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Vecchio 18-01-06, 20:05   #1
Dargor
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2005
Messaggi: 229
Predefinito Gli enigmi di Marte e AGHARTI


L'enigma di Marte

Le prime foto di Marte risalgono al 1972,
Nella zona chiamata Tavolato di Cydonia le foto evidenziano delle rocce di forma piramidale e un "Volto" , poi ci sono le
rocce di Elysum, quattro massi giganteschi a forma di
piramide. Il suolo di Marte è coperto di enormi crateri soprattutto nella parte settentrionale.
Il "volto" è lungo 2,6 Km e largo 1,9 Km l'altezza è di 800 m
La simmetria bilaterale è la tecnica che esclude l'erosione
spontanea sulle ambedue parti di roccia che in questo caso
rappresentano il volto. Alcuni ricercatori elaborando le foto
al computer si accorsero di alcuni particolari: dei denti e una
sorprendente somiglianza con la Nemes ( copricapo degli
antichi faraoni ).
La stessa cosa vale per la piramide DeM, struttura di 5 lati
( situata a 16 Km dal volto ), che presenta un'allineamento
quasi perfetto con l'asse nord - sud asse di rotazione del pia-
neta.
" La città ": ( fotogramma 35AA72 - 70A/3) strutture non

casuali, come una specie di castello con una torre di 600m. questo si aggiunge
agli altri misteri, come i fotogrammi del volto che sono stati richiesti alla Nasa
per ulteriori ricerche, sembra siano stati modificati a tal punto che il volto non a
più definizione.

Divido in due messaggi perchè mi dice che il mess. è troppo lungo
Dargor non in linea   Rispondi citando
Vecchio 18-01-06, 20:07   #2
Dargor
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2005
Messaggi: 229
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

E ora una teoria un po'inverosimile ???
AGHARTI .Il mondo sotterraneo.Il Polo Nord è stato scoperto?
Il libro di Raymond Bernard "Il Grande Ignoto", descrive un mondo interno al pianeta Terra...
Si ritiene generalmente che la terra sia una sfera solida, con un nucleo centrale incandescente costituito da una massa metallica allo stato di fusione. Per molti invece il suo interno è vuoto e possiede delle aperture ai poli. Inoltre l’interno concavo della terra ospita una civiltà avanzata, la stessa che invia sulla superficie del pianeta i dischi volanti.La teoria secondo cui la terra è concava è stata formulata per la prima volta, nel 1906, da uno scrittore americano, William Reed, e ripresa successivamente, nel 1920, da un altro americano, Marshall B. Gardner. NA 1959, F. Amedeo Giannini scrisse il primo libro sull’argomento, dopo i lavori di Gardner. Nello stesso anno, Ray Palmer, direttore della rivista « Dischi volanti », si servi della suddetta teoria per dare una spiegazione logica all’origine dei dischi volanti stessi. Le convinzioni di Reed e Gardner trovarono conferma nelle spedizioni polari l’esplorazione artica del 1947 e l’antartica del 1956 compiute dal Contrammiraglio Richard E. Byrd. L’esploratore americano si era addentrato per 1.700 miglia oltre il polo Nord e per 2.300 miglia al di là del polo Sud, penetrando in un nuovo territorio, senza distese di ghiaccio,
non segnato in nessuna mappa e fino ad allora totalmente insospettato. Esso si estende oltre le depressioni polari e le aperture che conducono nell’interno concavo della terra.
Il vero significato delle grandi scoperte di Byrd fu soffocato subito dopo il messaggio radio che le annunciava; esse non ebbero l’attenzione meritata fino a quando Giannini e Palmer non resero di pubblico dominio la questione. La scoperta di Byrd è rimasta sempre ed è tuttora avvolta nel più grande segreto, su scala internazionale. Dopo l’annuncio radiotrasmesso a bordo del suo aereo e un breve comunicato stampa, ogni notizia di rilievo sull’argomento è stata accuratamente soppressa dalle agenzie governative. E c’era una ragione importante per farlo. L’esploratore non sorvolò il polo Nord, inoltrandosi poi, per 1.700 miglia, verso sud. Se così fosse stato, avrebbe dovuto osservare una distesa completamente ricoperta di ghiaccio. Al contrario, il territorio da lui sorvolato era privo di ghiaccio e di neve, godeva di un clima caldo, possedeva foreste, montagne, laghi, vegetazione e vita animale. Riferì inoltre di avere scorto in mezzo ad una boscaglia un animale simile ad uno di quei mammut ibernati del mare glaciale artico. Egli era evidentemente penetrato in un territorio più caldo di quello che si estende tre il polo e la Siberia. Ora se Byrd si fosse riferito a quest’ultima regione, non avrebbe avuto alcun motivo di parlare di “Grande Ignoto”, visto che l’avrebbe potuto facilmente raggiungere attraverso il polo fino all’altro versante artico.
Se la nostra concezione è corretta come cercheremo di dimostrare allora il polo Nord e il polo Sud non esistono. Verrebbero a situarsi tra cielo e terra, al centro delle aperture polari, e non sulla superficie terrestre. Questa opinione è stata espressa per la prima volta da uno scrittore americano, William Reed, nel libro Phantom of the Poles (Il fantasma dei poli).
Qualche tempo addietro, un giornale di Toronto,<< The Globe and Mail , pubblicò la foto di una valle verdeggiante, scattata da un aviatore nella regione artica. Evidentemente il fotografo l’aveva eseguita dall’aereo e non era atterrato. Si trattava di una bella valle ricoperta di colline verdi. L’aviatore doveva essersi spinto nello stesso territorio oltre il polo Nord che Byrd aveva esplorato a suo tempo. La fotografia è stata pubblicata nel 1960.Un’ulteriore conferma della scoperta compiuta dall’ammiraglio Byrd. Alcuni esploratori polari fanno menzione dell’esistenza nell’estremo nord non solo di una fauna animale, ma anche di una vegetazione. Molti animali, ad esempio il bue muschiato, in inverno migrano verso il nord; la cosa è strana e si spiegherebbe solo se vi trovassero un clima più mite. Alcuni esploratori attici hanno visto orsi dirigersi verso nord, verso una regione dove non dovrebbero poter trovare cibo, a meno che non si dirigessero verso l’apertura polare da cui si accede in una zona più calda. A nord dell’80 parallelo sono state viste anche volpi che si dirigevano ancora più a nord, ed apparivano ben nutrite. Gli esploratori artici concordano tutti, senza eccezione, sul fatto che più a nord si va, al di sopra di arsa certa latitudine, più caldo si incontra. Invariabilmente, un vento proveniente da nord rende la temperatura più calda. Sono state trovate anche delle conifere sospinte a terra dalla corrente proveniente da nord.

Scusate ma devo fare tre topic(però non mi bannate ;D)
Dargor non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 18-01-06, 20:08   #3
Dargor
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Data di registrazione: Nov 2005
Messaggi: 229
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

Nell’estremo nord sono state osservate farfalle ed api e perfino zanzare, nonché varietà sconosciute di fori. Si sono pure visti uccelli, rassomiglianti al beccaccino, ma non appartenenti ad alcuna specie animale conosciuta che venivano dal nord e ritornavano verso nord. C’è una zona dell’estremo nord dove abbondano le lepri, anche se non c’è vegetazione, ma soltanto detriti vegetali sospinti a riva dalle correnti d’acqua provenienti dall’estremo settentrione.
Certe tribù eschimesi hanno lasciato indelebili tracce della loro migrazione verso nord. Gli eschimesi meridionali parlano delle tribù che vivono nell’estremo nord e immaginano che i loro antenati provenissero da una terra meravigliosa situata nell’estremo nord.
In Nuova Zelanda e nell’estremo Sud dell’America sono state trovate flora e fauna identiche che certo non potevano emigrare da uno di questi posti all’altro. L’unica spiegazione plausibile è che essi provengano da una comune madreterra: il continente antartico. Eppure, come potrebbero provenire da quel continente che non è altro se non un deserto di ghiaccio, dove soltanto i pinguini sembra riescano a sopravvivere?
La leggenda scandinava di una terra meravigliosa situata nell’estremo nord, chiamata « Ultima Thule » e comunemente confusa con la Groenlandia, significativa mente anticipa, secoli prima del volo di Byrd, l’esistenza al limite estremo settentrionale del nostro globo di una terra senza ghiaccio.
Reed risponde ad alcune domande:« 1. Perché la terra è appiattita ai poli? Risposta:
dal momento che la terra è vuota, non può essere rotonda. L’apertura verso l’interno le porta via parte della sua rotondità, proporzionalmente alla dimensione di questa apertura.
« 1 Perché i poli non sono mai stati raggiunti? Perché, nel significato che comunemente si attribuisce loro, i poli non esistono.
« 2. Perché nel periodo invernale, negli estremi punti nord o sud, il sole rimane invisibile per così lungo tempo? Perché, nel periodo invernale, in prossimità dei pretesi poli, i raggi del sole colpiscono la terra obliqua mente. Man mano che si oltrepassa l’anello dell’apertura polare e si penetra verso l’interno vuoto della terra, i raggi del sole vengono impediti e non riappaiono fino a quando non colpiscono direttamente questa parte della terra e brillano sull’apertura. Questo spiega perché le notti polari sono così lunghe.
«3. Posto che la terra è vuota, il suo interno dovrebbe essere più caldo. Le migliori testimonianze, di cui ci serviremo per comprovare questa affermazione, sono quelle degli esploratori che si sono avventurati nell’estremo nord.
«4. Il numero più rilevante di cadute di meteoriti è stato rilevato in prossimità ai poli. Perché? Se la terra fosse solida, non si potrebbe mai rispondere a questa domanda. Se si considera che è vuota, la risposta è invece semplice. Il fenomeno va messo in relazione a qualche vulcano attivo all’interno della terra, il quale proietta frammenti di rocce nell’aria. Analogamente, per quanto riguarda le grandi quantità di polvere riscontrate nell’oceano Artico. Quali sono le.cause di tale pol-vere? Le eruzioni vulcaniche. L’analisi della polvere ha rilevato che essa è costituita da carbone e ferro, i quali non possono non provenire che da qualche vulcano attivo nell’apertura polare.
«5. Da cosa è provocata l’aurora boreale? Essa non consiste se non nella riflessione luminosa di un fuoco esistente all’interno della terra. Secondo Marshall Gardner, il fuoco è rappresentato dal sole centrale, i cui raggi, passando attraverso l’apertura polare, di notte, si riflettono nel cielo; le forme mutevoli e le eclissi dell’aurora boreale sono causate dal passaggio di nubi che assorbono i raggi di luce. N.d.A.]
«6. Dove e come si formano gli iceberg? Risposta:nell’interno della terra, dove la temperatura è calda, i fiumi scorrono verso la superficie esterna, attraverso la apertura polare. Una volta toccato l’esterno, nel Circolo polare artico, dove la temperatura è bassissima, le foci dei fiumi gelano, generando così gli iceberg. Questo dura per mesi, fino a quando, a causa dell’elevamento di temperatura dell’estate e a causa del caldo che promana dall’interno, gli iceberg si distaccano dalle foci e vengono trascinati da1ll’oceano. (Il fatto che gli iceberg siano composti di acqua dolce, anziché di acqua salata marina, comprova questa tesi.)
«7. Che cosa provoca le maree dell’Artico? Sono originate dagli iceberg, nel momento in cui si distaccano dalla massa di ghiaccio originaria e sprofondano in mare. Non esiste altra spiegazione valida allo sconvolgimento provocato da queste gigantesche montagne di ghiaccio che cadono in acqua.
“ L’aurora non è una perturbazione magnetica o elettrica, ma la riflessione dell’irradiamento della luce del sole centrale”. Se questo sole riscalda i continenti e le acque dell’interno della terra, se, come abbiamo visto, gli uccelli trovano li una sede per nutrirsi e riprodursi, se nell’Artico si sono scoperti, provenienti da un posto sconosciuto, come noi lo abbiamo descritto, tronchi di alberi, semi, polline e polvere, allora dunque ce ne sono abbastanza di prove a conferma del fatto che all’interno della terra esista un altro mondo sconosciuto. La teoria della terra vuota presentata in questo offre la spiegazione più ragionevole sull’origine dei dischi volanti. Essa è di gran lunga più logica della credenza nella loro origine interplanetaria.
:hi:
Finalmente ho finito ;D
Dargor non in linea   Rispondi citando
Vecchio 19-01-06, 04:18   #4
antares40
Utente
 
Data di registrazione: Sep 2005
Messaggi: 969
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

Caro Dargor,

premesso che sono uno cui non fa ribrezzo prendere in considerazione teorie cosmologiche/cosmogoniche alternative, non ti pare che quanto hai scritto sia qualcosa di più (di peggio) di una "teoria un po' inverosimile", come la chiami tu?

Premesso che, per quanto riguarda Marte, le questioni da dibattere sarebbero di ben alttro tipo e natura, mi limito a dirti che è con questi vaneggiamenti che si dà all'establishment il destro per respingere e dileggiare ipotesi scientifiche che si collocano al di fuori della corrente principale di pensiero e che forniscono risposte e spiegazioni spesso più aderenti alle osservazioni di quanto lo siano le teorie "accreditate" ed accettate come verità rivelata.

Ti consiglierei proprio di lasciar perdere con queste favole: sulla questione dei Poli chiediti solo se, con i mezzi satellitari di cui disponiamo (che sono praticamente di accesso pubblico), non ci sarebbe stato anche qualcun altro, oltre a questo famoso ammiraglio Byrd, ad avere trovato la via per "l'ultima Thule": l'esoterismo spicciolo non fa per questo forum, ancor meno per topic in questa sezione, e di autori di libri fantastici ce ne sono sempre stati (tutti con dovizia di "prove" della loro teoria), ma senza venire a capo di nulla.

Se proprio ti piace conoscere ipotesi differenti sui misteri della formazione dell'universo e del sistema solare, ci sono studi decisamente più seri da affrontare: se del caso, qualche indicazione la potrai sicuramente ottenere dagli utenti del forum (basta chiedere).

Ciao.
__________________
Dubitare giova alla Scienza
antares40 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 19-01-06, 07:23   #5
Dargor
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2005
Messaggi: 229
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

Infatti,non intendevo appoggiare questa ipotesi.Anzi intendevo menzionare le assurdità descritte in essa esentire dei vostri pareri a riguardo.Volevo chiedere se non si potesse trasformare il topic in un topic che parla in generale dei misteri dell'Universo e del sistema solare.
In un servizio del Tg1 del 2000 facevano vedere Armstrong sulla Luna e sopra di lui c'era un qualcosa che volava e lui diceva più o meno:"Incredibile,cos'è o mio Dio".
Il filmato era stato divulgato dalla Nasa quindi attendibile.
Saluti Dargor.
Se i moderatori ritengano che il topic non possa essere trasformato in un topic dove si parla dei misteri dell'Universo,credo si possa chiudere;altrimenti si potrebbe mettere in una sezione adeguata in cui parlare dei misteri in generale dell'Universo sconosciuto.
Cieli Sereni
Dargor non in linea   Rispondi citando
Vecchio 19-01-06, 08:14   #6
Mizarino
Utente Super
 
L'avatar di Mizarino
 
Data di registrazione: May 2004
Messaggi: 9,998
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

Proponi dunque che si istituisca la sezione "Boiate cosmiche" ... ;D 8)
Mizarino non in linea   Rispondi citando
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Telescopi Artesky
Vecchio 21-01-06, 20:44   #7
Dargor
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2005
Messaggi: 229
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

Mi crederete un po'fissato(anzi molto ;D),ma vi prego almeno di leggerlo e poi commentare.
Un’incredibile geometria tetraedrica
Si può immaginare, dunque, come Hoagland non si ponga più nemmeno il minimo dubbio sulla possibilità che un’antica civiltà sia esistita; i suoi studi vanno ben oltre, e si avvalgono in particolare della preziosissima collaborazione di Errol Torun, tecnico del Pentagono e specialista del Servizio Cartografico del Ministero della Difesa statunitense originariamente incaricato di indagare su tali strutture al solo fine di smentirne la reale origine artificiale a cui Hoagland ed altri erano favorevoli. Ebbene durante il suo studio raccolse così numerosi elementi, a favore di questa ipotesi, da cambiare idea e schierarsi nelle fila dei sostenitori dell'esistenza di un'antica civiltà su Marte. Lo studioso, infatti, dopo attenti esami escluse qualsiasi ipotesi d'origine naturale affermando che non si conosceva alcun fenomeno morfologico in grado di generare una piramide pentagonale. Una simile struttura non esiste nè su Marte, nè sulla Terra e tanto meno in altri pianeti del sistema solare. Torun evidenziò, inoltre, come Cydonia fosse un concentrato di fenomeni geologici insoliti. Ma la scoperta più sorprendente che lo studioso effettuò fu che la struttura piramidale pentagonale non solo venne edificata secondo le sezioni auree impiegate da Leonardo Da Vinci per il noto disegno dell'uomo all'interno del cerchio, ma che gli angoli, le distanze e le costanti matematiche riscontrate nella piramide di D&M sono le medesime che si trovano in tutta la regione di Cydonia. Tali costanti si ottengono dividendo fra loro altre due costanti, di cui la prima è E ( la base degli algoritmi naturali), l'altra è P (il rapporto della circonferenza per il diametro del cerchio); E diviso per P dà il rapporto di 0,865 che è una funzione trigonometrica ed una tangente ad arco dell'angolo 40,87. "Fatalità", l'apice della piramide si trova esattamente sul 40,87mo grado di latitudine di Marte, come se le coordinate della sua posizione siano codificate nella sua intrinseca geometria. Una geometria che lo stesso Hoagland ha definito tetraedrica. A tale conclusione il ricercatore vi è giunto grazie al lavoro svolto dallo studioso Stan Tenen, che da più di vent'anni si occupa dei simboli geometrici che appaiono nei testi antichi. Tenen è riuscito a trovare le basi della geometria che sarebbe all'origine della costruzione della piramide di D&M attraverso la geometria sacra degli antichi templi terrestri quali Teotihuacan (Messico), Giza (Egitto), Stonehenge (Inghilterra), etc. Infatti se si posiziona un tetraedro, cioè una piramide triangolare, con la punta rivolta al polo Nord di una sfera, gli angoli la toccano nella fascia di 19,5° di latitudine. Ebbene, numerosi templi antichi della Terra sono collocati sulla fascia di 19,5° di latitudine e così anche grosse strutture geologiche come ad esempio i vulcani delle isole Hawaii. Inoltre va aggiunto che anche la famosa macchia rossa di Giove, i vulcani spenti di Venere, il grande vulcano Olympus su Marte, la macchia scura di Nettuno e la porzione più ampia delle macchie solari si trovano tutti a 19,5° nord o sud di latitudine

Sta a voi decidere se siano solo coincidenze(io penso di no....) Ciao a tutti e cieli sereni *
Dargor non in linea   Rispondi citando
Vecchio 22-01-06, 08:20   #8
Planezio
Utente Esperto
 
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Messaggi: 2,920
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

Non solo! 40,87 e 19,5 sono certamente quantità che si riferiscono a civiltà aliene. A parte alcuni numeri che ometto per ottemperarae alla legge sulla privacy, 40 87 e 195 compaiono nel numero di cellulare di una signora che conosco, che ha un paio di gambe certamente extraterrestri!
Non è un caso, questi numeri VERAMENTE si riferiscono a qualcosa di soprannaturale che ci sgomenta!
(pardon)....
Planezio non in linea   Rispondi citando
Vecchio 22-01-06, 08:50   #9
damiano
Utente
 
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Ubicazione: Bologna / Cassino (FR)
Messaggi: 904
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

;D ;D ;D
damiano non in linea   Rispondi citando
Vecchio 22-01-06, 11:21   #10
Dargor
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2005
Messaggi: 229
Predefinito Re: Gli enigmi di Marte e AGHARTI

Avrei voluto sentire magari delle considerazioni serie....
Non voglio dire e non sono uno di quelli che crede agli UFO,ma pure sul numero di Coelum c.m. vi è scritto:"è noto d'altra parte che la direzione dell'asse di rotazione di Marte oscilla con un periodo di 100 milioni di anni,e questo provoca variazioni climatiche locali [...] con alterazioni superficiali e morfologiche altrimenti non spiegabili se non in seguito allo scioglimento di riserve locali di acqua".Quindi perchè anticamente non poteva esistere una civiltà.Una civiltà scomparsa e ovviamente non credo che ci vengano a far visita con degli UFO quello è da ingenui,mentre forse alcune cose come forme di vita su Marte intelligenti potrebbero essere spiegate,ma purtroppo ci sono state e ci sono speculazioni e la verità purtroppo non si distacca dal falso facendo di tutto un'erba un fascio.
04-Feb-2004
* Il rover Opportunity ha esaminato la prima porzione di suolo nel piccolo cratere dove è atterrato e ha trovato singolari ciottoli sferici nel miscuglio di sassi e sabbia.
Sono delle sfere, parzialmente sotterrate, che risultano avere un aspetto non proprio "naturale". Esternamente lisce e lucide, stanno tenendo con il fiato sospeso gli scienziati del "Jet Propulsion Laboratory" di Pasadena.
"Vi sono elementi in questo suolo dissimili da qualsiasi altra cosa mai vista su Marte" ha dichiarato Steve Squyres, della Cornell University, Itaca, N.Y., principale ricercatore per la strumentazione scientifica dei due rover di esplorazione marziana.


Ci sono anche altre cose interessanti come una pietra quadrata con un foro fotografata da Spirit

Se trovo altre cose le posterò.
Ciao e cieli Sereni
Dargor non in linea   Rispondi citando
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