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Vecchio 28-05-21, 09:58   #1
Erasmus
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Predefinito Caduta Funivia di Stresa

Scrivo qua perché, ancora, non posso (o non so) scrivere sul forum aperto ad hoc da astromauh.
Da domenica all'altro ieri mattina mi ripetevo:
«No, una funivia non può cadere per accidente casuale (salvo eccezionali eventi naturali– come un fortissimo terremoto – o interventi umani di sabotaggio doloso)!
Un danno alla fune improvviso e tale da provocarne la rottura di schianto è impossibile! [Salvo appunto eventi eccezionali – come una fortissima fulminazione ceraunica ad un pilone o un forte terremoto – che però nei giorni dei comtrolli e del collaudo precedenti il disastro non ci sono stati.
La fune di traino non può rompersi per "accidente" fortuito!
Qua c'è qualcuno che ha sbagliato terribilmente qualcosa nel farla andare (o forse nel collaudo e nei controlli preventivi alla ripresa dei viaggi dopo la sosta di mesi).

Mi ricordo (dai tempi dei miei studi universitari di "ingegneria industriale") che nel progetto di questi aggeggi si usano coefficienti di sicurezza anche maggiori di 10. Per esempio: la fune [di traino] sana regge il peso di ben più di 10 cabine a pieno carico; e regge anche le scosse (per partenza e arresto) che si avrebbero sommando quelle di parecchie funivie. No: qui c'è qualcuno che ha sbagliato qualcosa di grosso!»


E l'altro ieri sera son venuto a sapere che la cabina è caduta (invece di fermarsi sulle funi di sopensionepe dopo la rottura del cavo di traino) perché era stato interrotto il sistema automatico di frenata in caso appunto di rottura della fune di traino (o di andata "in folle" del sistema stesso di traino).
Secondo me, c'è sotto qualcosa di veramente losco!
Infatti l'intervento automatico dei freni non è stato impedito con una manumissione delle parti elettriche (o meccaniche) degli automatismi, ma addirittura bloccando le "tenaglie" che per frenare serrano le funi di sospensione e scorrimento.
Suppongo dunque che ad occiuparsi di questo (e dare ordini agli operai che esequono il da farsisia stato qualcuno che non se ne intendeva abbastanza del funzionamento automatico dei freni in caso di emergenza!
Ho insomma il sospetto che i collaudi della sicurezza della funivia siano stati eseguiti da chi non era all'altezza di eseguirli correttamente!

Mi resta anche il mistero della rottura della fune di traino.
L'altra sera, a [I ]"Porta a porta"[/i], il capo delle squadre che hanno perlustrato l'impervio "sottostante" della funivia – cercando (e trovando) i due "forchettoni" che hanno impedito il funzionamento dei freni – diceva che una ipotesi poteva essere che le stesse malfunzioni del sistema di scorrimento della cabina o addirittura proprio di quello frenanate insito nella stessa cabina, a lungo andare avessero potuto logorare la fune.
No: mi permetto (come vecchio ingegnere ) di negare assolutamente questa ipotesi! I freni nulla hanno a che fare con la fune di traino (che è "ferma" rispetto alla cabina"); i freni agiscono sulle funi di sospensione e scorrimento (su tutte o su due soltanto ... dato che si parta di due forchettoni).

Sempre secondo me, semmai a danneggiare la fune di traino può essere un grave difetto di una delle pulegge che la reggono. Le pulegge che reggono (in ogni "pilone") anche la pesantissima fune di traino, per possedere una "durezza" sufficiente a sopportare la pressione della fune sono di un acciaio più simile alla ghisa che all'acciaio malleabile. E' più facile (o meglio: meno difficile) che che si crepino (per sbalzi enormi di temperatura, positiva in caso di fulminazione estiva, negativa in caso di eccezzionale freddo invernale) di quel che si crede. Supponiamo che in una puleggia si sia formata una cricca radiale che interessa la gola di scorrimento della fune. Nel tempo la cricca può crescere in profondità e di conseguenza e dilatarsi alla sua estremità radiale. Questa puleggia, ad ogni giro, può dare alla fune un colpo simile a quello che darebbe un cuneo sotto una martellata. I colpi sono distribuiti su tutta la fune e per moltissimo tempo ... non succede niente! Ma se alla lunga cede (o sempllicemente non resta più liscio) uno dei fili superficiali dei quali è intrecciata la fune di traino, ad ogni passaggio della fune su quella puleggia è proprio dove la fune non è perfettamente integra che il colpo della crepa della puleggia non più integra può far crescere la locale imperfezione della fune. E allora, a lungo andare, è proprio in questo punto della fune che il logorio procede!
Ma un simile inconveniente è facilmente rilevabile con l'ispezione, pezzzettino per pezzettino, della fune stessa fatto comoodamante presso i due terminali (basso e alto) della funivia.
Ma allora ... che tipo di controllo è stato fatto a quella funivia prima di dichiararla OK per il trasporto di persone?
Ecco: temo che i dovuti controlli siano stati affidati ad una squadra non abbastanza competente!
Magari perché il collaudo è stato assegbnato con appalto a chi ha chiesto il compenso minimo.
Boh!
Questo disastro mi pare tanto assurdo da essere incredibile se non per essere, invece, purtroppo accaduto.

Mi vengono ora in mente le parole di Mizarino [ai tempi del "primo governo Conte"]. Allora Mizarino, in non ricordo quale commento, tra la'ltro disse che «a volte l'incompetenza può risultare più dannosa della criminalità».
E questo disastro è forse proprio un caso di validazione delle sagge paole di Miza.

Ieri sera ho saputo, da un telegiornale di RAI 1, dell'ipotesi che a danneggiare la fune possa essere stato un fulmine.
Ipotesi più che plausibile!
M se il danneggiamento fu tale che la fune alla lunga si sarebbe spezza lì dove il fulmine l'ha danneggiata, il danneggiamento resterebbe visibile! Visibile perfino anche agli occhi di un profano qualunque che avesse l'occasione di osservare la fune in quel punto.
Di nuovio allora la domanda: "Ma che razza di ispezione è stata fatta alla fune di traino?"
Mi viene un sospetto ancora più grande!
Siccome il controllo della fune è facilissimo ma richiede un tempo piuttosto lungo (con la cabina della funivia che procede più lentamente d'una lumaca fermandosi magari ogni metro il mio sospetto è che, data l'esigua probabilità (diciamola pure infinitesima) che si danneggi gravemente la fune per cause accidentali, e dato lo stringersi dei tempi in vista dela riapertura programmata per domenica 23 maggio, il controllo dell'integrità della fune sia stato semplicemente omesso!
Bisognava fare in tempo a mettere in condizioni OK la cabina della funivia (che pareva presentare qualche misterioso problema). Studia che ti studia, quale fosse il problema non è stato trovato! E chi si è arrampicato sui piloni per capire se il non perfetto funzionamento della funivia dipendesse dalle pulegge ha controllato solo quelle di sospensione della cabina, dando per scontato che la fune di traino è tanto robusta e con tale margine di sicurezza che sarebbe solo una perdita di tempo andar a controllarne le pulegge di sospensione e scorrimento.
Oh: questo è solo un mio sospetto.
Perché nella testa contina a girarmi la domanda: «Come ha potuto rompersi la fune di traino se, come dicono i gestori della funivia ed i dipendenti, l'impianto era stato tutto controllato e collaudato?
Ripeto: è impossibile un improvviso danno alla fune di traino tale da provocarne la rottura di schianto salvo eventi eccezionali (come grave fulminazione ceraunica d'un pilone o fortissimo terremoto) che però nei giorni di controllo e collaudo non ci sono stati.

Il "losco" che dicevo secondo me sta nel come e a chi è stato dato (o chi si è assunto) l'incarico dei controlli e del collaudo dell'intero impianto.

Infine: come ingegegnere (seppur fuori uso ormai da quarant'anni) provo ..."vergogna" (oltre che rabbia!). Ho sentito quasi una specie di "colpa" di tutta la castegoria di ingegneri (e tecnici affini!): perché, forse, sono ancora troppo numerosi i casi di professionisti che, alla fine, risultano incompetenti, al punto di provocare disastri proprio per sconsiderate trascuratezze o addirittura sconsiderate decisioni basate sulla scarsissima probabilità di danni gravi fortuiti.

Non credo di essere un "drago" della divinazione!
Fatto sta che l'unica volta che ho percorso il ponte Morandi di Genova ho avuto paura che crollasse mentre lo stavo percorrendo anch'io. E le due volte successive che sono stato a Genova l'ho evitato sobbarcandomi ad almeno una mezzora in più di viaggio fino a destinazione.
E sempre a riguardo di Genova: più volte mi son detto, a proposito della costruzione di quella specie di torricella per il controllo delle operazioni portuali, che una volta o l'altra qualche nave pesantuccia sarebbe andfarta a sbattere contro quella specie di torricella rotonda (che addirittura sporgeva nell'ecqua del porto) demolendola. E toh che l'incidente poi c'è stato davvero, col disastro che sappiamo e il solito massacro di qualche persona. Ma possibile che se io, che sono un "nessuno", percepisco in anticipo il rischio del disastro, gli addetti invece non lo percepiscano?

In tutto ciò c'è qualcosa che non riesco a spiegarmi (ma nemmeno a digerire)!
La sensazione che accade davveo quelo che mi pare assurdo (e quindi impossibile) è terribilmente sgradevole.
–––
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Erasmus
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Ultima modifica di Erasmus : 28-05-21 21:30.
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Vecchio 28-05-21, 17:35   #2
nino280
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Predefinito Re: Caduta Funivia di Stresa

Per quel che mi riguarda a proposito di lavorare con cognizione quando fai dei lavori che tu sai che dalla correttezza del tuo operato può dipendere il destino di non di 14 persone come nel caso della funivia ma di centinaia di persone, io ho la coscienza perfettamente a posto e mi spiego:
io gli ultimi 10 o 15 anni ho lavorato per l'industria aereonautica e si costruivano pezzi che andavano montati poi sugli aerei.
Non sto parlando di pezzi di secondaria importanza, come potrebbe essere ad esempio una poltrona di un aereo che anche se fatta male non inficia la sicurezza dell'aereo, ma di pezzi strutturali di primaria importanza quali potrebbero essere parti del motore o parti dell'ala.
Io ero l'ultimo della combriccola, l'ultimo della classe ( classe operaia) perchè ci impiegavo il doppio degli altri.
Ma i miei pezzi non erano mai arruffati, diciamo non erano mai "arrangiati". Erano Giusti che più non posso, che più non potevo, visto che non lavoro più.
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 30-05-21, 15:48   #3
astromauh
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Predefinito Re: Caduta Funivia di Stresa

Pare che l'unico responsabile sia il capo servizio che è comunque uscito dal carcere e che si trova agli arresti domiciliari. Però mi pare strano che l'ingegnere e il gestore della funivia potessero non sapere che cosa combinava costui. Inoltre per quale motivo un dipendente dovrebbe contravvenire alle norme di sicurezza, senza essere stato sollecitato in tal senso dal gestore della funivia?
D'altra parte se non esistono gravi indizi a carico del gestore e dell'ingegnere è giusto che siano stati scarcerati, per quanto una responsabilità dell'ingegnere per un omesso controllo sull'operato del capo servizio ci dovrebbe essere.
Il bello è che i forchettoni che bloccavano i freni erano ben visibili agli operai e a tutti, anche se un non addetto ai lavori difficilmente avrebbe capito il pericolo, e ci sono delle foto che li mostrano inseriti con dei passeggeri a bordo, anche negli anni passati.

https://www.open.online/2021/05/29/s...toni-inseriti/



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Ultima modifica di astromauh : 30-05-21 15:52.
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Vecchio 30-05-21, 18:05   #4
aspesi
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Predefinito Re: Caduta Funivia di Stresa

Secondo me hanno concordato che si assumesse la colpa esclusiva (di questa azione criminale e da incompetenti irresponsabili e imbecilli) con qualche centinaia di migliaia di euro in cambio di qualche anno di galera che dovrà scontare.

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Vecchio 30-05-21, 20:59   #5
astromauh
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Predefinito Re: Caduta Funivia di Stresa

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Mi vengono ora in mente le parole di Mizarino [ai tempi del "primo governo Conte"]. Allora Mizarino, in non ricordo quale commento, tra la'ltro disse che «a volte l'incompetenza può risultare più dannosa della criminalità».
E questo disastro è forse proprio un caso di validazione delle sagge paole di Miza.
Credo che Mizarino abbia detto che bisogna preferire il criminale all'imbecille, perché il criminale agisce male solo quando ha un tornaconto per farlo, mentre l'imbecille sbaglia sempre.

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aspesi Visualizza il messaggio
Secondo me hanno concordato che si assumesse la colpa esclusiva (di questa azione criminale e da incompetenti irresponsabili e imbecilli) con qualche centinaia di migliaia di euro in cambio di qualche anno di galera che dovrà scontare.
Non può essere come dici, perché il capo servizio ha chiamato in causa gli altri due.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cron...-202102k.shtml

Non capisco però, come abbia fatto il giudice che si sta occupando delle indagini, a stabilire così su due piedi, che il capo servizio mente, e che gli altri due sono estranei alla vicenda.

Forse la loro scarcerazione potrebbe essere una strategia investigativa, sperando che sentendosi sollevati possano tradirsi, oppure potrebbe esservi una specie di sudditanza psicologica nei confronti del gestore, che stando a quanto ho capito, è una specie di "padrone" del paese.

Un'altra ipotesi potrebbe essere che chi indaga voglia che il capo servizio fornisca delle prove circostanziate delle sue accuse, sottintendendo: "Vedi, loro che sono i veri colpevoli sono liberi, mentre tu sei agli arresti domiciliari", però in questo caso non si capisce perché gli avrebbe concesso gli arresti domiciliari, visto che la detenzione in carcere è un metodo di persuasione molto più efficace.

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Vecchio 07-06-21, 10:08   #6
Mizarino
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Predefinito Re: Caduta Funivia di Stresa

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Credo che Mizarino abbia detto che bisogna preferire il criminale all'imbecille, perché il criminale agisce male solo quando ha un tornaconto per farlo, mentre l'imbecille sbaglia sempre.
In effetti avevo detto proprio così: l'imbecille opera 7/24 ...
Comunque questo caso mi pare sia paradigmatico della maggiore pericolosità dell'incompetenza rispetto alla criminalità, intendendo per incompetenza, in senso lato, la combinazione (con un OR non esclusivo) di ignoranza, incapacità, stupidità, superficialità e sciatteria.

Del resto i morti per incidenti stradali (in Italia oltre 3000/anno), che in massima parte sono dovuti ad imprudenze varie e non ad imprevedibile fatalità, sono circa 10 volte più numerosi dei morti per omicidio.
Mizarino ora è in linea   Rispondi citando
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