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Vecchio 13-04-21, 08:49   #1
massimo57
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2008
Messaggi: 173
Predefinito Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Buongiorno a tutti.
Ormai da qualche mese armeggio con la mia az-eq5 con un c8 (...e vedo stelline non polistirolo!!!) e penso di associare un altro strumento per il deep, probabilmente l'orion uk 20/900 da usarsi in az.
Ma non è qui che vi chiedo pareri.
E ancora debbo aggiungere, per completezza di informazioni, che a 64 anni non ho molta voglia più di "sperimentare" ma solo di godermi delle belle visioni stellari.
E veniamo quindi al sodo...
Possiedo un piccolo pezzetto di terra ai limiti del bosco con una costruzione sotto un cielo avente queste caratteristiche

MQ 19.68 mag./arc sec 2
Luminosità 1,45 mcd / m 2
Artif. luminoso. 1280 μcd / m 2
Rapporto 7.50
Bortle classe 5
Elevazione 294 metri

In parole povere a me pare un cielo niente male. Certo, non è il cielo del Pollino...

Costruirò, al posto di un rudere, una piattaforma di 4x4 metri con orizzonte praticamente libero a 360° (se si esclude una punta di tetto ad est ad una alltezza di 30°)

Prima cosa: secondo voi un dobson da 50 cm vale la pena con un cielo del genere ?

In seconda battuta: avendo in mente un dobson 50cm goto mi son guardato intorno e dopo aver visto lo sw 50 goto (circa 6500 euri) ed altri, avevo pensato al 50cm della Orion uk, che garantisce, mi pare, una qualità ottica migliore, al costo di 6500 senza goto
Dovrei però applicare il goto, e in tutta onestà la montatura Orion non mi pare granchè.
Successivamente sono incappato in una persona gentilissima che costruisce artigianalmente questo genere di telescopi, con ottica anch'essa artigianale. Ho visto i suoi prodotti e francamente mi paiono di un altro pianeta: non sono un strutturista, ma da fisico penso di poter valutare una geometria costruttiva. Chiaramente con il prezzo si va un bel po oltre, ma rientrerebbe ancora nelle mie possibilità.
Torno a dire che o 7mila o 12 mila, io voglio godermi uno spettacolo senza vibrazioni e in maniera più pulita possibile.

A questo punto...
...vai con la lapidazione!
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Ho poche certezze...
...in compenso molto confuse!!!
massimo57 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 13-04-21, 12:19   #2
Giuliot
Utente Senior
 
Data di registrazione: Sep 2006
Messaggi: 1,033
Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Ciao Massimo57. Niente lapidazione.

Ti esprimo il mio parere del tutto personale basato sul principio scientifico, e non su una fede particolare tesa a sostenere lo svantaggio di una grande apertura rispetto ad una piccola dove si vede pochissimo ma quel pochissimo è perfetto.

Siccome l'unico modo per “vedere di più” è quello di aumentare il diametro dell'obiettivo, si vedrà sempre di più nonostante la turbolenza, sia ambientale e sia interna al tubo ottico.

Il seeing ambientale affligge democraticamente con la sua turbolenza tutti gli strumenti.
(Infatti contro quella, l'unica cosa fattibile per minimizzarne l'effetto, è installare il telescopio su manto erboso e poter osservare oggetti che non stanno oltre le correnti ascensionali prodotte dai tetti delle case)

Quanto invece alla turbolenza all'interno del tubo ottico, creata dal grande specchio primario "caldo", essa è governabile contornando la cella del primario in una scatola con diaframma anteriore a bordo specchio, che secondo Bernoulli aumenta la velocitò di deflusso e aspirazione posteriore con trasformazione del flusso da disordinato e turbolento, a laminate ordinato e quindi trasparente, aspirando dal retro dello specchio dentro il tubo ottico.

Non parlo di struttura o di automazione motoria dell'inseguimento go-to del telescopio, comunque comoda apprezzabile come un push-to, considerando che però per osservazione visuale si può comunque inseguire “a mano” il movimento dell'oggetto inquadrato anche a oltre 400 ingrandimenti, muovendo il dobson “abbracciato” mentre si sta all'oculare. A questo uso visuale giocano il loro ruolo importante, la docilità senza scatti dei cuscinetti teflon-formica quasi mai presenti negli strumenti commerciali.

Quindi “viva” sempre il diametro! Visto che controllando con opportuna aspirazione dal retro, riesci a vedere la tacca di diffrazione di una stella, già quando lo specchio è portato ad inseguire il calo notturno della temperatura ambiente ad una distanza di 2 o 3 gradi dalla futura acclimatazione; Notando che, stando all'oculare e spegnendo la ventola aspirante, sparisce la tacca di diffrazione nel rinascere del ribollire turbolento, per ricomporsi alla nuova accensione.

L'unica alternativa al diametro, per vedere anche i colori degli oggetti, oggi è data dal “live stacking”, che se interviene la ratio... è un buon surrogato di una triplicazione virtuale del diametro del proprio telescopio, che si traduce pragmaticamente in un surrogato realizzabile con mille euro o poco più, con un deviatore "flip mirror" che ha sul lato di visione diretta l'amato oculare, e sulla deviazione verso l'alto la piccola camera CMOS per la visione di “Live Stacking” della Girandola M51, che con la sovrapposizione di 120 fotografie (con un programma gratuito SharpCap ti aggiornava ogni 2 secondi la immagine correttamente ri-orientata con riferimento continuo alla posizione delle stelle di campo (quindi senza inseguimento finchè le stelle di guida non escono dal campo), dapprima dei due puntini di M51, trasformandoli poi nella girandola fotografica

Come puoi vedere al minuto 5 circa il risultato finale della vecchiotta dimostrazione dal vero (anche se si tratta di un filmato superato è interessante per il risultato finale anche solo "guardando le figure"):
https://www.youtube.com/watch?v=zIlJHyVWei4

Ciao Giulio
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Ultima modifica di Giuliot : 13-04-21 21:13.
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Vecchio 13-04-21, 19:54   #3
bongi02
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Oltre a quotare pienamente Giuliot, vorrei un chiarimento.
Con QM= circa 20, intendevi scrivere SQM?
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e Notti Stellate da Giuseppe BONGIORNI: https://giuseppebongiorni.000webhostapp.com/
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ssociazione Tuscolana di Astronomia (A.T.A.)
: http://www.ataonweb.it
Dobson RP-Astro 16"/f4,5 - MAK127 - OTAW 2"; Montature: GoTo Skywatcher AZ GTi - GI.REX manuale
Binocoli: Nikon Act. EX 12x50 CF - Konus BWCF 20x80
Principali Oculari: Ethos 8 e 13mm - Antares 30mm - Zoom Baader MARK II 8-24mm
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Vecchio 13-04-21, 21:55   #4
massimo57
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Quote:
bongi02 Visualizza il messaggio
Oltre a quotare pienamente Giuliot, vorrei un chiarimento.
Con QM= circa 20, intendevi scrivere SQM?
Si. Ho fatto copiata e incolla da lightpollution map.

Dal momento che non conosco quei parametri... Sono per lo meno docenti?
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massimo57 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 14-04-21, 06:43   #5
bongi02
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Io non sono un teorico del calibro di Giuliot, per cui parlo solo per l'esperienza che mi viene dall'aver osservato il cielo per anni, soprattutto recentemente, cercando di completare il catalogo HSC400 ed altri.

Ti invito, prima di lanciarti nella grande un'avventura dell'acquisto di un 20", a leggere con attenzione le mie considerazioni al riguardo, su questa pagina:

https://giuseppebongiorni.000webhost.../Cataloghi.htm

sono sicuro che e vi troverai delle interessanti indicazioni.
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Vecchio 14-04-21, 07:03   #6
bongi02
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Già che c'ero, sono andato a rileggermi la pagina in questione, e devo dire ho trovato le considerazioni presentate (a quasi 8 anni di distanza), assolutamente attuali.
D'altro canto, come tutti sappiamo, l'Inquinamento Luminoso non va diminuendo...
Secondo me, vale la pena di investire 10 minuti nella lettura di quelle poche righe.
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Vecchio 14-04-21, 07:42   #7
giovanni bruno
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

MASSIMO, davvero i consigli del sapiente GIULIOT andrebbero soppesati con estrema attenzione.

L'esempio di un C6 vitaminizzato da modesti apparati elettronici e software, da molto da pensare.

Se un modesto C6 può tanto, pensa cosa potrebbe fare un'eccellente ma compattissimo C11 CPC HD con gli stessi ausili postati da GIULIOT.

Non ultimo, un C11 HD ha anche la grossa e grassa possibilità di fotografare ad f2 mediante la porta ottica FASTAR , se dotata dell'accessorio dedicato.

Ma sempre con il sistema suggerito da GIULIOT, potrebbe mostrare uno PSEUDO-VISUALE ad f2, con campo enorme ed enorme velocità di acquisizione delle pseudo immagini visuali.

Un osservatorio 4mx4m certamente non è piccolo, ma un dobson da 50 cm lo riempie per benino, mentre un C11 CPC HD ci starebbe dentro con enorme spazio intorno.

Se per caso tu avessi anche voglia di fare della divulgazione, l'aspetto del rapporto tra ingombro dello strumento e spazio residuo nell'osservatorio si rivelerebbe vitale.
__________________
Strumenti, C8 HD--RUMAK INTES MK 67--APO 120 ED-- montatura IOPTRON AZ-IEQ45 DUAL PRO-- montatura CELESTRON EVOLUTION--rifrattore SW 70/500mm--binocolone IBIS 20x80 ED--binocolo TENTO 20x60--binocolo ZEIS 10x50 JENOPTEM--binocolo CANON 12x36 IS III--binocolo CANON 15x50 IS-- binocolone APM SD APO 100mm 45°--torretta DENKEMEYER BIG EASY--torretta DENKEMEYER II--2 torrette ZEISS ERETTIVE a 45°,1 torretta ZEISS non erettiva a 45°.

Una vagonata di oculari ,tutti in coppia.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
Vecchio 14-04-21, 14:21   #8
Robb
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Ciao Massimo, ti dico la mia.
Un cielo SQM 19,68 non è un cielo tremendo, ma nemmeno un ottimo cielo.
Anzi direi che è un cielo evidentemente inquinato.
Un cielo del genere livella pesantemente le prestazioni di telescopi di diverso diametro (parlo principalmente degli oggetti del cielo profondo), motivo per cui personalmente un 20" non sarebbe un diametro su cui mi orienterei sotto un cielo del genere... a meno di non avere problemi di budget e di non pensare mai di spostarsi.
Se uno intendesse anche solo una volta ogni tanto caricare il telescopio in macchina e andare in cerca di cieli bui, mi orienterei piuttosto su un 16", che di soddisfazioni ne regala già un monte (io mi sono orientato su questa scelta perché per me un 20" sarebbe stato ingestibile).
Se però anche in questo caso uno non avesse problemi a caricarsi dietro il deciso peso/ingombro in più di un 20", allora torna in auge pure il 20".
Da valutare con attenzione.
__________________
Forse s'avess'io l'ale da volar su le nubi, e noverar le stelle ad una ad una, (...), più felice sarei, candida luna.

Telescopio di notte: Dobson Jach Blak 16" e C8HD su Evolution
Telescopio di giorno: Lunt 60 BF 1200 PT FT DS
Oculari: Baader Aspheric 36mm - Explore Scientific 24mm - Ethos 13mm - Ethos 8mm - Barlow Powermate 2,5X
Filtri: DGM Optics NPB - Thousand Oaks OIII - Astronomik H-Beta
Robb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 14-04-21, 20:22   #9
ruggierogiuseppe
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Beh, ragazzi, un telescopio 20" fa paura...solo a vederlo incute timore...in proporzione un rifrattore da 100mm ti fa da cercatore...certo è un investimento serio, da valutare molto attentamente, sia per la spesa iniziale che per una eventuale rivendita che risulterebbe molto complicata...in teoria dovrebbe essere un rapporto proporzionale, piu' apertura piu' risoluzione, in pratica non è cosi', perche' chi la fa da padrone è il seeing medio calcolato in un dato periodo di tempo, nel senso, in un anno quante serate puoi sfruttare tale diametro? Non voglio essere pessimista, ma per la mia esperienza di una persona che tutte le sante notti alzo gli occhi al cielo, posso calcolare che, almeno dove abito io, in un anno ci saranno state si e no una decina di notti nelle quali sarebbe valsa la pena avere un mostro da 20", ma molte piu' sere avrei sfruttato di piu' un rifrattore 80mm. Per ultimo, dell'inquinamento luminoso vogliamo parlarne? Avete visto le foto dell'Italia dal satellite? una penisola quasi tutta illuminata con pochissime zone piu' buie, rispetto a 10 anni fa c'è stato un incremento del 15% dell' inquinamento luminoso, immaginiamoci fra 10 anni, sempre peggio purtroppo, o si inverte la rotta o conviene cambiare passione, oppure trasferirsi nel deserto della Namibia.
__________________
Per ogni lampadina che si accende, si spenge una stella...

Ultima modifica di ruggierogiuseppe : 14-04-21 20:24.
ruggierogiuseppe non in linea   Rispondi citando
Vecchio 15-04-21, 15:35   #10
bongi02
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Aggiungo che se avessi avuto un 14" al posto del 16" (magari acquistando un Dobson equipaggiato con uno specchio primario di ottima fattura!), il lavoro che ho descritto poco sopra, non avrebbe risentito gran che del minor diametro.
E un 14" è molto più gestibile di un 16"!

Non bisogna poi dimenticare che ad un signor obiettivo, vanno accostati dei signori oculari!
Non rimpiangerò mai di essermi privato di diversi buoni oculari (tra cui il mitico Pentax da 20mm), per acquistare l'Ethos da 13mm che è stato veramente l'accessorio che ha dato una svolta alle osservazioni!
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