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Vecchio 30-10-06, 09:20   #26
Piotr
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Predefinito Re: L'arte di fare le valigie

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Mizarino
...Nella ricerca dello stato di minima energia potenziale, la Natura si muove lungo il gradiente dell'Energia, fin quando questa non diminuisce più. Questo la Natura lo "fa". Nel processo, comunissimo nelle applicazioni fisiche della Matematica, di ricercare il minimo di una funzione, uno dei metodi di calcolo è proprio quello di "scendere" lungo il gradiente fino a raggiungere il punto di minimo.

Ma mi fermo qui. Posso arrivare ai "Philosophiae Naturalis Principia Mathematica", ma ai "Philosophiae Mathematicae Principia Naturalia" non ci arrivo! (Perdona se ho sbagliato le declinazioni ...)
Le declinazioni mi sembrano perfette (almeno per quanto riescono a giudicare i miei ormai remoti studi classici) e in realtà mi sembra proprio che l'idea di fondo sia la stessa. A prescindere da quale sia la ragione per la quale la natura segua il principio di minima azione, fatto sta che lo fa. Come diceva scherzando Einstein, "Dio non si preoccupa delle difficoltà matematiche, perchè integra empiricamente"; noi invece, riconosciamo come "compreso" un meccanismo solo quando siamo in grado di descriverlo, magari ripeterlo, magari addirittura prevederlo. Ebbene, non mi risulta che questo tipo di "comprensione" possa mai essere qualcosa di diverso dalla "comprensione matematica". Ci saranno dei mistici o anche solo degli intuzionisti che non saranno d'accordo, ma a me sembra che la conoscenza piena, quella che discende da "dimostrazione-convinzione" e non solo da "esperienza-ripetizione" sia per forza di questa natura.

Se così fosse, allora delle due l'una: o è la natura in sè ad essere matematica, e quindi conoscibile solo attraverso di essa, o è la mente umana a "comprendere solo matematizzando", e in questo caso altre menti potrebbero usare altri mezzi conoscitivi.

Visti i molti "teoremi di limitazione" che sono arrivati nel Novecento a smontare la fiducia nel "tutto è conoscibile matematicamente", a me non dispiacerebbe fosse vera la seconda ipotesi: in questo caso le limitazioni riguarderebbero solo noi, e non tutta la Natura.

Ma non volevo fare un discorso troppo filosofico, mi dispiace se è venuto fuori così... in fondo, cercavo solo di spiegare per quali ragioni ritrovare la serie di Fibonacci nei semi di girasole sia - al tempo stesso - stupefacente e naturalissimo.

Se invece mi è venuto fuori un pippone da vecchio trombone, esorto tutto il forum a prendermi (virtualmente) a martellate sul cranio .

Piotr
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