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Vecchio 11-10-21, 18:04   #4
Giuliot
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Predefinito Re: Mezzo premio Nobel 2021 per la Fisica ad un italiano

Ciao Erasmus. Ero di passaggio qui, e ho letto.
Studiare la fisica del clima, e quella della evoluzione degli stormi di uccelli o delle sardine (contrariamente alla impressione popolare che potrebbe sorridere come se si trattasse di tempo perso, ovvero di un premio IG-nobel), la vedo cosa ostica ed affacciata al futuro altrettanto come quella di frontiera delle particelle.

La sperimentazione è altrettanto difficile perchè (come diceva Richard Feynman) gli scienziati, dopo aver “tirato a indovinare” un certo comportamento, specie in un laboratorio grande come la Terra, otterranno risultati dalla sperimentazione ben che vada solo dopo anni.
E quindi l'importanza di cominciare a costruire una impalcatura informatica di simulazioni, è cosa buona ma assai difficile, come cercare di capire da che punto in poi un caos tende ad iniziare ad ordinarsi in punti diversi, in modi diversi, che a loro volta interagiranno fra loro, e affinarne la elaborazione per trarne una previsione attendibile.

Ci rimane la speranza che lo scioglimento del ghiaccio in grande quantità, non diluisca lo concentrazione salina, cambiando la densità dell'acqua fino impedirne l'affossamento per raffreddamento al polo, e a bloccare il “cingolo” della corrente del golfo, dando prologo ad una nuova glaciazione altrettanto inevitabile, e forse indipendente dai nostri (costosissimi) sforzi.

Non ci sarebbe da stupirsi, visto che la durata del nostro interglaciale rispecchia il progressivo accorciamento di quelli precedenti, quando non c'era nemmeno l'uomo a produrre CO2.

Ma in una battuta, purtroppo o per fortuna, io che al freddo preferisco il caldo, non avrò tempo di patirne le conseguenze.
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Ultima modifica di Giuliot : 11-10-21 18:06.
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