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Vecchio 30-11-05, 12:00   #9
Mizarino
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Predefinito Re: Regolamento del Forum Coelestis

Spero che le acque si siano un po’ calmate dopo il maremoto, e desidero fare qualche commento.
Intanto esprimo tutto il mio rammarico per l’abbandono da parte di “amici di tastiera” che, pur nell’anonimato, avevo imparato a stimare per il loro equilibrio e competenza. Penso in particolare (ma non solo) a Randall e Doduz. Sarà pur vero, come ha scritto Randall (e confermato Redactor) che la Rete è grande, ma il tempo a disposizione di ognuno di noi non lo è. Io non posso permettermi il lusso di frequentare più di un Forum di Astronomia: solo di click e di lettura di topics mi toglierebbe troppo tempo (magari lo potrò fare quando andrò in pensione). Un po’ di tempo fa (non ricordo esattamente quando, perché se non sono proprio uno smemorato di Collegno, mi ci avvicino abbastanza ...) ho scoperto Coelestis, mi è piaciuto, e ci sono entrato. Il Forum continua a piacermi, e ci rimango (oltre tutto, come il mio gatto, sono riluttante ai cambiamenti). Perciò la perdita è stata, ahimé, una perdita secca.
Non discuto la scelta della Redazione di riservare il Forum ai lettori di Coelum. E’ legittima e comprensibile (... ma che cavolo! Noi mettiamo su un sito bellissimo, ci facciamo in quattro per mantenerlo a nostre spese, e la gente mostra di strafregarsene della rivista!...). Oltre tutto, una certa paranoia è fisiologica da parte dei gestori di siti legati in qualche modo a prodotti commerciali. Frequento da anni un Forum americano legato ad un linguaggio di programmazione e ai relativi compilatori, e lì, apriti cielo cosa succede se uno prova solo ad avanzare il sospetto che nei loro prodotti (peraltro ottimi) ci possa essere non dico un difetto, ma anche solo una macchiolina!... Se uno poi solo accenna alla possibile presenza di un “bug”, sembra che sia stato detto pubblicamente che hanno le cucine infestate dagli scarafaggi... ;D
Perciò, ripeto, non discuto la scelta della Redazione. Ma ... (nella personale analisi grammaticale napoletana che faceva mio padre, “ma” era definita “particella sgarrupativa” ) ..., ma ... “est modus in rebus...”, diceva Cicerone... :-[
Se poi penso alla causa scatenante il maremoto, devo dire che mi è parsa sproporzionata (intendo piccola) rispetto alla “magnitudo” del fenomeno. E’ chiaro che si è trattato della goccia che fa traboccare il vaso, di una repentina liberazione di energia lungamente accumulata da lente compressioni tettoniche, ma se ripensiamo alla causa scatenante, forse un sorriso potrà aiutare a liberare le energie residue e a produrre un assestamento su posizioni più miti.
Tutto è nato per colpa del colore di Sirio! E (almeno credo) perché qualcuno si è ricordato che di questo si parlava in un numero de “L’Astronomia” di dodici anni fa ma NON che se ne era parlato in un articolo molto più recente di Coelum ... Mamma, che sgarro! E’ comprensibile che i Redactor si siano incavolati!... Scusatemi (soprattutto mi perdoni Redactor, forse ho una fanciullesca propensione al gioco), ma la circostanza ha del comico e a me, non essendo direttamente offeso dallo “sgarro”, viene da ridere ...
Ma poi Redactor, sull’onda della incazzatura, ha detto che il 75% degli utenti del Forum “sembrano” analfabeti o smemorati di Collegno, e che dell’argomento sono a conoscenza anche i passeri! ...
Io mi sono subito preoccupato, perché del colore di Sirio non sapevo niente (leggo Coelum solo da un paio di anni e con una discreta regolarità solo da un anno). Ho controllato, verificando che per mia fortuna riuscivo ancora sia a leggere che a scrivere, e ho fatto un paio di esercizi di memoria, cercando in particolare di ricordare di cosa trattassero gli articoli nel penultimo numero di Coelum. Sul risultato di quest’ultimo test stendo un velo pietoso ... Se da esso dovesse dipendere il mio “account” nel Forum, verrei subito bandito ... (a proposito ... “bandito” è usato sì, come sinonimo di “delinquente”, ma se ci si pensa bene, l’uso è improprio...). Comunque, sulla smemoratezza sono ormai rassegnato, sull’analfabetismo sono tranquillo perché non mi tocca, ma sull’ignoranza ?...
Ho interpellato il piccolissimo segmento di corteccia che nel mio cervello si occupa di filosofia, e lui mi ha risposto (forse mascherando una certa coda di paglia): “Che c’è di male nella ignoranza? Il male sta nell’arroganza, nella presunzione, nella saccenteria, nella stupidità, e in questi casi l’ignoranza può essere un’aggravante... ma una sana, grassa ed onesta ignoranza, soprattutto se conscia di sé e desiderosa di dimagrire, mi pare una virtù più che un vizio”. Mi sono tranquillizzato...
Mi sono lasciato andare a troppe digressioni. La pianto qui, ma vorrei fare un’ultima osservazione, che è anche una proposta. Visto che la Redazione intende (giustamente) promuovere la lettura della Rivista, penso che allo scopo la sezione intitolata “Rivista Coelum” potrebbe anche contenere commenti, osservazioni e domande sugli articoli pubblicati (e non), anziché essere dedicata esclusivamente a segnalazioni circa la data di uscita in edicola. O ci sono controindicazioni che mi sfuggono?
Cieli sereni a tutti
Mizarino non in linea   Rispondi citando