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Vecchio 13-04-21, 13:19   #2
Giuliot
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Predefinito Re: Qualità ed utilizzo di un dobson 20"

Ciao Massimo57. Niente lapidazione.

Ti esprimo il mio parere del tutto personale basato sul principio scientifico, e non su una fede particolare tesa a sostenere lo svantaggio di una grande apertura rispetto ad una piccola dove si vede pochissimo ma quel pochissimo è perfetto.

Siccome l'unico modo per “vedere di più” è quello di aumentare il diametro dell'obiettivo, si vedrà sempre di più nonostante la turbolenza, sia ambientale e sia interna al tubo ottico.

Il seeing ambientale affligge democraticamente con la sua turbolenza tutti gli strumenti.
(Infatti contro quella, l'unica cosa fattibile per minimizzarne l'effetto, è installare il telescopio su manto erboso e poter osservare oggetti che non stanno oltre le correnti ascensionali prodotte dai tetti delle case)

Quanto invece alla turbolenza all'interno del tubo ottico, creata dal grande specchio primario "caldo", essa è governabile contornando la cella del primario in una scatola con diaframma anteriore a bordo specchio, che secondo Bernoulli aumenta la velocitò di deflusso e aspirazione posteriore con trasformazione del flusso da disordinato e turbolento, a laminate ordinato e quindi trasparente, aspirando dal retro dello specchio dentro il tubo ottico.

Non parlo di struttura o di automazione motoria dell'inseguimento go-to del telescopio, comunque comoda apprezzabile come un push-to, considerando che però per osservazione visuale si può comunque inseguire “a mano” il movimento dell'oggetto inquadrato anche a oltre 400 ingrandimenti, muovendo il dobson “abbracciato” mentre si sta all'oculare. A questo uso visuale giocano il loro ruolo importante, la docilità senza scatti dei cuscinetti teflon-formica quasi mai presenti negli strumenti commerciali.

Quindi “viva” sempre il diametro! Visto che controllando con opportuna aspirazione dal retro, riesci a vedere la tacca di diffrazione di una stella, già quando lo specchio è portato ad inseguire il calo notturno della temperatura ambiente ad una distanza di 2 o 3 gradi dalla futura acclimatazione; Notando che, stando all'oculare e spegnendo la ventola aspirante, sparisce la tacca di diffrazione nel rinascere del ribollire turbolento, per ricomporsi alla nuova accensione.

L'unica alternativa al diametro, per vedere anche i colori degli oggetti, oggi è data dal “live stacking”, che se interviene la ratio... è un buon surrogato di una triplicazione virtuale del diametro del proprio telescopio, che si traduce pragmaticamente in un surrogato realizzabile con mille euro o poco più, con un deviatore "flip mirror" che ha sul lato di visione diretta l'amato oculare, e sulla deviazione verso l'alto la piccola camera CMOS per la visione di “Live Stacking” della Girandola M51, che con la sovrapposizione di 120 fotografie (con un programma gratuito SharpCap ti aggiornava ogni 2 secondi la immagine correttamente ri-orientata con riferimento continuo alla posizione delle stelle di campo (quindi senza inseguimento finchè le stelle di guida non escono dal campo), dapprima dei due puntini di M51, trasformandoli poi nella girandola fotografica

Come puoi vedere al minuto 5 circa il risultato finale della vecchiotta dimostrazione dal vero (anche se si tratta di un filmato superato è interessante per il risultato finale anche solo "guardando le figure"):
https://www.youtube.com/watch?v=zIlJHyVWei4

Ciao Giulio
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Ultima modifica di Giuliot : 13-04-21 22:13.
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