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Vecchio 22-08-18, 00:57   #20
massimo marconi
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Predefinito Re: Come fare un Cassegrain: info varie

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astrotecnico Visualizza il messaggio
Significa che il profilo del secondario deve avere questo aspetto:





Ovviamente io in questa figura ho esagerato molto le dimensioni, per rendere evidente al massimo la deformazione. Perchè parlo di deformazione ? In fondo di questo si tratta: una deformazione controllata.

Ciao astrotecnico, felice di tornare finalmente a leggerti.
Mi metto nei panni di chi non ha mai lavorato uno specchio convesso e, alcuni passaggi ,se non specificati e definiti ulteriormente, credo che potrebbero generare qualche perplessità.
la figura rappresentante il profilo iperbolico è corretta solo nel caso in cui assumiamo che il profilo sferico sia rappresentato da una linea retta.
Senza questo presupposto il profilo disegnato non è iperbolico, mentre con questo presupposto esistono infinite figure che possono definire un profilo iperbolico, quella disegnata è solo una, ( che potrebbe benissimo essere una parabola ) che viene generalmente utilizzata dai "grattavetro" per indicare la lavorazione "al 70%" , quella più "economica", cioè indica dove deve essere asportato il vetro da una superficie sferica di riferimento per minimizzare la quantità di vetro da togliere fino a giungere alla parabola o all'iperbole. Ma non è detto che la via più "economica" sia la più efficace o la migliore in funzione del tipo di lavorazione e del progetto ottico che andremo a realizzare.
In ogni caso, questo tipo di rappresentazione del profilo viene utilizzato per valutare una parabola, un'iperbole o una qualsiasi deformazione del profilo in esame rispetto ad una figura di riferimento ( sferica, parabolica ,iperbolica, ellittica, piana) . Alla figura di riferimento viene convenzionalmente attribuito un andamento rettilineo indipendentemente dalla reale forma geometrica .

A questo proposito, sempre mettendomi nei panni di chi prova per la prima volta, che poi è il target a cui questo tutorial si rivolge, credo che una delle prime domande che sorgerebbero prima ancora di iniziare a lavorare il vetro, riguarda la progettazione, è cioè capire la metodologia per valutare e costruire un progetto ottico "sostenibile" in termini di quantità e difficoltà di lavorazione, ma sopratutto di resa ottica del cassegrain che andremo a costruire dato che, come sai bene meglio di me, non tutte le focali, costanti coniche, parametri meccanici sia dei singoli specchi che dello schema ottico complessivo, si adattano allo stesso modo allo schema in questione ed offrono la stessa resa in termini di correzione ottica risultante e di usabilità del telescopio.
Perciò, se dobbiamo costruire un secondario su di un primario che si presuppone essere già in nostro possesso, bisognerebbe prima risolvere il problema di come progettare il secondario stesso.
in altre parole, quale secondario andremo a costruire e perché proprio quello.
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