Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 31-03-11, 22:45   #22
aspesi
Utente Super
 
L'avatar di aspesi
 
Data di registrazione: Nov 2009
Ubicazione: Terra dei Walser
Messaggi: 7,788
Predefinito Re: Per un pelo non moriva Rollo...

Questa è la storia di Alfonso

Era un fine settimana di inizio primavera del 1992.
Stavo vangando l'orto, per prepararlo alla semina.
Ad un certo punto, un micino arrivato da chissà dove, probabilmente abbandonato vicino a casa mia, mi si incomincia a strusciare addosso. Cerco di allontanarlo e continuare il lavoro, niente da fare, non mi lascia e saltella sulle zolle scoperte.
E' magro, gli preparo una ciotola di latte.
A casa abbiamo già un gatto, Carmelo, che la madre randagia Cesira aveva partorito nella cuccia di Teo, meticcio viziato che non la usava mai, stava sempre in casa. Per salvarlo dai gatti maschi di strada, Cesira, in un momento che la casa era aperta, ha preso delicatamente Carmelo tra i denti e l'ha portato all'interno, ove l'ha nascosto al sicuro. Così era entrato l'anno prima in famiglia, anche se non ha mai familiarizzato con Teo.

Il micino è bianco a chiazze nere, giocherellone; lo prendo in mano e me lo poso sulla spalla, così posso continuare a vangare. Rimane lì facendo le fusa, tutto il tempo, poi viene in casa con me e mi si mette sulla pancia, mentre guardo la televisione sdraiato sul divano.
La sua decisione è irrevocabile, ha deciso di adottarci, saremo la sua famiglia.

Andò subito d'accordo con Teo, che pensava gli avessimo comprato un nuovo giocattolo, lo prendeva per la coda e trascinava per metri sul pavimento. Ma al momento della pappa, prima i gatti, che sapevano autoregolarsi, poi i loro resti li finiva sempre Teo.
Mia figlia lo battezzò Alfonso.
Alla sera, quando tornavo dal lavoro, con un balzo millimetrico saltava sulla mia spalla destra e si faceva portare sempre dal garage in casa.

Per diversi anni trascorremmo tutti quanti assieme le ferie d'agosto in montagna: durante il tragitto in macchina, i due gatti nelle loro gabbiette, un po' impauriti e con i polpastrelli sudati e il cane tranquillo sotto il sedile di mia moglie.
Poi, Teo morì e arrivò Jojo, che c'è ancora, ha 15 anni e l'artrite che gli ha compromesso i movimenti della zampa posteriore sinistra.

A metà ottobre del 2000, di notte, arrivò l'alluvione e restammo isolati per quasi una settimana, con un metro d'acqua tutt'intorno. Mi sembrò di sentire Alfonso che miagolava abbarbicato sul pesco, ma da quel momento non tornò più a casa. lo cercammo per un mese, chiedendo ai vicini, nessuno l'aveva visto: ci dovemmo rassegnare che probabilmente era annegato od era stato investito da qualche auto.

(continua)

Ultima modifica di aspesi : 31-03-11 22:50.
aspesi non in linea  
Links Sponsorizzati
Astrel Instruments