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Vecchio 19-11-07, 23:50   #1
Cpt. Hawk
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Smile 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

Data stellare 42523.7
L’Enterprise fa scalo alla base stellare 173 per la sostituzione di routine di alcuni membri dell’equipaggio e scaricare alcuni moduli sperimentali.
Dopo aver incontrato il capitano Phillipa Louvois, sua vecchia conoscenza, il capitano Picard accompagna l’ammiraglio Nakamura per una visita alla nave ammiraglia della Flotta. Questi gli presenta il comandante Bruce Maddox, studioso e ingegnere in cibernetica che intende disassemblare Data per studiarne i segreti e, in caso di successo, produrlo in serie.
Di fronte al rifiuto di Data di sottoporsi ad esperimenti che potrebbero determinare la fine della sua “vita”, il comandante Maddox dà inizio a controversie legali reclamando Data come macchina appartenente alla Flotta. Subito il Capitano Picard si attiva in difesa del suo membro dell’equipaggio, impegnando se stesso, Data, Riker, Maddox e la riluttante Phillipa in un insinuoso processo per stabilire, una volta per tutte, “cosa è” Data...
Ma fin dove arriva il concetto di “forma di vita”? Data è un essere senziente a tutti gli effetti, e come tale avente diritti sulla propria vita, o è solo parte delle numerose apparecchiature che una evoluta Flotta Stellare può usare a suo completo piacimento?





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 19-11-07, 23:51   #2
Cpt. Hawk
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

(momento di silenzio religioso...)


Signore e signori... questo È Star Trek. In una delle sue più alte espressioni di sempre. Alla faccia della fantascienza imbottita di effetti speciali, combattimenti e quant’altro. Racchiuso in un paio di ambienti è stato confezionato uno dei Capolavori di TNG e di Star Trek.
Nonostante abbia visto più volte questo episodio, ogni volta che lo rivedo non posso fare a meno di sentire un furioso groviglio di emozioni, spesso contrastanti: odio verso il comandante Maddock, commozione verso quanto sta succedendo a Data, ammirazione ed eccitazione di fronte alla condotta del processo da parte di Picard... Non voglio (né posso) trovare altre parole, per esprimere quello che questo episodio ha lasciato e continua a lasciare dentro di me. Non solo, esso traccia un immaginario “solco” in quella che è la storia di Star Trek, un punto di riferimento, un “faro” per il futuro.

Su questo tema si è tornati spesso in Star Trek, ma sono rimasto davvero MOLTO deluso che non sia stato citato questo memorabile processo a Data nell’episodio di VOY che ha visto come protagonista il MOE e i suoi diritti come individuo (se non sbaglio era “Author, author”).

Ottimo Picard in splendida forma. Il suo personaggio ormai è lanciatissimo e ha preso la fisionomia dell’amatissimo Capitano che conosco, lasciando decisamente dietro il Picard poco incisivo dei primi episodi.
Ottimo anche Riker che suo malgrado deve rivestire l’ingraditissimo compito di relegare Data dietro l’etichetta di macchina e proprietà della Federazione.
Non c’è dubbio che Picard, Riker e Data siano i personaggi più... “densi” di questo cast (senza nulla togliere agli altri, ovviamente).
L’episodio tutto sarebbe da quotare per i discorsi e le riflessioni riportate, da Picard a Guinan, da Riker a Maddox, da Philippa persino alle considerazioni stesse di Data.

C’è ancora meno dubbio sulla grande capacità, da parte di sceneggiatori e addetti al casting, di selezionare gli attori e caratterizzarli in modo splendido quando si tratta di portare sullo schermo dei personaggi antipatici e disgustosi, che entrano nell’odio generale con una velocità da far impallidire il miglior propulsore a curvatura della Flotta!
Di per sé mi chiedo se sia però un bene. Diciamo che... forse sarebbe più... “stimolante” se, nei panni del “maledetto” di turno ci fosse un attore (o una attrice) affascinante e persino simpatico, se pur determinato nelle sue convinzioni “negative”.


***


Colto da raptus trekkiano ho appena finito di riguardare l’episodio in lingua originale, giusto per godere delle interpretazioni degli attori, Stewart in primis.
La cosa bella della versione originale è il diverso modo in cui Data viene nominato. I vari personaggi, infatti, utilizzano “it” o “him” nei suoi confronti, dando già l’idea della loro posizione nei confronti di Data, cosa che ovviamente in italiano è andata perduta.
Così come la fine del processo, quando Maddox, in italiano, dice “è un uomo straordinario” e Phillipa gli sottolinea il fatto che ha detto “uomo”, mentre in realtà Maddox utilizza per la prima volta “he is...” e lei sottolinea il fatto di “non aver detto it”.
Dettagli, certo; sfumature linguistiche che in questo caso danno maggior risalto e intensità all’insieme dei dialoghi.





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
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«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 20-11-07, 00:46   #3
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

Concordo su tutto quello che hai detto, questo episodio è davvero bellissimo.
E' uno dei miei favoriti di sempre!
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Vecchio 20-11-07, 10:03   #4
MOE
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

non ho molto altro da aggiungere all'ottimo commento di Cpt. Hawk, se non che ho trovato molto realistica e coinvolgente l'espressione di Riker quando, analizzando le specifiche di Data, "trova" un argomento da poter utilizzare; era un'espressione all'inizio felice di aver trovato un valido argomento poi dispiaciuta perché il soggetto in questione è un suo collega e amico e infine combattuta se utilizzare o meno quell'argomento. Questa è una puntata diretta e recitata magistalmente





I'm an hologram, not a nightlight
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Vecchio 20-11-07, 10:11   #5
Essence
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

Quando vidi questo episodio per la prima volta fui colpito molto dall'alto livello della sceneggiatura: poi ho sentito (non so se in una delle interviste dei dvd o altrove) che l'autrice di questo episodio aveva dimestichezza con l'ambito giuridico. Questo contribuirebbe a spiegare il buon esito del suo lavoro.
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Vecchio 20-11-07, 10:13   #6
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

Non è che ho altro da aggiungere solo grande GUINAN!





C'è del buono in questo mondo ed è giusto combattere per questo

Stava anche scoprendo che un libro tira l'altro; ovunque si voltava si aprivano nuove porte e le giornate erano sempre troppo corte per leggere quanto avrebbe voluto
Alan Bennett La sovrana lettrice
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Vecchio 19-03-10, 17:30   #7
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

Il miglior episodio della serie sinora (per nostra fortuna ce ne saranno altri allo stesso livello nelle stagioni a venire).
Il concetto di proprietà=schiavitù con conseguente nefando scenario di migliaia di data sfruttati, mi ha fatto venire in mente i cyloni di BSG.
questa puntata infine mette in risalto la bravura recitativa del trio (a mio parere superiore in quest'aspetto ai mitici 3 della TOS) stewart-frakes-spiner e grazie anche a una sceneggiatura curata, ci regala 10 minuti (quelli finali) intensi, straordinariamente coinvolgenti.
bello anche l'accenno di riker a pinoccchio e il "è un uomo straordinario" che maddox dice al capitano filippa quando data è già uscito dall'aula
Sempreverde..rivedere e rivedere..e rivedere
voto 9





L'intuizione, benchè illogica, fa parte delle prerogative di un comandante.
Non risvegliamo i morti e lasciamo il passato al passato.
Non esiste un modo onorevole di uccidere, né un modo gentile di distruggere. Non c'è nulla di buono nella guerra. Eccetto la sua fine.
A volte l'innocenza è soltanto una scusa per i colpevoli.
finalfrontier Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 04-01-11, 00:13   #8
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

E' bellissimo questo episodio... bellissimo, amarognolo e... metafisico. Già... grande Star Trek. Posso io dire di avere un'anima al 100%? No, purtroppo, no..
Che pena mi ha fatto Riker, quando ha spento Data è stato come se l'avesse pugnalato alle spalle, mi ha fatto sobbalzare sulla poltrona Ma cavolo... quel bottoncino non era segreto? Ehhhh... prima gli stacca una mano, poi lo spenge... mamma mia. Mi sarebbe venuto un accidente interiore a dover fare quelle cose, ma la faccia del povero N.1 era piuttosto eloquente. Comunque grande Picard, grande Data, grande Riker e... meno male che la giudice era un po' filosofa e amante della verità e del ragionamento onesto (echi platonici ihih)
Bella puntata, davvero. Mi ha fatto male vedere il ricordino oleografico di Tasha, povero Data... per lui è stata la sua "prima volta" (almeno per quanto ne sappiamo), ed è pure cavaliere ricordandosi della promessa che le aveva fatto di tenere tutto, ehm, riservato. In fondo, nessuno era proprio in sé in quell'episodio
Lunga vita a Star Trek!





Live long and prosper

Worf: «La vita è molto più complicata con questa divisa rossa addosso»
Sisko: «Vedrà quando si ritroverà con quattro stellette sul colletto. Si pentirà di non essersi dato alla botanica!»
Jenna Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 21-02-11, 23:42   #9
Quantum
 
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

Un episodio magistrale. E' stato già detto tutto, e poi ogni volta che c'è di mezzo Data è un'assicurazione per la buona riuscita della puntata. Davvero dolce la scena di Data che guarda il ritratto di Tasha mentre fa le valigie e veramente interessante il discorso di Guinan, mi ha fatto vedere la situazione da un punto di vista che non avevo considerato.
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Vecchio 08-04-11, 01:38   #10
sloan_section31
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Predefinito Re: 2.09 - The Measure of a Man - La misura di un uomo

Episodio straordinario, una storia sempre attuale sui diritti della persona che incarna il più autentico senso di Star Trek: la sceneggiatura gioca magistralmente sul conflitto tra forma (Data è costruito, ergo non è senziente) e sostanza (è rilevante non tanto la genesi - anche i bambini sono "costruiti" - quanto piuttosto intelligenza, consapevolezza e coscienza come essenza dell'umanità), dosando con intelligenza gli schemi del legal drama e affidando a Guinan il ruolo di deus ex machina (è proprio la sua arguta prospettiva "sociale" a rimotivare e rinfrancare un Picard ormai quasi rassegnato), unitamente ad un piccolo omaggio a TOS - Corte marziale (Picard chiede ed ottiene che il curriculum di Data sia elencato integralmente, così come aveva fatto l'avvocato Samuel Coughlin, difensore di James Kirk, per evitare il ritmo del processo, eccessivamente affrettato, travolgesse il suo cliente).
La sorte di Maddox - in realtà più impulsivo che malvagio - è inesorabilmente segnata nel più classico stile degli happy end, ma i momenti forse più belli sono dati dalle sfumature: Riker che esamina le specifiche di Data passando dalla sorpresa per il pulsante "on-off" all'amarezza di dover usare tutto ciò contro un collega e amico, la valigia di Data esibita al processo e "piena" di qualità umane (la vanità delle medaglie, l'amicizia rappresentata dal libro regalatogli da Picard, l'affetto per la sua amica intima Tasha), il pudore di Riker che abbassa gli occhi quando il cap. Louvois cerca il suo sguardo stupita dal fatto che Data e Tasha fossero intimi, la passione di Picard nel suo interrogatorio fin troppo (e giustamente) aggressivo su Maddox e nella sua arringa conclusiva, la ferma dolcezza del cap. Louvois nella "stesura" della motivazione della propria sentenza, il toccante dialogo d'addio tra Data e Geordi contrappuntato dal momento esilarante dello strappo della carta da regalo, la saggezza finale di Data quando si sente quasi in obbligo con Riker sino a poco prima suo "accusatore" ... in ogni secondo, in ogni momento di quest'episodio c'è densità, spessore, significato, qualità, emozione ... c'è Star Trek nella sua essenza più autentica.

Modifica: eliminato post doppio (Q_rioso)





2 di 3: "Dottore, se faccio così mi fa male".
MOE: "E lei non lo faccia! Ah! Ah! Ah! ... Buona, pupa!" (L'autore, l'autore!)
sloan_section31 Non in Linea   Rispondi Citando
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