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Vecchio 12-10-02, 19:58   #1
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Predefinito Gli scudi

Il principale sistema difensivo in caso di attacco è invece costituito dagli schermi difensivi (che in genere vengono detti semplicemente schermi) che avvolgono la nave interamente formando una barriera attiva nei confronti di emissioni di raggi e radiazioni di va-ria natura.
Gli schermi sono in realtà delle emissioni di onde elettromagnetiche (bande EM) che avvolgono la nave prendendone la forma: ogni scudo è infatti connotato da una modulazione di frequenza che in genere viene emessa ad un livello più alto di quella che produce i raggi phasers (ad esempio se la frequenza di un phaser alla massima potenza è 217, quella di uno schermo sarà almeno 250). L'emissione di queste onde viene prodotta da un sistema di griglie sullo scafo esterno della nave le quali si trovano in corrispondenza degli elementi che formano la struttura scheletrica principale: in questo modo la copertura della nave è totale.
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Vecchio 12-10-02, 20:41   #2
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Predefinito Re: Gli scudi

Il sistema tattico di deflessione è il più importante sistema difensivo utilizzato dalla Federazione Unita dei Pianeti come dalla maggior parte delle Potenze della Via Lattea per proteggere navi stellari e installazioni stabili da fenomeni naturali e da azioni militari di forze ostili. Come la maggior parte degli emettitori di campi di forza, gli scudi creano una zona localizzata di distorsione spaziale mantenuta da un campo coerente di gravitoni. La distorsione è generata da una serie di griglie di emettitori distribuite sulla superficie dell'oggetto da proteggere, in modo che la forma della distorsione segua strettamente quella del generatore stesso. Questo campo è altamente resistente agli impatti sia di particelle subatomiche che di oggetti molto più massicci, come ad esempio un siluro fotonico. Quando un oggetto tenta di penetrare il campo, questo si focalizza in quel punto creando l'intensa distorsione spaziale. Un osservatore all'interno dello scudo vede l'oggetto rimbalzare sopra la superficie della distorsione spaziale; al contrario, dal punto di vista dell'oggetto, la sua stessa traiettoria rimane inalterata, mentre lo scudo ed il suo contenuto si spostano, schivandolo. Questo effetto è simile alle distorsioni spaziali create da fenomeni naturali ed è spesso accompagnato da un lampo blu dovuto alla momentanea scarica di radiazione Cerenkov. Il sistema di deflessione utilizza una serie di generatori di gravitoni polarizzati, particelle che vengono poi convogliate verso un amplificatore di distorsione del campo subspaziale che proietta lo scudo intorno all'oggetto da proteggere. Un generatore normalmente installato su una nave stellare di classe Galaxy, per esempio, consiste in una rete di dodici sorgenti di gravitoni con una potenza di 32 MW che alimenta una coppia di amplificatori da 625 millicochrane di capacità. Normalmente una nave stellare in modalità crociera mantiene continuamente attivo un generatore in ogni sezione chiave dello scafo per una potenza complessiva di 1152 MW. In una situazione di allarme rosso, fino a sette generatori contemporaneamente emettono continuativamente uno scudo con una potenza di 2688 MW che può salire a 473000 MW per un intervallo di 170 millisecondi; la massima capacità di dissipazione è di 730 MW. Ogni generatore richiede un raffreddamento continuo assicurato da una coppia di circuiti di raffreddamento ad elio liquido con una capacità di dissipazione di 750 GJ. Il periodo di operatività fra un ciclo di manutenzione e l'altro è di 1250 ore. Normalmente uno scudo emette il 5% della potenza massima per evitare un inutile spreco di energia e per non interferire con analisi sensorie verso l'esterno; la sua frequenza è impostata per proteggere le forme di vita da radiazioni nucleari ed elettromagnetiche dannose. In una condizione di pericolo la potenza viene portata all'85% e la frequenza operativa è continuamente variata per impedire che una forza ostile possa sincronizzare un fascio di energia con l'armonica dello scudo e oltrepassarlo. Portando gli scudi ad una configurazione difensiva è necessario calibrare i sensori perché sfruttino le "finestre" fra i cicli per raccogliere informazioni sull'ambiente esterno. È impossibile effettuare un teletrasporto con gli scudi alzati poiché il campo di confinamento anulare richiede la disponibilità di un ampio spettro di frequenze elettromagnetiche che sono interdette dalla schermatura degli scudi. Inoltre la distorsione spaziale può avere un effetto distruttivo sullo schema del raggio di trasporto. Gli scudi inoltre interferiscono con il funzionamento delle gondole nel mantenimento del campo di curvatura. Per questo motivo viaggiando a curvatura con gli scudi attivati ad alta potenza è necessario effettuare continui aggiustamenti nella geometria del campo di curvatura.
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Vecchio 12-10-02, 21:14   #3
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Predefinito Re: Gli scudi

SCUDI

Descrizione : Evitano che lo scafo della nave venga direttamente colpito da una qualsiasi arma o radiazione.

Funzionamento : L'effetto deflettore degli scudi è dovuto ad una distorsione spaziale generata attorno all'astronave da un campo di gravitoni. Quando un oggetto o un'energia penetra il volume degli scudi, la distosione spaziale viene concentrata in quel punto sino a creare una forza resistente di pari energia.


siluro/phaser ------> <------ uguale forza resistente
Modulazione : Gli scudi sono modulati in modo da agire in certi intervalli di frequenza (per schermare la nave da una radiazione ben precisa, occorre modularli alla stessa frequenza). Conoscendo la frequenza di modulazione, si è in grado di penetrare gli scudi tramite phaser o siluri fotonici opportunamente regolati.

Teletrasporto : In genere non si è in grado di teletrasportare attraverso gli scudi, tuttavia esistono delle finestre (necessarie per i sensori) nelle frequenze coperte dalla schermatura: se sono abbastanza ampie e se si conoscono allora è possibile.


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