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Vecchio 18-10-05, 13:34   #1
Spock
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Secondo quanto raccontato da Leonard Nimoy alla Sticcon del 2003, la scena in cui Chekov e Uhura chiedono prima a un poliziotto poi ad altri passanti dove si trovi la base militare di El Alameda è girata come una candid camera: il poliziotto e i passanti non sono attori ma persone ignare di cosa stia realmente succedendo.

è scritto qui,
http://www.hypertrek.org/index_news.html






Senza l'auto-convinzione di essere nel giusto, vivere non sarebbe possibile Neon Genesis Evangelion

Non essere come gli altri vogliono che tu sia, sii te stesso, lascia il giudizio alla storia Da Star Trek Primo Contatto

il passato può far male, ma dal passato puoi scappare, oppure, imparare qualcosa ! Da Il Re Leone

Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità Da Harry Potter e la Camera Dei Segreti


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Vecchio 18-10-05, 14:41   #2
Gianco
 
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Penso che non sia un caso isolato. Sarebbe un casino avere sempre controfigure in riprese in città.
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Vecchio 18-10-05, 15:25   #3
Spock
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Predefinito Re: una curiosità

he si ! è vero non ci avevo pensato.
dimmi quali casi come questi ci sono stati, in star trek o in alrti telefilm o film che tu sappia ?





Senza l'auto-convinzione di essere nel giusto, vivere non sarebbe possibile Neon Genesis Evangelion

Non essere come gli altri vogliono che tu sia, sii te stesso, lascia il giudizio alla storia Da Star Trek Primo Contatto

il passato può far male, ma dal passato puoi scappare, oppure, imparare qualcosa ! Da Il Re Leone

Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità Da Harry Potter e la Camera Dei Segreti


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Vecchio 04-11-05, 21:24   #4
leonardo
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Predefinito Re: una curiosità

Ciao Spock!
Se hai voglia di leggerle ti fornisco un pò di informazioni riguardo alle scene girate a San Francisco!

È Nimoy a parlare:
"Una volta completata la scelta degli attori, cominciammo le riprese a San Francisco, con le scene dove i Sette dell'Enterprise vagano per le strade. È vero, c'erano alcuni "passanti pagati" che lavoravano per noi ma i marciapiedi erano anche pieni di normali pedoni che non erano sotto il nostro controllo, il che rendeva la cosa molto eccitante (e snervante, quando sei il regista e preghi che qualcuno che passa di lì per caso non ti rovini la scena).
La parte più divertente della cosa era che nessuno ci diede fastidio, nonostante il fatto che le facce degli attori di Star Trek erano ben note. San Francisco è nota per attrarre gente eccentrica, pittoresca, e per la maggior parte del tempo i pedoni ci trattarono come normale gente stramba e ci ignorarono.
Ma la scena in cui Kirk attraversa in mezzo al traffico e viene quasi investito da una macchina dovette essere organizzata con attenzione (non volevo certo che Bill Shatner si ritrovasse nel traffico vero e venisse messo sotto, anche se ero sicuro che Bill sarebbe stato disposto a provarci), e si rivelò piuttosto difficile da girare. (Il guidatore doveva chiamare Kirk "pezzo di scemo" e Bill doveva rispondere con la battuta "e lei è due pezzi di scemo!&quot.
Avevamo circa una ventina di macchine guidate dalla nostra gente e ci volle un'attenta sincronizzazione dei tempi per farle entrare tutte nel traffico e farle trovare al giusto incrocio nell'istante preciso in cui i nostri attori attraversavano, con la macchina giusta che avrebbe dovuto quasi investire Kirk.
Fu molto difficile far funzionare la cosa: continuavamo a non riuscire a girare la scena e la parte più frustrante era che ogni volta che dovevamo ricominciare a girare ci voleva un minimo di venti minuti per far fare il giro dell'isolato alla nostra piccola carovana di autisti per farli tornare al giusto incrocio.
Girammo la scena ancora e ancora e ancora... e dopo circa tre ore, durante le quali non eravamo riusciti a fare la ripresa, mi cominciai a preoccupare, perchè si era sparsa la voce che stavamo girando un film di Star Trek e si era cominciata a radunare una folla di curiosi. Presto divenne sempre più difficile tenere i più sciocchi fuori dalla ripresa.
Cominciai a pensare che avrei dovuto lasciar perdere... e poi, dopo il millesimo tentativo, improvvisamente tutto andò a posto come per magia, le macchine arrivarono tutte all'incrocio nel momento giusto, noi attori scendemmo dal marciapiede e lo stunt-man del "due pezzi di scemo" riuscì a far sembrare di aver quasi messo sotto l'Ammiraglio Kirk senza far fuori veramente Bill Shatner.
Io respirai sollevato e andammo avanti a girare una scena in cui il nostro intrepido equipaggio arriva a una macchinetta che vende quotidiani e prende un giornale dalla scatola.
Avevo riflettuto a lungo su un titolo appropriato per la prima pagina del giornale (il San Fracisco Register, ad essere esatti), un titolo che sarebbe sembrato appropriato per il pubblico di oggi, restando allo stesso tempo nel vago, così che, quando il film sarebbe uscito nei cinema alcuni mesi più tardi, non sarebbe sembrato datato.
Alla fine decisi per "stallo nei colloqui sul nucleare" perchè immaginai che, qualunque sarebbero stati gli sviluppi politici nei mesi e persino negli anni successivi, qualcuno da qualche parte avrebbe negoziato con qualcun'altro sulle armi nucleari.
La scena che seguì (Kirk che va in un negozio di antiquariato e vende i suoi occhiali antichi, poi prende i suoi cento dollari e li divide tra l'equipaggio) fu girata senza problemi. (A proposito il negozio era autentico!)

Continua...





"Possedere non è dopotutto così importante come desiderare. Non è logico ma è spesso vero!" (Spock - "Il duello").
"Non avrei mai creduto che sarei rimasta turbata dal tocco di un vulcaniano!" (Comandante Romulana - "Incidente all'Enterprise").
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".
leonardo Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 04-11-05, 21:55   #5
leonardo
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Predefinito Re: una curiosità

mentre facevamo le riprese in strada, incappammo sia in imprevisti, quando delle scene accuratamente programmate andavano storte, sia in felici coincidenze, quando degli eventi inaspettati giocavano a nostro favore.
Sfortunatamente poco dopo incappammo proprio in uno di quegli imprevisti, con una scena che avrebbe dato a Sulu, il personaggio di George Takei, un meraviglioso momento sullo schermo.
Camminando per strada Sulu, che, come abbiamo appreso in precedenza, è nato a San Francisco, viene avvicinato da un bambino giapponese che lo scambia per suo zio. Dopo una breve conversazione con il bambino, Sulu capisce che sta parlando con il suo bisnonno!
Per problemi economici l'attore scelto era di San Francisco; altrimenti avremmo dovuto portarlo in volo da Los Angeles e pagare l'alloggio per lui e sua madre. Perciò l'agenzia di casting di San Francisco ci fornì diverse videocassette di bambini locali; Harve e io guardammo le cassette e scegliemmo il candidato più promettente.
Ma quando venne il giorno in cui era previsto di girare la scena, semplicemente non riuscimmo a farlo, nonostante ci fossimo preparati accuratamente. Il bambino arrivò sul set ed era così agitato che presto fu troppo sconvolto per parlare, per guardare chiunque, per fare qualsiasi altra cosa che non fosse piangere.
Facemmo del nostro meglio per persuaderlo a prendere il suo posto con gli altri attori e dire le sue batture ma il bimbo non cedette.
George tentò coraggiosamente di rallegrarlo, parlandogli sia in inglese che in giapponese e ci provai anch'io (vestito da Spock) ma non c'era niente che potessimo fare.
Più tentavamo di far rilassare il bambino e la madre, più essi si turbavano, fino a che, alla fine, il giorno delle riprese giunse al termine e il bambino ancora non si era calmato e non voleva fare altro che piangere.
Fu la mia prima vera esperienza con una situazione in cui un attore si rifiuta semplicemente di venire sul set e dire le sue battute.
Dato che il giorno successivo dovevamo girare altre scene, fummo costretti ad andare avanti. Naturalmente mi dispiacque moltissimo per George, perchè sapevo che significava molto per lui e sarebbe stata una scena dolcissima.
Forse la mia scena di strada favorita di Star Trek IV, che invece fummo in grado di filmare, era quella che aveva come protagonisti Walter Koenig nelle vesti di Ceckov e Nichelle Nichols in quelle di Uhura. Fu durante le riprese di questa scena che avvenne una di quelle "felici coincidenze".
Per farvi capire meglio la situazione dovrei cominciare col ricordarvi che nel 1986 la Russia era ancora l'Unione Sovietica e tra gli americani era ancora molto forte l'idea che i Russi erano i nostri concorrenti nella corsa alle armi nucleari.
Per questo Harve, gli scrittori ed io avevamo preparato, settimane prima, una scena in cui Chekov, nel tentativo di procurare del materiale radioattivo necessario per alimentare lo Sparviero Klingon, chiede alla gente che passa dove può trovare delle "nuavi nuclieari" con evidente accento russo.
Decidemmo di girare la scena in stile "candid camera", tirandoci indietro con la macchina da presa in modo che non si notasse e filmando le reazioni dei passanti alle domande di Nichelle e Walter.
La scena era molto improvvisata, non c'era uno specifico dialogo o copione da seguire.
Dissi esplicitamente a Nichelle "chiedi alla gente dov'è la base navale". E dissi a Walter "tu chiedi la stessa cosa ma assicurati di ripetere il termine nuavi nuclieari forte e chiaro".
Così la macchina da presa cominciò a girare e Walter e Nichelle cominciarono a fare domande. Alcuni dei passanti erano pagati da noi ma alcuni no. Infatti c'è un poliziotto in motocicletta, nella scena, che continua a fissare in silenzio Walter da dietro i suoi occhiali scuri. Non è un attore ma un vero poliziotto di san Francisco che ci era stato assegnato per aiutarci con la sicurezza e il controllo del traffico.
Nichelle e Walter fecero esattamente quello che serviva e tutto stava andando magnificamente.
La maggior parte dei pedoni, inclusi quelli non al corrente della cosa, si limitavano a fissarli come se fossero pazzi e passavano oltre senza dire una parola. E poi si avvicinò a noi questa donna dai lunghi capelli neri, che nessuno di noi aveva mai visto prima, la donna si fermò ad ascoltare Walter, poi disse con gentilezza "dovrebbero essere dall'altra parte, ad Alameda". La sua reazione fu così ingenua e perfetta che la includemmo nel film e finimmo per negoziare un contratto con lei, così da poterla pagare per la sua partecipazione. Fu un incidente meraviglioso, sia dal nostro punto di vista che dal suo."

Magari un incidente del genere capitasse anche a me!





"Possedere non è dopotutto così importante come desiderare. Non è logico ma è spesso vero!" (Spock - "Il duello").
"Non avrei mai creduto che sarei rimasta turbata dal tocco di un vulcaniano!" (Comandante Romulana - "Incidente all'Enterprise").
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".
leonardo Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 05-11-05, 22:44   #6
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Predefinito Re: una curiosità

Bellissimo!!! e soprattutto interessante. Non so quale sia la tua fonte, se c'è dell'altro fallo sapere anche a noi!





Living is easy with eyes closed...
De@nna Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 06-11-05, 01:09   #7
leonardo
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Predefinito Re: una curiosità

Grazie!
Sono contenta che ti sia piaciuto!
La mia fonte è "Io sono Spock" un libro scritto da Leonard Nimoy nel 1995 e pubblicato qui in Italia da Fanucci Editore. Se vuoi ti dico dove trovarlo!





"Possedere non è dopotutto così importante come desiderare. Non è logico ma è spesso vero!" (Spock - "Il duello").
"Non avrei mai creduto che sarei rimasta turbata dal tocco di un vulcaniano!" (Comandante Romulana - "Incidente all'Enterprise").
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".
leonardo Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 07-05-09, 01:38   #8
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che faccia che fa il poliziotto



startreknemesis Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 07-05-09, 18:03   #9
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Cavoli, non l'avrei mai immaginato





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Mase506 Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 20-07-09, 17:38   #10
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Predefinito Re: una curiosità

Quote:
leonardo
La maggior parte dei pedoni, inclusi quelli non al corrente della cosa, si limitavano a fissarli come se fossero pazzi e passavano oltre senza dire una parola. E poi si avvicinò a noi questa donna dai lunghi capelli neri, che nessuno di noi aveva mai visto prima, la donna si fermò ad ascoltare Walter, poi disse con gentilezza "dovrebbero essere dall'altra parte, ad Alameda". La sua reazione fu così ingenua e perfetta che la includemmo nel film e finimmo per negoziare un contratto con lei, così da poterla pagare per la sua partecipazione. Fu un incidente meraviglioso, sia dal nostro punto di vista che dal suo."

Magari un incidente del genere capitasse anche a me!

Questa è una notizia che mi giunge nuova. Ma pensa un pò, una candid camera per una delle scene più divertenti del film. Bravissimo Koenig a non ridere "E io che ho detto? Alameda!"
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