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TrekPortal - Il Forum di Star Trek in Italia
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Vai Indietro   TrekPortal - Il Forum di Star Trek in Italia > I lungometraggi di Star Trek > Star Trek III: Alla Ricerca di Spock

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Vecchio 08-05-14, 04:55   #1
Lory
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Predefinito La grande incongruenza del film

Questo film io non l'ho mai apprezzato fino in fondo per un motivo: non sono mai riuscito ad accettare il "furto dell'Entarprise".

Dai ma parliamoci chiaro, ma vi rendete conto?

Sono in cinque! Su una nave di 300 metri!
Non avrebbero potuto farci 20 kilometri figuriamoci rubarla dal molo spaziale.

Giusto per fare un esempio: vi ricordate quando in Star Trek II, per sparare i siluri, i marinai devono andare a scoperchiare a mano i binari del lanciasiluri? E' chiaro che molti processi sull'Enterprise non sono automatizzati.
Per sparare sul vascello Klingon chi è andato a scoperchiare i binari dei lanciasiluri?
L'antimateria ai tempi di Kirk non era prodotta abbordo della nave, si doveva fare il pieno prima di partire. Come l'hanno fatto il pieno all'Enterprise prima di rubarla? "Scusate, volevamo farci un giretto fuori, è possibile?".

L'acqua, il cibo per il viaggio, i siluri, quando e con quale permesso hanno fatto il carico di tutte queste cose?

Senza contare che praticamente l'unica nave ad inseguire l'Enterprise è l'Excelsior.
Questo è quanto di meglio ha la Flotta Stellare da offrire?
Mi ricordo di una certa puntata della TOS dal titolo The Ultimate Computer in cui tre navi di classe Constitution stavano per farsi non pochi problemi per distruggere l'Enterprise finita fuori controllo.

Ma pensate a quante persone in TMP e in STII abbiamo visto lavorare in sala macchine. Tutto automatizzato?
Non è una questione di "canon", la questione è che lo trovo inverosimile, anche per essere un film di fantascienza...

Volendo entrare nel "canon": la pubblicazione "Star Trek - Star Charts" mostra la posizione di Mutara rispetto alla federzione.
E' mooolto lontana, dista infatti 380 anni luce dalla Terra.
Andate sul Daystrom e vedete quanto ci vuole a faseli a curvatura 7.
Sei mesi... in cinque, hanno navigato l'Enterprise che è un grande vascello, in cinque per sei mesi???

Mah...





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Vecchio 08-05-14, 11:00   #2
Q_rioso
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

E pensa che in "Into Darkness" la Vengeance, moooooolto più grande dell'Enterprise della Serie Classica, è stata dichiaratamente progettata per essere gestita anche da una sola persona.

A peggiore la situazione, il fatto che l'Enterprise di Kirk in "Alla ricerca di Spock" non era neppure in condizioni ottimali, uscita gravemente danneggiata dal recente scontro con Khan e destinata alla demolizione.
Secondo me è tutto merito di Scotty, altrimenti che "Ingegnere dei miracoli" sarebbe?


Q_rioso





«Quella è l'esplorazione che ti aspetta, non scoprire stelle o studiare le nebulose, ma esplorare a fondo le ignote possibilità dell'esistenza.» (Q a Picard in Ieri, oggi e domani)

«Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo.» (Evelyn Beatrice Hall)

Q_rioso Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 08-05-14, 11:27   #3
MiaPiccolina
 
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

Sulle "magie" fatte riguardo alle distanze ci sarebbe da discuterne e non solo per questo film.
Quante volte, anche nei telefilm, vediamo il capitano ordinare di raggiungere il tale pianeta, pare che siano passate poche ore al massimo, poi vai a vedere le mappe stellari, ti fai due calcoli e ti rendi conto che i personaggi avrebbero dovuto avere la barba lunga stile santone eremita.

E vogliamo parlare dell'unica nave, che di solito è sempre l'Enterprise, che difende il pianeta Terra?
Secondo me, già è un mezzo miracolo che almeno stavolta oltre all'Enterprise ci sia anche un'altra nave. Peccato che sia passata per le mani di Scotty.

In realtà io non mi faccio tutti questi problemi. Accetto tranquillamente la spiegazione che Scotty abbia fatto uno dei suoi "miracoli" e bon, mi godo il film. Il furto dell'Enterprise poi è uno dei momenti mitici di Star Trek.
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Vecchio 08-05-14, 21:18   #4
Soleta
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

Star Trek è pieno di questi momenti, potremmo definirli... technoYati?
La logica si inchina alle neccessità della sceneggiatura





... maybe we'll come back to Earth, who can tell... with so many light years to go and things to be found, I'm sure that we'll all miss her so...

50
Soleta Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 08-05-14, 23:06   #5
Ragno
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

Sono incline ad accettare di buon grado le incongruenze, se sono finalizzate a realizzare una bella scena, o danno un contributo allo svolgimento della storia.
Gran parte delle incongruenze "scientifiche" mi passano letteralmente sotto il naso senza che io le percepisca come tali, quella citata da Lory rientra in questa seconda categoria, ma effettivamente è assolutamente condivisibile.

Ma se devo essere sincero quello che grida vendetta in questo film è la questione del ritorno di Spock.
Pur di riavere il vulcaniano si passa sopra a tutto, e con questo spirito ho sempre affrontato la visione del film, ma il modo in cui Spock rinasce, a partire dalla fusione con McCoy, mi è sempre sembrata una scemenza pazzesca.
Ragno Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 08-05-14, 23:26   #6
Giulianino
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

Mah...ora non vorrei dire bischerate, fra l'altro non ho nemmeno grande memoria per le puntate o i film.

Però " grande " , soprattutto nel futuro ma anche al giorno d'oggi , non significa necessariamente " tanti uomini per .... "

A tutt' oggi la tendenza tecnologica è appunto l' automatizzazione, soprattutto quelal che passa dall 'informatica .
La strada che seguiamo è anche quella di diminuire il numero di persone necessarie a ...

E lo vediamo in tutto, dai caselli autostradali ad alta automatizzazione notturna, alle fabbriche, fino alle navi militari, agli aerei che non necessitano più nemmeno di pilota ecc....

Figuriamoci se nel 2400 una nave stellare non potrà essere pilotata da pochi uomini.
Oddio, 5 paiono un po' poini pure a me
Comunque....tutto informatizzato, dalla plancia di comando " comandi " tutto.
La sala macchine se non ci sono grosse avarie va da sola o tramite la plancia.
Coi replicatori mangi e crei ciò di cui hai bisogno.
Il supporto vitale lo controlla il PC.
LE armi non ne parliamo, siamo mica sugli U-Boat dove devi caricare il siluro a mano





Leader del movimento per i diritti delle " Gelatine bioneurali "
Giulianino Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 09-05-14, 01:18   #7
Kirk_Jameson
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

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Lory
Giusto per fare un esempio: vi ricordate quando in Star Trek II, per sparare i siluri, i marinai devono andare a scoperchiare a mano i binari del lanciasiluri? E' chiaro che molti processi sull'Enterprise non sono automatizzati.

Quella è una licenza poetica marinaresca, una scena fortemente voluta da Nick Meyer, che di tecnologia non ci capiva una cippa, ma era appassionato dei romanzi di Horatio Hornblower. E' onestamente una scena ridicola - già oggi su una nave militare il caricamento in rampa dei missili dalla santabarbara è un processo altamente automatizzato - ma nel film funziona a livello drammatico. Posso solo ipotizzare che in quell'occasione il caricamento fu manuale come procedura d'emergenza perché la nave aveva subito precedenti danni in battaglia.

Per il resto, anche io ho sempre un po' storto il naso a vedere l'Enterprise al comando di pochi uomini. Già prima, quando Kirk passa in rivista l'equipaggio, si vedono solo quattro gatti, da paragonare alla scena di massa con tutti i 430 uomini sul ponte di ricreazione in TMP.





Whatever happens, happens.
Kirk_Jameson Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 09-05-14, 01:47   #8
MiaPiccolina
 
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

Quote:
Kirk_Jameson
Già prima, quando Kirk passa in rivista l'equipaggio, si vedono solo quattro gatti, da paragonare alla scena di massa con tutti i 430 uomini sul ponte di ricreazione in TMP.

Purtroppo quando i soldi mancano... mancano.
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Vecchio 09-05-14, 15:21   #9
Hydra
 
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

I nostri riescono dove il dottor Sevrin fallì

Che l'Enterprise sia sempre "l'unica nave"... chi lo sa? Di quello che fanno le altre nel frattempo non sappiamo nulla...

Riguardo ai nostri che "rubano" l'Enterprise, l'ho sempre considerato un simbolo di grande amicizia e amichevole spavalderia. Un legame "furfantesco" tra chi agisce in fin di bene.
Come fossero gli Arsenio Lupin del futuro...

Certo che è una scema impagabile!

E bella la frase di Sarek: "La mia logica si fa incerta, quando si tratta di mio figlio". Grande Sarek! più umano degli umani.
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Vecchio 09-05-14, 15:21   #10
Lory
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Predefinito Re: La grande incongruenza del film

Quote:
MiaPiccolina
Sulle "magie" fatte riguardo alle distanze ci sarebbe da discuterne e non solo per questo film.

Non parliamo della Grande Barriera di ST V

Quote:
Kirk_Jameson
Quella è una licenza poetica marinaresca, una scena fortemente voluta da Nick Meyer, che di tecnologia non ci capiva una cippa, ma era appassionato dei romanzi di Horatio Hornblower.

Però non era per niente male come scena, forse un po' non-sense, sì, però ci stava bene nella dinamica molto rapida del film.

Mah, comunque credo che un modo per risolvere il problema gli sceneggiatori avrebbero potuto trovarlo. Ora non so come ma ci penserò...





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