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Vecchio 03-02-06, 02:05   #21
Cpt. Hawk
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Predefinito Re: Model Kits - History

• Klingon Battle Cruiser (Classe Vor’Cha)
Con questo kit finisce la “carrellata” di modelli delle navi klingon, in assoluto i modelli alieni più numerosi (come varietà) prodotti dalla AMT.
L’incrociatore da battaglia di classe Vor’Cha rappresenta la nave “ammiraglia” dell’Impero Klingon nel suo periodo (da TNG in poi), come lo è stata la classe K’Tinga ai tempi di Kirk (era di classe K’Tinga il Kronos One, nave ammiraglia del Cancelliere Gorkon in ST VI ed è di classe Vor’Cha la nave ammiraglia del Cancelliere K’mpec nell’episodio “Successione (Reunion)” di TNG quando fa la sua prima apparizione nell’universo trek - episodio in cui il cancelliere raggiunge Picard sull’Enterprise nominandolo “arbitro” per la successione al titolo di Cancelliere dell’Impero tra i due casati in lotta, quelli di Duras e Gowron).
Veniamo al modello. La scatola (la foto sulla scatola) presenta il modello dipinto in un AGGHIACCIANTE verdino, che nulla ha a che vedere con il “reale” colore della nave. Personalmente ho visto questa nave dipinta nei modi più disparati. Dal “consueto” verde scuro klingon al “grigio corazzata”... Indicazioni “ufficiali” a parte, questa nave si presenta bene in entrambe le livree!
Il Vor’Cha si presenta come un modello abbastanza“importante”, per quanto riguarda le dimensioni. Non sfigura di certo al cospetto della coetanea ammiraglia della Federazione, l’Enterprise D, pur essendo più piccolo.
Lo scafo è decisamente ricchissimo di dettagli, con in evidenza ogni piccola “piastra”. Così ricco da far rabbrividire al confronto persino lo Sparviero, che è uno dei migliori kit.
Anche qui troviamo alcune “clear parts”, i pezzi “trasparenti” per quanto riguarda prevalentemente le gondole di curvatura e, come per tutti i modelli klingon, la consueta “povertà” di decals, limitata a stemmi, scritte e qualche altro particolare.
Il piedistallo è composto da due parti. La base rappresenta lo stemma klingon * * *a cui si applica la staffa sulla cui sommità va a sistemarsi, come di consueto, la nave. In assoluto il piedistallo klingon più bello della serie!
Anche qui, con un po’ di pazienza e un po’ di abilità nel dipingere, si possono ottenere degli effetti cromatici sullo scafo decisamente “realistici” (nelle foto che posterò il modellista ha ottenuto in alcuni punti degli effetti tipo “bruciature” dello scafo, evidentemente esito di qualche scontro!)
- Klingon Battle Cruiser (Classe Vor’Cha)
- Modello in verde scuro
- Vista di prua
- Vista di poppa
- Vista dall’alto
- Vista 3/4 anteriore
- Dettaglio dorso
- Dettaglio testa
- Dettaglio modulo plancia
- Dettaglio collo
- Dettaglio testa 2
- Dettaglio ala/gondola
- Dettaglio gondola
- Piedistallo

Per i curiosi, ecco come si presenta un Vor’Cha appena aperta la scatola:
- Parti 1
- Parti 2





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
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Vecchio 04-02-06, 01:40   #22
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ALTRE SPECIE

• Cardassian Galor Class Ship (Classe Galor)
Questo kit riproduce la prima (e unica – per un lungo periodo. L’altra classe, però in forza al solo Ordine Ossidiano, è la “Keldon”, che comunque si tratta di una Galor modificata e più pesantemente armata) nave battente bandiera Cardassiana mai vista in Star Trek: la nave da guerra di classe Galor. Punta di diamante della milizia cardassiana, nella realtà questa classe di navi è decisamente meno potente di una nave di classe Galaxy della Federazione, ma anche di navi (sempre federali) di classi inferiori.
Il kit si presenta, come al solito, ben realizzato, con un buon numero di dettagli impressi nella plastica. Dispone di alcune “clear parts” per il gruppo propulsore e per il dispositivo d’armi situato a prua. Come per i kit klingon, anche questo vascello è dotato di una esile “batteria” di decals.
Il piedistallo è costituito da una base, che richiama lo stemma di Cardassia, il “Galor” (da cui deriva il nome stesso della classe di queste navi), su cui si fissa l’asta vera e propria che va a sostenere il peso della nave. Particolarità, se non sbaglio unica nella produzione AMT Trek: sulla staffa del piedistallo va applicata anche una targhetta identificativa della nave (sugli altri piedistalli, laddove era indicato, il nome era stampato sulla base).
Come per altri vascelli alieni, anche la Galor DEVE assolutamente essere dipinta nella sua originale livrea di colore giallo (apposito, una specie di giallo-sabbia), perché esce dallo stampo nel consueto grigio plastica!
Che altro dire? Tecnicamente un buon modello. Poi, una valutazione “estetica” è indiscutibilmente soggettiva e dipende da quanto si apprezza o meno questa nave anche nella “realtà”.
- Galor cardassiana
- Vista di prua
- 3/4 anteriore
- 3/4 anteriore 2
- Vista laterale
- Dettaglio dorsale
- Per avere un’idea del piedistallo, ma NON della lavorazione del modello!!!





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Vecchio 16-02-06, 00:34   #23
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Predefinito Re: Model Kits - History

• Vulcan Shuttle “Surak”
Questo kit ci propone l’unico vascello vulcaniano prodotto dalla AMT. Dal momento che sino all’arrivo di ENT non abbiamo visto un gran che della flotta vulcaniana (eccezion fatta per la T’Plana Hath vista in “First Contact” e la T’Pau vista in TNG “Unification”), l’unico vascello vulcaniano noto, all’epoca è il “Surak”, che è stato definito “shuttle” o, in un italiano decisamente originale, “slitta a curvatura”.
Il Surak è tratto dalla prima avventura di Star Trek sul grande schermo: “The Motion Picture” (1979), ed è il “vascello” che trasporta Spock al rendez-vouz con la rinnovata Enterprise.
Il termine “slitta a curvatura” immagino derivi dal fatto che lo “shuttle” vero e proprio è un modulo abitativo (dotato di portello di attracco “standard”) agganciato sulla sommità di quella che potremmo definire come “sezione motori”, composta principalmente dalle due gondole.
Il modello della AMT presenta la medesima caratteristica: il modulo/shuttle abitativo è rimovibile dalla sezione motori.
Il kit presenta un consueto foglio di decals.
Come piedistallo abbiamo una “vecchia conoscenza”. L’arte del riciclaggio di certi piedistalli davvero “non ha frontiere” .
In questo caso ho detto “vecchia conoscenza” perché lo abbiamo già incontrato come supporto per l’incrociatore di classe K’Tinga dell’Impero Klingon, ma è evidente che è stato utilizzato prima per questo kit. Come vedremo dalle foto, in cui è utilizzato “dritto”, possiamo allora risolvere la domanda “perché hanno realizzato un piedistallo storto” che avevo espressa parlando del K’Tinga.
- Vulcan Shuttle “Surak” - Star Trek: The Motion Picture - 1979

Foto del modello realizzato dall’amica Freckles:
- vista laterale dove si può notare il famoso piedistallo
- vista 3/4 posteriore
- le due parti separate
- particolare del “modulo abitativo”.

Per mantenere fede all’IDIC vulcaniano (infinite diversità in infinite combinazioni), anche il Surak pare essere stato prodotto con almeno una confezione diversa (qui possiamo vedere anche come si presenta il kit appena aperto).





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Vecchio 16-02-06, 00:36   #24
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Predefinito Re: Model Kits - History

• Romulan Bird of Prey
Questo kit presenta il famoso Sparviero romulano, il primo, apparso nell’episodio della TOS “La navicella invisibile” (Balance of Terror).
Come accennato nella “storia” della AMT, è stato prodotto “almeno” in due periodi: all’inizio della Saga – 1968 – e in occasione del 25° anniversario della Saga, nel 1991.
Purtroppo non ho ulteriori dati su questo introvabile modello. Posso verosimilmente supporre che sia più grande, più dettagliato e composto da più pezzi di quello “mini” che si trova nel kit da tre vascelli “Space Ship Set” (insieme all’Enterprise e al D7 klingon) e che utilizzi la soluzione del decal per riportare l’immagine dello sparviero sulla pancia della nave.
- Romulan Bird of Prey





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Vecchio 16-02-06, 00:43   #25
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Predefinito Re: Model Kits - History

• 3 PIECE ADVERSARY SET
Altro kit “multiplo” della AMT, questa volta interamente dedicato a vascelli alieni (denominati come “avversari”).
Il kit comprende una autentica “perla” (almeno secondo me): il bellissimo Falco da Guerra romulano (Warbird) (classe D'deridex). Esatto, proprio lui, protagonista di vari episodi di TNG. Facendo parte di un set da 3 navi (pur essendo il più grande dei tre vascelli) non è purtroppo di dimensioni “degne” del vascello “vero”. Tuttavia è l’unica volta che la AMT lo ha proposto tra i suoi prodotti, quindi rappresenta un’occasione imperdibile.
Gli altri vascelli del kit sono un minuscolo Sparviero klingon e un’altro “pezzo unico”, un Marauder ferengi.
I modelli appaiono ben realizzati e con una buona quantità di dettagli impressi nelle plastiche.
Per questo kit è assolutamente doveroso ricorrere alla colorazione degli scafi, dal momento che parliamo di tre navi decisamente “colorate”. Particolare attenzione va riservata, a mio avviso, al Falco da Guerra, dal momento che la valorizzazione dei fini dettagli e della trama dello scafo (che dovrebbe richiamare anche qui un uccello con ali spiegate) dipende molto da una buona tecnica nel dipingere.
Un foglio di decals accompagna la dotazione del kit (essendo vascelli alieni, quindi con pochissimi decals, non c’è da diventare matti!).
Il piedistallo è composto da una stretta base da cui partono tre staffe, piuttosto ricurve e “traforate”, che ricordano il piedistallo utilizzato nel set multiplo “3 PIECE U.S.S. ENTERPRISE SET” (TOS, A, D).
- Confezione (strana la colorazione violacea del Falco da guerra nella foto di scatola... :dub)
- Warbird
- Warbird - dettaglio
- Warbird (un modo di valorizzare i dettagli dello scafo)
- Visione d’insieme del kit, con piedistallo ben visibile (Modello realizzato dall’amico Gianco)

Set multiplo, confezione multipla!





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Vecchio 16-02-06, 23:59   #26
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Predefinito Re: Model Kits - History

SPACE STATIONS
Ho deciso di tenere i modelli di Stazioni Spaziali per ultimi, indipendentemente dalla loro affiliazione.

• K-7 Space Station
Ahimè, al momento non ho informazioni su questo kit.
A dire il vero ha sorpreso pure me il trovar l’immagine del kit di questa stazione!
Si tratta comunque della riproduzione della Stazione Spaziale (Federale) “K-7”, divenuta famosa grazie all’episodio della TOS “Animaletti pericolosi” (The Trouble with Tribbles) e rivista nell’episodio celebrativo del 30° della Saga “Processi e Tribol-azioni” (Trials and Tribble-ations) in DS9.
L’unica altra notizia in mio possesso al momento, è che il kit sembra essere stato prodotto nel 1976.
Quindi, per il momento, godetevi la foto della scatola!
- K-7 Space Station





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Predefinito Re: Model Kits - History

• Deep Space Nine Space Station
Beh, qui non c’è sicuramente bisogno di fare le presentazioni.
Siamo di fronte alla riproduzione della Stazione Spaziale DS9, protagonista dell’omonima serie. Originariamente cardassiana (come dimostra benissimo il suo design), è passata sotto il controllo della Flotta Stellare in collaborazione con il Governo (inizialmente provvisorio) bajorano.
Non si può parlare di “modellino” per questo kit, ma bensì di “modellone”. Mantiene fede alla “regola” della AMT che vede tutti i suoi modelli oscillare tra i 30 e i 40 cm di lunghezza. Tuttavia, mentre una nave lunga 40 cm fa un tipo di effetto, una DS9 con un diametro di 40 cm ne fa tutto un’altro. Il modello appare decisamente grande! Negli anni, date le dimensioni e la forma, è stato infatti ironicamente chiamato anche “lampadario” .
- DS9


• (DS9) Space Station with fiber optic lighting system
Come si può facilmente intuire dal titolo, la AMT ha proposto nello stesso anno (1995) anche una versione a edizione limitata della Stazione Spaziale DS9 predisposta con un sistema di illuminazione interna tramite fibre ottiche (come ha fatto in altre occasioni per l’Enterprise D e per l’Enterprise A).
Non sono molti i dettagli in mio possesso. Suppongo tuttavia che, come per i casi citati sopra, si tratti dello stesso kit con le opportune modifiche per ottenere l’illuminazione, inserendo nella confezione le famose fibre ottiche e il minitrapano specifico che abbiamo visto in precedenza.
Come già spiegato, l’illuminazione tramite fibre ottiche non avviene come il sistema di illuminazione realizzato dalla Bandai (che vedremo più avanti), ma forando lo scafo (la plastica) con il minitrapano in corrispondenza dei punti che si vogliono illuminare, come gli oblò o altri dettagli, ad eccezione dello “sfogo” del reattore di fusione che si trova all’estremità centrale inferiore della stazione (non necessita di essere forato e si illumina dall’interno – clear part).
- DS9 con fibre ottiche





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Vecchio 17-02-06, 00:42   #28
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Predefinito Re: Model Kits - History

Bene cari amici.
Con i kit della Stazione Spaziale DS9 finisce il viaggio nel “plastico” mondo di kit AMT dedicati all’universo di Star Trek (almeno fino alla odierna data! ).

Ricapitolando velocemente, la AMT dal 1968 al 1996 ha prodotto i seguenti kit:
- U.S.S. Enterprise (TOS) (riprodotta 3 volte: 1968, 1983, 1991)
- U.S.S. Enterprise Cutaway (TOS)
- U.S.S. Enterprise (refit - TMP)
- U.S.S. Enterprise - A (ST IV - 1986)
- U.S.S. Enterprise - A (ST V - 1989)
- U.S.S. Enterprise - A (ST VI - 1991)
- U.S.S. Enterprise A con “luci e suoni” (1991 - Edizione speciale per il 25% anniversario di ST)
- U.S.S. Enterprise B (ST VII - 1995)
- U.S.S. Enterprise C
- U.S.S. Enterprise D [prodotta 3 volte: 1987, 1995 (Generations) e 1996]
- U.S.S. Enterprise D con fibre ottiche
- U.S.S. Enterprise E [prodotta 2 volte: 1996 (First Contact) e 1998 (Insurrection)]
- U.S.S. Excelsior
- U.S.S. Reliant
- U.S.S. Defiant (prodotta 2 volte)
- U.S.S. Yamaguchi
- U.S.S. Rio Grande (runabout)
- Shuttle Galileo (TOS) (prodotto 2 volte: 1974, 1991)
- Plancia U.S.S. Enterprise (TOS) (prodotta 2 volte: 1975, 1991)
- Space Ship Set (Enterprise TOS, D7 klingon, Sparviero romulano) (prodotto 2 volte: 1983, 1989)
- Legendary Space Encounters (Enterprise TOS, 2 D7 romulani) con luci e suoni
- 3 piece U.S.S. Enterprise Set (Enterprise TOS, A, D) (prodotto in 2 confezioni diverse)
- 3 piece U.S.S. Enteprise Set Chrome set (medesimo set, cromato)
- U.S.S. Enterprise Flight Display (set da 3 con Enterprise TOS, A e D montate su disco trasparente)
- Snapfast U.S.S. Enterprise 1701-B, C and E Set (set da tre navi, appunto).
- Klingon battle cruiser (D7) (prodotto 2 volte: 1968, 1991)
- Klingon battle cruiser (D7) (TMP)
- Klingon battle cruiser (K’Tinga class)
- Klingon Bird of Prey Flight Display (con disco trasparente)
- Klingon Bird of Prey (plus pack)
- Klingon Bird of Prey (Generations)
C’è un altro Bird of Prey, o almeno con scatola diversa...
- Klingon Battle Cruiser (Vor’Cha class)
- Cardassian Galor class ship
- Vulcan shuttle (Surak) (TMP) (prodotto con almeno 2 scatole diverse)
- Romulan Bird of Prey (TOS) (prodotto 2 volte: 1968, 1991)
- 3 Piece Adversary set (set da 3 navi: Falco da Guerra romulano, Sparviero klingon, Marauder Ferengi) (prodotto con almeno 2 scatole diverse)
- K-7 Space Station
- DS9 Space Station
- DS9 Space Station con fibre ottiche

A conti fatti, pare che la AMT abbia prodotto quindi 39 diversi kit (non ho contato le ristampe del medismo kit o i kit venduti con confezione diversa ma uguali all’interno. Se contiamo anche questi, il conto sale a 54).
Ecco quindi perché la AMT occupa (e merita) un posto di rilievo nella storia della produzione di modelli legati al marchio Star Trek.


Alcune considerazioni “al volo”
Fermo restando che questi kit possono essere realizzati anche da modellisti in erba, i migliori risultati si ottengono con un bel po’ di pazienza, ore di lavoro e una certa “maestria” in quella che possiamo tranquillamente definire “arte” del modellismo.
Un modellista in erba si può accontentare di unire le diverse parti con la colla e di dipingere i dettagli più significativi. Chi ha tempo, capacità e voglia, si può cimentare con stucchi (per coprire eventuali imperfezioni delle plastiche) e tecniche per dipingere gli scafi tanto da renderli estremamente realistici.

Nota sui decals. I decals sanno essere dei veri e propri “rompiscatole”, a seconda di ciò che raffigurano. Consiglio pratico che non ricordo se è scritto nelle istruzioni: è meglio utilizzare acqua distillata per “staccare” i decals dalla loro base cartacea. Non si staccano meglio, ma l’acqua distillata elimina in modo più efficace ogni minimo residuo dalle superfici trasparenti del decal, cosa che la normale acqua spesso non fa. Con il tempo, infatti, i decal “staccati ad acqua normale” hanno l’antipatica abitudine di ingiallire!

Nota sulle fibre ottiche. L’uso del minitrapano in dotazione nei kit con fibre ottiche può essere decisamente delicato. Ancora più delicato è il posizionamento delle fibre ottiche all’interno. ATTENZIONE però. Le fibre ottiche sono universali. Trapano e fibre ottiche possono essere utilizzate per illuminare gli altri modelli eventualmente in vostro possesso, in quanto non sono specifici per il modello con cui vengono venduti!
Con buona probabilità, quindi, potrebbe essere possibile trovare in negozi di modellismo fibre ottiche e trapanini generici da poter utilizzare come e dove volete.





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