ATTENZIONE Se si riscontrano problemi con il log-in, effettuare
la procedura di recupero password a questo indirizzo. Grazie

Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Acconsento

TrekPortal - Il Forum di Star Trek in Italia
Registrazione Regolamento FAQ Lista Utenti Calendario Segna come Letti

Vai Indietro   TrekPortal - Il Forum di Star Trek in Italia > Star Trek Vive ! > Modellismo ed oggettistica Trek

Chiudi Discussione
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
Vecchio 15-01-06, 21:00   #11
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

• U.S.S. Defiant NX 74205 (Classe Defiant)
Il kit della Defiant è stato prodotto in diversi anni.
Come nel caso dell’Enterprise D, il secondo kit comprende un set di colori, colla e pennello per il modellismo. La scatola, tuttavia, è in francese. Questo potrebbe rappresentare la conferma di ciò che è successo anche nel caso delle MicroMachines. Confezioni diverse (pur con lo stesso contenuto) a seconda dei mercati di vendita (in questo caso facilmente Canadese).

Che dire... Como modellista, se pur “in erba”, ho trovato questo modello decisamente scadente.
In assoluto è il kit meno “divertente” o “entusiasmante” da costruire che abbia mai affrontato. Infatti è composto da pochissimi pezzi (data la nave... lo scafo INTERO superiore, lo scafo INTERO inferiore più qualche dettaglio), il che rende poco divertente l’assemblaggio. Ma poi la plastica. La Defiant è, insieme all’Enterprise E, la nave più brutta a livello plastico. Mentre tutti i modelli fin qui descritti presentano una plastica “ruvida” in superficie e riportante, incisi, molti dettagli, come le linee della griglia degli scudi, o gli oblò o le scialuppe di salvataggio ecc..., lo scafo della Defiant è di un grigio piuttosto brutto e completamente liscio. Ci sono davvero pochi pochi dettagli. Qui, in poche parole, un abile modellista (e con una buona dose di pazienza e di ore di lavoro) può realizzare un buon lavoro. Un modellista in erba, invece, si sente “abbandonato”.
Non ci sono “clear parts”, gli ormai consueti elementi trasparenti che di buona norma sono stati utilizzati per realizzare deflettori di navigazione, gondole di curvatura, collettori Bussard ecc... Niente di niente. Anche il piccolo deflettore è della stessa plastica grigia. Oltretutto, la struttura e “V” che si trova davanti al deflettore, è parte integrante del pezzo di plastica. Quindi la colorazione del deflettore è un po’ ostacolata. Nemmeno i collettori Bussard, o i motori a impulso sono trasparenti (e quindi permetterebbero la famosa colorazione dall’interno..). Né le luci di navigazione. Davvero deludente.
Il piedistallo è identico a quello della Enterprise E, quindi l’ultimo tipo di comunicatore della Flotta Stellare con staffa che si infila (tramite perno) nello scafo inferiore della nave. Sul “comunicatore” è riportato il nome della nave.

Concludendo, voglio che sia chiaro: nonostante l’indiscutibile povertà di “pezzi” e di dettagli della nave, gli altri commenti sono personali. La bellezza del modello sta tutta in una attentissima colorazione dello scafo. Nelle foto che pubblicherò infatti, potrete vedere come un abile modellista ha realizzato una riproduzione della Defiant davvero bella!

- U.S.S. Defiant
- U.S.S. Defiant “plus pack” (con omaggio all’interno)
- Qui potete vedere il modello come si presenta senza lavoro e notare il piedistallo in dotazione.
- Ottimo risultato 1
- Ottimo risultato 2
- Ottimo risultato 3
- Ottimo risultato 4





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 15-01-06, 21:47   #12
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

• U.S.S. Enterprise NCC 1701 - E (Classe Sovereign)
Si conclude, con questo kit, l’avventura della AMT nell’universo di Star Trek (anno 1996).
Ed è anche l’ultimo modello di nave della Flotta Stellare trattato qui, prima di passare a vascelli alieni.
Nato nel 1996 con il film “First Contact”, è stato riproposto, identico ma con scatola un po’ diversa, un paio di anni dopo con l’uscita di “Insurrection”.


Come già annunciato, anche l’Enterprise E soffre della stessa (a mio avviso) pecca del tipo di plastica: grigetta e parecchio liscia. Nonché della povertà di dettagli impressi sullo scafo. Con queste due navi (Enterprise E e Defiant), la AMT sembra davvero avesse intrapreso un modo di produzione decisamente diverso, anche se forse è solo l’impressione di un modellista brontolone come me.
Ad ogni modo, questo kit è davvero bello. Facile da costruire e “appagante” in quanto a “costruttibilità” (nel senso che, almeno per me, dà davvero piacere vedere la nave prendere forma un poco per volta).
I banchi phaser in questo modello sono piuttosto sottili (ma questo dipende dalla scala del modello) ma comunque tutti “zigrinati”, il che dà loro una certa credibilità.
In questo kit si fa largo uso di decals. Ogni singolo banco phaser disponde infatti (come a suo tempo per il kit dell’Enterprise D) di appositi decal da apporre ad entrambe le estremità del banco phaser. Ora non ricordo l’esatto termine tecnico degli elementi che questi decal costituiscono, però sono ben realizzati.
Abbiamo un largo decal anche per la “piattaforma” di atterraggio che porta all’hangar navette secondario (quello situato a poppa, chiuso dall’ampio portellone “a conchiglia”, come quello dell’Enterprise A – e mai utilizzato nei film), nonché vari decals a raffigurare le griglie degli emettitori del teletrasporto (varie sullo scafo).
Sempre ai decal è affidato il compito di riprodurre le diverse scialuppe di salvataggio, divise in gruppi vari (da 1 a 7). Il vantaggio di questa soluzione permette di avere delle scialuppe di salvataggio molto ben dettagliate, nei colori e nella forma, rispetto ai consueti “rettangoli” in rilievo sullo scafo di altri kit. Tuttavia, il fatto che siano decal, e quindi totalmente piatti, toglie forse un po’ di “realtà” al modello. Oltretutto non vi sono indicazioni sul liscio scafo dove porli e ci si deve regolare seguendo le immagini sulle istruzioni.
Una nota di “dispiacere” se la merita il disco deflettore. Date le dimensioni della nave “vera” e la scala di riproduzione del modello, il disco è piccolino, il che non facilita di certo una degna colorazione. Ma sono comunque “dettagli”.

Anche in questo caso, come per la Defiant, un abile modellista, paziente e con un bel po’ di tempo, può realizzare un piccolo capolavoro, a patto di dipingere lo scafo come si deve e di prestare attenzione alle diverse zone dello scafo stesso, sottolineandone magari le differenze con colori diversi, magari leggermente “sfumati”.
Il piedistallo, come detto, è l’ultimo comunicatore della Flotta, con impressi il nome della nave, l’NCC e il film da cui la nave è tratta (First Contact o Insurrection, a seconda dei kit).

- Enterprise E - Star Trek VIII: First Contact (Primo Contatto) - 1996
- Enterprise E - Star Trek IX: Insurrection (L’Insurrezione) - 1998
- Particolare del piedistallo (da dipingere in argento e oro come un comunicatore)
- Piedistallo 1 e 2
- A confronto i piedistalli di Enterprise B e E (e Defiant quindi). Si noti il differente tipo di innesto.
- Risultato 1
- Risultato 2
- Risultato 3
- Risultato 4
- Risultato 5
- Dettaglio della sezione a disco. Qui potete vedere come sono i decals raffiguranti le scialuppe di salvataggio.





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 16-01-06, 23:15   #13
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

SET SPECIALI

La AMT ha presentato, nel corso degli anni, diversi kit “multipli”, ovvero kit con più navi da costruire e da esporre insieme in una unica confezione.

• Space Ship Set
Questo primo set di modelli multipli, è stato prodotto in diversi periodi (1983 e 1989).
Il contenuto anche in questo caso non cambia. A cambiare sono le confezioni.
Chiaramente dedicato alla TOS, questo “mini set” comprende l’Enterprise originale, l’Incrociatore d’attacco klingon D7, e lo Sparviero romulano.
Si tratta di un “mini set” in quanto le tre navi, assemblate, sono decisamente piccole se confrontate con i kit convenzionali. L’Enterprise, ad esempio, ha una lunghezza complessiva di poco più di 16 cm.
Le tre navi, costituite da pochi pezzi (quindi facili da costruire) e con un livello di dettaglio non certo impressionante, si pongono su un display stand a pianta triangolare da cui partono 3 differenti bracci, uno per ogni modellino.
I decals sono in numero decisamente limitato. Il minimo indispensabile. Particolarmente efficace (e gradito), tuttavia, è il generoso decal che raffigura l’intero rapace che si trova dipinto sulla “pancia” dello sparviero romulano.
- 1983
- 1989
- Un’immagine complessiva del kit montato (la qualità non è delle migliori, scusate!)


• Legendary Space Encounters (The Enterprise Incident)
Questo set multiplo, come dice il nome stesso indicato tra parentesi, è tratto dall’episodio della TOS “The Enterprise Incident” “Incidente all’Enterprise”, episodio in cui il capitano Kirk, apparentemente “fuori di sé”, porta la nave in piena zona neutrale a trovarsi circondata da due incrociatori romulani (la classe e l’aspetto sono identici ai D7 klingon, frutto della breve collaborazione tra i due Imperi), allo scopo di impadronirsi di un dispositivo di occultamento romulano. Il kit è stato realizzato in occasione del 30° anniversario della Saga (1996) ed è targato “Skill level 3” (il livello di difficoltà, che di norma è 2) in quanto dotato di illuminazione tramite fibre ottiche e un piccolo dispositivo che riproduce suoni originali dall’episodio in questione.
All’interno del kit viene fornito un microtrapano apposito per le fibre ottiche e tutto il necessario per realizzare l’illuminazione dei modelli.
Tuttavia, si può notare che sulle scatole è stato riportato erroneamente il contenuto “the Enterprise against 2 klingon D7 destroyers”. Capisco che il modello sia lo stesso, ma nella “realtà” della storia si tratta di incrociatori romulani, non klingon! :
- Confezione





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 17-01-06, 23:49   #14
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

• 3 PIECE U.S.S. Enterprise SET
Questo kit è uno di quelli che io considero “utili”, utili soprattutto per chi non ha i modelli “convenzionali”.
Questo kit, infatti, è uno dei due set dedicati alle navi che hanno avuto il nome “Enterprise”.
Qui troviamo, unite in una confezione unica, l’Enterprise TOS (classe Constitution), l’Enterprise A (classe Constitution refit) e l’Enterprise D (classe Galaxy).
Ovviamente le tre navi sono decisamente più piccole dei corrispondenti kit “convenzionali”, tanto che le due Enterprise di classe Constitution risultano al pari di due mini modellini, essendo lunghe circa 12 cm.
Non so dire se le navi siano state riprodotte nella corretta scala tra di loro, ma a giudicare dalle immagini non mi pare proprio.
Di pari passo con la significativa diminuzione delle dimensioni dei modelli, pare essere andata anche la riproduzione dei dettagli, decisamente molto meno curati (e di numero inferiore) rispetto alle “sorelle” maggiori, soprattutto per quanto riguarda l’Enterprise D, che delle tre è il modello più grande e più visibile. Pensate che in questa “mini” versione, dallo stampaggio sono state omesse tutte le finestrelle e le scialuppe di salvataggio!!!
I tre modelli poggiano su tre singole staffe che vanno ad unirsi ad un unico display stand (piedistallo) la cui sagoma richiama, come sempre, un comunicatore della Flotta Stellare (in questo caso quello utilizzato durante la serie TNG).
Anche questo kit pare essere stato prodotto in diversi periodi o, perlomeno, con diverse confezioni. Potrebbe anche in questo applicarsi la teoria dei diversi mercati di vendita.
- Confezione
- Un buon risultato, direi!
- Enterprise TOS in dettaglio
- Enterprise A in dettaglio
- Enterprise D in dettaglio. Anche qui (su questi modellini il modellista ha “arrangiato” in maniera ottimale l’assenza di finestrelle e scialuppe mediante vari “espedienti”)

- Recentemente ho trovato anche questo tipo di confezione, per mia stessa sorpresa!


• SPECIAL EDITION 3 PIECE U.S.S. Enterprise CHROME SET
Uscito, a giudicare dal bollino sulla confezione, in occasione del 25° anniversario della saga (1991), questo set è assolutamente identico a quello descritto sopra, piedistallo incluso, con l’unica differenza di essere dipinto in modo da sembrare fatto di metallo cromato.
- Confezione


• U.S.S. Enterprise FLIGHT DISPLAY
“Altro giro... altro regalo”! Come dire “Cavallo vincente, non si cambia”.
Ci troviamo di fronte all’ennesima riedizione dei tre modelli visti sopra. La differenza sta “nel nome”.
Il kit si chiama “Flight Display” in quanto il piedistallo è costituito da una base circolare leggermente “sferica” di plastica nera, su cui viene installato un grande disco di plastica trasparente, in verticale. Le tre navi vengono ad “incastrarsi” attraverso il disco di plastica trasparente, dando una specie di “illusione” di essere in volo, senza che niente le tenga (questo sarebbe l’effetto che alla AMT volevano creare) (questo tipo di “Flight display stand” è stato utilizzato anche per uno degli Sparvieri klingon prodotti, che vedremo successivamente).
- In questa foto possiamo vedere la confezione e anche, distintamente, il famoso “flight display” di cui parlavo: come è fatto e come “funziona”.





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 19-01-06, 23:29   #15
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

• SnapFast U.S.S. Enterprise 1701-B, C and E SET
Con questo kit la AMT conclude la “passerella” sulle navi che hanno avuto il celeberrimo nome “Enterprise” (ok, non c’è la NX, ma all’epoca non era nemmeno prevista!)
Questo kit infatti presenta le repliche delle altre Enterprise, la “B” (classe Excelsior refit), la “C” (classe Ambassador) e la “E” (classe Sovereign).
Le tre navi, pur essendo decisamente più piccole rispetto alle sorelle “maggiori” (la scala è 1:2500 rispetto a 1:1400, ad esempio, per l’Enterprise C) si presentano qualitativamente molto migliori delle tre riproduzioni del set precedente (CL, A, D).

Una nota di demerito la guadagna l’Enterprise B, che manifesta la tendenza a “cambiare forma”. Non prendete paura! Il fatto è che, soprattutto il supporto delle gondole, è “debole” (a causa delle ridotte proporzioni, probabilmente, la plastica è troppo esile) e le gondole “possono” piegare leggermente la plastica sotto il loro peso.

La palma d’oro invece spetta alla riproduzione dell’Enterprise C, che non ha nulla da invidiare alla sua riproduzione più grande. Eccellente nei dettagli e nella lavorazione. Unico neo: l’assenza dei banchi phaser dai supporti delle gondole! (e qualche altro dettaglio minore).

Per quanto riguarda l’Enterprise E, niente da ridire. Come la sorella maggiore anche qui abbiamo un ampio foglio di decals a costituire le scialuppe di salvataggio.

Nel complesso, quindi, le riproduzioni di queste tre piccole navi hanno gran poco da invidiare alle riproduzioni più grandi e, come loro, permettono di ottenere un risultato finale molto simile ai modelli di “studio” (quelli veri e propri).
Le tre navi trovano alloggiamento su tre singoli piloncini che si applicano ad una base piedistallo che ritrae il design di un comunicatore della Flotta Stellare (ultimo tipo, cronologicamente. Come quello di Enterprise E e Defiant). Unica differenza: al centro del piedistallo, in luogo del nome della serie o del film da cui è tratta la nave (come abbiamo visto per altri piedistalli) trova posto una bella riproduzione dello Stemma della Federazione Unita dei Pianeti!
- Confezione
- Enterprise B in dettaglio. Anche qui.
- Enterprise C in dettaglio. Anche qui.
- Enterprise E in dettaglio. Anche qui.
- Il kit ultimato. Qui si può notare anche il piedistallo con lo Stemma Federale.





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 24-01-06, 23:30   #16
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

VASCELLI ALIENI

KLINGON
• Klingon Battle Cruiser D7
Chi non conosce l’incrociatore d’attacco klingon “D7”?
Di fatto, è stato il primo vascello klingon (nonché l’unico per un bel pezzo) ad aver incrociato le rotte dell’Enterprise, fin dall’inizio della Saga di Star Trek.
Come per l’Enterprise originale, infatti, anche questo kit ha visto la luce con la nascita televisiva di ST, ed è stato “ristampato” e prodotto in diversi anni.
Il primo e originale, targato appunto 1968, si presenta proprio com’era in televisione: quasi completamente privo di dettagli, con uno scafo totalmente liscio.
Anni più tardi, per l’esattezza con la prima avventura sul grande schermo (1979), venne presentato un nuovo kit. Certo, la nave è “fondamentalmente” la stessa, ma con l’aggiunta di tutti quei bei dettagli che abbiamo potuto apprezzare per la prima volta proprio al cinema (una flotta di D7 klingon, se ricordate, incontra o meglio “si scontra” con V’ger, proprio in apertura del film. Ricordo che la spiegazione delle differenze di dettaglio fu, in una “cronistoria dell’evoluzione tecnologica dei klingon”, pressapoco così: «diversi anni più tardi, l’Impero klingon continua ad utilizzare i D7. Tuttavia, a differenza delle vecchie versioni, questi nuovi vascelli sono stati privati delle “carenature” che coprivano gran parte dello scafo...». Carenature, certo... )
L’ultima volta che il D7, almeno come D7, è stato riproposto al pubblico, è stata in occasione del 25° anniversario della Saga, nel 1991. Per “conformità” all’originale, il D7 del 25° NON È come l’ultimo prodotto (1979) né una sua evoluzione, ma preso direttamente dall’originale del 1968.
- D7 - 1968
- D7 - Star Trek: The Motion Picture (Il film) - 1979
- D7 25° anniversario - 1991





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 24-01-06, 23:36   #17
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

• Klingon Cruiser (Classe K’Tinga)
Diretto discendente dell’incrociatore di classe D7, il vascello di Classe K’Tinga lo possiamo ammirare in tutta la sua bellezza nel film: “Star Trek VI: The Undiscovered Country” (Rotta verso l’ignoto), dove gioca il ruolo di nave ammiraglia del Cancelliere Gorkon. Dal momento che la stessa scatola del kit in questione riporta il “titolo” “Star Trek VI”, possiamo quindi dedurre che ci troviamo di fronte al “Kronos One” (giusto per la sana abitudine di dare un nome alle navi ).
Detto questo, parliamo del modello.
Ci troviamo di fronte, a parer mio, davvero ad un bel modello (del resto, però, a me piace davvero molto questa nave). La scatola è decisamente piccola, il che lascerebbe supporre un piccolo modello. Invece il modello assemblato non sfigura di fronte ad una Enterprise A. Infatti buona parte della lunghezza del vascello è data dal lungo collo che dallo scafo di ingegneria termina con il modulo armi e di comando.
La plastica è la “solita” buona plastica AMT. Numerosi i dettagli sullo scafo, come le varie “piastre” che lo compongono, tutte rigorosamente di taglio spigoloso e quasi sempre triangolare. Qualche dettaglio in più sarebbe stato molto gradito invece intorno al modulo di comando e alla sezione abitativa situata sotto di esso. Ad esempio, i vari ponti con le varie “finestre” sono solo quasi un accenno. Peccato!
Bello lo stemma dell’Impero Klingon che troneggia sulla pancia della nave.
Pochissimi i decals: uno grande per incorniciare la “bocca” del lanciasiluri a prua e un altro paio da mettere sullo scafo ad indicare, credo, il nome del vascello (scritte in klingon, of course! ).
Ed eccoci al piedistallo. Modello nuovo, piedistallo nuovo.
A mio modesto parere, ci troviamo forse di fronte al piedistallo più brutto dell’Intera produzione AMT (per ST). La base è un grosso e spesso triangolo di plastica, da cui parte la staffa vera e propria. La cosa che appare subito strana è che il piedistallo va messo... “al contrario”! In poche parole il piedistallo è tutto orientato verso la poppa della nave, mentre la staffa dalla base si “lancia” all’indietro verso la prua... :dub
Vi chiederete se forse ho sbagliato a montarlo io. Purtroppo no. Infatti, sulla sommità della staffa, vi è la versione poco lusinghiera del “pernetto” che si infila nello scafo della nave.
Non è il solito pernetto cilindrico, tanto caro e rassicurante :, nemmeno uno di quei pernetti con innesto “quasi” a baionetta. No. Si tratta di una sporgenza millimetrica sulla sommità della staffa, a forma semicircolare (che non permette quindi di fissare la nave in posizione diversa) Il tutto per la bellezza di circa un paio di millimetri in altezza.
In poche parole, il modellino più che “infilarsi” sul piedistallo sembra semplicemente appoggiarvisi, rimanendo magicamente in equilibrio.
Oltretutto il piedistallo, pur correttamente montato, osservando la nave lascia appunto vedere il “retro” della staffa!
Davvero il più brutto esempio di piedistallo (come design e funzionalità) che abbia trovato sino ad ora (della AMT). Mi sarei aspettato, almeno, un valido richiamo allo stemma klingon...
Nelle foto allegate, il piedistallo è stato evidentemete “lavorato” dal modellista (la plastica, altrimenti, è perfettamente liscia).
- Kronos One - Star Trek VI: The Undiscovered Country (Rotta verso l’ignoto) - 1991
- Foto 1 (si vede distintamente il retro della staffa)
- Foto 2
- Foto 3 (qui possiamo vedere come sarebbe il piedistallo dalla parte “dritta”)
- Foto 4
- Dettaglio. Qui possiamo vedere i dettagli delle piastre dello scafo, dello stemma klingon (perdoniamo il modellista per come lo ha dipinto) e della fessura semicircolare (più in alto) in cui inserire il microperno del piedistallo.





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 31-01-06, 23:31   #18
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

• Klingon Bird of Prey - FLIGHT DISPLAY (Classe B’rel e K’Vort)
Di sicuro il vascello klingon più conosciuto e amato di tutti i tempi: ecco finalmente il temutissimo Sparviero!
Niente da dire. Questo kit è davvero bello! Il modello presenta numerosi dettagli dello scafo, grandi e piccoli che, se dipinti, permettono di arrivare ad un risultato finale decisamente “realistico”.
Per questo kit non è assolutamente possibile evitare di dipingere lo scafo (come ad esempio invece si “può” fare per le varie navi federali), dal momento che la plastica è del consueto grigio.
Sarebbe un orrendo sacrilegio non dipingere lo Sparviero nella sua livrea verde scuro!
Come per gli altri modelli di vascelli klingon, anche qui abbiamo pochissimi decals: giusto alcune scritte klingon (evidentemente il nome e i dati del vascello).
Una delle particolarità di questo modello, è la possibilità di scegliere se costruirlo con le ali in posizione di volo (quindi “aperte”, orizzontali), oppure in posizione da attacco (inclinate verso il basso). Questa possibilità è data dai doppi pezzi all’interno della scatola. Le ali sono le stesse. Ciò che cambia sono quelle specie di “mantici” che fungono da meccanismo per piegare le ali (nella realtà), fornite nella scatola in modalità “volo” o in modalità “attacco”. Il “mantice” quindi è più o meno aperto. Considerare bene la scelta, perché una volta deciso e quindi incollate le parti, non si possono staccare. Il modello rimane come è (chiaro, se uno vuole “scollare” il modello, affar suo).
Per la cronaca, io ho scelto la posizione da attacco. Più... “klingon”!





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 31-01-06, 23:38   #19
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

L’altra particolarità di questo kit è, come si vede dal titolo, il fatto di essere un “Flight Display”. Infatti, come nel caso del set delle 3 Enterprise (CL, A, D), anche qui abbiamo un doppio piedistallo.
Il Flight display consiste nel medesimo disco di plastica trasparente (da montare in verticale su una base semiferica di plastica nera opaca) dentro il quale incastrare il modellino. A giudicare dalle immagini di chi lo ha fatto, dubito fortemente, tuttavia, che lo si possa estrarre a piacimento.
L’altro piedistallo, quello “normale” per intenderci, è composto di due parti. La base, una mezzaluna... una specie di logo “Nike” su cui si fissa la staffa che termina in un pernetto/gancio tipo “semi baionetta“: si deve inclinare il piedistallo – o il modello per inserire il pernetto e poi si porta il tutto in posizione normale. Questo piedistallo appare piuttosto piccolo, forse, rispetto alle dimensioni del modellino e all’apparenza esile (io lo trovo comunque carino! ). Tuttavia, parlo per esperienza, in tanti anni di onorata carriera sulla mensola non ha mai ceduto!
Io ho scelto di dipingerlo, poi, con lo stesso rosso ferro/ruggine indicato per alcune parti dello scafo, come “l’anello” che corre attorno al modulo plancia e che costituisce il dispositivo di occultamento.
Nota “estetica”: utilizzando questo piedistallo e il modellino in posizione da attacco, le ali (o meglio i cannoni disgregatori alle loro estremità) arrivano quasi a toccare “per terra”.

Questa è una mia considerazione. Il kit non riporta nomi di film e non conosco l’esatto anno di produzione. Tuttavia, il disegno del paesaggio dietro il modello appare abbastanza evidentemente la superficie di Vulcano, vista in “Rotta verso la Terra”. Partendo da questa considerazione, che ripeto essere personale, considero questo modellino lo Sparviero klingon ribattezzato “Bounty” dal dott. McCoy appunto nel IV film della Saga.
- Bounty
- Qui possiamo vedere l’effetto ottenuto con il piedistallo a disco trasparente (si vede l’ala inserita)
- Medesimo piedistallo ma ali in posizione da attacco (da qui si capisce che non è più “sfilabile” il modello) (non badate ai cavetti e alle luci: una evidente elaborazione del modellista)

Le prossime sono foto del “mio” Sparviero klingon; quindi DOVRETE prodigarvi in complimenti, CHIARO?! . Chiedo scusa per la qualità, soprattutto i primissimi piani (un po’ sfocati), ma la digitale l’ho appena comprata e le foto le ho fatte “al volo” ieri sera!
- Bird of Prey 1. La foto è volutamente “pesante” e grande, così che possiate vedere i numerosi dettagli del modello.
- Bird of Prey 2. Il righello sotto il modello è lungo in totale 17 cm, così da darvi una piccola idea delle dimensioni finite.
- Vista ventrale 1
- Vista ventrale 2 (un’impresa fare questa foto!). Qui si può vedere la pancia più illuminata rispetto alla precedente foto (in alto un piccolo scorcio di alcune altre navi)
- Dettaglio della pancia. Si notano i vari particolari dello scafo e la fessura in cui inserire il piedistallo.
- Dettaglio della parte inferiore del modulo plancia, con il lanciasiluri.
- Dettaglio della parte superiore del modulo plancia (peccato la sfocatura...).





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Vecchio 31-01-06, 23:40   #20
Cpt. Hawk
Moderatore
 
L'avatar di  Cpt. Hawk
 
Data Registrazione: 02 2005
Locazione: Verona
Messaggi: 4,491
Genere: Nessuno
Predefinito Re: Model Kits - History

• Klingon Bird of Prey - PLUS PACK (Classe B’rel e K’Vort)
Non conoscendo gli anni esatti di produzione di questi vari kit, posso supporre che questo kit sia successivo al “Flight Display”. Identico (eccezion fatta per il disco trasparente – quindi unico piedistallo convenzionale), presenta in aggiunta/omaggio alcuni colori, un pennellino e la colla, come la AMT ha fatto per l’Enterprise D e la Defiant.
- Bird of Prey Plus Pack


• Klingon Bird of Prey - GENERATIONS (Classe B’rel e K’Vort)
Inutile dilungarsi nella descrizione di questo kit. Si tratta evidentemente del “ristampaggio” dello stesso kit visto sopra (senza gli omaggi all’interno) e “dedicato” al film “Generations”, come pubblicizzato dalla scatola.
La differenza sta a livello “psicologico”. Non abbiamo in mano il “Bounty”, eroe del salvataggio della Terra che ha portato nel futuro due balene, ma del vascello delle “simpaticissime” Sorelle Duras, che hanno “affondato” la cara Enterprise D.
- Bird of Prey - Star Trek VII: Generations (Generazioni) - 1994/95

• In rete ho trovato anche un’altro kit dello Sparviero. Non so se sia un ulteriore modello o la consueta scatola “diversa”. Non ho trovato ulteriori riscontri, al momento attuale.
- Bird of Prey - Diverso.





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea  
Chiudi Discussione


Strumenti Discussione
Modalità Visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

codice vB is Attivo
Smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato
Vai al Forum


Tutti gli Orari sono GMT +3. Attualmente sono le 13:46.


Powered by vBulletin versione 3.5.4
Copyright ©2000 - 2017, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana a cura di: www.vBulletinItalia.it