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Lo stile della TAS e degli altri cartoni animati anni '70
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#1 |
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Cadetto V Anno
![]() Data Registrazione: 12 2008
Locazione: Pisa
Messaggi: 490
Genere: 
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Mi sono sempre chiesto come mai i cartoons prodotti in america negli anni '70 hanno tutti, o quasi, lo stesso stile, compresa la TAS.
Insomma, se guardate Scooby Doo, He-man o gli episodi animati di ST, noterete che lo stile dei disegni e delle animazioni sono molto simili. I particolari del viso (come ad esempio gli occhi senza il bianco), i movimenti innaturali... come se fossero tutti della stessa casa produttrice, cosa che in realtà non è. Agevolo immagini. SPOILER - Click per visualizzare C'è un motivo particolare oppure questo era semplicemente lo stile in voga a quei tempi? |
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#2 |
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Capo Operazioni
![]() Data Registrazione: 01 2007
Locazione: USS Enterprise NCC 1701
Messaggi: 3,261
Genere: 
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Io sono sempre stato del parere che gli animatori americani siano mediocri se rapportati a quelli nipponici, infatti se confronti anche grosse produzioni, quelle made in Japan sono avanti anni luce
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#3 |
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Cadetto V Anno
![]() Data Registrazione: 12 2008
Locazione: Pisa
Messaggi: 490
Genere: 
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Le due correnti hanno i relativi pro e contro, a mio parere.
Non sono un gran cultore dell'animazione giappo, anche se la mia dose di cari vecchi robottoni, Dragon ball, Harlock e altri classici da ragazzino me la sono fatta. Apprezzo molti aspetti e non ne gradisco altri, ma lo stesso vale per i grandi classici americani, come appunto Scooby Doo, che non riesco ad immaginare nello stile fluido e dinamico di un anime: per me la loro camminata goffa e "meccanica" è ormai parte integrante del bel ricordo che ho di questi cartoni. |
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#4 | |
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Cadetto I Anno
![]() Data Registrazione: 11 2008
Locazione: On the table
Messaggi: 85
Genere: 
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Quote:
Credo che in parte sia dovuto agli strumenti di lavoro disponibili. Oggi grazie al computer certe operazioni meccaniche, come la colorazione per esempio, possono essere tranquillamente completate velocemente attraverso software specifici con risultati molto migliori rispetto al passato. Questo ha permesso ai disegnatori di dedicare più cura ai disegni ed alla qualità dell'animazione. Per fare un paragone, negli anni '30 della golden age dei fumetti americani, un editore pretendeva che 50-60 pagine di fumetto fossero completate in meno di una settimana! E' ovvio che con certi ritmi di lavoro i disegni fossero meno elaborati di quelli che puoi trovare in epoche successive, visto che tutto si faceva a mano. In America a quei tempi andava di moda l'animazione parziale del fotogramma, dove gran parte dell'immagine restava ferma e si muovevano solo alcune parti, tipo le bocche. I giapponesi invece si inventarono la duplicazione di ogni singolo fotogramma, invece di creare 24 disegni per ogni secondo di animazione, ne facevano 12. Abbattendo di molto i costi ed i tempi. |
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#5 |
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Cadetto I Anno
![]() Data Registrazione: 07 2011
Messaggi: 10
Genere: 
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é vero, i cartoni giapponesi sono più realistici e raffiguranti la terza dimensione,mentre quelli americani sono basati soprattutto sui colori dell'immagine e il divertimento del cartone
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#6 |
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Cadetto V Anno
![]() Data Registrazione: 12 2008
Locazione: Pisa
Messaggi: 490
Genere: 
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Comunque, difetto o pregio, a me questo stile piace un sacco!
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#7 |
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Specialista
![]() Data Registrazione: 01 2011
Messaggi: 1,381
Genere: 
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Per i giapponesi il cartone animato è qualcosa che è insito nella loro cultura. Per gli americani non è così, e fino a poco tempo fa era difficile che ne facessero di belli.
Non credo che si possa parlare di uno "stile giapponese", ci sono moltissime correnti. I cartoni americani purtroppo erano e sono molto più uniformi perché tendono a cercare uno "stile vincente" e applicarlo a tutto. Devo dire che da qualche anno i risultati sono ottimi, ma probabilmente questa mentalità da... imprenditori dei cartoni animati, ha portato a non dare spazio a tante idee che, magari, potevano essere molto migliori di altre, solo che avevano la grave colpa di non imitare i Simpson. D'altra parte, da questo punto di vista, nei fumetti sono ancora peggio (ma questo è dovuto anche all'unico distributore su vasta scala esistente... e qui mi fermo se no ci sarebbero da scrivere dieci volumi). La tecnologia fino a qualche anno fa è rimasta fuori dai cartoni giapponesi per scelta, poi anche loro hanno ceduto con risultati quasi sempre atroci, ora mi pare che stiano cercando di trovare un equilibrio tra arte e informatica. Ma facendo tutto a mano i tempi del disegno non erano allungati quanto si può pensare, perché gli autori disegnavano solo pochi fotogrammi. Tutti i fotogrammi intermedi erano fatti da altri, la classica bassa manovalanza che non viene mai nominata da nessuna parte. NO TAV |
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#8 |
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Sottoufficiale I Classe
![]() Data Registrazione: 01 2010
Messaggi: 2,062
Genere: 
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Anche le posture sono strane e innaturali.
Guardate come sta inclinato SULU o seduto il capitano. |
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