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Vecchio 08-03-08, 02:11   #1
Q_rioso
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Data Stellare 44012.3
L'Enterprise continua a sostare alla stazione McKinley, in orbita intorno alla Terra, per essere sottoposta ad una minuziosa revisione in seguito allo scontro con i Borg. Per il Capitano Picard è l'occasione giusta per tornare a casa, a La Barre, dopo quasi vent'anni di lontananza. Lo accolgono il fratello maggiore, Robert, con la moglie Marie ed il giovanissimo René, tanto affascinato dalle navi stellari. La sua visita gli servirà ad affrontare ancora una volta lo shock causatogli dalla sua assimilazione nella collettività Borg, trauma che voleva convincersi di aver ormai superato.

Anche Worf trascorre un po' di tempo con i propri familiari, i suoi genitori adottivi salgono a bordo dell'Enterprise per visitarlo. In realtà, come scopriremo, le loro vere intenzioni sono scoprire come se la passa il loro "bambino" e aiutarlo a sopportare il peso del disonore che grava sulle sue spalle.

Per Wesley, infine, è arrivato il momento di vedere un messaggio olografico che suo padre Jack registrò poche settimane dopo la nascita del figlio.









«Quella è l'esplorazione che ti aspetta, non scoprire stelle o studiare le nebulose, ma esplorare a fondo le ignote possibilità dell'esistenza.» (Q a Picard in Ieri, oggi e domani)

«Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo.» (Evelyn Beatrice Hall)

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Vecchio 08-03-08, 03:06   #2
Q_rioso
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Questo episodio è il naturale prosieguo de "L'attacco dei Borg".
Sarebbe stato inconcepibile che una vicenda come quella non avesse avuto alcuna conseguenza, soprattutto sul Capitano Picard, e infatti scopriamo che in realtà non è così, nonostante continui a rassicurare chi gli sta intorno circa le sue condizioni fisiche e mentali.
L'esperienza vissuta lo ha segnato profondamente e ha lasciato cicatrici profonde che lo accompagneranno a lungo. Deanna per prima lo ha capito, o in qualità di Consigliere lo aveva previsto, mentre Jean-Luc non voleva ammetterlo con se stesso, anche se indubbiamente il desiderio di tornare a casa (dopo la bellezza di vent'anni!!!) era senz'altro un segnale. Casa, un posto rassicurante, un luogo che garantisce protezione. Ed è bello vedere come fin da subito quasi si commuova nel constatare che nulla è cambiato dai tempi in cui era ancora un bambino innocente.

Il merito è tutto di Robert, il fratello maggiore, una figura che scopriamo per la prima volta in questo episodio. Un grande lavoratore, un uomo della terra (con la "t" minuscola), con il volto segnato dal sole, le mani indurite dal lavoro nei vigneti; interpretazione magistralmente di un bravissimo attore.
Duro, scontroso, nemico della modernità e amante della tradizione, Robert non sembra apprezzare le scelte di Jean-Luc al quale quel paesino della Francia ed i vigneti di famiglia stavano terribilmente stretti. In realtà, conoscendo bene il fratello, fin da subito Robert ha capito che Picard ha perso se stesso e lo aiuta a ritrovarsi: non lo abbraccia e non lo consola, ma lo critica e lo ferisce con le sue parole, finché rabbia, sensi di colpa, dolore e disperazione, fino a quel momento sepolti nel profondo, emergono in superficie con uno sfogo liberatorio (che mi ricorda quello di "Primo Contatto" di fronte a Lily), con il quale si sciolgono come neve al sole:

«Tu non immagini, Robert, non immagini... loro avevano preso tutto il mio essere, mi usavano per uccidere, per distruggere e io non potevo fermarli. Avrei dovuto cercare di fermarli. Ci ho provato, io ci ho provato con tutte le mie forze... soltanto che non ero abbastanza forte, non ero abbastanza capace! Avrei dovuto riuscire a fermarli in qualche modo! Avrei dovuto! Avrei dovuto... »

«Così, a quanto pare, anche mio fratello è un essere umano, in fondo. Questo ti resterà dentro per molto tempo, Jean-Luc, per molto tempo. Quindi devi imparare a conviverci. Devi solo scegliere in quale luogo, se sotto il fondo del mare con Louis, oppure sopra le nuvole con l'Enterprise.»


Picard infatti, alquanto inaspettatamente, si era scoperto a nutrire seri dubbi circa la propria carriera di Capitano della Flotta Stellare, e nonostante tentasse di rifuggire l'idea, alla fine è probabile che avrebbe ceduto alla proposta di Louis. Forse "scappando" dalla sua nave, pensava avrebbe lasciato in orbita, insieme ai suoi libri, anche quanto aveva passato e le ferite causategli da quelle esperienze.

Grazie all'aiuto di suo fratello invece è tornato ad indossare l'uniforme. Molto bella la scena in cui i due si abbracciano, dopodiché Jean-Luc riprende la propria strada. In tutti i sensi.
Di certo è giustificabile dal fatto che fosse in licenza, ma secondo me è ha anche un forte significato simbolico il fatto che al suo arrivo Picard non indossi l'uniforme, mentre lo fa al momento della partenza, quando sta per tornare da dove è venuto, "sopra le nuvole con l'Enterprise". La vedo come una rappresentazione simbolica del fatto che il Capitano in principio avesse perso la propria identità, ritrovata solo dopo essere tornato a casa dalla sua famiglia.



Concludo con un'osservazione che nulla a che fare con il discorso fatto fino ad ora: non sapevo che la madre adottiva di Worf fosse Marisa Laurito! Forse è stata la pettinatura ad avermi ricordato questa famosa partenopea.



Q_rioso





«Quella è l'esplorazione che ti aspetta, non scoprire stelle o studiare le nebulose, ma esplorare a fondo le ignote possibilità dell'esistenza.» (Q a Picard in Ieri, oggi e domani)

«Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo.» (Evelyn Beatrice Hall)

Q_rioso Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 08-03-08, 11:47   #3
Cpt. Hawk
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Predefinito Re: 4.02 - Family - Famiglie

Bell’episodio, molto intenso davvero lo sfogo di Jean-Luc Picard. In principio, la prima volta che vidi l’episodio, ricordo che il fratello Robert non mi andava a genio, vuoi perché era così ostile nei confronti del “mon capitaine”. Ma come giustamente ha fatto notare Q_rioso, il suo intervento è stato esemplare, si è comportato, credo, nell’unico modo che potesse davvero aiutare il suo “fratellino”.
Concordo sulla scelta dell’abbigliamento diverso tra l’andata e il ritorno. Ammetto di non aver pensato però al significato che una cosa apparentemente così semplice possa invece portare con sé.

Curioso come due fratelli, nati nella stessa famiglia, abbiano sviluppato due strade così diverse tra loro. Certo, accade anche oggi, anche se oggi non ci sono certo navi stellari e supertecnologie.


Qualcuno prima o poi mi spiegherà perché, con il “senno” del futuro, l’ergonomia ecc... si sono inventati delle scomodissime quanto inutili valigie cilindriche?!?





«Perché ci sono Klingon che in merito a un trattato di pace la pensano come lei e l’ammiraglio Cartright, ma ci penserebbero due volte prima di attaccare l’Enterprise con lei al comando...» (STVI: The Undiscovered Country)
«And make sure history never forget the name... Enterprise» (J.L. Picard - Yesterday’s Enterprise)
«L’unico Klingon di cui ho paura è mia moglie, al termine di un doppio turno in sala macchine» (Tom Paris prima di affrontare in duello un guerriero Klingon)
Cpt. Hawk Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 08-03-08, 15:42   #4
Spock
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Predefinito Re: 4.02 - Family - Famiglie

episodio bellissimo, mi è davvero piaciuto, bhè devo dire che l'episodio l'attacco dei Borg non poteva avere un seguito migliore, è evidente che un esperienza del genere abbia in qualchè modo delle conseguenze drammatiche.
Picard c'èrca di far credere che tutto sia finito ma in realtà lui non può dire "è tutto finito" esperienze del genere lascerebbero il segno a chiunque.
Robert è un pò antipatico ma grazie a lui Picard si sfoga e capisce che uno non può pretendere di riprendersi cosi in fretta.

Quote:
«Tu non immagini, Robert, non immagini... loro avevano preso tutto il mio essere, mi usavano per uccidere, per distruggere e io non potevo fermarli. Avrei dovuto cercare di fermarli. Ci ho provato, io ci ho provato con tutte le mie forze... soltanto che non ero abbastanza forte, non ero abbastanza capace! Avrei dovuto riuscire a fermarli in qualche modo! Avrei dovuto! Avrei dovuto... »
questa è una frase che fà venire i brividi





Senza l'auto-convinzione di essere nel giusto, vivere non sarebbe possibile Neon Genesis Evangelion

Non essere come gli altri vogliono che tu sia, sii te stesso, lascia il giudizio alla storia Da Star Trek Primo Contatto

il passato può far male, ma dal passato puoi scappare, oppure, imparare qualcosa ! Da Il Re Leone

Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità Da Harry Potter e la Camera Dei Segreti


Spock Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 08-03-08, 15:47   #5
Binx
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Predefinito Re: 4.02 - Family - Famiglie

Episodio molto particolare e molto bello, anche se non tanto in tema trek.
Sono "toccanti" le scene con i due fratelli Picard, quella che più mi ha coinvolto è stata quella dove si prendono a pugni.
C'è un Picard diverso dal solito, abbattuto psicologicamente per via degli orrori che i borg gli hanno inciso nella mente, un bell aspetto pure questo.
C'è proprio una grande atmosfera coinvolgente, che si colloca molto bene dopo i fatti dell'episodio precedente.
Bravi nel loro ruolo anche i Rozhenko, con il classico padre chiacchierone, smebrava quasi la coppia di una sitcom.
L'unica cosa che non mi è piaciuta è stato il padre di Wesley, sembra un manichino.
Non ha da dire molto, questo è uno dei miei episodi preferiti, il mio giudizio personale è 9!





TNG alternativo in italiano

Tutti gli episodi di TNG in 10 minuti<->Tutti gli episodi di DS9 in 10 minuti<->Tutti gli episodi di VOY in 10 minuti



<<Il pagliaccio può restare, ma il Ferengi travestito da gorilla deve andarsene>> Data in ST VII "Generazioni"
<<Dottor d'error non è proprio il più scaltro, non riconosce più un figlio dall'altro>> Lore in ST TNG "Fratelli"
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Vecchio 08-03-08, 21:38   #6
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Dopo quello che Picard ha passato a causa dei Borg non si poteva andare avanti come se niente fosse stato.
Questo episodio ha il pregio di trattare la cosa in maniera tutt'altro che banale.
L'episodio è coerente e inappuntabile, tranquillo solo in apparenza.

Ogni tanto fa piacere venire a sapere qualcosa della vita privata dei personaggi principali.

Molto bella l'analisi di Q_rioso.
Il fatto che Picard riparta vestendo la divisa della Federazione (a differenza di quando è arrivato) sottolinea fortemente che il Capitano ha di nuovo le idee molto chiare e una volta ritrovato se stesso non si farà più tentare dall'idea di intraprendere una diversa carriera mollando improvvisamente tutto ciò per cui ha lavorato fino ad allora.

Sarei proprio curiosa di sapere cosa farà da grande il nipote di Picard!





"Possedere non è dopotutto così importante come desiderare. Non è logico ma è spesso vero!" (Spock - "Il duello").
"Non avrei mai creduto che sarei rimasta turbata dal tocco di un vulcaniano!" (Comandante Romulana - "Incidente all'Enterprise").
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".
leonardo Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 10-03-08, 20:15   #7
Kirk_Jameson
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Predefinito Re: 4.02 - Family - Famiglie

Splendido episodio, riflessivo ed intimista. Forma idealmente una trilogia di episodi con i due precedenti, ed è davvero toccante la scena della "liberazione" di Picard. Non aggiungo altro alle analisi che sono già state fatte!

Quote:
leonardo
Sarei proprio curiosa di sapere cosa farà da grande il nipote di Picard!

Deduco che tu non abbia ancora visto Generazioni... se si, forse ti è sfuggito qualcosa





Whatever happens, happens.
Kirk_Jameson Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 10-03-08, 20:28   #8
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molto bello il seguito de "L'attacco dei Borg" che inevitabilmente mostra le conseguenze del periodo trascorso con i Borg. Nonostante quanto dica il capitano non sarebbe stata per niente plausibile una così rapida guarigione nell'ambito psicologico.
Questo ritorno alla sicurezza domestica da parte di Picard, mi ricorda molto quello al quale è dovuto ricorrere Sisko per "chiarire le idee"; il ritorno alla quiete e alla comprensione che solo le persone veramente importanti per noi possono offrire.
Anche io devo ammettere di non aver fatto troppo caso all'abbigliamento del capitano, anche se è un'ottima osservazione quella di Q_rioso.
Lo sfogo, forzato dal fratello, mi sembra sia servito anche a Robert perché al termine dell'episodio ci sono due momenti che potrebbero essere considerati irrilevanti ma che a me paiono abbastanza importanti: il primo quando Renè dice a Picard che un giorno anche lui partirà per una nave stellare e il capitano risponde che potrebbe trovare interesse anche in altri campi; il secondo, di poco successivo, quando Robert lascia che suo figlio continui a fantasticare su avventure spaziali.
La "lite" tra i due fratelli è servita ad entrambi per comprendere e rispettare ognuno l'altro e le proprie scelte di vita.

Una frase degna di nota, a mio avviso:
Picard: "quale luogo migliore per ritrovare se stessi che non le strade del proprio paese?"





I'm an hologram, not a nightlight
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Vecchio 11-03-08, 09:44   #9
binario
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Anche per me questo è uno degli episodi che preferisco, perciò ammetto di essere di parte e di apprezzare molto il fatto che sia piaciuto anche a chi mi ha preceduto nel commento.

La vicenda di Picard è costruita benissimo, è molto credibile ed ha il pregio di riuscire a dirci moltissimo sul capitano: il rapporto con suo padre, le sue scelte giovanili e quanto queste lo abbiano portato lontano dagli orizzonti della sua famiglia, il suo rapporto con l'idea di metterne su una a sua volta, di famiglia, l'antagonismo col fratello che si è preso l'incarico di custodire le tradizioni al posto suo...e la terribile esperienza con i Borg, lo spossessamento, l'impotenza, la disperazione che negli episodi precedenti avevamo solo intuito da pochi accenni (il famoso occhio che piange ).

D'altro canto, io ho amato senza riserve i Rozhenko, la mamma e il papà ideali, quelli che per amore (e per convinzioni personali, è evidente) hanno fatto una cosa quasi umanamente impossibile: hanno raccolto il figlio del nemico (e che terribile nemico erano i Klingon allora), e lo hanno allevato secondo le sue tradizioni e la sua cultura, con un rispetto straordinario (e non senza sacrifici: dover imparare a cucinare il pasticcio di rokeg al sangue!). Guinan, quella vecchia volpe, mostra loro che Worff considera la Terra come la sua vera casa; e ne avremo conferma poi nell'ultimo episodio di DS9, in cui Worff insiste e insiste che il posto più interessante da visitare nella galassia sia solo e soltanto la città russa di cui sono originari - o dove si sono stabiliti - i genitori: questa sembra, senza tanti giri di parole, la conferma dell'ottimo lavoro fatto dai Rozhenko: trasformare l'odio in amore, non mi sembra una cosa da tutti .

Infatti, Jery Taylor, una degli autori, nell'illustrare l'episodio nelle interviste incluse negli "speciali" osserva che la famiglia più "funzionale" tra quelle che si vedono è proprio quella - adottiva - di Worff...







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binario Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 11-03-08, 10:37   #10
leonardo
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Quote:
MOE
Questo ritorno alla sicurezza domestica da parte di Picard, mi ricorda molto quello al quale è dovuto ricorrere Sisko per "chiarire le idee"; il ritorno alla quiete e alla comprensione che solo le persone veramente importanti per noi possono offrire.
Anche io ho pensato al ritorno di Sisko al ristorante del padre.

Quote:
Kirk_Jameson
Deduco che tu non abbia ancora visto Generazioni... se si, forse ti è sfuggito qualcosa
Deduci bene!
Credevo avessi letto che sto guardando TNG per la prima volta, non ho mai visto i film TNG e non amo gli spoiler.
Mi è capitato di dirlo più volte nel Forum, forse non abbastanza!




Modifica: aggiunte icone off-topic (Q_rioso)





"Possedere non è dopotutto così importante come desiderare. Non è logico ma è spesso vero!" (Spock - "Il duello").
"Non avrei mai creduto che sarei rimasta turbata dal tocco di un vulcaniano!" (Comandante Romulana - "Incidente all'Enterprise").
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

Ultima Modifica di Q_rioso : 13-03-08 00:09.
leonardo Non in Linea   Rispondi Citando
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