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Vai Indietro   TrekPortal - Il Forum di Star Trek in Italia > I lungometraggi di Star Trek > Star Trek XI: Star Trek Il futuro ha inizio

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Vecchio 03-05-09, 09:40   #1
manuè
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Predefinito confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

Premessa: avrei potuto e forse dovuto, postare questo mio pensiero in varie e OT oppure uno degli altri topic sul prossimo film di star trek, che per me è “star trek: the reboot” e d’ora in poi è così che mi riferirò a quel film, ma dato che si riferisce comunque al nuovo film e che allo stesso tempo parlo anche di altri argomenti, ho creduto fosse meglio aprire un nuovo topic.

Cos’è per me star trek.

Cominciamo dall’inizio:
ho scoperto star trek all’inizio degli anni ’80 e mi è piaciuto fin da subito, ma non per motivi filosofici o di chissà quale pensiero profondo, avevo 10 o 11 anni e mi piaceva semplicemente perché era un telefilm di fantascienza: c’erano le astronavi, c’erano le pistole a raggi, c’erano gli alieni e tanto mi bastava.
Allo stesso modo mi piacevano: spazio 1999, galactica, buck rogers, l’uomo da 6 milioni di dollari, wonder woman e tutti gli altri telefilm che all’epoca, per fortuna, imperversavano sui vari canali.

Quando per me star trek è divenuto Star Trek?
Devo dire che questo è successo in epoca relativamente recente, addirittura post 2000.
Negli anni ’90 avevo già visto qualcosa di next generation e qualcuno dei film TOS, ma la vera svolta è avvenuta quando ho visto le altre serie, ho scoperto che erano collegate tra loro in un’unica continuity e le ho viste nel complesso della loro integrazione e connessione con tutto quello che di star trek era stato prodotto.

Dei numerosissimi modi di vedere star trek ad alcuni piace l’esplorazione dell’ignoto, come il semplice portare avanti le avventure dei personaggi o per motivi filosofici, oppure l’incontro di nuove razze e di nuove civiltà, personalmente di star trek mi piacciono le storie dei vari personaggi e gli eventi storici in cui sono coinvolti.
Dei personaggi quello che mi interessa non sono solamente le loro avventure, ma anche e soprattutto lo svolgimento della loro vita quotidiana, i loro problemi di tutti i giorni, il loro andare avanti e vivere una vita il più possibile tranquilla e normale a dispetto dei problemi che, per motivi di spettacolo, nel telefilm devono per forza di cose capitare.

Facendo due esempi di TNG della 5^ stagione: c’è l’episodio, che a detta di molti è il migliore di tutta la saga, “una vita per ricordare” che personalmente considero una puntata piacevole e niente di più, anzi anche un tantinello noiosa, al contrario la puntata “la donna perfetta” la trovo stupenda e la rivedo sempre volentieri.

Altro esempio: per molti DS9 fu un trauma perché l’obiettivo si spostava dalla nave in continuo peregrinare per lo spazio ad una più statica stazione spaziale.
Per me non è stato così, nessun trauma e nessun problema, anzi, il fatto che le storie si svolgessero su quella stazione, almeno all’inizio, me l’ha fatta piacere fin da subito, così si è potuta ipotizzare sul serio la vita quotidiana in star trek, solo accennata in TNG e quasi del tutto assente nella TOS.

In definitiva di star trek non mi sono mai interessati i significati reconditi, le grandi riflessioni o altro di simile, quello che mi è sempre piaciuto è la storia del quadrante in generale e quella della federazione e della flotta stellare in particolare.
Anche le cosiddette grandi rivoluzioni introdotte dalla TOS mi lasciano quasi del tutto indifferente, se non viste nell’ottica del periodo in cui furono girate, perchè anche se tratta di temi importanti e spesso scottanti, per me queste rimangono storie ambientate in un ipotetico futuro, un futuro in cui l’umanità è unita in pace ed armonia e lavora insieme per il bene comune, lo si potrebbe definire “un augurio a tutta l’umanità per un futuro migliore” ma sempre ambientata nel futuro è e quindi che nulla ha a che fare con la storia attuale ed è così che a me piace vederlo.

Tutto quello che è raccontato in star trek per me va integrato nella più grande visione di una grossa parte della galassia, la quale non è statica e non vive in funzione dei personaggi che di volta in volta si succedono, ma ha una vita ed uno sviluppo proprio di cui questi personaggi non sono l’anima principale ma ci sono immersi, devono seguire l’andamento degli eventi ed alcune volte sono direttamente interessati nel loro sviluppo.

La mia passione per star trek è cresciuta man mano che vedevo le puntate ed i film, ma non semplicemente seguendo questa o quella puntata, la quale poteva piacermi o meno, ma bensì trovando la sua collocazione nel più grande continuum spazio-temporale di star trek nella sua interezza.

Senza tirare in ballo la puntata con scotty in TNG, quella con i triboli in DS9 o quella con sulu e l’excelsior in Voyager, vorrei fare un paio di esempi:

- la prima volta che vidi la prima puntata di DS9, quando sisko è arrabbiato con picard per i fatti di wolf 359, allora cominciai ad intuire che quella stazione non era solo un modellino di plastica appeso su un fondale di cartone ritraente una volta stellata, ma che in quell’universo immaginario essa esisteva in orbita attorno ad un pianeta di nome bajor, il quale necessitava di aiuto per non cadere nuovamente preda dei suoi vicini ostili e che questo aiuto poteva venire dalla federazione, la quale non era qualcosa di fumoso ed indeterminato da tirare fuori per giustificare la presenza di un’astronave a zonzo per lo spazio, ma era una entità politica raggruppante decine di pianeti, ognuno con la sua popolazione, la sua storia e che ad un certo punto aveva deciso di entrarci a far parte.

- nella puntata di Voyager “un anno di inferno”, b’elanna e harry sono intrappolati in un ascensore e per passare il tempo in attesa dei soccorsi si fanno domande a vicenda su vari temi, harry ha appena chiesto il nome della nave terrestre che per prima era andata a curvatura, ma prima che b’elanna potesse rispondere arriva 7di9 a tirarli fuori.
Nel tragitto per l’infermeria 7 risponde alla domanda di harry e alla successiva domanda su come facesse a saperlo, 7 risponde che i borg erano presenti e questo ovviamente è un chiaro riferimento ai fatti narrati nel film primo contatto.

Questi sono solo alcuni dei numerosissimi esempi di intreccio, di un tutt’uno nella storia dei 40 anni di star trek.
Tutto quello che si è visto in star trek fa parte di una unica storia, compresa anche quella dell’universo dello specchio ed ognuna ne è un tassello importante che ne fa qualcosa di vivo, pulsante e di unico nel panorama della saghe sia televisive che cinematografiche di fantascienza.

Per molti questi 40 anni di star trek sono oramai un fardello troppo pesante, per me al contrario è questa la sua forza, è quello che mi attrae maggiormente ed ogni volta che scopro qualcosa, anche un piccolo dettaglio che prima non avevo colto, è per me fonte di grande gioia e soddisfazione.

Molti hanno detto che star trek era arrivato alla fine ma per me non è così, la storia non può finire, la storia va avanti e si evolve.
Se star trek è davvero finito, dal mio punto di vista questo è successo adesso con questo reboot, che azzera la storia e tutto quello che di star trek si è fin’ora visto.

Così facendo però anche il film stesso non ha ancora una storia, essendo l’inizio di qualcosa di totalmente nuovo, per cui al momento per quanto mi riguarda non è possibile nè integrarlo in star trek per i motivi suesposti, né mi è possibile esserne fan, perché ancora è solo un embrione e se diventerà qualcosa di cui essere appassionati lo si vedrà solo in seguito, ma comunque non facente parte nell’originale star trek.

In definitiva quello che principalmente non mi piace di questo reboot (a prescindere dall’antipatia che nutro nei confronti di chris pine o dalla “presuntuosità” che per quanto mi riguarda scaturisce da ogni parola di abrams) è proprio che sia un reboot.

In più se il filone inaugurato da questo film andrà avanti, per il mio modo di pensare questo potrebbe anche imporre una scelta: rimanere fedele all’originale star trek oppure preferire quest’altro?

Ho scritto “potrebbe imporre” perché in realtà per me il problema non si pone: non mi è mai piaciuto stare con un piede in due staffe, non posso nemmeno concepire due diverse star trek e non mi interessa se secondo qualcuno una delle due è da ritenersi conclusa: per me non lo è.
Quindi se per assurdo dovessi essere costretto a scegliere se continuare con l’originale star trek e ritenere il reboot solo come un qualsiasi altro film di fantascienza, senza tenere conto del titolo, oppure cancellare con un colpo di spugna i 40 anni di star trek, dimenticarli e diventare fan del reboot, cosa che comunque non potrebbe avvenire se non successivamente come ho detto più su, la mia scelta non può che essere la prima.

Per quanto riguarda l’andare al cinema: non è cosa che mi interessi, in effetti non mi è mai piaciuto andarci, saranno almeno 7 anni che non ci vado e dato che non ho mai visto nessuno dei film di star trek al cinema, non vedo perchè dovrei andare a vedere questo e per dirla tutta alcuni giorni fa degli amici non trekker mi avevano chiesto se volevo andare a vedere il film al cinema e mi ero quasi convinto a farlo quando mi sono imbattuto nel trailer su canale 5, mi è venuta una sensazione di disgusto e la (poca) voglia se ne è andata all'improvviso.
Può darsi che alla fine prima o poi vada a vedere il film, forse anche fra 2 o 3 settimane, ma comunque anche nel giudizio lo terrò separato da quello che per me è il vero star trek.




Non ho scritto questo per giustificarmi o per cercare giudizi e men che meno approvazione, ma solo per esprimere il mio pensiero su cosa per me rappresenti e sia star trek.






8 maggio 2009: IO VEDO QUATTRO LUCI!
manuè Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 03-05-09, 11:56   #2
Borgata
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

Secondo me hai fatto bene ad aprire questo topic, sia perchè può essere una bella discussione che brilla di luce propria, anziché essere parassita in tanti altri piccoli interventi sparsi in cui non acquisisce significato, sia perché è impostata in maniera molto più matura rispetto a numerosi interventi "jar jar e la sua cerchia di orridi amici" a cui ho assistito finora.

Permesso che ci sono vari punti su cui siamo d'accordo, mi limiterò a parlare di quelli in cui non lo siamo, non del tutto per lo meno.

Per molti questi 40 anni di star trek sono oramai un fardello troppo pesante: qui la situazione si fa complessa, e bisogna distinguere tra chi Star Trek l'ha seguito e lo conosce e chi invece potrebbe avvicinarsi ad esso per la prima volta.
Che a te sarebbe piaciuto semplicemente avere nuove storie in questo grande universo, è un'idea che non faccio alcuna fatica ad accettare, dato che è un'idea che condivido. Per chi è già appassionato a Star Trek e non se n'è stancato, cosa c'è di meglio che "altro" di ciò che gli piace?
Bisogna però chiedersi se questo non farebbe altro che rendere Star Trek un evento ancor più di nicchia: che piaccia o no, 5 serie e 10 film sono un bel muro per chi potrebbe aver intenzione di avvicinarsi alla saga. Solo in numeri spaventerebbero chiunque.
Per cui se la domanda è: "40 anni di Star Trek sono un fardello per un Trekker?" la risposta può essere in linea di massima "no", mentre se la domanda diventa: "40 anni di Star Trek possono essere un limite alla creazione di una serie capace di avere successo nel grande pubblico, attirare nuovi appassionati, di muovere persone e mezzi necessari alla sua sopravvivenza nel panorama televisivo odierno", secondo me la risposta diventa un inconfutabile "si".
Ed è proprio questo il punto: non si può pretendere un lavoro di qualità, stabile e continuativo, se questo non ha la capacità di reggersi in piedi da solo.
In caso contrario non possiamo fare altro che goderci prodotti come STNV (ora Phase II), di discreta qualità ma con i loro limiti, in particolare il fatto che tra una puntata e l'altra occorre aspettare parecchi mesi. E anche li, Kirk non è certo interpretato da Shatner...

Così facendo però anche il film stesso non ha ancora una storia, essendo l’inizio di qualcosa di totalmente nuovo: questo è vero. In realtà vero in parte, perché per gli appassionati alla sua base potrebbe esserci sempre ENT, che dovrebbe precedere i mutamenti della timeline, anche se non ho ben capito le intenzioni della Paramount a riguardo.
Ciò che però voglio dirti, è che quando hai iniziato a vedere Star Trek, hai scoperto questo mondo passo passo. E passo passo ti ci sei affezionato. Se questo film segnerà un nuovo inizio, non potrà accadere lo stesso? E se le cose vanno come devono, questo crea la possibilità di riavere una saga altrettanto vasta, ma più moderna e perché no... più coerente di quanto mi sia stata in passato, dato che si parte con la coscienza di cosa Star Trek sia e cosa sia diventato, a differenza di quanto avvenuto in passato.

Scegliere tra il nuovo e il vecchio Star Trek: come intuirai, io non vedo la necessità di questa scelta.
Da quando Star Trek ha introdotto le meccaniche temporali, non esiste più un'unica, univoca timeline. Lo dimostra anche l'esempio che hai fatto sulla presenza dei Borg in First Contact, o il finale di Voyager: la timeline è un'entità dinamica, mutevole, come lo spazio, e non qualcosa che procede inarrestabile in un'unica direzione.
Questo secondo me è il concetto da acquisire. Una volta fatto proprio, ci si rende conto che nulla è cambiato: ci troviamo sempre immersi nella stessa grande storia.

Devo però dire che per me questo è un fattore relativamente importante: sarà che in tanti anni di Star Trek oramai ho fatto il callo alle continue contraddizioni della serie (perché dipingerla come un'enorme e perfetta coerenza narrativa sarebbe alquanto azzardato, e tutt'altro che veritiero), ma non ho grandissime difficoltà a concepire la coesistenza di tante storie che non si incastrano perfettamente.
Come già altre volte ho avuto occasione di affermare, a me un reboot vero, di quelli: "abbiamo riconcepito Star Trek in modo totalmente nuovo, ora è così!" non sarebbe dispiaciuto.
Capisco perfettamente chi può essere affezionato al vecchio, ma il nuovo può essere un'occasione per fare molto meglio, e temo che l'approccio attuale possa risultare molto limitante in questo senso.
Per capirci, a me il nuovo BSG piace molto più del vecchio, per me è superiore in tutto: qualità, idee, concezione della storia, approccio narrativo. L'unico motivo per apprezzare di più il vecchio potrebbe essere un poco razionale affetto a ciò che tempo fa ci ha emozionato, ma non un giudizio sulla reale qualità del prodotto. Se Star Trek fosse capace di rinnovarsi allo stesso modo ne sarei felice. Perchè lo Star Trek visto finora, certo, mi piace molto, ma ne vedo i limiti.





(¯`·..-• Star Trek e GdR da Tavolo: di la tua in questo Topic! •-..·´¯)


la risposta è dentro di te...
... e però, è sbagliata!

Breve Cronologia Trek
Mappa della Galassia Trek
Il mio programmino per la Data Astrale
Borgata Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 03-05-09, 12:31   #3
valtar
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

@Borgata Secondo me hai fatto bene ad aprire questo topic, sia perchè può essere una bella discussione che brilla di luce propria, anziché essere parassita in tanti altri piccoli interventi sparsi in cui non acquisisce significato, sia perché è impostata in maniera molto più matura rispetto a numerosi interventi "jar jar e la sua cerchia di orridi amici" a cui ho assistito finora.

Ieri sera ho preso accordi per la visione del film con persone che di fantascienza sanno poco e questo poco deriva dalla necessità di accompagnare i figli al cinema; alla proposta Star Trek vi è stato un diniego ma, sulla scorta dei topic letti, ho immediatamente precisato che si "ricomincia", questo è stato sufficiente a generare commenti del tipo: allora non serve sapere tutto, posso vederlo anch'io che non l'ho mai visto ecc
Capisco la posizione di Manuè e le sue motivazioni, capisco anche la posizione di chi non è avvezzo alla saga e anche di chi la conosce ma pone l'accento non sulla coerenza narrativa e della timeline ma solo sul fatto che sia "nuovo" e non riesco a trovare sufficienti motivi per contraddire Manuè ne per contraddire chi accoglie entusiasticamente il nuovo venuto.
Credo che sia veramente necessaria la visione personale del film, forse alcuni pregiudizi inconsci cadranno oppure si farà strada la consapevolezza di una scintillante realtà non più Trek, comunque sia ci sarà un cambio radicale in ST; se fallirà, con tutto il battage che vi è stato, vedremo ST transitare nell'oblio collettivo relegato al ruolo di una passione giovanile o tuttalpiù ad un hobby per non più giovani, oppure sarà un successo e ST come lo conosciamo in parte cambierà.







Kirk: Tornare indietro nel tempo, cambiare la storia...questo è imbrogliare
Spock: un trucco che ho imparato da un vecchio amico

Spock: Le citerei il regolamento ma so che lei si limiterebbe ad ignorarlo

Kirk: Vede...cominciamo a conoscerci

valtar Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 03-05-09, 13:09   #4
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

In primis sarebbe opportuno precisare che non sono 40 anni che Star Trek và avanti.
Dalla fine della serie classica al primo film passano 10 anni. E c'è ne vorranno altri 8 prima di TNG. Senza avere la presunzione di essere un bravo storico, vorrei tracciare i diversi periodi storici di Star Trek.

1966-1969 Le tre stagioni della TOS

1979-1987 Periodo dove si avevano solo i film della TOS

1987-2002 Quello che io definisco "lo Star Trek moderno" ovvero TNG-DS9-VOY, con in aggiunta i film di TNG.

2001-2005 Enterprise, primo tentativo di reboot della saga?

2008 Il film di Abrams, secondo tentativo di reboot della saga?

Diciamo che quello che piace a manuè sono i circa 15 anni di Star Trek che vanno da TNG alla fine di VOY. Dove si è creato uno specifico universo di Star Trek. Non necessariamente migliore o peggiore della TOS, ma solo diverso. La timeline tra TOS e Star Trek moderno è rispettata solo perchè si è scelto di saltare un secolo di storia. Ma questo non toglie che sono due modi di fare Star Trek completamente diversi.

Personalmente credo che a pesare di più siano proprio questi 15 anni dove Star Trek è andato avanti in TV ed al cinema incurante di attrarre nuove leve. Sotto questo aspetto ha fatto di più la tanto criticata ENT, che ha avvicinato tanti giovani a Star Trek e che solo successivamente hanno riscoperto le precedenti serie.

Questi 15 anni anni hanno prodotto un ottimo Star Trek, ma mano a mano che andava avanti initerrottamente con serie che si accavallavano, Star Trek è diventato troppo legato al passato. Ogni frase detta da un personaggio, ogni evento grande o piccolo che fosse, si è trasformato in un anello di una catena che ha cominciato a pesare sempre di più.

Io ricordo che TNG la vedevo insieme a mia sorella e a mia mamma (un bacio mamma che mi guardi dal cielo). Poi con l'uscita di DS9 e VOY sono rimasto il solo a vedere Star Trek.

Ora si può obbiettare che degli altri, i non fans, non c'è ne frega nulla. Che noi siamo Trekker ed in quanto tali vogliamo Star Trek come ci piace.

Beh nemmeno questo è esatto. Primo perchè Star Trek resta uno show televisivo che per andare avanti commercialmente ha bisogno di un pubblico il più vasto possibile. Secondo, non tutti i fan sono così legati al concetto di rispetto della timeline che come ha sottolineato Borgata è qualcosa di mutabile.

Io personalmente non ho intenzione di scegliere tra nessun periodo. Star Trek mi piace nella sua interezza. Ma non posso negare che sentivo il bisogno di un cambiamento, un nuovo modo di fare Star Trek e speravo che questo avvenisse in ENT. Ma nella mia ingenuità non avevo capito che per avere un cambiamento alla base era necessario prima un cambiamento alla guida di Star Trek.
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Vecchio 03-05-09, 16:04   #5
sora
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

Manuè è un uomo affettuoso, vuole “per sempre” sempre, lo capisco , perché bisogna mettere prima la parola “fine” per un nuovo inizio, non sempre è una cosa piacevole, vediamo se gli va bene una parabola,…allegoria,… favola…schifezza vegetale.

C’era una volta un omino che aveva un piccolo fazzoletto di terra, un giardinetto davanti alla sua casa, la terra più invidiata dalla contea tanto era considerata florida e ricca(praticamente un concimaia), una vera benedizione della natura. L’omino da tutti considerato un poco matto, da tempo immemore lasciava il campo incolto, dimora di erbacce, insalate e lombrichi succosi.

Un giorno, uscendo come suo solito, al sorgere del sole, notò che da un piccola riccio straniero, una castagna aveva germogliato in cima alla collinetta , proprio al centro del giardino.

I l tempo passava , il sottile arbusto cresceva nel tepore benigno della collina, l’omino ogni giorno passando lì davanti , osservava i piccoli passi compiuti dall’alberello e ne godeva.

Il castagno crebbe in salute e forza,: un tronco robusto , radici profonde che attingevano linfa dalla prodiga terra, due grandi rami frondosi, che si aprivano ad accogliere uccelli e scoiattoli , abbondanti frutti che contribuivano al benessere dell’omino e degli abitanti della contea.

Molti altri giorni passarono, il tronco si ricoprì di muschio, una colonia di funghi fece capolino, i rami più alti iniziarono a perdere foglie e a disseccarsi. Il castagno però, sereno, in gloria e maestà continuava a sorridere dalla sua collina.

Generoso come la terra che l’aveva alimentato, dava sempre il suo contributo, tanto che un giovane ramoscello spuntò tra i vecchi nodi dell’ albero. Delicati germogli di un verde brillante iniziarono ad aprirsi , in primavera caduche foglie, lucide ed intense, lo incoronavano, era diventato il più bello, il più forte. Spavaldo e vivace come sanno essere spesso i giovani, il ramoscello iniziò a ad espandersi fino a quando giunse all’ombra delle alte frondi. Separato dal sole , fra le pieghe della rugosa e spessa corteccia, si spense piano piano, fino alla morte.

Castagno, stanco, perse vigore, la terra divenne arida,incapace di fruttificare, non sfamò più gli abitanti della contea, che presto non ricordarono più il vecchio castagno in cima la collina.

L’omino che ormai era diventato “amico” dell’ albero, in cuor suo soffrì, vedendolo così malridotto.

Altri giorni passarono, altre stagioni, un dì passando davanti alla collina , omino vide un piccolo fiore di castagno, nascosto, far capolino tra le erbacce e le insalate matte.

Una castagna, l’ultima, nel cuore della terra aveva preso di nuovo vita dalla collina.

La contea tornò a fare visita all’omino, al nuovo castagno e al suo antico e caro benefico genitore.

La polifosfata organica allegoria spero sia stata chiara…

La terra è la TOS(che in effetti fa molto polifosfato organico, primaria e lontana, separata dall’albero ma sua stessa vita), il tronco è TNG( dura da digerire , pure rugosa, invecchiata assaie), i rami DS9 e VOY(spin-off parentali ), il ramoscello è ENT(la sorella minore, vivace, soppressa in tenera età), il Castagno è …la saga intiera.

Invece la castagna?

Il nuovo film: parto botanico, stesso sangue, pardon , linfa, stesso gene, stesso cuore, stessa terra, diversa ma uguale,una deve morire, o almeno lasciare spazio all’altra, perché l’altra viva e riprenda il ciclo della natura.

Un giorno poi non è detto che poi non facciano una talea, con le piante si può…Magari una potatura ?

Speriamo nel letame…Il sistema d’irrigazione è a posto?






"Pupazzo, se veramente avrei avuto intenzione di aspettare te, potevano anche staccare la spina" - Janeaway/Neo a Harry Kim. Francescoweb Fecit -

sora Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 04-05-09, 00:05   #6
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

capisco le vostre idee e di sicuro molte sono condivisibili, almeno da qualche punto di vista, però per quanto mi riguarda se una serie che mi piace continua bene, ne sono felice, se invece finisce peccato, sono triste ma me ne posso fare una ragione: tutto inizia, tutto finisce e nulla può durare per sempre, anche se qualche volta lo desidereremmo.

la stessa cosa per star trek: è una saga, è iniziata tanto tempo fa e tra alti e bassi è continuata per decenni.
mi sarebbe piaciuto che continuasse, ma pare che così non possa più essere, per vari motivi con cui possiamo essere d'accordo o meno.
per come è stato sviluppato questo nuovo star trek secondo me non può più farne parte, quindi per quanto mi riguarda star trek è finito, mi metterò l'anima in pace e mi terrò stretto i dvd delle 5 serie e dei 10 film.
sono tutt'ora attivi dei fanclub di "i love lucy", sit comedy degli anni '50, spero che in futuro si continuerà a parlare anche dell'originale star trek.

per quanto riguarda la serie che avrebbe potuto essere post nemesis, secondo me non ci sarebbe stato nessun problema a farla, mica le sue trame avrebbero dovuto per forza essere attaccate a quelle precedenti, sarebbe bastato svilupparla per un periodo temporale di circa 30 o 50 anni dopo ed anche con le ovvie citazioni che ci sarebbero state, la cosa poteva prendere una sua via specifica, persino con l'aria dark che va tanto di moda oggi.
io stesso ho postato qualche discussione una mia ipotesi di serie in tal senso.

ad esempio, quando ho visto per la prima volta TNG erano passati più di 10 anni da quando avevo visto la TOS e sinceramente non ne ricordavo granchè.
all'epoca capii che alcune volte venivano fatte delle citazioni, ma non avendo la possibilità di rivedere la TOS le presi per buone, andai avanti con la visione e non per questo me la godetti di meno.

anche per le contraddizioni, cosa che sarà sicuramente sempre presente, visto che quando un qualcosa è prodotto oramai non c'è più nulla da fare (vedi enterprise), quelli che devono cercare di mettere coerenza sono proprio i fan, insieme o anche ognuno per conto suo.
anch'io ho trovato qui e la qualcosa che non mi quadrava (in 40 anni sarebbe stato impossibile non trovarne) ma nella mia mente ho sempre cercato di porvi rimedio cercando una spiegazione che si avvicinasse ad una plausibile o quando questo è risultato impossibile, escludendo quella parte e considerandola come una curiosità di cui non tener conto nella visione d'insieme.

sinceramente quelli che dicono di non voler vedere star trek perchè ce n'è troppo mi danno fastidio, secondo me esprimono solo pigrizia e poca fantasia.
non è detto che bisogna sapere tutto e subito e nemmeno in ordine, mica si deve sostenere un esama, basta possedere un minimo di capacità elaborativa e riuscire così a mettere al posto giusto i tasselli man mano che se ne viene a conoscenza.
c'è addirittura un mio amico che afferma che star trek gli ha sempre fatto schifo solo perchè invece di essere formato da film è formato da serie televisive... non immaginate neanche quante gliene abbia dette.

tanto per fare l'esempio della mia esperienza con star wars: la prima volta vidi "il ritorno dello jedi" prima di vedere "l'impero colpisce ancora" e quando riuscii a vedere anche questo tutto andò a posto senza problemi, non è che mi sono strappato i capelli perchè non l'ho visto in ordine (a quello ci ha pensato la natura ).

detto questo non auguro alcun male al nuovo film, è un film di fantascienza e d'azione, quindi spero vada avanti e che risulti più che godibile e sono altrettanto sicuro che mi piacerà, però dal mio punto di vista non potrà mai non solo superare, ma nemmeno eguagliare l'orginale star trek... e confesso che, da fan che si sente ferito, qualche volta ho sognato di abrams e chris pine (quest'ultimo non c'entra nulla ma mi sta antipatico) gettati in una qualche bolgia infernale



@borgata: hai portato come esempio galactica, ma secondo me è un esempio errato, in quanto galactica ha un continuum solo con la serie attuale, formata da 4 stagioni, mentre quella precedente era formata solo da un’unica stagione (sull'altra è meglio stendere un velo pietoso) con degli episodi quasi esclusivamente autoconclusivi e praticamente le avventure dei vari personaggi non hanno quasi filo conduttore, perfino la fuga dai cyloni e la ricerca della terra era talmemente poco approfondita da potersi ritenere solo una scusa per giustificare l’esistenza di una flotta a spasso per lo spazio, quindi anche queste sono da considerare due "entità" distinte.



@sora: ho sempre apprezzato il tuo umorismo, anche se alcune volte mi è capitato di trovarlo di difficile comprensione e lo so che anche adesso lo hai fatto a fin di bene, però ti pregherei quando rispondi direttamente a qualche mio post di non usare le parabole, perchè detto senza mezzi termini: da una parte non mi è mai fregato nulla di loro e da un'altra spesso il loro uso mi ha dato fastidio e questo per varie ragioni che sarebbe troppo lungo ed inutile da spiegare in questa sede.
ti prego di scusarmi, non è per te perchè come dice il proverbio "ambasciator non porta pena", ma è per le parabole in se stesse.






8 maggio 2009: IO VEDO QUATTRO LUCI!
manuè Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 04-05-09, 00:25   #7
Skynight
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

bravo sora ottima parabola si in effetti questo film sarebbe la speranza di rilanciare star trek e dai diversi trailers sembra che avrà successo.anche se però non capisco perchè non partire con un ambientazione invece che nel passato nel futuro come accaduto in tng.magari distaccando le serie vecchia di un secolo.cmq penso che nuove idee le possono trovare a bizzeffe già con i progressi tecnologici attuali e quelli che pensano di ottenere nell'immediato futuro prossimo visto che al giorno d'oggi si parla tranquillamente di manipolazioni genetiche creazione di minibuchi neri in laboratorio computer quantici ecc....
Skynight Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 04-05-09, 00:40   #8
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

Questo tuo discorso lo trovo tutto sommato condivisibile, tranne forse quando affermi che: "sono altrettanto sicuro che mi piacerà, però dal mio punto di vista non potrà mai non solo superare, ma nemmeno eguagliare l'orginale star trek".
E questo non perché dico che sarà migliore, ma perché non escludo che possa esserlo. E credo non dovresti escluderlo neanche tu... chi può mai dirlo, magari questo film, o ciò che da esso nascerà, potrebbe sorprenderci

Quote:
manuè
anch'io ho trovato qui e la qualcosa che non mi quadrava (in 40 anni sarebbe stato impossibile non trovarne) ma nella mia mente ho sempre cercato di porvi rimedio cercando una spiegazione che si avvicinasse ad una plausibile o quando questo è risultato impossibile, escludendo quella parte e considerandola come una curiosità di cui non tener conto nella visione d'insieme.

Credo che questo, almeno in parte, lo facciamo un po' tutti. Ma è un gioco rischioso, perché in uno Star Trek che va avanti (in qualunque modo questo accada), si rischia che il nuovo sia basato su ciò che del vecchio abbiamo deciso di scartare. A quel punto se non siamo capaci di rimettere tutto in gioco, allora la finiremo come quelli che, ad ogni nuova serie, hanno solo saputo rinchiudersi dentro il loro ideale bocciolo.

Quote:
manuè
sinceramente quelli che dicono di non voler vedere star trek perchè ce n'è troppo mi danno fastidio, secondo me esprimono solo pigrizia e poca fantasia.

Anche io, tra i miei amici più cari, ne ho uno che non ha mai apprezzato Star Trek, relegata a serie da nerd di "quelli con il pigiamino e quello con le orecchie a punta" (probabilmente non ha ancora capito come possa piacermi ), e devo ammettere che ho cercato di cogliere al balzo l'occasione di questo film per fargli almeno provare ciò di cui parlava con tanto sdegno, ma non mi è andata bene. A questo punto peggio per lui, ma in effetti non riesco a definire questa situazione come "fastidio".
Magari però un giorno qualcosa riesco a fargliela vedere...

Quote:
manuè
hai portato come esempio galactica, ma secondo me è un esempio errato

L'esempio era valido solo nel suo contesto: parlavo del confronto tra una vecchia serie ed un suo rifacimento, dove, se il nuovo risulta essere di qualità superiore, non ho difficoltà a riconoscerlo.
Certo, il nuovo probabilmente non è in grado di ricreare quelle emozioni che magari ci hanno fatto appassionare al vecchio, proprio perchè è "l'atmosfera" che cambia, ma non è da escludere che sappia crearsene una sua altrettanto valida.





(¯`·..-• Star Trek e GdR da Tavolo: di la tua in questo Topic! •-..·´¯)


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Vecchio 04-05-09, 00:47   #9
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

Quote:
Skynight
anche se però non capisco perchè non partire con un ambientazione invece che nel passato nel futuro come accaduto in tng.magari distaccando le serie vecchia di un secolo
Perchè ci si voleva slegare dal vecchio fardello, cosa che con una serie post nemesis non sarebbe successo... anzi, uno dei motivi per cui molti fan vorrebbero una serie del genere è proprio per proseguire il cammino già iniziato, ma questo a mio parere è una strada che oramai si era dimostrata non più in grado di attirare nuovo pubblico.
Perchè i personaggi della serie classica erano sicuramente i più radicati nell'immaginario collettivo, e quindi maggiormente capaci di attirare, più rassicuranti nella loro fama. Avrebbe davvero attirato pubblico nuovo una serie con un nuovo e sconosciuto equipaggio? "ehi, ma dov'è quello con le orecchie a punta?"
Perchè oramai non solo si era arrivati a parlare dei successivi 6-7 secoli e quindi si sapeva in linea di massima cosa aspettarsi, ma anche perchè si era comiciato a vedere cose che il pubblico comune faceva fatica a seguire, e ne è dimostrazione la guerra fredda temporale di ENT, compresa davvero da pochi.
Meglio tornare al più semplice, libero, rassicurante passato, con i personaggi della TOS.





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Vecchio 04-05-09, 01:10   #10
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Predefinito Re: confronto di base tra originale e reboot: cos'è per me star trek

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Borgata
Credo che questo, almeno in parte, lo facciamo un po' tutti. Ma è un gioco rischioso, perché in uno Star Trek che va avanti (in qualunque modo questo accada), si rischia che il nuovo sia basato su ciò che del vecchio abbiamo deciso di scartare. A quel punto se non siamo capaci di rimettere tutto in gioco, allora la finiremo come quelli che, ad ogni nuova serie, hanno solo saputo rinchiudersi dentro il loro ideale bocciolo.

Sono pienamente daccordo...
Anche io credo che la pratica di "mettere buchi" nella storia sia qualcosa che facciamo tutti. Ognuno in base alla propria sensibilità. L'importante, come dici tu, è saper rimettere tutto in gioco.

E un pò come giocare con i Lego. Il divertimento maggiore non sta nel giocare con la costruzione ma è proprio costruire. Se le costruzioni fatte con i mattoncini della Lego fossero indistruttibili e mai mutabili sarebbe la fine del divertimento stesso.

Un buon allenamento potrebbero essere i romanzi di Star Trek. Anche se non sono considerati canon, alcuni meritano di essere presi in considerazione più di tanti episodi televisivi.

Quote:
manuè
...
ad esempio, quando ho visto per la prima volta TNG erano passati più di 10 anni da quando avevo visto la TOS e sinceramente non ne ricordavo granchè.
all'epoca capii che alcune volte venivano fatte delle citazioni, ma non avendo la possibilità di rivedere la TOS le presi per buone, andai avanti con la visione e non per questo me la godetti di meno.

E esattamente questo lo spirito con cui va visto Star Trek. Eppure ci furono molti che dissero di TNG le stesse cose che tu hai affermato recentemente parlando del nuovo film.
Si tratta di accettare il cambiamento e godersi le cose per come sono e non per come c'è le siamo necessariamente immaginate. Del resto se tutto avviene ESATTAMENTE come c'è l'aspettiamo la vita sarebbe di una noia mortale...
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