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Vecchio 30-09-08, 21:36   #1
allgoodthings
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Predefinito 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

diario del capitano, data stellare 47751.2.l'enterprise è arrivata alla base stellare 310 per un meeting con l'ammiraglio Nechayev. questa visita ci permetterà di prelevare un componente della famiglia.


ho deciso di aprire una discussione su"la fine del viaggio" perchè l'episodio mi ha lasciato molti dubbi. innanzitutto, questa è una cosa personale, sono stato deluso dalla "fine" che fa Wesley: mi sarei aspettato una promettente carriera nella flotta stellare (come mai in star trek la nemesi ha raggiunto il grado di tenente). inoltre penso che l'episodio, come del resto "i Maquis" di DS9, sia stato fatto per introdurre la questione che sarebbe stata trattata l'anno successivo in Voyager; come mai nordamericani che non voglio andarsene dal pianeta??...insomma, secondo la mia opinione, un episodio più conveniente che bello...





ciao!!! ...allgoodthings...
"teresina semplice, niente jolly, e il cielo come limite..."
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Vecchio 30-09-08, 21:49   #2
Q_rioso
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Predefinito Re: 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

ARRRGGGHHH! (sto scherzando )

Nell'ambito di The Next Generation abbiamo dato vita all'iniziativa "Riguardiamo TNG" di cui puoi trovare informazioni nel topic apposito, cioè questo.
In pratica, per riassumere in poche parole di cosa si tratta, abbiamo fissato un programma per rivedere, ciascuno a casa propria e con i propri mezzi, gli episodi di TNG e quindi commentarli insieme qui in TrekPortal. Ogni settimana, da un anno a questa parte, apriamo tre topic in cui discutere delle varie puntate: attualmente siamo arrivati al tredicesimo episodio della settima stagione.
Forse per discuterne sarebbe meglio aspettare di arrivare all'episodio in questione seguendo la programmazione che abbiamo fissato... liberi di fare come preferite, comunque, dopotutto molti di noi conoscono già la serie.

Niente di grave, però, stai tranquillo. Anzi, approfitto dell'occasione per modificare il titolo dell'episodio nel formato "standard" e aggiornare il topic dell'Elenco episodi.


Q_rioso





«Quella è l'esplorazione che ti aspetta, non scoprire stelle o studiare le nebulose, ma esplorare a fondo le ignote possibilità dell'esistenza.» (Q a Picard in Ieri, oggi e domani)

«Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo.» (Evelyn Beatrice Hall)

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Vecchio 30-09-08, 21:50   #3
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ok...grazie...





ciao!!! ...allgoodthings...
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Vecchio 12-10-08, 19:06   #4
leonardo
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Predefinito Re: 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

Oggi pomeriggio - per sbaglio - ho guardato questo episodio. Preferisco commentarlo subito e visto che il topic è già stato aperto ne approfitto!

Questo episodio mi ha colpito molto per lo stridente contrasto tra le immagini dell'Enterprise in orbita e quelle degli indiani d'america seduti al tavolo delle trattative.
Non ho potuto fare a meno di pensare a Chakotay di VOY durante alcuni punti dell'episodio.

La scena iniziale in cui Picard tenta di far sentire benvenuta l'Ammiraglio è molto carina: è molto bello il punto in cui lei lo ringrazia per averla fatta sentire benvenuta e anche quello in cui lei si scioglie grazie alle sue tartine preferite.
Voglio dire che l'Ammiraglio entra e non soltanto vuole subito discutere della missione ma nel parlarne volta le spalle a Picard. Quando sente il profumo delle tartine cambia completamente atteggiamento, il colloquio prende una forma più umana anche se quello che bisogna dire è spiacevole per entrambi.
Pur essendo una scena breve si potrebbe passare un'ora a parlarne o a descriverla e questo mi è piaciuto molto.
L'Ammiraglio non è contento dell'ordine che deve dare ma non è possibile fare altrimenti, ha già provato a cercare alternative ma non ce ne sono, in questo episodio si cerca per la prima volta di dare maggiore spessore (e di rendere un pò meno antipatico) un ammiraglio.
Picard riceve una patata bollente non indifferente, ha cercato di essere gentile con l'Ammiraglio ma non si può dire che lei gli abbia dato una buona notizia.

La vicenda di questi indiani mi è sembrata interessante fino ad un certo punto. Il concetto di sacralità ci viene spiegato molto bene, sappiamo tutti che gli indiani d'america sono stati trattati davvero ingiustamente (anche i Maya, gli Aztechi, gli Incas e molti altri) ma nonostante il precedente mi viene difficile comprendere la loro ostinazione a non volersi spostare da un luogo in cui vivono da soli 20 anni. A rigor di logica non riesco a capirli più di tanto ma capisco bene che in questo caso la logica non c'entra nulla.
E' interessante la soluzione finale: gli indiani pur di non spostarsi decidono di non essere più cittadini di una Federazione che non li rappresenta fino in fondo e i Cardassiani promettono un "vivi e lascia vivere". Gli indiani decidono di prendersi completamente la responsabilità di loro stessi senza appartenere a nessuna associazione più grande. Finale davvero originale.
Credo che visto ciò che è accaduto nella realtà agli indiani d'america l'episodio non poteva far altro che avere un occhio di riguardo per loro.

Originale anche il destino di Wesley: lascia l'Accademia (perchè crescendo si rende conto che lo stava facendo solo per non deludere altri e che la cosa non lo interessa realmente) e resta con questo popolo e con "Il viaggiatore" (la sua carriera rimane per così dire indefinita).
Devo dire che non mi aspettavo un'evoluzione del genere ma la cosa non mi dispiace affatto.
Non mi dispiace che lasci l'Accademia, mi dispiace però che lo si continui a dipingere come un essere straordinario (e da qui secondo me viene tutta l'antipatia per il suo personaggio).
Ho trovato poco credibile che Beverly l'abbia presa così bene ed abbia superato così velocemente il colpo; si è consolata dicendo a se stessa che suo figlio è un essere destinato a fare cose molto più grandi di quelle che hanno fatto loro e questo credo che a una madre preoccupata che un figlio butti la propria vita basti. Lodevole il fatto che nessuno abbia insistito più di tanto perchè ci riflettesse meglio, forse è stata solo la presenza del Viaggiatore a tranquillizzare tutti.
Mi sembra che quasi sempre nelle serie Trek i figli non eguaglino la grandezza dei genitori e scelgano strade completamente diverse.
Normalmente sono contraria al fatto che una persona non porti a termine una cosa quando si trova quasi alla fine ma per come ci viene presentata la situazione Wesley non poteva far altro che lasciare tutto e subito: la sua non è stata impulsività, le premesse e le circostanze favorevoli c'erano tutte.
Finalmente è riuscito a liberarsi dell'idea di non dover deludere Picard, sua madre, suo padre e tutti gli altri: in questo senso è diventato veramente un uomo!

La scena più interessante di questo episodio è quella in cui Wesley dice a Picard che la Federazione a volte sbaglia e che non si può fare la cosa sbagliata solo perchè qualcuno ce lo ordina.

Interessante anche la figura del Gul cardassiano che ha perso due dei suoi tre figli (ma di cardassiani atipici e degni di nota ne vedremo tanti in DS9).





"Possedere non è dopotutto così importante come desiderare. Non è logico ma è spesso vero!" (Spock - "Il duello").
"Non avrei mai creduto che sarei rimasta turbata dal tocco di un vulcaniano!" (Comandante Romulana - "Incidente all'Enterprise").
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".
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Vecchio 13-10-08, 15:12   #5
Essence
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Predefinito Re: 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

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leonardo
Non ho potuto fare a meno di pensare a Chakotay di VOY durante alcuni punti dell'episodio.

in effetti alcuni romanzi post-VOY indicano questo pianeta come la patria di Chakotay.
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Vecchio 13-10-08, 18:02   #6
finalfrontier
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dopo l'esaustivo, nonchè pregevole, commento di leonardo ho poco da aggiungere, e quel poco è superfluo e dettato dalla pignoleria per i particolari insignificanti.
Partiamo dalla necheiev. picard la addolcisce con delle tartine bulariane, ma ai miei occhi rimane sempre la più antipatica e acida tra gli ammiragli trek.
ho trovato "politically correct" e di conseguenza scorretto dal punto di vista sociale, la ridefinizione dei confini tra impero cardassiano e federazione, in quanto all'interno della zona smilitarizzata si spostano come soldatini interi popoli tra i quali i nomadi per eccellenza, gli indiani.
questi indiani sempre sballottati di qua e di là, su e giù, a destra e a sinistra.
interessante la storia raccontato dal capo indiano sull'antenato di picard: dieci anni dopo la rivolta del Pueblo del 1800 gli spagnoli ritornano a capo di Javier Picard e massacrano brutalmente gli indiani.
Picard, secondo il capo indiano, è venuto per lavare questa macchia di sangue portata per 23 generazioni (strano che le generazioni non siano state 47!)
La parte riguardante il ritorno di WC non mi è piaciuta.
E' stato sgarbato e odioso con tutti anche con Geordie (ripagato della stessa moneta con cui avevo dato la paga al povero Scotty) e Data che gli hanno insegnato tanto in passato.
Lantaka/viaggiatore poi sembra tatoo-chakotai e fa venire le visioni a wc. egli incontra il padre che lo libera dalle sue pene terrene e lo invita a non seguire le sue orme.
WC poi addirittura ferma il tempo, è più potente de Il Sisko-emissario!!!ma dai!ma dai!
ben delineata invece las figura di Gul Evek, e quoto leo al riguardo anche sulla soluzione finale degli indiani di svincolarsi dalla federazione rimanendo dove sono e dei cardassiani che non si oppongono e li lasciano in pace (ma sarà vero?i cardassiani sono notoriamente i più rompico...lari dell'niverso trek)
voto 6,5





L'intuizione, benchè illogica, fa parte delle prerogative di un comandante.
Non risvegliamo i morti e lasciamo il passato al passato.
Non esiste un modo onorevole di uccidere, né un modo gentile di distruggere. Non c'è nulla di buono nella guerra. Eccetto la sua fine.
A volte l'innocenza è soltanto una scusa per i colpevoli.
finalfrontier Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 18-10-08, 18:41   #7
leonardo
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Predefinito Re: 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

Quote:
finalfrontier
La parte riguardante il ritorno di WC non mi è piaciuta.
E' stato sgarbato e odioso con tutti anche con Geordie (ripagato della stessa moneta con cui avevo dato la paga al povero Scotty) e Data che gli hanno insegnato tanto in passato.
Hai ragione sul fatto che non è piacevole vedere Wesley così maleducato con persone che hanno fatto tanto per lui. In questo caso non si può dire che si comporti da adulto.
Comunque una volta trovata la sua strada ed essersi rasserenato non è più così sgarbato.
Quando c'è di mezzo Wesley non posso fare a meno di pensare a Jake Sisko e a Nog. Quest'ultimo essendo un ferengi ha sorpreso tutti quando ha deciso di iscriversi all'Accademia e di cambiare completamente vita.
Fa riflettere il fatto che ciò che può rappresentare un grande traguardo o occasione di riscatto per uno non necessariamente può esserlo per un'altro.
L'Accademia è una scelta troppo scontata nel caso di Wesley.
Tutto qui quello che riesce a fare uno come lui?
E' una cosa troppo facile per lui (e dire che ha anche preso quella toppa storica con Locarno).

Quote:
finalfrontier
Ben delineata invece las figura di Gul Evek, e quoto leo al riguardo anche sulla soluzione finale degli indiani di svincolarsi dalla federazione rimanendo dove sono e dei cardassiani che non si oppongono e li lasciano in pace (ma sarà vero?i cardassiani sono notoriamente i più rompico...lari dell'niverso trek)

Gli indiani sanno di andare incontro a questo rischio.
Al tavolo delle trattative lo stesso Gul Evek dice che lui (ed altri come lui) non daranno fastidio agli indiani (a meno che gli indiani non daranno fastidio a loro) ma non tutti a Cardassia sono così quindi lui non può parlare a nome di tutti.
Evidentemente gli indiani pensano di difendersi da soli in caso di attacco dei Cardassiani ed essendosi svincolati dalla Federazione possono dar battaglia come e quanto vogliono.
Credo che gli indiani volessero essere liberi di agire come credono, di non dover sottostare alle convenzioni della Federazione: di persone che molti secoli prima li hanno sterminati. Forse non gli importa tanto di morire quanto di agire secondo le loro credenze che umani e cardassiani non sono in grado di comprendere.





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leonardo Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 22-10-08, 14:37   #8
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Predefinito Re: 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

Episodio interessante per quanto riguarda la trama "politica". Anche a me l'ostinazione degli indiani è sembrata un po' esagerata, ma alla fine è stato trovato un buon compromesso...

La trama di Wesley invece ha risvegliato tutta l'antipatia che ho per il personaggio. Credo che qui gli sceneggiatori dovessero dare un degno finale a questo eterno bambino prodigio. Insomma, dopo averci detto che era destinato a grandi cose alla fin fine più di far guai W.C. non ha mai fatto...per cui per pareggiare il conto si sono inventati questa improbabile evoluzione...speriamo solo che il suo nuovo viaggio lo tenga occupato a lungo!





"Solo 2 cose sono infinite, l'universo e la stupidita' umana.
Della prima non ne sono sicuro" Einstein
Poseidone Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 22-10-08, 17:42   #9
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Predefinito Re: 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

Questo episodio non mi è affatto piaciuto. Voto:5+

Non dico che il fatto che Wensly diventi un umano evoluto non mi sia piaciuto; non mi è piaciuta l'ambientazione, cioè la colonia indiana sul pianeta della zona neutrale e il resto della storia.
Non capisco come i nativi americani siano riusciti ad avventurarsi fino alla zona neutrale se vivevano ancora in "Costruzioni Pueblo".





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Mase506 Non in Linea   Rispondi Citando
Vecchio 23-10-08, 10:11   #10
Q_rioso
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Predefinito Re: 7.20 - Journey’s End - La fine del viaggio

Non lasciarti trarre in inganno. Lo stile di vita di un popolo non è necessariamente specchio della sua evoluzione tecnologica, concetto che più volte viene ribadito in Star Trek, ma anche in altre serie televisive e film.

Per esempio nel nono film, "L'insurrezione", tutti credono che i Ba'ku siano una società preindustriale, salvo poi scoprire con sgomento che il loro livello tecnologico era simile, se non superiore, a quello della Federazione.

La stessa considerazione si può fare in questo episodio: gli Indiani d'America facevano parte della Federazione e avevano a disposizione la sua tecnologia, ma semplicemente dopo aver raggiunto la loro nuova casa hanno preferito rinunciarvi e tornare ad uno stile di vita simile a quello dei loro avi, più vicino alla natura.


Q_rioso





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Q_rioso Non in Linea   Rispondi Citando
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