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Vecchio 04-12-18, 17:15   #1
sauron
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Predefinito Un Giorno In Metropolitana A Roma

Domenica scorsa, approfittando della giornata ecologica e di una temperatura alquanto mite, avevo deciso, stanco delle solite passeggiate nel quartiere, di portare per la prima volta in Centro i miei due gemelli di 5 mesi. Prima di andare avanti nel racconto, credo sia necessaria una premessa. Pur abitando a pochi metri dalla fermata Monti Tiburtini della Metro B, sono solito utilizzare la mia automobile. Lo ammetto, sono pieno di preconcetti nei confronti del servizio pubblico romano e, piuttosto che affrontare un viaggio in metropolitana, sono disposto a restare un’ora bloccato nel traffico. Questo fino a quando non sono nati i miei due figli. Ora, spostarsi con loro in macchina, è diventata un’impresa epica: chiudi il passeggino, caricati i figli in braccio, scendi giù in garage, rimonta tutto, piazzali sul seggiolino, gioca a tetris per incastrare il passeggino nel portabagagli, parti e poi, giunto a destinazione, ripeti il tutto in ordine inverso. Di fronte a questo, per la prima volta, l’idea di un viaggio in metropolitana non mi è parsa poi tanto brutta. Folgorato da questa rivelazione, domenica, io e mia moglie, ci siamo armati di coraggio e abbiamo deciso di seguire i consigli dell’amministrazione cittadina: basta mezzi privati, i veri nemici di questa città, e via col trasporto pubblico, il futuro verde di Roma. Peccato che, prima di uscire di casa, i miei maledetti preconcetti abbiano fatto nuovamente capolino, questa volta nelle vesti di una vocina che, insistentemente, mi ha suggerito di studiarmi il percorso su internet. E già, perché se si ha un passeggino gemellare e solo due braccia a disposizione, una semplice scalinata si tramuta nella parete dell’Annapurna. Tutti quei piccoli dettagli, che prima non degnavamo di uno sguardo, di colpo attirano la nostra attenzione. Ed ecco così scoprire che tutte le stazioni centrali della Metro B sono sprovviste di ascensore. Se si è fortunati potrebbe esserci un montascale ma non aspettatevi di trovarlo funzionante, quella non sarebbe più fortuna ma un chiaro miracolo. E poi scale mobili troppo strette per un passeggino doppio, rampe di scale e qualsiasi tipo di ostacolo possa venirvi in mente. Volete sapere com’è andata a finire? Mi sono ritrovato nuovamente sulla Tiburtina e in quell’ora di passeggiata, mentre combattevo contro le automobili parcheggiate in sosta selvaggia sugli scivoli dei disabili, fantasticavo nel ritrovarmi davanti al Sindaco di questa incurabile città. La guardavo con tenerezza, le cedevo il mio passeggino e, con un sorriso, le davo appuntamento, da lì a mezz’ora, a piazza Venezia.





Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,Nella Terra di Mordor,dove l'Ombra nera scende.Un Anello per domarli,Un Anello per trovarli,Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli.Nella Terra di Mordor,dove l'Ombra cupa scende.
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