Visualizza messaggio singolo
Vecchio 08-03-08, 03:06   #2
Q_rioso
Moderatore
 
L'avatar di  Q_rioso
 
Data Registrazione: 01 2006
Locazione: Genova
Messaggi: 6,108
Genere: Maschile
Predefinito Re: 4.02 - Family - Famiglie

Questo episodio è il naturale prosieguo de "L'attacco dei Borg".
Sarebbe stato inconcepibile che una vicenda come quella non avesse avuto alcuna conseguenza, soprattutto sul Capitano Picard, e infatti scopriamo che in realtà non è così, nonostante continui a rassicurare chi gli sta intorno circa le sue condizioni fisiche e mentali.
L'esperienza vissuta lo ha segnato profondamente e ha lasciato cicatrici profonde che lo accompagneranno a lungo. Deanna per prima lo ha capito, o in qualità di Consigliere lo aveva previsto, mentre Jean-Luc non voleva ammetterlo con se stesso, anche se indubbiamente il desiderio di tornare a casa (dopo la bellezza di vent'anni!!!) era senz'altro un segnale. Casa, un posto rassicurante, un luogo che garantisce protezione. Ed è bello vedere come fin da subito quasi si commuova nel constatare che nulla è cambiato dai tempi in cui era ancora un bambino innocente.

Il merito è tutto di Robert, il fratello maggiore, una figura che scopriamo per la prima volta in questo episodio. Un grande lavoratore, un uomo della terra (con la "t" minuscola), con il volto segnato dal sole, le mani indurite dal lavoro nei vigneti; interpretazione magistralmente di un bravissimo attore.
Duro, scontroso, nemico della modernità e amante della tradizione, Robert non sembra apprezzare le scelte di Jean-Luc al quale quel paesino della Francia ed i vigneti di famiglia stavano terribilmente stretti. In realtà, conoscendo bene il fratello, fin da subito Robert ha capito che Picard ha perso se stesso e lo aiuta a ritrovarsi: non lo abbraccia e non lo consola, ma lo critica e lo ferisce con le sue parole, finché rabbia, sensi di colpa, dolore e disperazione, fino a quel momento sepolti nel profondo, emergono in superficie con uno sfogo liberatorio (che mi ricorda quello di "Primo Contatto" di fronte a Lily), con il quale si sciolgono come neve al sole:

«Tu non immagini, Robert, non immagini... loro avevano preso tutto il mio essere, mi usavano per uccidere, per distruggere e io non potevo fermarli. Avrei dovuto cercare di fermarli. Ci ho provato, io ci ho provato con tutte le mie forze... soltanto che non ero abbastanza forte, non ero abbastanza capace! Avrei dovuto riuscire a fermarli in qualche modo! Avrei dovuto! Avrei dovuto... »

«Così, a quanto pare, anche mio fratello è un essere umano, in fondo. Questo ti resterà dentro per molto tempo, Jean-Luc, per molto tempo. Quindi devi imparare a conviverci. Devi solo scegliere in quale luogo, se sotto il fondo del mare con Louis, oppure sopra le nuvole con l'Enterprise.»


Picard infatti, alquanto inaspettatamente, si era scoperto a nutrire seri dubbi circa la propria carriera di Capitano della Flotta Stellare, e nonostante tentasse di rifuggire l'idea, alla fine è probabile che avrebbe ceduto alla proposta di Louis. Forse "scappando" dalla sua nave, pensava avrebbe lasciato in orbita, insieme ai suoi libri, anche quanto aveva passato e le ferite causategli da quelle esperienze.

Grazie all'aiuto di suo fratello invece è tornato ad indossare l'uniforme. Molto bella la scena in cui i due si abbracciano, dopodiché Jean-Luc riprende la propria strada. In tutti i sensi.
Di certo è giustificabile dal fatto che fosse in licenza, ma secondo me è ha anche un forte significato simbolico il fatto che al suo arrivo Picard non indossi l'uniforme, mentre lo fa al momento della partenza, quando sta per tornare da dove è venuto, "sopra le nuvole con l'Enterprise". La vedo come una rappresentazione simbolica del fatto che il Capitano in principio avesse perso la propria identità, ritrovata solo dopo essere tornato a casa dalla sua famiglia.



Concludo con un'osservazione che nulla a che fare con il discorso fatto fino ad ora: non sapevo che la madre adottiva di Worf fosse Marisa Laurito! Forse è stata la pettinatura ad avermi ricordato questa famosa partenopea.



Q_rioso





«Quella è l'esplorazione che ti aspetta, non scoprire stelle o studiare le nebulose, ma esplorare a fondo le ignote possibilità dell'esistenza.» (Q a Picard in Ieri, oggi e domani)

«Non sono d'accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu possa continuare a dirlo.» (Evelyn Beatrice Hall)

Q_rioso Non in Linea   Rispondi Citando