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-   -   [LIBRI] «Ho letto...» (http://www.trekportal.it/tpforum/showthread.php?t=10254)

Q_rioso 21-10-07 18:54

[LIBRI] «Ho letto...»
 
Ho pensato di creare questo topic affinché i lettori, siano essi accaniti, occasionali o "tempo permettendo", che si celano tra gli utenti di TrekPortal possano discutere della loro ultima lettura.

Uno spazio in cui, chi lo desideri, abbia la possibilità di parlare del libro che ha appena letto, per condividere con gli altri la propria esperienza, positiva o negativa che sia.

* * *

Inizio io. ;)
Pochi giorni fa ho finito di leggere "Quando nasci è una roulette - Giovani figli di migranti si raccontano" a cura di Ingy Mubiayi e Igiaba Scego. Ho comprato questo libro esattamente una settimana fa a Milano, presso un ambulante di quelli che solitamente avvicinano i passanti per cercare di vendere loro qualcosa. Uno di quelli che solitamente si cerca di evitare... :rolleyes: Ebbene in pochissimo tempo è riusciuto a convicermi, non per la sua insistenza, ma bensì per la sua gentilezza, nonostante prima di allora avessi sempre cercato di evitarli come la peste, seguendo la linea di pensiero che se fossi intenzionato a compare qualcosa, sarei io stesso che andrei a cercarla, senza certo il bisogno che qualcuno cercasse di propinarmela. :p

E' stato un acquisto tanto casuale quanto fortunato, però. In effetti dal momento in cui ho intravisto il titolo del libretto mi sono immediatamente incuriosito, perché volevo sapere come i figli di immigrati vivessero la loro condizione nel nostro Paese.
Si tratta di una raccolta di testimonianze di sette ragazzi che si raccontano. Oltre ai desideri tipici degli adolescenti, ciascuno con il proprio sogno da esaudire, tutti hanno qualcosa in comune: un contrasto interiore che deriva dal sentirsi Italiani pur avendo coscienza delle proprie radici culturali, ben diverse dalle nostre.

Grazie a "Quando nasci è una roulette" ho anche scoperto "Terre di mezzo", che non conoscevo, e il loro Progetto di strada.


:ciao2 Q_rioso

saavikam 21-10-07 19:25

Re: «Ho letto...»
 
Belin, Q_rioso, sai anche leggere? Azzolina, certo che sei un uomo dalle mille capacità! :D

Proprio ieri, in biblioteca (Berio), ho preso un romanzo di una certa Gaby Hauptmann, intitolato Nur ein toter Mann ist ein guter Mann (Solo un uomo morto è un brav'uomo). Non conosco l'autrice in questione, ed il libro l'ho quasi preso a casaccio. Il fatto è che se non tengo in esercizio il tedesco, finisco che lo dimentico, e sarebbe un peccato mortale dal momento che ho sudato lacrime e sangue per impararlo. Finora ne ho lette quasi 60 pagine, e direi che non è male (è la storia di una donna di mezza età che si ritrova improvvisamente vedova, crede di poter vivere felice senza uomini attorno, ma vuoi per un motivo o per l'altro se li ritrova sempre tra i piedi). Pagine totali del libro: 300. Fortunatamente, non scritte troppo fitte. Vabbè, almeno il bibliotecario che mi ha fatto il prestito era davvero carino e ci siamo attaccati un mezzo pomello a vicenda. :asd

ICamaleonte 21-10-07 20:01

Re: «Ho letto...»
 
io stò attualmente leggendo "universo incostante" di Vernor Vinge, ma non mi stà appassionando moltissimo. Se fossi una persona che abbandona i libri a metà lo avrei già fato dopo poco. Spero nel prossimo, non ho ancora idea di chi pescherò nella lista in attesa. Comunque vi fornisco il mio link su anobii, dove trovate i miei libri in attesa e quelli letti http://www.anobii.com/people/icamaleonte/

Capitano Picard 18-12-07 22:19

Re: «Ho letto...»
 
in corso di lettura ho: I draghi del sole morente, Le cronache di Narnia, Le grandi battaglie di Mapoleone, I buhi neri: nuovi tragurdi per la sienza o la fine dell'universo? e Eldest.
Credo di aver detto tutto.

Mjia 18-12-07 22:30

Re: «Ho letto...»
 
stavo leggendo un libro di criminologia "serial killer" ...:p ma ora devo leggere quello per la recensione .. ufff...

manuè 18-12-07 23:37

Re: «Ho letto...»
 
attualmente sto leggendo "vent'anni di imprecazioni e gloria con l'imperatore" memorie di j.r.coignet, cavaliere della legion d'onore, sottufficiale dei granatieri a piedi della guardia di napoleone.

Q_rioso 21-12-07 10:56

Re: «Ho letto...»
 
Proprio ieri sera giunto alla conclusione di "Mondo senza fine", l'ultimo romanzo di Ken Follett.
Anche se a mio avviso è un po' riduttivo, lo si potrebbe definire il seguito de "I pilastri della Terra" altra grande opera di questo brillante autore. Le vicende narrate sono ambientate nell'Inghilterra del XIV secolo, circa duecento anni dopo il primo romanzo, sempre a Kingsbrigde. Se ne "I pilastri della Terra" la vita dei vari personaggi ruotava intorno alla costruzione della cattedrale, anche in "Mondo senza fine" l'edificio è ancora presente come uno dei protagonisti della storia.

Non ho letto tutti i romanzi scritti da Ken Follet, ma buona parte di essi. Il primo fu "Una fortuna pericolsa" che lessi per caso, senza neppure fare attenzione a chi fosse l'autore; era molto appassionante. Solo qualche mese più tardi vidi Ken Follett ospitato al "Maurizio Costanzo Show" e lo trovai estremamente simpatico; tra i presenti qualcuno definì "I pilastri della Terra" come uno dei romanzi migliori che avesse mai letto e la cosa già mi incuriosì parecchio, poi durante la discussione uscì fuori anche il titolo "Una fortuna pericolosa" e solo in quel momento capii che l'aveva scritto proprio lui. Ciò mi convinse a comprare "I pilastri della Terra" che lessi con grande piacere e che in seguito mi fece definire Ken Follett come uno dei miei scrittori preferiti.
Una leggera delusione è sopraggiunta con il passare dei mesi e degli anni: a mano a mano che continuavo a leggere i suoi romanzi, mi pareva che in più occasioni, pur cambiando l'ambientazione, personaggi e situazioni tendessero a ripetersi. Nonostante il ritmo sia sempre vivo e la scrittura fluente, questa osservazione ha fatto sì che ai miei occhi i suoi libri siano andati perdendo in freschezza e abbiano preso una nota stantìa.

In barba a queste considerazioni comunque non ho pensato due volte a comprare "Mondo senza fine", perché non ho resistito al richiamo de "I pilastri della Terra". E ho fatto bene. Sembra proprio che tornando a Kingsbridge, in modo figurato s'intende, Follett abbia saputo ritrovare l'antico fasto dando del suo meglio. La formula che ha usato anche questa volta, come fa spesso, è quella del romanzo corale, in cui i protagonisti e gli antagonisti sono numerosi. Le loro storie sono finemente intrecciate, procedono mano nella mano per poi separarsi, muoversi su binari paralleli e tornare ad incrociarsi.
Dopo tanto tempo ho ritrovato il piacere di leggere Ken Follett, trascorrendo giornate intere nell'attesa di tornare a casa per rifiondarmi nella storia, rubando ogni minuto a mia disposizione per dedicarlo a "Mondo senza fine". Sono davvero entusiasta di questo libro e l'unico dispiacere è che sia già finito.


:ciao2 Q_rioso


P.S.

Ragazzi (Capitano Picard, Mija, manuè... tutti i lettori) non vi va di dirci qualcosa in più, oltre ai titoli, riguardo i libri che state attualmente leggendo? Raccontate, raccontate, siamo (e sono :rolleyes:) curiosi! *:=ok

2°binario 30-12-07 23:15

Re: «Ho letto...»
 
Quote:

Q_rioso
Ragazzinon vi va di dirci qualcosa in più, oltre ai titoli, riguardo i libri che state attualmente leggendo? Raccontate, raccontate, siamo (e sono :rolleyes:) curiosi! *:=ok


Prendo per buono il tuo invito e mi lancio nella critica letteraria...poveri voi che mi leggete....:D
Di solito sono molto veloce a leggere ma a causa del lavoro ho lasciato un po' indietro le mie letture per cui in questi gironi mi sono rifatta, ho letto: King Kong di Edgar Wallace e La Sovrana lettrice di Alan Bennett.
Il primo devo dire che lo scelto perchè, come suggerisce Calvino, mi è "saltato" addosso durante una visita in libreria.
Non sapevo che il film fosse tratto da un romanzo, e così mi sono detta "Dai...costa meno di € 4!". Leggendo poi l'introduzione ho invece scoperto che il racconto è stato scritto proprio per il cinema. Appena Wallace arrivò negli Stati Uniti le Major gli chiesero di scrivere un horror e lui si inventò Kong. Devo dire che il racconto è molto legato agli stereotipi degli script per il cinema. Scarne descrizioni dei luoghi e dei personaggi e dialoghi brevi, tanto il resto lo farà "lo schermo", e, ovviamente, a parer mio per un racconto, queste sono gravi mancanze. Per il resto...se avete visto un adelle tante riproposizioni cinematografiche avete "letto" il libro.
Per quanto riguarda il secondo romanzo, invece, per la prima volta in vita mia, leggere la recenzione di un libro mi ha fatto venir voglia di leggerlo così ho chiesto a Babbo Natale di portarmelo. E sono stata esaudita.
L'autore è famoso in Inghilterra come autore brillante, sua è la piece teatrale da cui è tratto , per esempio il film "la Pazzia di Re Giorgio" se qualcuno l'ha vista (se non consiglio per ridere un po'). il libro a mio parere rispecchia il rapporto di amore -odio che in Inghilterra devono avere per la regina. Infatti, si nota come da una parte tutti affermano che voglio la regina più a portata di mano e dall'altra quando questa, in seguito alla scoperta della letteratura, si apre verso i suoi sudditi, questi (soprattutto il suo entourage) resta sconvolto e cerca di metterle i bastoni fra le ruote (addirittura arrivano a far perdere parte del suo bagaglio, per impedirle di leggere durante la visita di Stato in Canada!).
Il libro è breve, ma alcune scene mi hanno fatto ridere: per esempio l'idea che la Regina si porti il libro in carrozza e che lo legga di sottecchi mentre saluta la folla, mi ha fatto pensare che tutto il mondo è paese...io leggevo moltissimo in metropolitana quano vivevo a Roma, anche se prendevo la mtro nelle ore di punta!
E poi una frase mi ha molto colpita e ve la ripropongo:
"stava (la regina) anche scoprendo che un libro tira l'altro; ovunque si voltava si aprivano nuove porte e le giornate erano sempre troppo corte per leggere quanto avrebbe voluto"
Se pensate che ho fatto le 3 per finire l'ultimo Harry Potter potete capire perchè questo libricino mi è piaciuto.
Spero di non avervi annoiato troppo!

ICamaleonte 31-12-07 00:58

Re: «Ho letto...»
 
Questo è un brutto periodo per le mie letture, non faccio altro che prendere libri orrendi.
Adesso stò cercando di finire "accelerando".

kirkthebest 20-01-08 21:15

Re: «Ho letto...»
 
Cronache del mondo emerso
di Licia Troisi

Sintesi:
Storia di una ragazza che in seguito scoprirà le proprie origini e la strada tracciata dal suo destino che tuttavia, malgrado i sacrifici, gli errori, le incertezze, non le impedirà di trovare il proprio posto nel mondo dopo avere adempiuto alla sua missione di salvataggio del suo intero mondo.

Ci sono combattimenti, eroismi, draghi, gnomi, ecc..

In totale si raggiungono circa 1300 pagine, mi è piaciuto e sono contento che l'abbia scritto un'autrice italiana. :)

Q_rioso 20-01-08 22:01

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Topic uniti.

Luna 24-01-08 14:27

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Più che ho letto, direi che sto leggendo Il Ritorno del Re....:)

Tyreal 26-01-08 15:12

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Sono stato un po' sfortunato sulle scelte lettararie in questi ultimi tempi: recuperando il genere fantasy sto affrontando "Hyperversum" di Cecilia Randall, scoprendolo di una piattezza sconsolante. non solo per la trama, scopiazzata ai limiti del plagio da Crichton, ma soprattutto per l'italiano a dir poco approssimativo, da studente delle superiori nemmeno troppo portato alla scrittura. In precedenza avevo già finito la prima trilogia di Lica Troisi e la ritenevo un'ottima operazione commerciale da dimenticare, ma la Randall mi ha fatto capire che c'è sempre di peggio.
L'unico romanzo che mi ha davvero preso è stato "Mondo senza fine" di Ken Follett, già recensito magistralmente da Q-rioso, col quale mi trovo assolutamente d'accordo.
Sero che riesca ancora a stupirmi positivamente "Earthsea" di Ursula LeGuin: dopo aver gustato i primi due romanzi della saga, mi sono fatto un'idea precisa dellos tile dell'autrice, uno stile che non punta eccessivamente sulla trama o sulla descrizione ad ogni costo di ambienti e personaggi, ma sulla prosa "avvolgente" e sulle singole sfaccettature che appaiono di volta in volta nei protagonisti ricorrenti. Tutta la saga oggi sa un po' di "già visto", ma unicamente perché tutti gli altri fantasy le debbono qualcosa, un po' come succede per il Signore degli Anelli.
Prossimamente mi dedicherà a qualcosa di Neil Gaiman... vi farò sapere.
In ogni caso non si può dire di conoscere il fantasy se non si è letto il "Destino degli Eldowin" di Laura Iuorio, probabilmente il miglior romanzo del genere scritto da un'autrice italiana negli ultimi vent'anni ;)

jackoverfull 26-01-08 23:48

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
dunque dunque…

in questo periodo mi sto divorando un philip dick dopo l'altro, l'ultimo che ho terminato è stato "e john creò il mondo", uno dei primi romanzi scritti da quest'autore, forze non all'altezza di alcuni dei successivi (come "ubik" o "l'occhio nel cielo") ma in ogni caso estremamente appassionante.

altra lettura terminata da poco è stato "il maestro e margherita", di m. bulgakov. avevo già letto "le uova fatali" dello stesso autore, libro divertente ma non eccezionale, questo, invece, è un vero capolavoro. pare che l'autore ci abbia lavorato per quasi quindici anni, fino alla sua morte, soppesando parola per parola e la cosa si sente: fin dal secondo capitolo il libro mi ha preso per non mollarmi più, catapultandomi in un frenetico mondo di follia. un'esperienza veramente incredibile. :)

per finire la serie dei libri terminati di recente, devo citare i cicli di "invasione" e "colonizzazione", di harry turtledove. alla fine è scaduto un po' nel banalotto, ma complessivamente l'opera non è male, da leggere solo se avete molta pazienza…:asd

in corso, invece, ho la lettura de "il mondo nuovo", di huxley, libro che tratta di una "distopia" veramente impressionante, che mi affascina decisamente di più di quella di "1984" (orwell), che in ogni caso mi era piaciuto molto, e una rilettura dei romanzi dello shatnerverso (mi è appena arrivato il penultimo volume, in attesa dell'ultimo, sperando di riuscire a procurarmelo, prima o poi, a prezzi decenti, faccio che rileggermeli tutti…) .

LocutusOfBorg 01-02-08 04:07

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Stephen Hawking...

Continuo a coltivare la mia passione per la meccanica quantistica

2°binario 03-02-08 16:09

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ho appena finito di leggre "lo scrittore fantasma" di Roth
L'ho letto perchè ultimamente sento molto parlare di questo autore americano come uno dei migliori in circolazione e ho scelto il libro fra i tanti pubblicati in Italia perchè è il primo in cui appare il protagonista di molti altri Nathan Zucherman.
il libro mi ha colpito parecchio, sia per la i personagggi, descritti in maniera molto approfondita con pochissimi aggettivi, sia per la storia, un po' difficile da seguire (piena di flash back e di "sogni") ma appassionante.
Due cose mi hanno molto colpita:
Il pensiero dull'antisemitismo visto come sfondo della vita del protagonista su cui i familiari cercano di aprirgli gli occhi, e la paura tra la comunità ebrea di dare ancora (è ambientato negli anni '50) "motivi" agli antisemiti (forse anche paura di avere paura)
E poi il "sogno" quasi storia di un libro da scrivere, fatto dal protagonista su una ragazza conosciuta casualmente: lei sarebbe Anna Frank, in realtà sopravvisuta al lager che decide di continuare a fingersi morta perchè solo così la sua storia, la storia di una ragazza qualunque, con una vita normale in cui la religione viene vista solo come un'occasione di festa, che poi soffre le pene dell'inferno, può divenire un esempio per molti (insomma se fosse sopravvisuta il suo libro non avrebbe insegnato nulla).
Insomma un libro molto complesso però indubbiamente interessante, sicuramente per poter apprezzare davvero la "grandezza" ( o la presunta tale) di Roth dovrei leggerlo in lingua originale, ma mi devo accontentare delle traduzioni, credo che col tempo proverò a leggere anche le altre storie di questo personaggio per poter scoprire come cresce e si svluppa (nel libro e poco più che un adolescente ce vuole fare lo scrittore)

Q_rioso 16-02-08 23:56

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
«Ho letto...» "La storia futura" di Robert A. Heinlein, una raccolta di racconti di fantascienza scritti tra il 1939 ed il 1950.
Data l'epoca a cui risalgono tali storie, leggendole si possono riscontrare alcune ingenuità riguardo quello che avrebbe dovuto essere il nostro futuro, ma in più occasioni è interessante notare come invece abbia saputo anticipare alcuni aspetti della nostra società: già nel 1940, per esempio, Heinlein profetizzata la crisi energetica dovuta all'esaurimento dei combustibili fossili, l'importante ruolo rivestito dall'energia atomica, comunque ritenuta rischiosa e anch'essa destinata all'esaurimento, il capitalismo d'assalto, il potere delle lobby... e proprio nel momento in cui osservavo come nei suoi racconti non ci fosse spazio per personaggi femminili a rivestire ruoli di primo piano, lasciandomi pensare che, figlio del suo tempo, non avesse neanche ipotizzato la parità tra i sessi, ecco che prontamente è arrivato a smentirmi, la qual cosa mi ha davvero colpito. :)

Le storie sono disposte in ordine cronologico, che è diverso dall'ordine in cui sono state scritte, tuttavia i riferimenti incrociati ad eventi e personaggi si incastrano alla perfezione, anche perché i racconti sono stati risistemati dall'autore ai fini della raccolta.


:ciao2 Q_rioso

jackoverfull 17-02-08 00:18

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Heinlein è sempre un grande! :)

Q_rioso 17-02-08 00:39

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Assolutamente. *:=ok

Mi dispiace solo che nell'introduzione di Damon Knight, tradotta pari pari dal volume originale, si faccia riferimento ad uno schema dello stesso Heinlein in cui dovrebbe essere compendiata la storia del futuro da lui immaginato con tanto di personaggi, date e scoperte più significativi ("tutti al posto giusto") perché purtroppo tale schema, che da quel che si legge dovrebbe essere presente nell'edizione originale del libro, nell'edizione tradotta che possiedo (collana degli Oscar Mondadori) non compare. :(


:ciao2 Q_rioso

Q_rioso 14-09-08 20:17

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Visto che il sondaggio estivo di letture e vacanze è tornato a popolarsi, ho pensato che potremmo rispolverare questo topic in cui discutere delle nostre ultime letture.
Ne approfitto per riallinearmi con i libri che ho letto nei mesi appena trascorsi, da Febbraio.

Andando per ordine, dopo "La storia futura" del mio ultimo commento è stata la volta de "Il giorno in più" di Fabio Volo. Fresco della visione al cinema di "Kung Fu Panda" posso dire che nei panni dello scrittore Fabio Volo mi è piaciuto assai di più che in quelli di doppiatore. :asd In alcuni passaggi del libro mi sembrava davvero che il protagonista del romanzo ragionasse con la mia testa e questo mi ha affascinato, mi ha coinvolto nella lettura, benché abbia trovato che in alcuni punto la storia fosse un po' scadente (per i miei gusti).

Dopo Fabio Volo sono passato ad una lettura decisamente più femminile, "Ti ricordi di me?" di Sophie Kinsella. Ho parlato di lettura più femminile perché l'autrice prima di questo romanzo aveva pubblicato una serie di libri sullo shopping. Tuttavia siccome la trama mi sembrava simpatica e interessante, non mi sono lasciato influenzare dai suoi trascorsi (:asd) e infatti non sono rimasto deluso.

E' stata poi la volta di Jon Krakauer con "Nelle terre estreme", da cui è stato tratto il film Into the Wild. Sapere che quelle pagine narravano una storia vera, e non erano pura fantasia, ha fatto sì che faticassi a leggere la storia di Chris McCandless, un ragazzo che ha fatto una scelta molto coraggiosa (che non condivido) e le cui conseguenze sono state tragiche. Mi ha fatto venire la pelle d'oca.

Più leggera invece la lettura di "Tutto per una ragazza" di Nick Hornby. Avevo sentito più volte parlare con toni ammirati di questo autore, famosissimo per "Alta Fedeltà" (ho visto il film con John Cusack) e non solo, ma prima di "Tutto per una ragazza" non avevo letto nessuno dei suoi romanzi. Sono rimasto davvero impressionato dallo stile di Hornby, una lettura piacevolissima, e secondo me è incredibile il modo con cui è riuscito a esprimersi come un vero adolescente. Complimenti! Adesso sono ancora più Q_rioso di leggere le altre sue opere.

Prima che vincesse il Premio Strega, quando ancora non era un romanzo famoso, ho letto "La solitudine dei numeri primi" dell'esordiente Paolo Giordano. Sono del parere che abbia fatto un ottimo lavoro, anche se il suo romanzo mi ha messo di cattivo umore, per la tristezza che trasuda da quelle pagine. Impossibile non sentire un peso che grava sulle spalle, durante la lettura.

Sono passato quindi a "Ragazza in un giardino" di Anne Tayler, che a leggere la copertina del libro parrebbe essere la scrittrice preferita di Nick Hornby. L'impressione che ho avuto dal leggere quest romanzo è stata quella di sfogliare un vecchio album di famiglia, in cui le fotografie sono testimoni del tempo che passa e narrano una storia. Piacevole.

Dopo è stato il turno de "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbery. Molto, molto bello.
Narra la vita, come fosse un diario, di due persone che nascondono al mondo la propria identità: innanzitutto la giovanissima e altrettanto geniale Paloma, di famiglia benestante, che fa la commedia e cerca di spacciarsi per una ragazzina qualunque, mentre in realtà è stanca di vivere e medita il suicidio in occasione del suo tredicesimo compleanno. Poi c'è Renèe, la portinaia del palazzo in cui vive la famiglia di Paloma; all'apparenza è una sciatta cinquantenne, ma si tratta invece una coltissima autodidatta che si nasconde dal mondo.
Il romanzo è ricco di interessanti riflessioni sul mondo da parte di entrambi questi particolarissimi personaggi. Fa pensare. Lo consiglio! *:=ok

Il romanzo successivo è stato "La scelta" di Nicholas Sparks, che si potrebbe riassumere con questa frase: fino a che punto si deve arrivare per amore? Anche a mentire? Scommetto che con queste parole in molti avrete pensato si parli di tradimento, ma non è così. ;) Ogni tanto è un po'... "Harmony" (o almeno come penso possa essere un romanzo di quella collana), ma si riprende bene prima del finale, che a mio avviso è un pochino affrettato.

Per concludere questo excursus sulle mie ultime letture, ho finito da pochi giorni "L'ospite" di Stephenie Meyer (ho scritto bene). Quante emozioni!
Era da tempo che non leggevo un romanzo di fantascienza, ma solo l'ambientazione è fantascientifica, ed è il meno, il resto sono sentimenti su carta. Senza fiato... wow.

Per il momento è tutto, linea allo studio. :)



:ciao2 Q_rioso

Essence 15-09-08 13:42

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Quote:

Q_rioso
Per concludere questo excursus sulle mie ultime letture, ho finito da pochi giorni "L'ospite" di Stephenie Meyer (ho scritto bene). Quante emozioni!
Era da tempo che non leggevo un romanzo di fantascienza, ma solo l'ambientazione è fantascientifica, ed è il meno, il resto sono sentimenti su carta. Senza fiato... wow.


sì, avevo letto una recensione su Fantascienza.com che mi aveva incuriosito, ma non ho avuto modo di approfondire...

Q_rioso 15-09-08 14:38

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Mi fa piacere che su Fantascienza.com si parli positivamente de "L'ospite", o almeno gli si dia una speranza, perché secondo me lo merita.

Non ho l'abitudine di leggere le recensioni dei libri e, come spesso accade, ho acquistato questo romanzo a "pagina chiusa" (:asd), affindandomi soltanto all'impressione che ho avuto dal riassunto introduttivo in seconda o quarta di copertina. In questo caso particolare non avevo mai sentito nominare Stephenie Meyer, ma capita a volte che mi faccia guidare nella scelta anche da eventuali altre opere che ho letto di quell'autore, o autrice.

Com'è normale ogni tanto mi pento della scelta, non in questa occasione, però. E' chiaro che il fatto che sia piaciuto a me non implica automaticamente che debba piacere a tutti, tuttavia ciò non mi impedisce di consigliarlo. *:=ok


:ciao2 Q_rioso

Nazudaco 15-09-08 20:10

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Attualmente sto leggendo due libri in "parallelo":


Se li conosci li eviti di Marco Travaglio

Itinerario spagnuolo di Albert t' Serstevens.

Niente fantascienza per ora.

Hydra 15-09-08 22:26

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ho quasi finito «Il Silmarillon». Ci sto mettendo parecchio ma l'ho letto contemporaneamente al vocabolario :D
Che dire: lettura non facile ma da molte soddisfazioni per la bellezza delle storie (che siano d'amore o di guerra) sempre ben descritte con minuzia di particolari che aiuta ad immergersi in un mondo vasto, articolato e credibile seppur fantastico.
Un bel viaggio da fermi, un viaggio della mente tra il buono e il cattivo del mondo attraverso metafore colte e uniche nel loro genere.
Sono felice di averlo letto (mi mancano una 60ina di pagine ma sono le più scorrevoli). Ora capisco meglio certe cose apparse nel film, piccoli dettagli come Aragorn che cita Beren e Luthien (almeno ora so chi sono) e la nascita di orchi ed altre maligne figure... forse non così diverse da come nascono i mali dei nostri giorni.

Tolkien è stato e resta un grande!

Mortimer 23-09-08 15:18

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Premesso che normalmente il mio criterio di scelta è lo stesso di Q_rioso (ma quante fregature con certi risvolti di copertina un po’ troppo entusiastici! Spesso mi è venuto il sospetto che chi li ha scritti abbia letto solo le prime pagine del libro, e forse neanche quelle), procedo anch’io, al ritorno dalle ferie, con il giudizio sulle mie letture estive. Le ultime due sono anche nell’elenco di Q_rioso, ma, curiosamente (e scusate la ripetizione), sono gli unici libri che ho scelto con un criterio diverso, ossia che mi piacciono i due scrittori.

Come mandare giù la nonna – In cerca di una lettura leggera, mi sono lasciato fuorviare dall’aggettivo “esilarante” (o qualcosa di simile) scritto sul retro della copertina, e non ho fatto caso al “commovente” che, forse, seguiva subito dopo. In realtà, più che divertente il libro è a tratti sarcastico (con punte caustiche, da umorismo nero) ma quello che predomina è la parte “drammatica”, con un’adolescente che potrebbe essere uscita da un romanzo di Dickens (ma i toni del romanzo sono decisamente meno cupi di quelli dello scrittore, anzi: sono spesso godibilissimi), piena di problemi e repressa da un microcosmo arido di sentimenti. Smaltita la delusione per non essermi trovato di fronte a un capolavoro dell’umorismo, devo dire però che è stato un libro che mi è piaciuto. Da amante del lieto fine (almeno nelle fiction! La vita ce ne offre così pochi), mi ha lasciato soddisfatto il vedere (un po’ a sorpresa, visto che il finale cambia le carte in tavola rispetto a quello che gli ultimi capitoli lasciavano pensare) riemergere alla speranza la giovane protagonista che sembrava ormai destinata a una vita-fallimento. Soprattutto segnalo il personaggio della nonna, assolutamente estranea agli stereotipi alla Mulino Bianco (e sono convinto che sbagli pure candeggio!): mi ha ricordato molto la più anziana delle “vecchiette” di “Cuori senza età” (un cult), quella acida, sarcastica, ma con l’aggiunta di un pesante pizzico di follia. Insomma, una originalissima bad girl ultrasessantenne, cattiva ma, in fondo in fondo, simpatica (però meno male che le mie nonne sono state decisamente migliori!).

Il grande io – Qui la copertina non c’entra. Era da tanti anni che aspettavo la traduzione in italiano del seguito delle avventure di Adrian Mole, inspiegabilmente fermatesi, a casa nostra, ai primi due libri (questi sì autentici capolavori dell’umorismo! Loro sì che mi hanno cambiato la vita, il modo di scrivere, di leggere, di vedere le cose; ogni tanto li rileggo e mi fanno ancora ridere, anche se penso che un giovane di adesso potrebbe far fatica ad apprezzarne certi riferimenti storici). A parte l’inspiegabile titolo (in inglese è True confessions) e il fatto che Adrian Mole occupa solo un terzo del libro (negli altri due ci sono alcuni appunti di viaggio dell’autrice e alcune pagine del diario di una fantomatica ragazzina inglese, che poi, per chi ha vissuto gli anni ottanta (quando la ragazzina era già più che adulta), tanto fantomatica non è), devo dire che Sue Townsend anche stavolta non mi ha deluso. Ma il mio mito resta Adrian Mole, una grande conferma anche se da adulto ha perso qualcosa (ma è sempre eccezionale!). Speriamo che la casa editrice ne traduca anche gli altri libri.

Il carnet del maggiore Thompson – Anche se dalla copertina non si intuiva, in realtà è la riproposta di un libro dei primi anni 50, scritto da un umorista francese (Pierre Daninos) che finge di essere un inglese e parla dei vizi e delle virtù dei due popoli (prendendoli entrambi in giro) con umorismo ma estrema acutezza; e molti dei difetti che descrive vanno benissimo anche per gli italiani del terzo millennio. Lettura godibilissima, con un aspetto vintage ma contenuti spesso moderni. La cosa più datata è l’introduzione scritta, sempre una cinquantina di anni fa, da Camilla Cederna (che è anche la traduttrice del libro; e il suo lavoro lascia qualche volta a desiderare).

Vita da scapolo con cane – Molto bello, a tratti diverte, spesso profondo, forse la mia migliore lettura di quest’anno. Molto bella la figura del protagonista ultraquarantenne (uno scrittore di articoli di costume), un po’ orso ma umanissimo, nei cui spaesamenti e nelle cui posizioni critiche mi sono spesso riconosciuto; sorprendente anche l’analisi delle distanze generazionali che sembrano sempre più grandi ma che si possono in parte superare se entrambe le parti sanno aprirsi a vicenda riconoscendo i rispettivi pregi. Acutissime, ma con grande ironia, le analisi critiche sul mondo moderno all’inizio di ogni capitolo, quelle che affrontano i grandi perché del mondo moderno, tipo “perché i boxer sono meglio degli slip?”, “lo shopping può risolvere ogni cosa?”, etc… Strepitosa, fra l’altro, l’analisi, all’inizio del libro, sul rapporto che c’è tra le donne e le scarpe. Autentiche perle di saggezza maschile.

Ti ricordi di me? – Sophie Kinsella è una grande scrittrice umoristica, è donna e le sue protagoniste sono donne, ma perché parlare di lettura femminile (è un’etichetta che le è stata attribuita anche da alcuni critici sui giornali, come se noi maschi vivessimo in un altro universo)? Gli I Love Shopping sono splendidi (soprattutto i primi tre) e spesso, leggendoli, ho fatto la figura del cretino perché mi veniva da ridere. “Ti ricordi di me?” è un po’ sottotono, ma è sempre una lettura godibilissima. Consiglio comunque a tutti la lettura dei vari I love shopping, l’applicazione al mondo moderno del “la condizione naturale è una serie di ostacoli insormontabili sulla via dell'imminente disastro”; sono divertentissimi e a tratti ci si può anche immedesimare, perché lo shopping per così dire “complusivo” non appartiene solo all’altra metà del cielo (ho amici che diventano assatanati quando entrano in un Mediaworld o similia, e anch’io a volte ne soffro; non c’è malumore che un buon acquisto, il più delle volte inutile, non possa sollevare, anche se spesso solo per pochi secondi).

La scelta – Nicholas Spark è quasi una garanzia. Anche se la qualità della sua produzione è un po’ discontinua, ha scritto alcuni libri che mi sono piaciuti molto (pessimi, invece, i film che ne sono stati tratti), e ormai lo acquisto a scatola chiusa. La scelta non mi ha deluso e mi ha ricordato molto (anche nel finale “rapido”; ma mi piace anche per questo) “Le pagine della nostra vita”, libro splendido e commovente, di cui conservo un ottimo ricordo (forse perché lo ho letto in un periodo particolare della mia vita).
Molto coraggiosa la scelta del finale “pro life” in un mondo che ormai rifiuta anche la sola visione della malattia e del dolore. E poi c’è il lieto fine, e l’ho già detto che mi piace.

Q_rioso 24-09-08 15:23

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Mi fa piacere vedere che abbiamo avuto delle letture comuni, e che sono piaciute a entrambi. :)
Lasciami dire che di Sophie Kinsella non sapevo molto e che, nella mia ignoranza, l'ho definita una "lettura femminile" perché la credevo più orientata a un pubblico di quel genere. A questo punto, però, con il tuo commento mi hai davvero incuriosito,al punto che potrei provare a leggere anche uno dei suoi libri sullo shopping, che immaginavo poco interessanti. Già mi sembra di sentire la domanda che mi rivolgerà il libraio presso il quale mi reco di solito: «E' un regalo?». Lo chiede ogni volta che acquisto un libro che secondo lui "fisicamente" non mi si addice. :asd

Anche a me piace moltissimo il lieto fine, forse perché ci spero davvero, anche nella vita.


:ciao2 Q_rioso

Mortimer 25-09-08 12:58

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ma che strani librai circolano dalle tue parti!
Quelli dove mi reco io il più delle volte non alzano nemmeno la testa (di accennare a un sorriso non se ne parla nemmeno); se poi ho bisogno di una confezione regalo, faccio prima a farmela a casa.
Però, malgrado le “forche caudine” del tuo simpatico negoziante (sai che un po’ te lo invidio? Nelle grosse catene che oggi imperversano, l’attenzione per il cliente è davvero fuori moda), mi auguro proprio tu faccia il gran passo; d’altronde l’hai già fatto per “Ti ricordi di me?” e lì la copertina è davvero femminile con tutti quei girasoli (ma nel libro se ne capisce il perché) e le farfalle e la silhouette nuda (la copertina inglese è decisamente più neutra).
Per quanto il concetto di "divertente" sia abbastanza soggettivo, devo dire che le persone alle quali ho già consigliato la lettura di "I love shopping" me ne hanno dato buoni giudizi. Non è una gran garanzia, ma tentar non nuoce.
Secondo me Becky Bloomwood (la protagonista) potrebbe conquistare anche te.

Una precisazione: gli I love shopping sono una serie di romanzi, che accompagnano gli stessi protagonisti (soprattutto Becky ma anche altri) nel corso degli anni e di situazioni sempre più imprevedibili. Se devi provarne uno, quindi, non può essere uno qualsisasi ma il primo (che in Italia si chiama proprio così: "I love shopping", ma in originale sarebbe "Confessions of a shopaholic") perché è quello che dà il via al tutto. Fra l'altro da qualche anno si trova in edizione "economica".

E per quanto riguarda il lieto fine, ci spero sempre anch'io; peccato che la vita, però, faccia il più delle volte di testa sua. Ma l'importante è aver fiducia.

finalfrontier 08-10-08 17:31

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
ultimamente sto divorando libri thriller..
a settembre ho letto "utente sconosciuto" di michael connelly: voto 6 di stima, si sente, eccome!, la mancanza del detective Harry Bosch; "il giardiniere notturno" di george pelecanos, un giovane autore dallo stile molto diretto, fin troppo: voto 6; "il tredicesimo apostolo" di michael benoit, deludente all'ennesima potenza: voto 5; "lo scheletro che balla" di jeffery deaver, un libro - da premettere che è il primo libro di deaver che leggo - che mi è piaciuto a metà, perchè troppo stile CSI, con pagine e pagine di analisi dettagliatissime delle scene del crimine.
In questo momento ho con me una copia sgraffignata dalla libreria di mia zia di un bizzaro romanzo di Ray Bradbury "Il popolo dell'autunno". Sono arrivato a metà e, a parte le folgoranti immagini che la penna dell'atureo di Fareneith 451 regala a ogni pagina, la storia narrata è molto stephen king, cioè una fiaba macabra, e per nulla fantascientifica.
Terminato Bradbury ritorno al thriller con "Strade di sangue" di Pelecanos e "La sedia vuota" di Deaver.

Q_rioso 08-10-08 23:59

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ad eccezione dell'ultimo romanzo di Jeffery Deaver, uscito da poco, finora ho letto tutti i libri dell'autore il cui protagonista è Lincoln Rhyme. Nell'ordine:

• Il collezionista di ossa
• Lo scheletro che balla
• La sedia vuota
• La scimmia di pietra
• L'uomo scomparso
• La dodicesima carta
• La luna fredda

L'ultimo, che come dicevo è appena uscito, si intitola "La finestra rotta".
Del primo romanzo "Il collezionista di ossa" uscì anche un film con Denzel Washington nei panni dell'investigatore paraplegico e Angelina Joline a interpretare l'agente di polizia, e assistente di Rhyme, Amelia Sachs. Stranamente in questo momento non ricordo se prima lessi il libro, oppure vidi il film, mentre ricordo benissimo che l'adattamento della storia per rientrare nei tempi del film è consistito in un po' di tagli e qualche cambiamento. Anche in questo caso, secondo me, in un confronto tra i due, è il romanzo a uscirne vincitore. ;)

Ricordo che la prima volta rimasi molto affascinato dalla figura di Rhyme, dalla sua intelligenza e la sua capacità di risolvere un caso senza muoversi dal proprio appartamento (anche perché, non ne ha la possibilità). Finalfrontier, hai ragione quando dici che i metodi dell'ex-poliziotto ricordano molto da vicino le serie televisive CSI. Quando uscì il romanzo CSI non esisteva ancora e non mi stupirei se gli autori avessero preso spunto da Deaver (tra me e me l'ho sempre pensato) anziché da un'idea originale di dare spazio ai metodi d'indagine della polizia scientifica.
E' vero, le descrizioni sono molto minuziose e a volte se non fosse per la bravura dell'autore rasenterebbero la noia, però in questo modo noi lettori ci possiamo rendere bene conto della pazienza e della minuziosità che la ricerca e lo studio degli indizi richiedono. Per me, che prima di allora non avevo letto nulla di simile, "Il collezionista di ossa" rappresentò una rivoluzione. Ci troviamo di fronte ad uno Sherlock Holmes all'ennesima potenza, che grazie al sapere, alla logica, a una mente brillante e - come dicevo - a una grande pazienza riesce a risalire al colpevole grazie agli indizi infinitesimali raccolti sulla scena del crimine. Merito anche del suo agente sul campo, Amelia, che seguendo i consigli di Rhyme impara a calarsi nei panni dell'assassino, capire come pensa e così alla fine i due riescono a smascherarlo.

Se ne avessi l'occasione ti consiglierei di leggere i romanzi del ciclo di Lincoln Rhyme nell'ordine in cui Deaver li ha scritti, perché anche se le indagini sono separate, si assiste all'evoluzione del rapporto tra Lincoln e Amelia, oltre ad alcuni personaggi ricorrenti.

Volevo scrivere anche delle mie ultime letture, ma ora me ne manca il tempo. Alla prossima. ;)


:ciao2 Q_rioso

saavikam 09-10-08 13:24

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Recentemente ho letto Lingue d'Europa, di Emanuele Banfi e Nicola Grandi. Il volume presenta un'analisi linguistica ed una comparazione fra le lingue presenti sul territorio europeo, cioè quelle romanze, germaniche, slave, ugro-finniche, e quelle "isolate" come il maltese, le lingue zingare, e altre. Per ogni gruppo linguistico - e, a volte, per ogni lingua - viene presentata morfologia, sintassi, cenni storici. E' una lettura che vorrei consigliare a tutti coloro che amano e che si interessano di linguistica. Tra l'altro, sebbene alcune nozioni di base sarebbe meglio possederle per una lettura diciamo più fluente, si tratta di un'opera destinata al vasto pubblico, e non solo a chi possiede competenze specifiche della materia.

Mortimer 09-10-08 16:06

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ho da poco finito di leggere La Dichiarazione di Gemma Malley, una delle mie pochissime incursioni (in questo caso involontaria) nella fantascienza narrativa.
Il romanzo (anche se certi temi possono sapere di déjà vu) si legge rapidamente e mi ha preso fin da subito, soprattutto per le considerazioni che può indurre a fare.
Ci troviamo nel 2140, in un mondo che ha sconfitto la morte e in cui ogni nuova nascita, anziché un dono, è un crimine, ogni bambino un’eccedenza da punire per il solo fatto di esserci.
Un mondo di vecchi, dipendenti dai farmaci (ottenuti come? Quali limiti etici sono stati infranti?) e dai lifting per non apparire quello che sono. Non ci sono più religioni, non ci sono filosofie, non c’è più speranza, solo il grigiore di un eterno purgatorio.
La protagonista è una ragazzina ma il libro, per dichiarazione dell’autrice, è rivolto agli adulti.
C’è un “quasi lieto” fine, ma alla fine l’interrogativo di fondo resta: ci sono dei limiti oltre i quali la scienza non dovrebbe andare? E la vita deve essere un fermo immagine (alla fin fine di vecchi dinosauri) o un continuo divenire cui la morte, malgrado tutto, dà un senso?
Credo siano domande molto attuali, in particolare la prima, e la risposta non è facile, soprattutto se lasciata solo in mano agli scienziati.
Il libro non dà una risposta, ma un barlume di speranza alla fine c’è.

finalfrontier 09-10-08 17:15

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
esauriente come al solito, anche nel campo della lettaratura moderna, l'intervento di q_rioso riguardo le indagini di lincoln rhime.
avevo già previsto di leggere, come di solito faccio, i libri di deaver - o meglio quelli la cui trama mi stuzzica il palato più del normale - in sequenza. e infatti il prossimo che leggerò sarà "la sedia vuota".
per gli amanti del genere consiglio, anche per chi come il sottoscritto abbia visto il film da cui è tratto, "la morte non dimentica" di dennis lehane, un libro stupendo!!!

p.s. qualcuno di voi ha letto il caso dell'anno? trattasi de "l'ospite" di stephenie meyer. sarei curioso di avere un giudizio al riguardo.

Q_rioso 09-10-08 17:36

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
:=OT Non sapevo si trattasse de "il caso dell'anno", dove l'hai sentito? :) :=OT

Per rispondere alla tua domanda, anche se ho scritto ben poche parole a riguardo a "L'ospite", mi quoto da solo (il post originale è questo):
Quote:

Q_rioso
Per concludere questo excursus sulle mie ultime letture, ho finito da pochi giorni "L'ospite" di Stephenie Meyer (ho scritto bene). Quante emozioni!
Era da tempo che non leggevo un romanzo di fantascienza, ma solo l'ambientazione è fantascientifica, ed è il meno, il resto sono sentimenti su carta. Senza fiato... wow.


A me è piaciuto davvero molto, è sentimentale. *:=ok


:ciao2 Q_rioso

sauron 21-10-08 14:17

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ho finito ieri "Casa d'inferno" di matheson,l'autore di "Io sono leggenda".
E' un libro bellissimo,lo consiglio a tutti!!!

Ragno 21-10-08 15:03

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Confermo, l'ho letto anch'io e mi è piaciuto molto. Forse cede un pò nel finale.
Non c'è dubbio, per quanto mi riguarda, che il più grande merito del film "io sono leggenda" sia stato quello di aver consentito la ristampa di parecchio materiale di Matheson.

sauron 21-10-08 15:31

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Hai proprio ragione. Io Matheson lo conoscevo già da tempo ma i suoi libri erano di difficile reperibiltà. Adesso,dopo il film,anche se a prezzi esagerati,li stanno ripubblicando tutti.

finalfrontier 21-10-08 17:33

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
ho finito di leggere "la sedia vuota" di deaver e devo dire che a differenza de "lo scheletro che balla" mi ha preso abbastanza, ma non ci siamo. questo libro di deaver, incentrato sugli insetti è adatto a un pubblico amante di questi abitanti fastidiosi e io non sono tra questi.
ho cominciato la lettura del penultimo romanzo di michael connelly "la ragazza di polvere" e anche se harry bosch è tornato in servizio questo non basta per far decollare una storia, raccontata per carità con la solita maestria, sui casi freddi che piacerà sicuramente agli amanti di "cold case" e anche in questo caso io non sono tra questi.

Q_rioso 25-10-08 15:53

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
In questo fine settimana finalmente ho occasione di fare il punto degli ultimi romanzi che ho letto. :)

Il primo libro di questo breve elenco è "La donna del ritratto" di Javier Cercas, già autore di "Soldati di Salamina", o almeno così è riportato in copertina, perché personalmente non conosco tale romanzo.
Se escludiamo il "Don Chisciotte" di Cervantes, risalente tempi della scuola, "La donna del ritratto" è stato il primo libro di un autore spagnolo che abbia mai letto (così mi sembra di ricordare). E' importante? Secondo me sì, perché permette di leggere tra le righe e scoprire indirettamente, senza che l'autore in modo volontario vi focalizzi l'attenzione, certi aspetti della società in cui è cresciuto e ha vissuto, senza viverli attraverso gli occhi di un... "turista". Non è facilissimo da spiegare.
Tornando a noi, la storia è ambientata a Barcellona ed è narrata in prima persona dal protagonista, Tomas, come fosse un lungo flashback nel quale cerca di ricostruire gli eventi dell'ultimo anno e mezzo, e il modo in cui la sua vita è radicalmente cambiata dopo l'incontro fortuito con una vecchia fiamma dell'adolescenza, che lo porterà a tradire la moglie dando il via ad una serie di eventi che gli sconvolgeranno l'esistenza sotto tutti i punti di vista.
Sulla quarta di copertina una breve recensione parla di "commedia degli equivoci dai risvolti esilaranti", ma in tutta franchezza non è che abbia poi riso così tanto, anzi, più volte me la prendevo con Tomas per le scelte che faceva. :asd

Il romanzo successivo è stato "Il bambino del fiume" di Sadie Jones. E' ambientato in una cittadina dell'Inghilterra del secondo dopoguerra e anche in questo caso viene narrato come la vita di una persona, in questo caso un bambino, Lewis, possa essere stravolta da un tragico evento. La morte della madre, un padre che è in grado di esprimere il proprio amore, il fardello del dolore che porta con sè e non riesce a esprimere, porteranno il piccolo Lewis all'autolesionismo e anche a scontare due anni di carcere. L'unica ancora di salvezza per lui è rappresentata dalla piccola Kit, amica d'infanzia, che a sua volta cela un orribile segreto.
La storia è triste, il malessere durante la lettura forte (sotto alcuni aspetti mi ha ricordato un po' "La solitudine dei numeri primi"), ma si intravede uno spiraglio di luce... :)

"La carne di un angelo" di Siobhab Dowd, autrice prematuramente scomparsa nel 2007 all'età di quarantasette anni, si ispira invece a due fatti di cronaca realmente avvenuti nel 1984, il ritrovamento dei corpi senza vita di due neonati, e la morte per emorragia di una quindicenne nel dare alla luce un bambino, senza che nessuno la aiutasse, nonostante le sue preghiere.
A partire da questi tragici episodi l'autrice racconta la storia di Shell, una ragazzina di quindi anni che vive in un paesino dell'Irlanda degli Anni 80. Orfana di madre e con un padre alcolizzato, Shell deve allevare i due fratellini più piccoli e badare alla casa. E' giovane, innocente, non capisce i doppi sensi, né è consapevole della propria femminilità; solo il giovane nuovo prete della sua parrocchia sembra capirla. Proprio a causa della sua ingenuità Shell si troverà al centro di un gravissimo scandalo, che scuoterà tutta la comunità e l'Irlanda intera.
A ripensarci pare proprio che sia andato a cercare con il lanternino questi ultimi libri, visto che nessuno mette certo il buonumore.

Per concludere, uno sprazzo di sereno dopo la cupa atmosfera creata dai romanzi precedenti ci voleva proprio: "I love shopping" di Sophie Kinsella, autrice di cui avevo letto in precedenza, e brevemente commentato, "Ti ricordi di me?".
Non ho niente da dire, se non che ringrazio Mortimer per il suo consiglio che, come avevo promesso, alla fine ho seguito. *:=ok
Ho già acquistato altri due romanzi della serie e me ne mancano ancora un paio.


:ciao2 Q_rioso

Mortimer 27-10-08 17:02

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Vuoi dire che sono servito a qualcosa?
Grande! Posso chiudere la giornata contento.

Se posso aggiungere qualcosa, i due capitoli successivi, ossia I love shopping a New York e I love shopping in bianco, sono anche meglio (quello in bianco, fra l'altro, è secondo me il migliore in assoluto).

Comunque, complimenti per l'infilata di tre drammoni consecutivi. Ti invidio molto; io non ne sono più capace. In genere cerco di spezzare con un libro umoristico o almeno "leggero" (non nel senso negativo del termine). Ma che fatica trovarne!
L'ultimo (che è anche l'ultimo libro letto) è stato una vera delusione: Piccole indagini sotto il pelo dell'acqua di Joe Dunthorne.
Il solito inaffidabilissimo risvolto di copertina ne parlava come di un capolavoro comico, e il protagonista, Oliver Tate, veniva descritto come un nuovo Adrian Mole. Niente di più falso; a parte qualche pagina discreta, soprattutto all'inizio, che lasciava ben sperare, tutto poi si spinge troppo in là e il ragazzino protagonista più che far sorridere crea un senso di fastidio.
Dunthorne, ahilui, non è la Townsend; e Oliver, ahinoi, non è Adrian, che rispetto al suo emulo moderno a lui "liberamente ispirato", continua a veleggiare su quote altissime.
Probabilmente l'autore aveva propositi ambiziosi e ha strafatto; forse voleva dire troppo, ma, alla fine, a me non ha detto niente. Non succede quasi mai, ma, quando ho letto l'ultima pagina, ho tirato un sospiro di sollievo.
Questa volta un libro che non raccomando.

2°binario 01-01-09 17:12

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Allora dopo varie disavventure ho finito, finalmente, La mia Africa della Blixen.
Dico finalmente perchè non mi ha molto appassionato. infatti spinta dal film avevo deciso di leggerlo ma mi ha molto deluso. Infatti il libro non è un romanzo ma una serie di appunti, più che veri e propri racconti, sulla vita della protagonista in Africa, senza nessun collegamento fra di loro se non la protagonista, messi in ordine cronologico vario (per cui risultano difficili da seguire). Mi chiedo come abbiamo fatto a tirarne fuori il film, anche perchè molte cose che ci sono nel film il libro le ignora.
Certamente è interessante vedere l'atteggiamento degli europei colonizzatori dell'inizio del XX secolo nei confronti degli indigeni (molto paterno e al tempo stesso molto razzista).
Bellissime le descrizioni dell'Africa selvaggia che oramai non esiste più.

Per riprendermi da questo passo falso letterario, per così dire, sono andata a colmare una lacuna letteraria della mia adolescenza (quando non mi leggevo nulla o quasi) Le tigri di Mompracem , secondo romanzo del ciclo malese di Salgari, ma primo con Sandokan.
Questo mi è piaciuto molto (tanto che sto pensando di acquistare tutto il ciclo di 11 romanzi). Prima di tutto mi ha colpito che, diversamente dalle mie aspettative, è un romanzo d'amore, visto che parla esclusivamente del rapporto che si instaura tra Sandokan e Marianna, e cosa decide di fare Sandokan per poter vivere vicino alla donna che ama. Una nota un po' negativa che ricordando il telefilm di quando ero bambina il personaggio di Yanez resti un po' in secondo piano, anche se ci sono un bel po' di scene in cui è il protagonista assoluto.


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