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-   -   [LIBRI] «Ho letto...» (http://www.trekportal.it/tpforum/showthread.php?t=10254)

Mortimer 09-10-08 16:06

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ho da poco finito di leggere La Dichiarazione di Gemma Malley, una delle mie pochissime incursioni (in questo caso involontaria) nella fantascienza narrativa.
Il romanzo (anche se certi temi possono sapere di déjà vu) si legge rapidamente e mi ha preso fin da subito, soprattutto per le considerazioni che può indurre a fare.
Ci troviamo nel 2140, in un mondo che ha sconfitto la morte e in cui ogni nuova nascita, anziché un dono, è un crimine, ogni bambino un’eccedenza da punire per il solo fatto di esserci.
Un mondo di vecchi, dipendenti dai farmaci (ottenuti come? Quali limiti etici sono stati infranti?) e dai lifting per non apparire quello che sono. Non ci sono più religioni, non ci sono filosofie, non c’è più speranza, solo il grigiore di un eterno purgatorio.
La protagonista è una ragazzina ma il libro, per dichiarazione dell’autrice, è rivolto agli adulti.
C’è un “quasi lieto” fine, ma alla fine l’interrogativo di fondo resta: ci sono dei limiti oltre i quali la scienza non dovrebbe andare? E la vita deve essere un fermo immagine (alla fin fine di vecchi dinosauri) o un continuo divenire cui la morte, malgrado tutto, dà un senso?
Credo siano domande molto attuali, in particolare la prima, e la risposta non è facile, soprattutto se lasciata solo in mano agli scienziati.
Il libro non dà una risposta, ma un barlume di speranza alla fine c’è.

finalfrontier 09-10-08 17:15

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
esauriente come al solito, anche nel campo della lettaratura moderna, l'intervento di q_rioso riguardo le indagini di lincoln rhime.
avevo già previsto di leggere, come di solito faccio, i libri di deaver - o meglio quelli la cui trama mi stuzzica il palato più del normale - in sequenza. e infatti il prossimo che leggerò sarà "la sedia vuota".
per gli amanti del genere consiglio, anche per chi come il sottoscritto abbia visto il film da cui è tratto, "la morte non dimentica" di dennis lehane, un libro stupendo!!!

p.s. qualcuno di voi ha letto il caso dell'anno? trattasi de "l'ospite" di stephenie meyer. sarei curioso di avere un giudizio al riguardo.

Q_rioso 09-10-08 17:36

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
:=OT Non sapevo si trattasse de "il caso dell'anno", dove l'hai sentito? :) :=OT

Per rispondere alla tua domanda, anche se ho scritto ben poche parole a riguardo a "L'ospite", mi quoto da solo (il post originale è questo):
Quote:

Q_rioso
Per concludere questo excursus sulle mie ultime letture, ho finito da pochi giorni "L'ospite" di Stephenie Meyer (ho scritto bene). Quante emozioni!
Era da tempo che non leggevo un romanzo di fantascienza, ma solo l'ambientazione è fantascientifica, ed è il meno, il resto sono sentimenti su carta. Senza fiato... wow.


A me è piaciuto davvero molto, è sentimentale. *:=ok


:ciao2 Q_rioso

sauron 21-10-08 14:17

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Ho finito ieri "Casa d'inferno" di matheson,l'autore di "Io sono leggenda".
E' un libro bellissimo,lo consiglio a tutti!!!

Ragno 21-10-08 15:03

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Confermo, l'ho letto anch'io e mi è piaciuto molto. Forse cede un pò nel finale.
Non c'è dubbio, per quanto mi riguarda, che il più grande merito del film "io sono leggenda" sia stato quello di aver consentito la ristampa di parecchio materiale di Matheson.

sauron 21-10-08 15:31

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Hai proprio ragione. Io Matheson lo conoscevo già da tempo ma i suoi libri erano di difficile reperibiltà. Adesso,dopo il film,anche se a prezzi esagerati,li stanno ripubblicando tutti.

finalfrontier 21-10-08 17:33

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
ho finito di leggere "la sedia vuota" di deaver e devo dire che a differenza de "lo scheletro che balla" mi ha preso abbastanza, ma non ci siamo. questo libro di deaver, incentrato sugli insetti è adatto a un pubblico amante di questi abitanti fastidiosi e io non sono tra questi.
ho cominciato la lettura del penultimo romanzo di michael connelly "la ragazza di polvere" e anche se harry bosch è tornato in servizio questo non basta per far decollare una storia, raccontata per carità con la solita maestria, sui casi freddi che piacerà sicuramente agli amanti di "cold case" e anche in questo caso io non sono tra questi.

Q_rioso 25-10-08 15:53

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
In questo fine settimana finalmente ho occasione di fare il punto degli ultimi romanzi che ho letto. :)

Il primo libro di questo breve elenco è "La donna del ritratto" di Javier Cercas, già autore di "Soldati di Salamina", o almeno così è riportato in copertina, perché personalmente non conosco tale romanzo.
Se escludiamo il "Don Chisciotte" di Cervantes, risalente tempi della scuola, "La donna del ritratto" è stato il primo libro di un autore spagnolo che abbia mai letto (così mi sembra di ricordare). E' importante? Secondo me sì, perché permette di leggere tra le righe e scoprire indirettamente, senza che l'autore in modo volontario vi focalizzi l'attenzione, certi aspetti della società in cui è cresciuto e ha vissuto, senza viverli attraverso gli occhi di un... "turista". Non è facilissimo da spiegare.
Tornando a noi, la storia è ambientata a Barcellona ed è narrata in prima persona dal protagonista, Tomas, come fosse un lungo flashback nel quale cerca di ricostruire gli eventi dell'ultimo anno e mezzo, e il modo in cui la sua vita è radicalmente cambiata dopo l'incontro fortuito con una vecchia fiamma dell'adolescenza, che lo porterà a tradire la moglie dando il via ad una serie di eventi che gli sconvolgeranno l'esistenza sotto tutti i punti di vista.
Sulla quarta di copertina una breve recensione parla di "commedia degli equivoci dai risvolti esilaranti", ma in tutta franchezza non è che abbia poi riso così tanto, anzi, più volte me la prendevo con Tomas per le scelte che faceva. :asd

Il romanzo successivo è stato "Il bambino del fiume" di Sadie Jones. E' ambientato in una cittadina dell'Inghilterra del secondo dopoguerra e anche in questo caso viene narrato come la vita di una persona, in questo caso un bambino, Lewis, possa essere stravolta da un tragico evento. La morte della madre, un padre che è in grado di esprimere il proprio amore, il fardello del dolore che porta con sè e non riesce a esprimere, porteranno il piccolo Lewis all'autolesionismo e anche a scontare due anni di carcere. L'unica ancora di salvezza per lui è rappresentata dalla piccola Kit, amica d'infanzia, che a sua volta cela un orribile segreto.
La storia è triste, il malessere durante la lettura forte (sotto alcuni aspetti mi ha ricordato un po' "La solitudine dei numeri primi"), ma si intravede uno spiraglio di luce... :)

"La carne di un angelo" di Siobhab Dowd, autrice prematuramente scomparsa nel 2007 all'età di quarantasette anni, si ispira invece a due fatti di cronaca realmente avvenuti nel 1984, il ritrovamento dei corpi senza vita di due neonati, e la morte per emorragia di una quindicenne nel dare alla luce un bambino, senza che nessuno la aiutasse, nonostante le sue preghiere.
A partire da questi tragici episodi l'autrice racconta la storia di Shell, una ragazzina di quindi anni che vive in un paesino dell'Irlanda degli Anni 80. Orfana di madre e con un padre alcolizzato, Shell deve allevare i due fratellini più piccoli e badare alla casa. E' giovane, innocente, non capisce i doppi sensi, né è consapevole della propria femminilità; solo il giovane nuovo prete della sua parrocchia sembra capirla. Proprio a causa della sua ingenuità Shell si troverà al centro di un gravissimo scandalo, che scuoterà tutta la comunità e l'Irlanda intera.
A ripensarci pare proprio che sia andato a cercare con il lanternino questi ultimi libri, visto che nessuno mette certo il buonumore.

Per concludere, uno sprazzo di sereno dopo la cupa atmosfera creata dai romanzi precedenti ci voleva proprio: "I love shopping" di Sophie Kinsella, autrice di cui avevo letto in precedenza, e brevemente commentato, "Ti ricordi di me?".
Non ho niente da dire, se non che ringrazio Mortimer per il suo consiglio che, come avevo promesso, alla fine ho seguito. *:=ok
Ho già acquistato altri due romanzi della serie e me ne mancano ancora un paio.


:ciao2 Q_rioso

Mortimer 27-10-08 17:02

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Vuoi dire che sono servito a qualcosa?
Grande! Posso chiudere la giornata contento.

Se posso aggiungere qualcosa, i due capitoli successivi, ossia I love shopping a New York e I love shopping in bianco, sono anche meglio (quello in bianco, fra l'altro, è secondo me il migliore in assoluto).

Comunque, complimenti per l'infilata di tre drammoni consecutivi. Ti invidio molto; io non ne sono più capace. In genere cerco di spezzare con un libro umoristico o almeno "leggero" (non nel senso negativo del termine). Ma che fatica trovarne!
L'ultimo (che è anche l'ultimo libro letto) è stato una vera delusione: Piccole indagini sotto il pelo dell'acqua di Joe Dunthorne.
Il solito inaffidabilissimo risvolto di copertina ne parlava come di un capolavoro comico, e il protagonista, Oliver Tate, veniva descritto come un nuovo Adrian Mole. Niente di più falso; a parte qualche pagina discreta, soprattutto all'inizio, che lasciava ben sperare, tutto poi si spinge troppo in là e il ragazzino protagonista più che far sorridere crea un senso di fastidio.
Dunthorne, ahilui, non è la Townsend; e Oliver, ahinoi, non è Adrian, che rispetto al suo emulo moderno a lui "liberamente ispirato", continua a veleggiare su quote altissime.
Probabilmente l'autore aveva propositi ambiziosi e ha strafatto; forse voleva dire troppo, ma, alla fine, a me non ha detto niente. Non succede quasi mai, ma, quando ho letto l'ultima pagina, ho tirato un sospiro di sollievo.
Questa volta un libro che non raccomando.

2°binario 01-01-09 17:12

Re: [LIBRI] «Ho letto...»
 
Allora dopo varie disavventure ho finito, finalmente, La mia Africa della Blixen.
Dico finalmente perchè non mi ha molto appassionato. infatti spinta dal film avevo deciso di leggerlo ma mi ha molto deluso. Infatti il libro non è un romanzo ma una serie di appunti, più che veri e propri racconti, sulla vita della protagonista in Africa, senza nessun collegamento fra di loro se non la protagonista, messi in ordine cronologico vario (per cui risultano difficili da seguire). Mi chiedo come abbiamo fatto a tirarne fuori il film, anche perchè molte cose che ci sono nel film il libro le ignora.
Certamente è interessante vedere l'atteggiamento degli europei colonizzatori dell'inizio del XX secolo nei confronti degli indigeni (molto paterno e al tempo stesso molto razzista).
Bellissime le descrizioni dell'Africa selvaggia che oramai non esiste più.

Per riprendermi da questo passo falso letterario, per così dire, sono andata a colmare una lacuna letteraria della mia adolescenza (quando non mi leggevo nulla o quasi) Le tigri di Mompracem , secondo romanzo del ciclo malese di Salgari, ma primo con Sandokan.
Questo mi è piaciuto molto (tanto che sto pensando di acquistare tutto il ciclo di 11 romanzi). Prima di tutto mi ha colpito che, diversamente dalle mie aspettative, è un romanzo d'amore, visto che parla esclusivamente del rapporto che si instaura tra Sandokan e Marianna, e cosa decide di fare Sandokan per poter vivere vicino alla donna che ama. Una nota un po' negativa che ricordando il telefilm di quando ero bambina il personaggio di Yanez resti un po' in secondo piano, anche se ci sono un bel po' di scene in cui è il protagonista assoluto.


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