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Brunt 23-04-08 03:56

Re: Jonathan Archer
 
Abbordare una nave, per rubare componenti mettendone a rischio l'eqquipaggio, non è contro la prima direttiva, ma sicuramente viola altre leggi. Dal momento che il programma spaziale si rifà alla marina il reato è quello di pirateria, molto grave. Infatti Archer ha imposto la sua volontà contro gli altri ufficiali contrari, che in teoria avrebbero dovuto sollevarlo dal comando. Picard o Janeway sarebbero stati troppo condizionati dalla fedeltà ai princìpi della Federazione. Oserei supporre che Roddenberry sarebbe sobbalzato nel vedere questa scena e quella nella quale Archer tortura lo Xindi. Lo avrei fatto pure io, certo, ma nel mondo di Star Trek è inusuale da parte dei "buoni".

DODONAX 23-04-08 04:01

Re: Jonathan Archer
 
Certo Brunt, hai ragione..ma bisogna guardare anche il contesto:

1) Umanità alla sua prima missione nello spazio profondo
2) Umanità sull'orlo dell'estinzione

Diciamo pure che i Vulcaniani avevano ragione nel dire che l'Umanità non era ancora pronta..magari alla fine ce l'ha fatta lo stesso, però perdendo qualcosa dei propri valori e principi, come succede ad Archer..

Brunt 23-04-08 05:30

Re: Jonathan Archer
 
Quote:

Gianmarco
"E' fermamente vietato interferire nello sviluppo naturale di una civiltà o negli affari interni di un governo di un altro pianeta, finché essa non avrà sviluppato il sistema di propulsione a curvatura."


La prima direttiva la considero da sempre una sciagura, e spiego il perché. Sono d'accordo che una cultura avanzata non dovrebbe influire su quelle meno evolute, per permettere loro di crescere nei tempi giusti. Abbiamo visto nella realtà, i danni che l'occidente ha creato in varie regioni del mondo imponendo il progresso e portando anche all'estinzione dei popoli. Però la prima direttiva è troppo poco flessibile, e difatti è stato necessario violarla per salvare delle vite.
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È poco probabile che un' umanità avanzata potrebbe essere così cinica.

Essence 23-04-08 10:44

Re: Jonathan Archer
 
:=OT cito da "L'etica di Star Trek" :


...durante il Primo Contatto i rappresentanti della Federazione cercarono di cambiare la struttura della società Klingon e questo portò dapprima alla guerra civile nell'Impero Klingon e poi alla guerra con la Federazione.

Eppure resta la sensazione che spesso la Prima Direttiva somigli più al "principio di non interferenza negli affari privati di un altro Stato" che ha portato a tanti lutti e ingiustizie nella storia del nostro secolo. E sicuramente c'è del vero. In una puntata, "I terroristi di Rutia" (TNG), la questione viene affrontata, senza apparente soluzione. Dice il capo dei terroristi a Picard:
"Capitano, per molti versi la Federazione è da ammirare, ma c'è una punta di vigliaccheria morale nei vostri rapporti con i pianeti non allineati. Voi state facendo affari con un governo che ci schiaccia e sostenete di non essere coinvolti, invece siete tremendamente coinvolti e vi rifiutate di sporcarvi le mani."

La grandezza di Star Trek sta anche nel presentare le proprie debolezze. I frequenti esempi in cui la Prima Direttiva entra in conflitto con i principi etici basilari, e ancor più i numerosi esempi in cui essa viene violata, stanno a testimoniare come la Prima Direttiva non sia considerata come un principio assoluto, ma semplicemente come la miglior regola che si sono saputi dare di fronte ad un problema complicatissimo come quello dei rapporti con l''altro' in un contesto estremo come quello dell'esplorazione spaziale.

Il nome stesso 'Direttiva' indica una indicazione di massima, non un imperativo categorico. La morale della società di Star Trek non è di tipo catechistico, non pretende cioè di sapere sempre ciò che è bene e ciò che è male; è piuttosto una morale elastica, come è giusto che sia, perché infiniti sono i contesti di applicazione dei principi morali. Una morale elastica, una morale a là Nietsche, è infatti la miglior morale per una società di persone intellettualmente capaci quale quella di Star Trek, in un contesto estremamente dinamico come quello dello spazio.

Anche se la Prima Direttiva è un Ordine Generale dato ai comandanti, ed è quindi formulata in modo assai preciso, è abbastanza probabile che le spiegazioni date da Picard, e prima ancora da Kirk, nei numerosi casi in cui entrambi l'hanno violata, debbano essere state ritenute sufficienti, perché non si è mai saputo di nessun serio provvedimento preso nei loro confronti per aver violato la Prima Direttiva.

Questo atteggiamento verso chi, in coscienza, decide di non seguire un ordine, è precisamente l'atteggiamento che ci si aspetta da una società che ha saputo far tesoro degli errori del passato terrestre, quando indicibili crimini sono stati commessi nascondendosi dietro l'obbedienza agli ordini. Una società 'utopica' quindi, dove però i conflitti esistono e vengono discussi, non esorcizzati, né sublimati, né repressi. La Prima Direttiva, in quanto soluzione parziale (tutte le soluzioni sono parziali!), viene continuamente rimessa in discussione, e in alcuni casi abbandonata, proprio perché non vi sono regole certe e immutabili, ma il contesto può essere più importante della regola.

http://valentina.duestrade.it/star_trek.html

:=OT

Gianmarco 23-04-08 11:56

Re: Jonathan Archer
 
Quote:

The_Essence
:=OT cito da "L'etica di Star Trek" :
Eppure resta la sensazione che spesso la Prima Direttiva somigli più al "principio di non interferenza negli affari privati di un altro Stato" che ha portato a tanti lutti e ingiustizie nella storia del nostro secolo.


anche per questo hai ragione, pensare che quando Picard cerca di salvare Crusher dovrebbe essere spodestato dal comando (anche se poi tutti gli ufficiali erano daccordo) mentre, in modo poco congruente, cercano di spodestarlo quando Picard (nei primi episodi della prima stagione), ospitando un gruppo di ambasciatori stranieri, essendo controllato da un'entità senziente, torna verso una nebulo di energia, priva di forme di vita, e la Dr. Crusher cerca di spodestarlo, quando secondo me era molto più pericolosa la situazione del piccolo Crusher!

finalfrontier 17-11-08 13:29

Re: Jonathan Archer
 
un gran bel personaggio, molto forte, coraggioso, impavido, comprensivo, altruista, tenero e gioviali quando serve, ispiratore di fiducia ominicomprensiva da parte del suo equipaggio, che sarebbe disposto a sacrificare se stesso pur di salvare i suoi uomini.
e poi, e questo non guasta, è amante degli animali, si preoccupa della salute di porthos, gli parla come se fosse un uomo.
e ha un segreto, ma non svelatemelo perchè sono ancora alla prima stagione: quel diario piccolo piccolo che tiene sulla scrivania, chissà cosa cavolo ci scrive lì...:confuso:


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