Data79
09-03-07, 13:06
Ieri sera in dvd mi sono vista Ogni cosa è illuminata, questo gioiellino di film.
Tratto da un romanzo di Foer (giovane scrittore newyorkese osannato dalla critica), racconta di una rigida ricerca condotta da un americano in ucraina.
L'americano in questione (che si chiama Jonathan S. Foer, guarda caso come l'autore) viene accompagnato in questa ricerca da due ucraini che come lavoro ricercano, per conto di ebrei sopravvissuti, i loro parenti morti o dispersi durante la seconda guerra mondiale.
Il protagonista (che viene chiamato Jonfen dai suoi accompagnatori) ha le tipiche stranezze dei protagonisti dei libri di Foer: è un collezionista, è un fobico e quando guarda sembra mettere a nudo la realtà, sembra che capisca prima degli altri tutte le connessioni.
La frase "Ogni cosa è illuminata" è ciò che dice Alex, il più giovane dei due accompagnatori, riguardo al ricordo, ossia che i nostri ricordi illuminano la nostra vita.
Elijah Wood interpreta Jonathan e, per rendere ancora più grandi i suoi occhioni, indossa sempre un paio di enormi occhiali correttivi.
Vi consiglio di vederlo, è delicato, dolce, piacevole, triste e malinconico.
Tratto da un romanzo di Foer (giovane scrittore newyorkese osannato dalla critica), racconta di una rigida ricerca condotta da un americano in ucraina.
L'americano in questione (che si chiama Jonathan S. Foer, guarda caso come l'autore) viene accompagnato in questa ricerca da due ucraini che come lavoro ricercano, per conto di ebrei sopravvissuti, i loro parenti morti o dispersi durante la seconda guerra mondiale.
Il protagonista (che viene chiamato Jonfen dai suoi accompagnatori) ha le tipiche stranezze dei protagonisti dei libri di Foer: è un collezionista, è un fobico e quando guarda sembra mettere a nudo la realtà, sembra che capisca prima degli altri tutte le connessioni.
La frase "Ogni cosa è illuminata" è ciò che dice Alex, il più giovane dei due accompagnatori, riguardo al ricordo, ossia che i nostri ricordi illuminano la nostra vita.
Elijah Wood interpreta Jonathan e, per rendere ancora più grandi i suoi occhioni, indossa sempre un paio di enormi occhiali correttivi.
Vi consiglio di vederlo, è delicato, dolce, piacevole, triste e malinconico.