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Visualizza Versionee Completa : S.Gould,Darwin,Jung ...e un punto in comune


Fausto Intilla
19-11-06, 18:14
La teoria di Stephen J.Gold dell'equilibrio punteggiato,quella di Darwin della selezione naturale e infine quella di Jung sulla sincronicità,hanno tutte un unico comun denominatore: l'estrema improbabilità matematica degli eventi acausali che le caratterizzano.
L'intelligenza umana non segue assolutamente il principio entropico,essa si evolve costantemente verso uno stato di maggior ordine;ovviamente non mi riferisco all'intelligenza di un singolo essere umano e quindi al breve arco di tempo utile(ma difficilmente sfruttabile) definito dalla sua vita,in cui questa non ha alcun modo di accrescere, bensì all'intelligenza dell'intera specie umana.
Ciò che a questo punto è assolutamente necessario tener presente,è che:
nonostante le probabilità di esistenza (o manifestazione) di un ordine elevato riferite ad un sistema microscopico (atomico-molecolare)siano estremamente scarse,esse saranno comunque di gran lunga superiori alle probabilità di esistenza(o manifestazione) di un ordine elevato riferite ad un sistema macroscopico.
In una coincidenza significativa isolata come pure in un salto di qualità a livello evolutivo riferito al genere umano come a qualsiasi altra specie animale, vi è sempre presente quindi,lo spettro di un'alta improbabilità di manifestazione di un ordine elevato riferita ad un sistema macroscopico.
Poichè le probabilità di manifestazione di un ordine elevato riferite ad un sistema atomico-molecolare,sono più alte rispetto a quelle di un ordine elevato riferite ad un sistema macroscopico;se ne deduce che le mutazioni genetiche casuali in una specie animale, debbano forzatamente essere più frequenti dei salti di qualità evolutivi come pure di ogni coincidenza significativa (intesa in questo caso come evento significativo per l'intero genere umano,un esempio potrebbe essere la caduta di un meteorite di grandi dimensioni sul nostro pianeta).
Se i nostri neuroni non avessero potuto raggiungere costantemente in tutte queste centinaia di migliaia di anni di evoluzione,uno stato di ordine elevato,molto probabilmente a quest'ora saremmo ancora all'Età della Pietra; o forse non saremmo neppure esistiti,poichè l'impossibilità,per un sistema atomico-molecolare a raggiungere un determinato stato d'ordine piuttosto elevato,implicherebbe uno „sfalsamento“ di qualche punto percentuale sui valori delle più comuni Costanti di natura (come quella di Plank,per esempio) che,oltre a non consentire la nostra esistenza,non consentirebbe neppure l'esistenza dell'Universo a noi noto.

Discussione comparativa:
http://www.ufologia.net/forum/topic.asp?TOPIC_ID=4926

Fausto Intilla
(Inventore-divulgatore scientifico)
www.oloscience.com

Tyreal
19-11-06, 22:33
Io contesto il fatto che il processo entropico sia universalmente riconosciuto come quello che porta "dall'ordine al caos". E' soltanto una definizione alquanto imprecisa utilizzata per spiegare gli effetti dell'entropia nella termodinamica, ma assolutamente errata in senso generale. La stessa evoluzione fisica delle speci, segue un processo fisico in cui è presente l'entropia, e il risultato, a tut'oggi è quello che abbiamo sotto gli occhi. Il nostro corpo e la nostra mente sono anche il risultato dell'accresciuta entropia dell'universo, altro che disordine!

Fausto Intilla
20-11-06, 12:51
Concordo con te caro Tyreal;
ed è quello che spiego appunto, nella discussione comparativa
sopra "linkata".