sora
14-01-06, 15:43
Sistemazione provvisoria del Topic; poi, se possibile, suggerirei di spostarlo nel consueto angolo predisposto da Francescoweb, così rimane l'usuale ed efficace formattazione standard! L'appuntamento classico!
Francesco dove sei? Lasciata sola ad affrontare il peggio…
MAMMMMA, SOLO PER TE LA MIA CANZOOOONE VOLLLA…
(cavoli era meglio quella dell’altra volta, che non ho visto, ma porc… mi devo beccare solo io le semiciofeche… questa è pure un residuato della prima stagione). Prima il dovere ragazza mia!
Tema della puntata (da bollino verde: è per famiglie): come mettere al mondo i figli in situazioni disagevoli, quanto (e se) è conveniente tenere prole su nave spaziale persa , alquanto baracca e con poche possibilità di arrivare alla meta!
Passo Uno: prendete un’Ocampa minorenne, ma con lolitica relazione con un narcotrafficante spaziale, stimolatene gli ormoni (hola hola!) con massaggi plantari (zampino, è il caso di dirlo, di Braga, mr.Piedi+Sesso) incluso trattamento specifico campo elettrofotico-forense-forforoso-fastidioso?
Passo Due: 6 meravigliosi giorni ininterrotti di accoppiamento furioso, Lady Chatterley-style, o la… va, o la spacco.
- NdFratello: a questo punto, un mio amico, da casa sua, mi manda una serie di messaggi il cui contenuto più o meno è: Non è una brutta prospettiva! -
Passo Tre: Neelix, intimorito dalla richiesta, contemplando tra le alternative Chackotay, Paris e Kim, si decide sul candidato più credibile e chiede una mano al sicuro intenditore, mr.Vulcan. Seguono chiacchiere inconcludenti sulle soddisfazioni di essere papà, a Kes passa tutto e la seigiorni salta.
- NdFratello: arriva il nuovo SMS: “Troppa filosofia e poca azione il telefilm langue”.
Ricorda tante altre situazioni con alterazioni del ciclo riproduttivo dovuti ad agenti esterni patogeni tra cui il più recente quello di T’Pol con pon farr indotto da virus, più hard core; i Replicatori, nel lontano futuro, no hanno le specifiche per un bel Carefrè.
Non soprassediamo sul fatto che gli Ocampa in questo frangente fanno un po’ senso:
1. Hanno vita breve, per cui raggiungono la maturità a circa 2 anni è mezzo, massimo 3, quando un umano porta ancora il pannolone.
2. Producono sostanze mucose sulle palme delle mani, giallognole e appiccicose tipo cerume, la famosa colla per accoppiamento (Polenta, era polenta, NdFratello). Superato lo schifo, trattiene il partner, suppongo, senza mangiare, senza bere, senza dormire, senza cac.re, praticamente il suppletivo concesso dall’evoluzione contro l’ansia da prestazione.
3. Si verifica la formazione di follicoli, bubboni, sacche (ovariche?) sulla schiena; la transizione provoca mal di testa, nevralgie, occhiaie, sudorazione e turbe psicotiche del comportamento normale.
4. Vivono un unico ciclo di accoppiamento nella loro intera, breve, ma soprattutto triste e miserabile esistenza; dato il controsenso biologico, annotato bene su Hypertrek, di una razza che produca UN figlio per coppia durante la propria vita, destinandosi così all’estinzione, possiamo evincere che il parto sia pluri-pluri-pluri gemino (lei avrà taciuto per non spaventare il maritino), minimo una bella dozzina di girini, larve, o qualunque sia la ributtante forma di vita infantile di questa ignobile schiatta infestante.
L’Ocampa: quanto di più simile al sorcio forma di vita intelligente possa aspirare.
Il tema del conciliare la vita di bordo con i diritti di avere una famiglia (ricordarsi che sono missioni che allontanano per molti anni dai luoghi d’origine e dagli affetti) erano gia stati trattati in TNG, col Bebè a bordo, il Ragazzo padre Klingon, la Famiglia del cuore O’Brian, lo Zitellaggio a vita dalla Troi, l’Aborto mancato della Crusher... un po’ più sfumatamente, non sempre erano evidenziati a pieno i limiti e i pericoli che tale decisione può creare all’interno di questo microcosmo in scatola corazzata. Qui sulla Voyager si prova ad arrivare al nocciolo, con l’inevitabile notazione sulla necessità di un naturale ricambio generazionale sulla nave dispersa, echeggiando oltretutto un tema che, rimanendo del tutto inavvicinabile in Star Trek, rimane più che altro un fantasma sullo sfondo: la gravidanza ‘indesiderata’. La Nave aspira, nella sua odissea, a diventare una vera e propria Arca di Noè (più avanti ci riuscirà imbarcando cani porci e marmocchi), la Janeway a diventare una sorta di madre (nonna) putativa dell’equipaggio (vedi abbraccio con Kes. Davo quasi di stomaco). Subplot che si incrocia come da bigino col plot: le lumache dello spazio in crisi ormonale che si vogliono zunfare il barcarozzo; uhmmm, saranno state buone con aglio e prezzemolo.
Un pasticciaccio! Insomma, dovevano essere messi in evidenza questioni importanti, ma tutto si perde in schemi rigidi e poca sensibilità, compresa la trama, che tutta intenta a svolgere a dovere il temino assegnato si risolve in un nulla di fatto. Unica nota di merito: Neelix prenderà atto della sua naturale predisposizione, e per la prima volta avverte la divina chiamata al babysitteraggio!
Due stelle e basta, il mezzo sarebbe un regalo!
Francesco dove sei? Lasciata sola ad affrontare il peggio…
MAMMMMA, SOLO PER TE LA MIA CANZOOOONE VOLLLA…
(cavoli era meglio quella dell’altra volta, che non ho visto, ma porc… mi devo beccare solo io le semiciofeche… questa è pure un residuato della prima stagione). Prima il dovere ragazza mia!
Tema della puntata (da bollino verde: è per famiglie): come mettere al mondo i figli in situazioni disagevoli, quanto (e se) è conveniente tenere prole su nave spaziale persa , alquanto baracca e con poche possibilità di arrivare alla meta!
Passo Uno: prendete un’Ocampa minorenne, ma con lolitica relazione con un narcotrafficante spaziale, stimolatene gli ormoni (hola hola!) con massaggi plantari (zampino, è il caso di dirlo, di Braga, mr.Piedi+Sesso) incluso trattamento specifico campo elettrofotico-forense-forforoso-fastidioso?
Passo Due: 6 meravigliosi giorni ininterrotti di accoppiamento furioso, Lady Chatterley-style, o la… va, o la spacco.
- NdFratello: a questo punto, un mio amico, da casa sua, mi manda una serie di messaggi il cui contenuto più o meno è: Non è una brutta prospettiva! -
Passo Tre: Neelix, intimorito dalla richiesta, contemplando tra le alternative Chackotay, Paris e Kim, si decide sul candidato più credibile e chiede una mano al sicuro intenditore, mr.Vulcan. Seguono chiacchiere inconcludenti sulle soddisfazioni di essere papà, a Kes passa tutto e la seigiorni salta.
- NdFratello: arriva il nuovo SMS: “Troppa filosofia e poca azione il telefilm langue”.
Ricorda tante altre situazioni con alterazioni del ciclo riproduttivo dovuti ad agenti esterni patogeni tra cui il più recente quello di T’Pol con pon farr indotto da virus, più hard core; i Replicatori, nel lontano futuro, no hanno le specifiche per un bel Carefrè.
Non soprassediamo sul fatto che gli Ocampa in questo frangente fanno un po’ senso:
1. Hanno vita breve, per cui raggiungono la maturità a circa 2 anni è mezzo, massimo 3, quando un umano porta ancora il pannolone.
2. Producono sostanze mucose sulle palme delle mani, giallognole e appiccicose tipo cerume, la famosa colla per accoppiamento (Polenta, era polenta, NdFratello). Superato lo schifo, trattiene il partner, suppongo, senza mangiare, senza bere, senza dormire, senza cac.re, praticamente il suppletivo concesso dall’evoluzione contro l’ansia da prestazione.
3. Si verifica la formazione di follicoli, bubboni, sacche (ovariche?) sulla schiena; la transizione provoca mal di testa, nevralgie, occhiaie, sudorazione e turbe psicotiche del comportamento normale.
4. Vivono un unico ciclo di accoppiamento nella loro intera, breve, ma soprattutto triste e miserabile esistenza; dato il controsenso biologico, annotato bene su Hypertrek, di una razza che produca UN figlio per coppia durante la propria vita, destinandosi così all’estinzione, possiamo evincere che il parto sia pluri-pluri-pluri gemino (lei avrà taciuto per non spaventare il maritino), minimo una bella dozzina di girini, larve, o qualunque sia la ributtante forma di vita infantile di questa ignobile schiatta infestante.
L’Ocampa: quanto di più simile al sorcio forma di vita intelligente possa aspirare.
Il tema del conciliare la vita di bordo con i diritti di avere una famiglia (ricordarsi che sono missioni che allontanano per molti anni dai luoghi d’origine e dagli affetti) erano gia stati trattati in TNG, col Bebè a bordo, il Ragazzo padre Klingon, la Famiglia del cuore O’Brian, lo Zitellaggio a vita dalla Troi, l’Aborto mancato della Crusher... un po’ più sfumatamente, non sempre erano evidenziati a pieno i limiti e i pericoli che tale decisione può creare all’interno di questo microcosmo in scatola corazzata. Qui sulla Voyager si prova ad arrivare al nocciolo, con l’inevitabile notazione sulla necessità di un naturale ricambio generazionale sulla nave dispersa, echeggiando oltretutto un tema che, rimanendo del tutto inavvicinabile in Star Trek, rimane più che altro un fantasma sullo sfondo: la gravidanza ‘indesiderata’. La Nave aspira, nella sua odissea, a diventare una vera e propria Arca di Noè (più avanti ci riuscirà imbarcando cani porci e marmocchi), la Janeway a diventare una sorta di madre (nonna) putativa dell’equipaggio (vedi abbraccio con Kes. Davo quasi di stomaco). Subplot che si incrocia come da bigino col plot: le lumache dello spazio in crisi ormonale che si vogliono zunfare il barcarozzo; uhmmm, saranno state buone con aglio e prezzemolo.
Un pasticciaccio! Insomma, dovevano essere messi in evidenza questioni importanti, ma tutto si perde in schemi rigidi e poca sensibilità, compresa la trama, che tutta intenta a svolgere a dovere il temino assegnato si risolve in un nulla di fatto. Unica nota di merito: Neelix prenderà atto della sua naturale predisposizione, e per la prima volta avverte la divina chiamata al babysitteraggio!
Due stelle e basta, il mezzo sarebbe un regalo!