Visualizza Versionee Completa : Legge anti pirateria
Premetto che questo non vuole essere un topic "provocatorio" ma un modo, per me, di verificare se quello che penso della cosa è ragionevole o completamente sbagliato, dal momento che mi sto rivolgendo a persone che usano Internet abitualmente.
Naturalmente parlo del file sharing ad uso privato, non certo della vendita abusiva di cd, dvd etc. a scopo di lucro, fenomeno illegale e deprecabile.
Secondo me è una legge inutile (almeno così impostata) e lesiva della privacy. Mi spiego brevemente:
Io penso che chi produce film, canzoni, programmi etc. debba essere tutelato ed avere un ritorno economico dalla sua attività. Però anche il consumatore deve essere tutelato (cosa cui casualmente nessuno ha pensato)
Per quanto riguarda la musica, per esempio, ci troviamo davanti ad un prezzo per cd che si aggira sui 22 Euro e che non cambia di molto anche se si tratta di brani più vecchi. Molto, troppo sovente, solo un paio di brani sono buoni mentre il resto è di puro riempimento. Tranne che in pochi casi non è data al consumatore la possibilità di ascoltare tutti brani e decidere se e quali acquistare. Tutte le iniziative di vendere musica su Internet (a prezzi ragionevoli) sono state boicottate dalle case discografiche che non sono state in grado di stare dietro al mercato e come unica soluzione al calo delle vendite hanno raddoppiato i prezzi. In questo modo anche la musica è diventata una cosa per “ricchi”. Io non so quanto guadagnate voi ma con i miei 1.200 Euro al mese (i miei ma di moltissima altra gente) sfido chiunque a potersi permettere un paio di cd al mese senza ledere al bilancio famigliare.
Non mi sembra giusto inoltre che i diritti d’autore siano eterni: come tutte le cose devono avere un termine. Un cantante non può fare due dischi, poi sparire e godere dei diritti per tutta la vita ed oltre. Io vengo pagato per quello che faccio oggi, non per quello che ho fatto in precedenza e vale anche per chi fa opere d’ingegno (architetti etc.). Qualcuno aveva ipotizzato 20 anni di durata per i diritti d’autore, non mi sembra così sbagliata come idea.
Lo stesso, ed a maggior ragione vale per i programmi. Possibile per esempio che si debba ancora pagare per Win 98 s.e. (devi avere comunque una licenza installata anche se superiore) pur non avendo più assistenza da parte del produttore? Anche qui si era parlato di una vita della licenza pari a 5 anni che, nel mondo informatico, mi sembra corretta.
Per i film, il discorso, secondo me, è ancora diverso. Non credo che, a chi piace veramente il cinema, si accontenti di scaricare un film in anteprima ripreso da una telecamera con un audio/video scadenti solo per vederlo in anteprima. Senz’altro preferisce andare al cinema e goderselo come giusto che sia. Io ho parlato con molte famiglie che mi dicono: se dobbiamo andare al cinema tutti e tre come minimo spendiamo una ventina di euro e se ci andassimo tutte le settimane chi ci arriva più alla fine del mese? (in effetti 80 euro incidono e non posso dargli torto).
Quando poi esce il dvd entra di nuovo in ballo il prezzo, troppo alto e penalizzante secondo me per moltissima gente. Ho guardato su Internet per comprare per esempio dei dvd di manga che mi piacciono molto ma 50.000 Lire per ogni film sinceramente mi sembrano troppi ed adesso come adesso non me li posso proprio permettere. Se comunque si vuole scaricare da Internet in un formato video/audio decenti occorre aspettare l’uscita in dvd del film: a questo punto tanto vale affittarselo a 2/3 Euro senza tanti problemi.
Resto quindi del parere che il calo di vendite di cd e di afflusso al cinema non sia solo da addebitare al fenomeno Internet ma principalmente alla politica sconsiderata delle case discografiche e cinematografiche che, insensibili alle esigenze della clientela, preferiscono vendere poco a prezzi alti piuttosto che rendere disponibile il prodotto a molti ad un prezzo più “popolare”. Pensate sempre che il prodotto (cd o Dvd che sia) ha un costo irrisorio.
Io sono d’accordo a pagare per scaricarmi canzoni ed eventualmente film ma ad un prezzo ragionevole non ai prezzi da “ladri” applicati attualmente.
Siamo in un paese dove se fai suonare qualche canzone ad una festa privata dovresti pagare i diritti alla Siae ma non sei tutelato nei confronti delle case discografiche o cinematografiche che fanno tutto quello che vogliono.
Mi piacerebbe poi sapere dove e a chi vanno tutti i diritti che versiamo per i supporti (cd, dvd, masterizzatori etc.) se a Casadei per farsi le balere o a gruppi nuovi che cercano di fare musica nonostante tutto.
Poi nessuno a pensato agli Internet provider ed a tutti quelli che ci lavorano? Davvero lo Stato pensa che la gente prende l’Adsl solo per navigare quando proprio la pubblicità di un noto provider recita: per navigare veloce e scaricare musica, filmati……….. Non saranno sicuramente le multe a scoraggiare chi vuole scaricarsi qualche cosa o i provider stessi. Ve la immaginate Fast Web che denuncia i sui utenti perdendoli (tutti) quando con la multa piazza si e no qualche centinaio di metri di fibra ottica? Non è questa la strada per risolvere il problema, ma siamo in Italia……
Chiedo scusa se mi sono dilungato ed aspetto i vostri pareri costruttivi in merito
Ciao
Per quanto puo sembrarci stupida, una legge è una legge e (fatta salva qualche eccezione) personalmente la rispetto.
Io ho fatto una scelta, se film, musica e qualsiasi altra cosa (tranne quelle necessarie), ritengo che costino troppo, non la compro e non me la procuro illegalmente. Forse è anche per questo (non solo internet) che le vendite di questi, sono a picco.
In america i cd costano di meno *e vi sono spesso offerte nei negozi per gli album piu vecchi ,qui non succede perche nella zona europea per la maggiorparte dei governi la musica *e' ancora annoverata fra i beni di lusso quindi soggetti a maggiore tassazione *sull'utenete finale che paga quindi anche la magiorazione elargita *dal produttore .
Questa legge fa' solo i comodi delle varie multinazionali in musica e cinema .
La legge che prevede l'obligo per i provider di denunciare prorpi clienti non e' passata pero' (e vorrei vedere mi immagino gia tronchetti provera in rivolta e le pressioni politiche dei magiori gestori,avranno preso urbani a manganellate o gli avranno ricordato di quando gestiva il controllo del traffico *;D ).
Le ultime statistiche hanno dimostrato che c'e' stata un'inversione di tendenza, i p2p ora secondo le major aiutano la vendita di album,ma allora questi che vogliono alla fine mah ! ! *:batlet .
Dal canto mio detesto chi vende cd e dvd che si sa' si e' procurati con lo stesso programma che potrei avere io ,la condivisone invece per me' e' sacrosanta perche' si permette a tutti di avere la possibilita' di avere qualcosa che casomai non ci si potrebbe permettere (e ce'e ne sono vi assicuro ) .
L'arte e' di tutti non capisco perche' se non me la posso permettere non ne debba fruire ,in piu' secondo me' e' anche un modo di premiare l'artista che altrimenti scazza e riempie il cd solo di cretinate.Ma dai sta gente sti artisti passano le mesate in posti invidiabili solo per avere l'ispirazione (dicono loro ) per scrivere na' cosa decente e poi io dovrei pagargli ste cretinate e comprarmi un album di 10 pezzi di cui uno bello ?
Ma ti pare che per incidere un'album debba farlo tra Los angeles e Londra e non posso farlo nelli studi della mia citta',ve lo dico io le major stanno andando a picco per pagare le stranezze di sti tipi non per il p2p .
Speravo in qualche commento in più, comunque grazie a quelli che hanno partecipato.
Beh dovresti sapere come la pensano i moderatori riguardo questo dolente tasto ,ma credo sia anche pr evitare di dare un'immagine agli esterni che il forum sia tutto contro queste leggi e sai poi che solo per questo ci scambierebbero per pirati invece che appasionati di ST e SCiFi in generale.
Interessante Tropic! :=ok
Scrivo poche cose che sicuramente sembreranno scontate, ma nelle quali credo seriamente.
La pirateria, da sempre, e' nata quando l'oggetto del desiderio non e' alla portata di tutti.
Se i prezzi dei cd, dvd, sono cosi' alti inevitabilmente alcune persone troveranno piu' "comodo" cercare lo stesso materiale in rete, trovando il compromesso con la qualita' audio e video.
Basterebbe semplicemente che le Majors discografiche o del mondo cinematografico si mettessero in discussione e rendessero "comprabile" il loro materiale per tutti.
La musica e il cinema (ma non solo) sono considerati ARTE, e l'arte DEVE essere patrimonio di tutti.
Certo non si puo' pretendere che sia tutto gratis, ma fino alla parola gratis i produttori (e tutti quelli che girano in questo mondo) ci guadagnano fin troppo bene.
Concordo con voi.
Ci vorrebbe maggiore correttezza da entrambe le parti.
Non si può avere tutto gratis ma neanche strapagarlo.
L'arte deve essere patrimonio di tutti.
Grazie per i vostri costruttivi commenti.
Comunque non era mia intenzione sapere se in questo forum ci sono utenti che scaricano o meno da Internet o far passare male il forum stesso, ma semplicemente sapere se, secondo voi, la legge è giusta e soprattutto se serve a qualche cosa o se ci sono soluzioni migliori.
E si può rispondere, come avete fatto giustamente voi, senza far apparire nessuno come "pirata".
Se ho messo il post qui è proprio perchè credo che in questo posto ci siamo moltissime persone colte, equilibrate ed intelligenti che sanno rispondere in modo civile e sensato alla maggior parte dei quesiti. :-*
Anche ai più difficili ed insidiosi come questo. ;)
Risposta apprezzabile :)
Come per tutte le leggi, non ce ne sarebbe bisogno se ci fosse semplicemente del buonsenso nelle persone.
E' un tema questo della pirateria abbastanza complesso e molto articolato.
Si dice: "Fatta la legge trovato l'inganno"....::)
Personalmente concordo sul fatto che bisognerebbe usare onesta' e buonsenso come in ogni cosa.......anche per me comprare cd e dvd e' una fatica a volte...e vado spesso sul sicuro, non mi accontento di sentire il primo brano del cd......ma in realta' i diritti d'autore sono un'arma a doppio taglio, o almeno cosi' mi confermano degli amici che fanno i musicisti.
Pero' ci sono dei siti su internet dove e' possibile acquistare solo un brano, non tutto l'album, a meno di un euro e a quel punto essendo tuo, lo puoi mettere su cd, almeno credo. E hai anche la possibilita' di ascoltarne un pezzetto prima di decidere. Questa mi sembra una buona cosa.
Ho avuto la possibilità di vedere un contratto, da un parente che fà il musicista.
1) Il musicista ha una percentuale minima rispetto al costo del CD.
2) Tolte tutte le spese, SIAE e tasse varie, distribuzione, pubblicità, costo del prodotto in sè, stipendi, ecc, rimane una grande (ma grande) percentuale per i capoccia, molto superiore al margine di guadagno classico (circa il 10%), sempre rispetto al costo del CD.
Risultati: i capoccia piangono miseria, ma è la solita b.... e anche lo Stato (visto che come gia detto, l'arte è cultura), potrebbe far passare l'IVA dal 20% al 4%, come sui libri.
beh da proprietario di studio di registrazione e da nascente produttore esecutivo musicale ti dico solo :
per avere 10.000 bollini SIAE ho pagato loro ben 2.987 €
e mi sembra uno sproposito per 10.000 bollini su cd-single che verranno distribuiti gratuitamente!!!!
al costo del cd che ovviamente è caro c'è da aggiungere, per quanto riguarda le grosse produzioni, che ci sono i costi degli studi, dei tecnici, dei musicisti (e quando uno chiama un turnista famoso lo strapaga) delle masterizzazioni (pensa a Madonna che x un album lo stampa minimo per 10 milioni di copie) la pubblicità, le edizioni etc etc...non vale certamente 18 € ma ti assicuro che sarai appena sotto i 10 €.
Pensa a registrare all'Olympic studio di Londra (U2, Bjork, Madonna, Eric Clapton, No doubt....) ho chiesto loro quanto costa...mi hanno risposto :
12 ore di registrazione e/o mixaggio costano 3.000 sterline al giorno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Rock Steady dei No doubt l'hanno mixato in 2 mesi. Senza lavorare tutti i giorni ce ne avranno messi almeno 15 solo x i mixaggi escluse le registrazioni....a voi la calcolatrice.
e sto parlando dei no doubt che non è sicuramente un gruppo di punta (sigh)
la legge antipirateria secondo è giusta se colpisce solo chi trae guadagno di denaro o preziosi in cambio di copie, ma secondo me chi si guarda un film a casa scaricato, bè cosa c'è di così piratoso, ricordiamoci sempre che comunque vedere un film al cinema è un altra cosa, poi sono proprio loro che li mettono in circolazione come pubblicità.
Kreetz, quello che dici è vero, ma io mi sono limitato a leggere delle percentuali su un contratto (voce per voce)e secondo me i capoccia, almeno quelli della EMI (il contratto che ho letto è loro), ci caricano su di brutto!
OrcoKaan (fiko sto nome) :D
ovvio che è cosi, sennò a che cosa servirebbero le multinazionali e soprattutto le imprese!
il ricarico cè eccome ma a volte mi chiedo come funzioni in USA. la musica li costa relativamente poco a cominciare dagli strumenti stessi...
prova a fare una ricerca su froogle.google.com e cerca qualche strumento musicale. nella maggior parte dei casi li costa tutto relativamente meno anche materiale per loro d'importazione tipo Berhinger (tedesco).
Un mixerino per casa che ho pagato qui 157 € li costerebbe al cambio 117 €...
Ho guardato, ho guardato, il risultato è che sono in******o piu di prima, ma in Italia ci hanno preso per dei limoni da spremere?
Lo ripeto l'unico modo che ho per manifestare il mio dissenso è non comprare. Andrò avanti a prestiti.
:D
si potrebbe acquistare tutto online da froogle...il problema maggiore è che se conosci qualcuno che te li porta in Italia non ci sono problemi ma se te lo fai mandare...(questo è strozzinaggio) devi aggiungere l'iva italiana all'iva americana (17%) più la spedizione (che ingloba gia la tassa di sdoganamento...
su alcuni articoli è una cosa ancora fattibile su altri proprio no
Purtroppo non conosco nessuno, i prezzi sono buoni, ma come hai gia detto, tutte le "accise" che ci caricano su, le rende poco convenienti e qui mi verrebbe una battuta presa da "Vieni avanti cretino", ma non la scrivo perché non sarebbe consona all'etichetta. :asd
keroppakerokero
01-05-04, 20:46
un buon sistema resta farsi madare le cose dall'estero. almeno per la musica ci sono siti dove un cd nuovo costa sui 13 euri e con spedizione gratis da hong kong o australia e se ti fai mandare 1 cd solo o 2 non dovresti pagarci su tasse (tanto la spedizione è gratisss) e poi altri in inghilterra dove fanno parecchie offerte basta tenere spesso d'occhio i siti. Io ho un amico che è fissato e mi passa tutte le news di questo tipo. Per i dvd è più problematico se si ha la possibilità di vederli in lingua originale (lettore multizona e buona conoscenza dell'inglese) si trova quasi tutto a prezzi ottimi.
(sul p2p... in europa non era appena stata votata una proposta di legge che di fatto depenalizzava gli scambi senza scopo di lucro???)
Penso che i vostri commenti siano tutti più o meno nel giusto e che la verità stia (ancora una volta) nel mezzo...
I supporti CD/DVD ecc. costano cari... è vero.
C'è un ricarico eccessivo da parte dei discografici dei produttori e dei distributori?
Sicuramente questi potrebbero limitarsi un po'.... ma dobbiamo anche dire (e qualcuno lo ha detto prima) che la musica in Italia viene considerata ARTE solo quando fa comodo. Infatti è penalizzata dall'aliquota IVA più alta! Perchè non abbiamo l'IVA al 4% sui CD così come sui libri?
Perchè si sovvenziona il cinema, la musica classica, ecc. e non la musica cosiddetta "leggera"?
Non voglio difendere i discografici, ma realizzare un album "buono" costa molti soldi e farlo conoscere al pubblico idem. Quando l'artista non li ha, li mette la casa discografica... è logico che poi sulle percentuali di vendita all'artista vada poco...
Dall'altra parte mi in***zo quando in un album trovo un solo pezzo che meriti l'acquisto e per il resto fuffa degna della migliore operazione commercial-truffaldina... ma questo giochino non funziona sempre ai discografici e se ne stanno pian piano rendendo conto.
Un' ultima parola sui diritti d'autore.
Se oggi una canzone o un film sono ancora famosi, gettonati, venduti, ascoltati, ecc. perchè al suo "creatore" non dovrebbero più andare ricavi? L'idea di un diritto d'autore "a tempo" mi fa rabbrividire...
Saluti
Sky
Ho avuto la possibilità di vedere un contratto, da un parente che fà il musicista.
1) Il musicista ha una percentuale minima rispetto al costo del CD.
2) Tolte tutte le spese, SIAE e tasse varie, distribuzione, pubblicità, costo del prodotto in sè, stipendi, ecc, rimane una grande (ma grande) percentuale per i capoccia, molto superiore al margine di guadagno classico (circa il 10%), sempre rispetto al costo del CD.
Risultati: i capoccia piangono miseria, ma è la solita b.... e anche lo Stato (visto che come gia detto, l'arte è cultura), potrebbe far passare l'IVA dal 20% al 4%, come sui libri.
E' qullo che ho sempre sostenuto. sarei più contenta se il prezzo del CD, in maggior parte, andasse al cantante... ma mantenere organismi opportunamente nascosti mi dà fastidio.
Se mmi piacciono Queen, David Bowie, Rockets, Pink Floyd... beh, gli darei io un centone al mese se mi giurassero di continuare a cantare e mantenere viva l'arte... ma l'idea che a guadagnare di più sia la SIAE che non tutela i cantanti per niene e il negoziante (che oggi non si prende neppure la briga di prenderti il CD perché te lo devi prendere da solo e lui si limita a battere lo scontrino!) lo trovo ingiusto.
In Inghilterra ci sono banche dati che contengono MP3. uno va, si sceglie i brani e paga per quanti brani ha scaricato un costo fisso. Si masterizza il CD e tutto nella legalità. Quella è civiltà per me.
Rompere le scatole a Napster è stato uno sbaglio perché ha dato l'imput all'allargamento del fenomeno.
la questione è controversa...il cantante e/o band prende gia di più quando questo/i si chiamano Prince, Madonna, Bowie, Gabriel, Pink Floyd etc etc...
il cantante e/o band NON prende di più quando chi molla i soldi si chiama Warner, Universal, Sony Music, BMG...e chi ha 10 milioni (è una cifra irrisoria per una produzione a livello nazionale) da "buttare" in un giovane gruppo e/o cantante....il resto...va alla SIAE (società italiana autorizzata estorsioni) e a chi l'ha costituita (Arbore, Paoli etc etc)
Comprendo il risentimento nei confronti della SIAE.
Fanno un pacco di soldi di cui agli autori (che non siano i "primi della lista") arriva davvero poco e in compenso.... vi è mai capitato di vedere il palazzo della SIAE all'EUR di Roma... o la sede Milanese di via Arco ? Tipo grand hotel a 5 stelle!
Però questa è una "distorsione", ovvero:
il concetto di diritto d'autore è sacrosanto, è l'applicazione attuale (e credo soprattutto in italia) che non funziona come dovrebbe.
Una soluzione ( e forse....) sarebbe quella di togliere alla SIAE l'esclusiva della protezione del diritto d'autore per legge. Oppure ragazzi... iscriviamoci tutti alla GEMA (SIAE tedesca) o all' ASCAP (americana) e buonanotte...
Sky
Ho letto i vostri post e ho fatto una considerazione.
SIAE = tassa = stato
IVA = tassa = stato
Sarò breve, ci vuole una tassa sola, o tolgono l'IVA, o tolgono la SIAE.
A proposito di costi. Ho notato che alla Esso, con 20 Euro di carburante puoi acquistare un Dvd a 5 Euro
(ce ne sono diversi e ogni tre mesi cambiano, Rollerblade, The Heat, il silenzio degli innocenti, il paziente inglese etc.)
Bhe il mio benzinaio mi ha detto che ne stanno vendendo un casino.
Ora capisco che 5 Euro possono essere poco per un Dvd ma è una prova che con prezzi più umani la merce si vende!
Questo la dice lunga su quanto ci fanno pagare la benzina!!!
Sky
La Esso è di solito cara come le altre, in alcuni casi qualcosa di più, ma niente che incide particolarmente.
La considerazione era sul fatto che se i supporti costassero meno la gente li comprerebbe.
Sulla benzina è lo Stato che ci succhia il "serbatoio" con tasse e balzelli vecchissimi oltre all'iva sulle tasse stesse. (cosa fiscalmente inaccettabile in quanto non si potrebbe applicare l'iva su una tassa). Ma lo Stato si sa fa quello che vuole.
Tra l'altro avete visto a che livelli è arrivato il carburante e come nessun telegiornale ne parli? Tempo fa per prezzi ben inferiori si gridava allo scandalo......mah.!
Io per esempio, urlo in faccia al benzinaio, ogni volta che devo fare il pieno.
Si beh... la mia sulla benzina era solo una battuta... se volessimo affrontare il tema del "cartello" dei rivenditori di carburante (dei produttori naturalmente...non i "benzinai") e di come la tanto decantata "concorrenza" alla fine quasi non esista penso potremmo aprire tranquillamente un'altro topic...
Cmq un DVD a 5 euro direi che è molto più che un prezzo "umano"... è una pacchia! :P
Sky
Concordo con te Sky, sulla benzina ci sarebbero molte cose da dire ma ricorda sempre che quasi i 3/4 del prezzo che paghiamo se li prende lo Stato, che aggiunto al cartello dei produttori/rivenditori da delle botte micidiali alle nostre tasche.
Lasciamo perdere se no mi in***zo e non digerisco. ;D
Si, 5 Euro in promo sono pochi (a dir la verità sono pochi anche i titoli) ma credo che per esempio 10 Euro sarebbe un prezzo fattibile almeno per i titoli di grossa commercializzazione.
Ciao
Concordo sui 10 euro eagle... mi sembrerebbe un prezzo onesto per i titoli più "importanti".
Ti dirò, per un bel concerto live ripreso in "multiangolazione" con commenti, backstage e altre "robette" simili, potrei tirarne fuori anche 15, ma ieri dopo un giretto in un negozio a caccia di qualche DVD da acquistare (dato che finalmente mi sono preso un lettore :)) sono uscito letteralmente "spaventato" ed a mani vuote! :'(
Cosa avrei dovuto comprarmi? Tomb Rider a 6,90 ? ;D
Ciao
Sky
sulla benzina ci sarebbero molte cose da dire
e diciamole
Nel prezzo della benzina e' compreso anche il costo per la guerra in Abissinia. Incredibile? No, e' proprio cosi' e non solo. Riportiamo qui sotto tutti gli eventi che hanno determinato un aumento delle accise (imposte) sulla benzina.
* 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
* 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
* 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
* 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
* 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
* 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
* 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
* 205 lire per la missione in Libano del 1983;
* 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
* 39 lire (0.020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranviari del 2004.
Il tutto per 486 lire, cioe' 0.25 euro. Naturalmente la motivazione si e' persa perche' l'aumento e' stato assorbito come entrata ordinaria. In un Paese civile al cessare della causa che determina una tassa, dovrebbe cessare la tassa stessa. In Italia non e' cosi'. I valori riportati sono comprensivi di IVA, questo vuol dire che ad una imposta, l'accisa che in sostanza e' una tassa, si e' applicata l'IVA, cioe' una tassa sulla tassa. Da non credere!
Primo Mastrantoni, segretario Aduc
come potete capire il tutto è tratto dal sito dell'aduc.
Per quanto riguarda il diritto d'autore... secondo me la musica così come la letteratura dovrebbe essere patrimonio dell'umanità, non mercimonio delle major di turno >:(
Per quanto riguarda il diritto d'autore... secondo me la musica così come la letteratura dovrebbe essere patrimonio dell'umanità, non mercimonio delle major di turno >:(
Scusa Rohal... è stato detto anche in interventi precedenti... non confondiamo il diritto d'autore con il "ricarico eccessivo" da parte di produttori e distributori. Sono due cose decisamente diverse.
Ciao
Sky
Rohal per, certi versi sono d0'accordo però... però anche la letteratura ha dei diritti d'autore. diventa patrimnio dell'umanità dopo 70 anni dalla morte dell'autore. Oltertutto non è il singolo cittadino o la comunità a decretare qua'è il patrimonio dell'umanità altrimenti da domani gli mp3 sarebbero legalizzati (anche se mi giungono serie voci che ciò sia successo, non ho le prove ma dicono che ora si possano scaricare per uso personale).
Se un'opera fosse del''umanità on dovremmo pagare (sarebbe già di tutti, ci paghiamo da soli?) ma allora gli artisti di cosa vivrebbero? OK per fli artisti squattrinati di un tempo... ma oggi se sei squattrinato sei pure mezzo morto: le dasse le devi pagare sempre, così se hai figli li devi mandare a scuola (un tempo i bambini lavoravano e se avevano doti particolari andavano da un maestro ad imparare l'arte lavorando ed scoprendo nuove cose), oggi te li leverebbero le assistenti, poi hai l'attrezzatura da comperare e mantenere e la partita IVA da aprire, una volta gli artisti prendevano pietre sminuzzate e pennelli e dipingevano.
I tempi cambiano e la realtà da affrontare muta con essi in maniera sproporzionata a nostro svantaggio.
Sono d'accordo con te Hydra, ma come ha detto giustamente Sky non confondiamo le cose: è giusto e sacrosanto che gli artisti guadagnino sulle loro opere ma i prezzi devono essere accessibili a tutti altrimenti veramente la musica ed i video li potranno godere solo le classi più abbienti. Per patrimonio dell'umanità si intende che tutti possano goderne e non solo chi può permettersi di comprarli. E se mi dici che un cd a 22/24 Euro con 5 o 6 canzoni papabili è un prezzo onesto o un dvd a 22/25 Euro beh.... mi dispiace ma io resto del mio parere iniziale
non confondiamo il diritto d'autore con il "ricarico eccessivo" da parte di produttori e distributori. Sono due cose decisamente diverse.
Hai assolutamente ragione il diritto d'autore è una cosa che non voglio toccare, solo che ... anch'io sono un autore (vabbè sono programmatore posso dichiararmi autore di programmi? :D ) e nel mio mondo esistono vari tipi di licenze fra cui alcune che cedono gratis il lavoro fatto, mantenendo il diritto d'autore ed obbligando chi riceve il lavoro a non remuneraci. Tralasciando questi contratti quando consegno un lavoro non faccio pagare più l'incarto che il prodotto stesso
la letteratura ha dei diritti d'autore. diventa patrimnio dell'umanità dopo 70 anni dalla morte dell'autore.
Probabilmente esiste qualcosa di simile anche per la musica altrimenti i CD di musica classica non costerebbero solo 10 euro :)
Se un'opera fosse del'umanità non dovremmo pagare (sarebbe già di tutti, ci paghiamo da soli?) ma allora gli artisti di cosa vivrebbero? Oggi se sei squattrinato sei pure mezzo morto: le tasse le devi pagare sempre, così se hai figli li devi mandare a scuola (un tempo i bambini lavoravano e se avevano doti particolari andavano da un maestro ad imparare l'arte lavorando ed scoprendo nuove cose), oggi te li leverebbero le assistenti, poi hai l'attrezzatura da comperare e mantenere e la partita IVA da aprire, una volta gli artisti prendevano pietre sminuzzate e pennelli e dipingevano.
I tempi cambiano e la realtà da affrontare muta con essi in maniera sproporzionata a nostro svantaggio.
Vero, però perchè gli artisti (i musicisti in particolare) devono rivolgersi alle case discografiche per poter vendere il loro prodotto? Sarei ben contento di poter andare da una band di cui mi piace la musica e chiedergli una copia del loro ultimo lavoro, ovviamente pagando (e sperando che non mi costi di più di ora), oppure da un produttore cinematografico e fare lo stesso.
Resto comunque dell'idea che prima di comprare qualcosa devo 'testarlo' anch'io, come la maggior parte delle persone che usano internet, ho scaricato mp3, ma quanto ho trovato lavori interessanti sono andato a comprare il CD che li conteneva, sicuro di trovare qualcosa di mio gusto, questo è illegale? :vulc
(vabbè sono programmatore posso dichiararmi autore di programmi? :D )
Direi sicuramente di si! :D
Probabilmente esiste qualcosa di simile anche per la musica altrimenti i CD di musica classica non costerebbero solo 10 euro :)
Si il diritto passa agli eredi per un certo tempo dopo la morte dell'autore, ma poi le composizioni diventano di "pubblico dominio"
Vero, però perchè gli artisti (i musicisti in particolare) devono rivolgersi alle case discografiche per poter vendere il loro prodotto? Sarei ben contento di poter andare da una band di cui mi piace la musica e chiedergli una copia del loro ultimo lavoro
In effetti oggi molte bands lavorano così... il problema è che rimani per forza confinato in un giro "piccolo" non avendo accesso ai grandi mezzi di comunicazione per la promozione del tuo lavoro e quindi, se vuoi puntare più in alto, devi passare attraverso la discografia ufficiale.
Resto comunque dell'idea che prima di comprare qualcosa devo 'testarlo' anch'io, come la maggior parte delle persone che usano internet, ho scaricato mp3, ma quanto ho trovato lavori interessanti sono andato a comprare il CD che li conteneva, sicuro di trovare qualcosa di mio gusto, questo è illegale? :vulc
Secondo me è un buon metodo questo e non lo trovo assolutamente illegale.... piuttosto che prendersi "fregature" con CD dove alla fine trovi uno o due pezzi buoni solamente...
In questo senso dovrebbe essere la discografia stessa a fornire più possibilità di ascoltare "promo" senza che uno debba "scaricarsi" gli mp3 seguendo "altri percorsi".........
Sky
Gran bella idea, in effetti con quello che costano i CD, se dovessi trovarci delle ciofeche di musica, sarei un attimino "alterato", ma questo le case discografiche non lo faranno mai perche si comprerebbe meno musica di adesso. :asd :asd :asd
Non è detto, tutto dipende dalla qualità della musica, probabilmente molti gruppi minori salirebbero alla ribalta ribaltando quelle ciofeche tipo tiziano ferro (presa di posizione personale, voi lo potete ascoltare, ma non in mia presenza :nono). Finchè non ci sarà un'inversione di tendenza continueremo nel circolo vizioso
vendo poco -> aumento il prezzo per pareggiare -> non tutti i clienti comprano perchè non possono più permettersolo -> vendo ancora meno -> ... :mad
La musica piace, a tutti direi :vulc, se facessero prezzi più decenti aumenterebbero le vendite del 1000%, ma a loro non interessa vendere, a loro interessa lucrarci :mad
(...) a loro non interessa vendere, a loro interessa lucrarci :mad
che poi è un'evidente contraddizione no?
..se non vendi su cosa lucri? *:asd
Sky
Ho capito, allora l'unico motivo di tutto questo è che questi signori non mettono il tabacco in quello che si fumano. :asd
Raccolta di firme contro il Decreto Urbani:
http://no-urbani.plugs.it/
Giungo in ritardo alla discussione, peccato perchè è un argomento interessante...
Premetto che trovo questa legge ridicola, io sono un appassionato di musica metal e fortunatamente essendo un genere non propriamente mainstream compro i cd al massimo sui 15 euro, ma sono pochi i gruppi dei quali compro i lavori "a scatola chiusa", in genere cerco sempre di ascoltare prima un disco.
E sono il primo ad esser contento di poter avere un disco originale, sia per rispetto e riconoscenza del lavoro svolto dall'artista (artisti con la A maiuscola, non il/la scemetto/a di turno che canta canzonette da 4 soldi da vendere ai ragazzini più scemi di loro, ma gente che ha iniziato a registrare demo nel garage di casa e si è fatta un mazzo tanto per emergere) sia per soddisfazione personale.
Sono assolutamente d'accordo sul dover ridurre l'iva al 4% sulla musica, e sono anche d'accordo sull'essere intransigenti su chi ci guadagna vendendo materiale copiato, ma punire chi scarica anche solo un mp3 mi sembra assurdo oltre che inutile...
Credono di combatterla così la pirateria?
Qualcuno l'ha capito qual'è il giusto uso di internet, quei gruppi che magari non ancora conosciuti consentono di scaricare dal sito ufficiale alcuni brani dell'ultimo album... le leggi repressive ed ingiuste fanno solo venir voglia di trasgredirle
...Qualcuno l'ha capito qual'è il giusto uso di internet, quei gruppi che magari non ancora conosciuti consentono di scaricare dal sito ufficiale alcuni brani dell'ultimo album...
E hai perfettamente ragione.
Ora verranno "spazzati" via senza nemmeno avere la possibilita' di farsi conoscere.
Chissa' se QUESTO a Urbani qualcuno gliel'ha fatto presente.
Si parla tanto di ampliare la rete e le sue possibilita'....
Sono sempre piu' convinto che Urbani non sa' nemmeno cosa significa Internet, e che abbia fatto approvare un D.L. che ha davvero un certo "peso". *:vulc
Tralasciando alcuni gruppi che rilasciano album in maniera completa (Nexus conosci i Settevite?) qualunche sia la legge che creano sarà sempre possibile scaricare brani monchi, ormai 30 sec. di canzone sono presenti quasi ovunque e comunque l'uso personale deve essere reiterato, come direbbe bossi :P, se non erro dovrebbe ancora essere possibile scaricare brani per la durata di 24 ore, a meno che per urbani il poter scegliere un album non a scatola chiusa crei un vantaggio, cosa proibita appunto dalla sua legge, però in quel caso anche le radio dovrebbero tutte chiudere :mad
Secondo me Urbani a tutto questo ci ha pensato benissimo, infatti il decreto glie l'hanno scritto le major della musica, così i "piccoli" o si rivolgono a loro o si attaccano al tram.
Evviva la concorrenza leale! :asd
A questo punto considerando che il Decreto Legge "Urbani" e' stato approvato, vi invito ad evitare argomenti "spinosi" che riguardano il materiale e/o i programmi trattati da questo Decreto.
A scopo preventivo.
Non vorrei mai che la G.F., chiudesse il Trekportal!
GRAZIE :)
Non preoccuparti. Questa è una legge "italiana".
Capisci a mè. ;)
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