Riker
30-10-02, 00:00
Lo scudo metafasico può essere un ottimo strumento sia per lo studio che per la difesa. Infatti permette di proteggere l'oggetto presente al suo interno da radiazioni ad alta energia. Così una nave protetta da uno scudo metafasico può penetrare parte dell'atmosfera stellare fino ad arrivare alla corona. I vantaggi che se ne posso trarre sono inestimabili e vanno dallo studio approfondito di corpi caldi alla creazione di nuove armi che agiscono nel sub-spazio.
Presupposti di partenza:
Nuovo tipo di scudo inventato dallo scienziato Ferengi Dr. Reyga nel 2369. Uno scudo metafasico è una serie di campi subspaziali di basso livello sovrapposti, che causa una parziale esistenza dell'oggetto schermato nel subspazio stesso. Il primo test della nuova schermatura avvenne nel 2369 quando uno shuttle della U.S.S. Enterprise NCC-1701-D fu equipaggiato con lo scudo e pilotato nella corona di una stella vicina alla nave stellare. Il test sembrò un insuccesso, ma la dottoressa Beverly Cruscher provò che il test era stato sabotato dal pilota che voleva screditare il Dr. Reyga e rubare la tecnologia dello scudo metafasico. Un secondo test provò che il nuovo tipo di scudo funzionava correttamente. (Fonte: sito internet ufficiale www.startrek.com, traduzione italiana a cura di Emi.)
La principale funzione dello scudo è quella di proteggere da qualsiasi radiazione ad alta energia l'oggetto che vi è all'interno. Lo strato di campi sub-spaziali che si viene a formare crea un'alternanza di spazio e sub-spazio modificando le caratteristiche fisiche del continuum all'interno dello scudo stesso. In questa maniera, a seconda dell'angolo di incidenza sulle linee di campo, la radiazione che viene a collidere o viene riflessa o è rifratta e in parte dispersa nei vari strati di sub-spazio, in modo tale che se riesce a raggiungere l'oggetto protetto questo è toccato da una radiazione con energia di gran lunga inferiore. Inoltre l'oggetto stesso viene parzialmente trasferito nel sub-spazio
conferendogli maggior potere di assorbimento o riflessione sempre in funzione dell'angolo di incidenza.
Purtroppo questo tipo di scudo non è ancora stato perfezionato. Per le caratteristiche di instabilità dei campi sub-spaziali, lo scudo non può rimanere efficiente per molte ore a seconda dell'oggetto che deve proteggere (una navetta necessita di uno scudo di raggio inferiore rispetto ad una nave stellare di classe Galaxy, quindi necessita meno energia per la formazione dei campi che sono più stabili). L'instabilità è dovuta anche all'interazione tra i campi sub-spaziali che a volte si trovano in stati di intersezione e annullamento.
Inoltre, in alcuni rari casi, si è verificato che un fascio di radiazione che è riuscito a penetrare completamente lo scudo ha riscontrato valori energetici discordanti dalle previsioni, confermando la possibilità che durante il tragitto attraverso lo scudo la radiazione ha assorbito energia invece che disperderla. Questo sembra dipendere dal livello di sub-spazio da cui è passata ma non esistono al riguardo dati empirici con un errore di approssimazione accettabile.
http://www.startrek.it/immagini/Scudo.gif
Presupposti di partenza:
Nuovo tipo di scudo inventato dallo scienziato Ferengi Dr. Reyga nel 2369. Uno scudo metafasico è una serie di campi subspaziali di basso livello sovrapposti, che causa una parziale esistenza dell'oggetto schermato nel subspazio stesso. Il primo test della nuova schermatura avvenne nel 2369 quando uno shuttle della U.S.S. Enterprise NCC-1701-D fu equipaggiato con lo scudo e pilotato nella corona di una stella vicina alla nave stellare. Il test sembrò un insuccesso, ma la dottoressa Beverly Cruscher provò che il test era stato sabotato dal pilota che voleva screditare il Dr. Reyga e rubare la tecnologia dello scudo metafasico. Un secondo test provò che il nuovo tipo di scudo funzionava correttamente. (Fonte: sito internet ufficiale www.startrek.com, traduzione italiana a cura di Emi.)
La principale funzione dello scudo è quella di proteggere da qualsiasi radiazione ad alta energia l'oggetto che vi è all'interno. Lo strato di campi sub-spaziali che si viene a formare crea un'alternanza di spazio e sub-spazio modificando le caratteristiche fisiche del continuum all'interno dello scudo stesso. In questa maniera, a seconda dell'angolo di incidenza sulle linee di campo, la radiazione che viene a collidere o viene riflessa o è rifratta e in parte dispersa nei vari strati di sub-spazio, in modo tale che se riesce a raggiungere l'oggetto protetto questo è toccato da una radiazione con energia di gran lunga inferiore. Inoltre l'oggetto stesso viene parzialmente trasferito nel sub-spazio
conferendogli maggior potere di assorbimento o riflessione sempre in funzione dell'angolo di incidenza.
Purtroppo questo tipo di scudo non è ancora stato perfezionato. Per le caratteristiche di instabilità dei campi sub-spaziali, lo scudo non può rimanere efficiente per molte ore a seconda dell'oggetto che deve proteggere (una navetta necessita di uno scudo di raggio inferiore rispetto ad una nave stellare di classe Galaxy, quindi necessita meno energia per la formazione dei campi che sono più stabili). L'instabilità è dovuta anche all'interazione tra i campi sub-spaziali che a volte si trovano in stati di intersezione e annullamento.
Inoltre, in alcuni rari casi, si è verificato che un fascio di radiazione che è riuscito a penetrare completamente lo scudo ha riscontrato valori energetici discordanti dalle previsioni, confermando la possibilità che durante il tragitto attraverso lo scudo la radiazione ha assorbito energia invece che disperderla. Questo sembra dipendere dal livello di sub-spazio da cui è passata ma non esistono al riguardo dati empirici con un errore di approssimazione accettabile.
http://www.startrek.it/immagini/Scudo.gif