Visualizza Versionee Completa : Phasers
Acronimo di PHASed Energy Rectification, ovvero Rettificazione di energia in fase. Un'arma a raggi di energia diretta usata dalla Flotta Stellare e altri.
I phaser sono usati come arma standard dal personale della Flotta Stellare. La maggior parte di queste armi sono i phaser di tipo I (portatili) che sono usati principalmente quando è meglio avere armi di piccole dimensioni, o i più potenti phaser di tipo II (pistole). I phaser di tipo III, conosciuti anche come fucili phaser, sono come il tipo II, ma hanno una maggiore carica. Armi più grandi montate sulle navi (tipo X), solitamente chiamati banchi phaser, sono l'equipaggiamento standard sulla navi della Flotta Stellare.
In linea di principio non c'è niente da dire. Il principio su cui si basa il phaser è ineccepibile: l'energia contenuta nella batteria viene concentrata in una camera di pre-fuoco, viene messa "in fase" in modo da ottenere un raggio coerente e poi viene rilasciata. E' un po' quello che succede nei veri laser: l'energia viene emessa sotto forma di luce a stretta banda di spettro, in modo da avere un raggio coerente, e viene sovraeccitata da un gioco di specchi interno al tubo laser, dopodichè viene emessa. Ma i laser sono decisamente poco usati come arma! Gli unici sono quelli montati su degli speciali satelliti opportunamente modificati usati per controllare lo spazio aereo ed eliminare eventuali minacce. Ma le dimensioni sono notevoli, semplicemente perché si richiede una grossa quantità di energia per ottenere un effetto distruttivo! Una batteria come quella contenuta nei phaser non è in grado, almeno ad oggi, di contenere una quantità di energia simile.
http://www.ex-astris-scientia.org/gallery/stmagazine/phasers2.jpg
Viaggiando nello spazio profondo non si è mai sicuri di imbattersi soltanto in popolazioni pacifiche o in situazioni "sicure", per questo motivo una nave della Federazione è dotata anche di un complesso sistema di difese e di armamenti.
Gli armamenti di cui una nave è dotata si dividono in due tipologie differenti, i phasers ed i siluri fotonici e quantici; mentre per la difesa dagli atti ostili vengono usati gli schermi difensivi.
In caso di necessità estrema (ad esempio per impedire "furti" di tecnologia dal relitto della nave abbandonata, oppure per evitare che il relitto stesso costituisca pericolo per altre razze) la nave è dotata di un sistema di autodistruzione organizzato in un complesso di pacchi autodetonanti localizzati in tutti i punti principali (gondole, plancia, sala macchine, camere di lancio, ecc.).
I phasers costituiscono l'equipaggiamento offensivo standard presente in ogni tipo di nave della Federazione (dalle navi civili a quelle esplorative e scientifiche) e sono raggi ad alta energia (la stessa che fa funzionare i motori della nave) prodotti da singoli moduli (emettitori) i quali offrono ciascuno una superficie di fuoco di circa 180° (in senso verticale) e vengono disposti in serie e collegati fra loro in modo da formare una "striscia" (banchi phasers) con una potenza di fuoco praticamente a 360° (in senso orizzontale).
Proprio per ottenere un campo di fuoco così ampio, i banchi phasers sono disposti sulle due facce della sezione a disco e nella parte inferiore e laterale dello scafo secondario (apri pagina).
Originariamente (nella serie degli anni '60 e nei primi sei film) i banchi phaser erano costituiti da coppie di singoli emettitori, disposti solo sulle due facce della sezione a disco, che venivano "ruotati" nella direzione desiderata come i cannoni di una nave.
In seguito (a partire dalla serie The next Generation) i banchi phaser si sono moltiplicati in numero fino a formare strisce continue incrementando così anche la potenza di fuoco.
http://www.ditl.org/gpaf/GE-dPhaser1.jpg
Molto tempo prima della nascita dell'esplorazione spaziale e delle navi stellari, era già chiaro che un dispositivo capace di emettere un fascio di energia molto intenso rappresentava uno strumento versatile utile per molte applicazioni.
L'evoluzione dei dispositivi ad energia elettromagnetica, come i laser, ha portato alla realizzazione di emettitori basati sulla rettificazione dell'energia in fase (phased energy rectification, phaser), così definita con riferimento al processo per il quale l'energia fornita in modi diversi ad un phaser viene convertita direttamente in una forma diversa e focalizzata contro un obiettivo senza trasformazioni intermedie. Il funzionamento si basa sull'effetto dei nadioni rapidi, particelle subatomiche con una vita breve in grado di liberare l'energia dell'interazione forte, che mantiene uniti i nuclei atomici, in un cristallo superconduttore chiamato Fushigi-no-Umi.
Un phaser consiste principalmente in due parti: la camera di precombustione e l'emettitore di energia. L'energia fornita allo strumento (attraverso l'electro plasma system per i phaser di grandi dimensioni oppure tramite una cella di energia al krelluro di sario per quelli portatili) viene convogliata alla camera di precombustione, dove ha luogo l'effetto dei nadioni rapidi; l'energia così ottenuta viene confinata per un tempo compreso fra 0.05 e 1.30 ns, prima di essere trasferita all'emettitore di LiCu 518 per l'emissione.
Attualmente il phaser rappresenta la migliore arma a disposizione della Flotta Stellare, ma ha numerosi impieghi anche in altri campi, come ad esempio la ricerca scientifica. Ci sono numerosi modelli di phaser: dal tipo I al III si tratta di piccoli strumenti facilmente trasportabili, i modelli più grandi sono installati su basi o navi stellari. I phaser portatili emettono mediamente 0.2 MW di potenza, mentre un phaser di tipo X sviluppa 5.1 MW; infine un moderno phaser tipo XII sviluppa un raggio da 7.2 MW. Ad alte velocità di impulso, oppure a velocità di curvatura, l'efficienza di un phaser è quasi nulla: in questi casi è necessario utilizzare siluri fotonici oppure siluri quantici.
PHASER è l'acronimo di PHASed Energy Rectification (Rettificazione dell'energia in fase).
Queste armi "sparano" un raggio direzionato ad alta energia e costituiscono il pricipale sistema di difesa della Federazione per usi sotto la velocità luce utilizzato nell'ultimo secolo. Sono anche le armi d'ordinanza del personale della Flotta Stellare e vengono installate a bordo delle navi stellari e delle stazioni spaziali.
L'energia di un phaser è rilasciata attraverso l'applicazione dell'effetto dei nadioni rapidi (RNE - Rapid Nadion Effect). I nadioni rapidi sono delle particelle subatomiche a vita breve che possiedono delle speciali proprietà relative all'interazione ad alta velocità all'interno dei nuclei atomici. Tra queste proprietà vi è l'abilità di liberare e trasferire potenti forze nucleari all'interno di una particolare classe di cristalli super-conduttori conosciuti come "fushigi-no-umi" (questi cristalli furono soprannominati in questo modo quando apparve chiaro ai ricercatori della sezione Ricerca e Sviluppo di Tokio che che il materiale che stavano sviluppando rappresentava un "mare delle meraviglie" virtuale).
I phaser si dividono in due tipi: quelli ad uso individuale e quelli montati sulle navi stellari.
Phasers personali
I phasers personali sono divisi in tre gruppi.
Tipo-I: conosciuti anche come phasers portatili, usati principalmente nel caso che armi di foggia più grande siano impossibili da utilizzare (in generale posti dove non si sarebbe ben visti con una fondina alla vita, tipo le missioni diplomatiche...)
Tipo-II: più potenti, settabili come potenza su misure fino a 16.
Tipo-III: conosciuti anche come fucili phaser, usati raramente.Phasers montati su navi stellari
I grandi phasers, chiamati anche banchi phaser, sono l'equipaggiamento standard montato sulla maggior parte delle navi della Flotta Stellare. Essi spaziano dal medio-piccolo Tipo-IV, installabile su piccoli veicoli come le navette, al grande Tipo-X, il più grande emettitore phaser disponibile per usi navali.
Ogni segmento emettitore ha la capacità di dirigere 5,1 megawatt di energia, contro gli 0,01 megawatt (10.000 watt) di un phaser Tipo-II. La portata tattica effettiva di un banco phaser (e della maggior parte delle armi a energia diretta) è di circa 300.000 km (all'incirca 1 secondo luce).
Nella loro primaria applicazione difensiva, i phasers hanno la capacità di emettere raggi singoli o multipli verso un bersaglio per cercare di danneggiarne la struttura, o per distruggerlo completamente. Gli emettitori del Tipo-X sono altamente adattabili ad una grande varietà di situazioni, dallo scanning a bassa energia alle operazioni nave-nave ad alta velocità.
Dunque, quelli Tipo-I sono presenti circa dal 2266 e il loro settaggio del livello di energia va da 1 a 8.
I phaser Tipo-II, anche loro presenti circa dal 2266, sono più potenti (settaggio fino a 16) e un po' più vistosi...
Poi ci sono i phaser Tipo-III, chiamati anche fucili phaser. A causa della loro grande potenza e del vantaggio in termini di portatilità dei tipi I e II, i fucili phaser sono raramente usati nelle missioni della Flotta.
Il loro settaggio va da 1 a 16, ma la potenza di uscita è circa il 50% maggiore dei loro cugini di Tipo-II.
Intanto diciamo che l'indice di scarica energetica a cui fa riferimento ogni settaggio è in relazione al livello della carica protonica dell'effetto dei nadioni rapidi. Campioni di materiale con componenti strutturali standard di densità media non sono danneggiati permanentemente benchè si possano rilevare piccole vibrazioni dovute al riscaldamento. Un campione composito standard consiste in strati multipli di tritanio, duranio, cortenite e litio-silicone-carbone 372. L'indice standardizzato di danno è derivato dalla comparazione dei settaggi. Ognuno dei numeri rappresenta il numero dei centimetri di penetrazione del materiale o il suo danno molecolare.
Esaminiamo ora i settaggi di potenza disponibili e gli effetti relativi.
Livello 1 - Stordimento leggero
Indice di scarica energia: 15,75 per 0,25 secondi.
Questo settaggio è calibrato per una fisiologia di base umanoide e causa un danneggiamento temporaneo al sistema nervoso centrale (da qui in poi SNC), causando uno stato di incoscienza nel soggetto colpito che può persistere fino a cinque minuti.
Livelli più alti di danneggiamento reversibile del SNC si possono osservare su soggetti colpiti ripetutamente e a lungo.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è zero.
Livello 2 - Stordimento medio
Indice di scarica energia: 45,30 per 0,75 secondi.
Questo settaggio lascia le creature a base umanoide svenute per un tempo massimo di 15 minuti.
Creature umanoidi più resistenti rimangono svenute intorno ai 5 minuti.
Lunghe esposizioni producono bassi livelli di danneggiamento irreversibile del SNC e danni a livello epiteliale.
La struttura dei materiali non viene influenzata, sebbene siano evidenti alti livelli di riscaldamento da vibrazione.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è zero.
Livello 3 - Stordimento pesante
Indice di scarica energia: 160,65 per 1,025 secondi.
Le creature a base umanoide rimangono in uno stato simile al sonno approssimativamente per un ora.
Forme biologiche più resistenti rimangono svenute per un tempo massimo di 15 minuti.
Una singola scarica porta a 100°C (ebollizione) 1 cc di acqua.
Campioni di struttura manifestano livelli significanti di radiazioni termiche.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 1.
Livello 4 - Effetti termici
Indice di scarica energia: 515,75 per 1,5 secondi.
Le creature a base umanoide manifestano estesi danni al SNC e traumi epidermici (ustioni).
La struttura dei materiali esibisce shock termici visibili.
Una scarica più lunga di 5 secondi produce un immagazzinamento del calore all'interno delle leghe metalliche.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 3.5.
Livello 5 - Effetti termici
Indice di scarica energia: 857,5 per 1,5 secondi.
I tessuti umanoidi manifestano ustioni pesanti, ma grazie alla componente di acqua contenuta, gli strati profondi non ne risentono.
Un semplice campo di forza individuale viene penetrato dopo cinque secondi di esposizione.
Non ci sono effetti in campi di forza più estesi.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 7.
Livello 6 - Effetti disgreganti
Indice di scarica energia: 2700 per 1,75 secondi.
I tessuti organici e la struttura dei materiali esibiscono penetrazione comparabile ed effetti di danno molecolare come energie più alte causano la rapida dissociazione della materia.
I normali effetti termici a questo livello cominciano a decrescere.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 15.
Livello 7 - Effetti disgreganti
Indice di scarica energia: 4900 per 1,75 secondi.
I danni inferti al tessuto organico causano la immediata fine dei processi vitali.
Gli effetti di disgregazione cominciano ad essere molto estesi.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 50.
Livello 8 - Effetti disgreganti
Indice di scarica energia: 15000 per 1,75 secondi.
Forze disgreganti a cascata fanno vaporizzare gli organismi umanoidi.
Il 50% della materia colpita esce dal normale continuum.
Tutta la materia non adeguatamente protetta è influenzata e penetrata sulla base della durata dell'esposizione.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 120.
Livello 9 - Effetti disgreganti
Indice di scarica energia: 65000 per 1,5 secondi.
La struttura delle leghe medie o dei materiali ceramici al di sopra dei 100 centimetri di spessore iniziano a manifestare ritorni di energia prima di vaporizzare.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 300.
Livello 10 - Effetti disgreganti
Indice di scarica energia: 125000 per 1,3 secondi.
La struttura delle leghe pesanti assorbe o ritrasmette energia e vaporizza dopo 0,55 secondi.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 450.
Livello 11 - Effetti disgreganti / esplosivi
Indice di scarica energia: 300000 per 0,78 secondi.
La struttura delle leghe ultra-dense assorbe e ritrasmette energia e vaporizza dopo 0,20 secondi.
Si può verificare un leggero dislocamento geologico.
Una scarica può fare esplodere per disaccoppiamento una quantità uguale o minore a 10 m³ di roccia.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 670.
Livello 12 - Effetti disgreganti / esplosivi
Indice di scarica energia: 540000 per 0,82 secondi.
La struttura delle leghe ultra-dense assorbe e ritrasmette energia e vaporizza dopo 0,10 secondi.
Si può verificare un medio dislocamento geologico.
Una scarica può fare esplodere per disaccoppiamento una quantità uguale o minore a 50 m³ di roccia.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 940.
Livello 13 - Effetti disgreganti / esplosivi
Indice di scarica energia: 720000 per 0,82 secondi.
La materia schermata inizia a manifestare effetti minimi di vibrazione per riscaldamento.
Si può verificare un medio dislocamento geologico.
Una scarica può fare esplodere per disaccoppiamento una quantità uguale o minore a 90 m³ di roccia.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 1100.
Livello 14 - Effetti disgreganti / esplosivi
Indice di scarica energia: 930000 per 0,75 secondi.
La materia schermata inizia a manifestare effetti medi di vibrazione per riscaldamento.
Si può verificare un pesante dislocamento geologico.
Una scarica può fare esplodere per disaccoppiamento una quantità uguale o minore a 160 m³ di roccia.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 1430.
Livello 15 - Effetti disgreganti / esplosivi
Indice di scarica energia: 1700000 per 0,32 secondi.
La materia schermata inizia a manifestare effetti estesi di vibrazione per riscaldamento.
Si può verificare un pesante dislocamento geologico.
Una scarica può fare esplodere per disaccoppiamento una quantità uguale o minore a 370 m³ di roccia.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 1850.
Livello 16 - Effetti disgreganti / esplosivi
Indice di scarica energia: 1550000 per 0,28 secondi.
La materia schermata inizia a manifestare leggeri danni da fratture meccaniche.
Si può verificare un pesante dislocamento geologico.
Una scarica può fare esplodere per disaccoppiamento una quantità uguale o minore a 650 m³ di roccia.
L'indice di danno strutturale per questo settaggio è 2450.
Bibliografia:
- NCC-1701-D Interactive Technical Manual
- Belgarath Silverthorn Star Trek Domain
- Star Trek Encyclopedia
The Emperor
30-09-03, 14:16
???Ma che danno può fare una scarica da 7 mw , mica fa saltare na montagna , eppure la Ent riescea disintregrarla ???
Beh, 7 MegaWatt saranno pochi, ma si tratta comunque di 7 MW concentrati in un raggio spesso pochi cm...
Sicuramente non fa molti danni nel granito, però una montagna può essere anche di materiale meno resistente...
The Emperor
08-10-03, 13:53
Ma quanto può illuminare un MW ???
Beh, dipende...
Un faro da un MW/h illumina davvero un bel po'...
Se lo distribuisci ci illumini un grosso quartiere di una città!
Ahò, sono 1000000 di Watt! In un concerto da grande stadio l'impianto audio non credo possa arrivare oltre i 50 KW... Pensa al fantastico blackout, ricorda i dati che dicevano ai tg: di quanti MW si parlava riguardo all'energia che una centrale distribuiva? E parliamo di centrali che soddisfano pure intere regioni...
The Emperor
09-10-03, 15:04
Ops............me li sono dimenticati.............quanta ne producevano ??? ??? ::) ::) :P :P
???Ma che danno può fare una scarica da 7 mw , mica fa saltare na montagna , eppure la Ent riescea disintregrarla *???
L'effetto esplosivo che vedi è un effetto indiretto del phaser.
Mi spiego, i 7 MW così concentrati rompono i legami molecolari di un piccolo volume di roccia, subito dopo questi legami si ricostituiscono in molecole piu stabili (diverse dalle precedenti, ma di piu bassa energia di legame), in pratica è una reazione fortemente esotermica, è questa che fa saltare in aria la montagna.
E' lo stesso effetto dato dall'esplosivo da cava.
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