ROSSO
22-06-05, 13:27
In orbita la prima navicella solare
Cosmos 1 è costata 4milioni di dollari
Ha la forma di un disco e le sue ali sono simili ai petali di un fiore. È l’identikit del primo shuttle a pannelli solari che sarà lanciato in orbita. Si chiama Cosmos 1 ed è stato finanziato grazie a fondi privati per 4 milioni di dollari. La teoria che sta alla base di questo ambizioso progetto è quella di sfruttare la luce solare per alimentare l’esplorazione nello spazio. Il velivolo verrà lanciato da un sommergibile.
L'attesa, dunque, è grande. I controllori della missione sperano che la superficie di 15 metri di ogni ala sia ricoperta da strisce di fotoni, o particelle di luce, emanate dal sole per spingere il Cosmos 1 in orbita. Le superfici riflettenti delle sue vele estrarranno dalla radiazione del sole l’energia necessaria per alimentare il moto. Gli sponsor della missione al planetario di Pasadena, pensano che il volo di Cosmos 1 proverà il concetto, fin ora fantascientifico, che navigare tra le stelle a bordo di una navicella alimentata a luce solare sia possibile. "E’ una tecnologia molto promettente, ma nessuno l'ha mai sperimentata nello spazio. Quello che stiamo cercando di fare è dimostrare che la tecnologia può funzionare", ha detto l'assistente delle operazioni del progetto Emily Lakdawalla.
Il progetto di Cosmos 1 è stato voluto dalla Planetary Society, una società spaziale pubblica con base a Pasadena, in California, ed è il prodotto di tre anni di collaborazione con il gruppo Cosmos Studios e il Centro Spaziale Babakin di Mosca. L’idea che sta dietro a questo progetto molto ambizioso, e ancora dagli oscuri risultati, di Cosmos 1 è già stata ampiamente sfruttata nel filone fantascientifico. Basti ricordare i racconti di Arthur C. Clarke come il Vento Solare. L'ipotesi vera e propria, invece, risale alla fine del XIX secolo, quando Konstantin Edouardovitch Tsiolkovski, un astrofisico russo, da tutti considerato il padre della moderna teoria dei razzi, intuì che la vela solare avrebbe potuto essere uno degli stadi della conquista umana dello spazio.
La strutturata
La sonda è formata da un piccolo nucleo centrale e otto vele laminari di mylar, ognuna impacchettata in un contenitore delle dimensioni di un pacco di caffè. Poi ci sono tubi incavati disposti lungo i lati di ogni vela che verranno gonfiati con dell'azoto in modo da dispiegarla. Verrà lanciata da un sommergibile posizionato nel mare di Barent.
La scelta della data
Particolare è la scelta della data, il 21 giugno. “Lanciare Cosmos 1 in coincidenza con il solstizio d'estate è un bel modo per onorare i nostri precursori e continuare il viaggio verso le stelle da loro intrapreso" ha detto Ann Druyan, direttrice del programma di volo a capo dei Cosmos Studios.
Fonte: TgCom - 21 giugno 2005
Cosmos 1 è costata 4milioni di dollari
Ha la forma di un disco e le sue ali sono simili ai petali di un fiore. È l’identikit del primo shuttle a pannelli solari che sarà lanciato in orbita. Si chiama Cosmos 1 ed è stato finanziato grazie a fondi privati per 4 milioni di dollari. La teoria che sta alla base di questo ambizioso progetto è quella di sfruttare la luce solare per alimentare l’esplorazione nello spazio. Il velivolo verrà lanciato da un sommergibile.
L'attesa, dunque, è grande. I controllori della missione sperano che la superficie di 15 metri di ogni ala sia ricoperta da strisce di fotoni, o particelle di luce, emanate dal sole per spingere il Cosmos 1 in orbita. Le superfici riflettenti delle sue vele estrarranno dalla radiazione del sole l’energia necessaria per alimentare il moto. Gli sponsor della missione al planetario di Pasadena, pensano che il volo di Cosmos 1 proverà il concetto, fin ora fantascientifico, che navigare tra le stelle a bordo di una navicella alimentata a luce solare sia possibile. "E’ una tecnologia molto promettente, ma nessuno l'ha mai sperimentata nello spazio. Quello che stiamo cercando di fare è dimostrare che la tecnologia può funzionare", ha detto l'assistente delle operazioni del progetto Emily Lakdawalla.
Il progetto di Cosmos 1 è stato voluto dalla Planetary Society, una società spaziale pubblica con base a Pasadena, in California, ed è il prodotto di tre anni di collaborazione con il gruppo Cosmos Studios e il Centro Spaziale Babakin di Mosca. L’idea che sta dietro a questo progetto molto ambizioso, e ancora dagli oscuri risultati, di Cosmos 1 è già stata ampiamente sfruttata nel filone fantascientifico. Basti ricordare i racconti di Arthur C. Clarke come il Vento Solare. L'ipotesi vera e propria, invece, risale alla fine del XIX secolo, quando Konstantin Edouardovitch Tsiolkovski, un astrofisico russo, da tutti considerato il padre della moderna teoria dei razzi, intuì che la vela solare avrebbe potuto essere uno degli stadi della conquista umana dello spazio.
La strutturata
La sonda è formata da un piccolo nucleo centrale e otto vele laminari di mylar, ognuna impacchettata in un contenitore delle dimensioni di un pacco di caffè. Poi ci sono tubi incavati disposti lungo i lati di ogni vela che verranno gonfiati con dell'azoto in modo da dispiegarla. Verrà lanciata da un sommergibile posizionato nel mare di Barent.
La scelta della data
Particolare è la scelta della data, il 21 giugno. “Lanciare Cosmos 1 in coincidenza con il solstizio d'estate è un bel modo per onorare i nostri precursori e continuare il viaggio verso le stelle da loro intrapreso" ha detto Ann Druyan, direttrice del programma di volo a capo dei Cosmos Studios.
Fonte: TgCom - 21 giugno 2005