Hydra
17-08-04, 18:33
Un gioco come si può considerare? I volti sono manga, ci sono animazioni come in un cartone animato, il tutto interattivo.
Volevo parlarvi di questo gioco squisitamente giapponese della "Square" perché mi ha colpito molto la trama sottilmente "Trek".
Ma sul perché sarò più dettagliata alla fine.
Riporto la trama, senza togliere nulla a chi - forse - lo sta giocando ora, a beneficio di chi non la conosce.
Spira, data non precisata. Il giovane Tidus, As dei Zanarkand Abes, è un campione di Blitzball, lo sport ufficiale.
Il giovane intrapprese questo sport ricalcando le orme del padre - morto 10 anni prima e mai ritrovato - che odia con tutto se stesso. Durante la partita decisiva di Blitzball una strana creatura abbatte la sua ira su Zanarkand: Sin, un mostro di natura sconosciuto.
Durante l'attacco di Sin, Tidus si da alla fuga ma è a questo punto che ritrova Auron, un personaggio enigmatico che trascina Tidus nel vortice di distruzione che si stava abbattendo sul pianeta sapendo che questo sarebbe stato l'inizio di...
Tidus incontra gli Ahlbed, un popolo misterioso, a da una di loro apprende di trovarsi 1000 anni nel futuro. Qui il giovane scopre che Sin è la causa di continue devastazioni che, ogni 10 anni, si ripetevano riportando le città in uno stato di povertà.
Grazie alla ragazza Ahlbed e all'intervento di Sin, Tidus giunge a Beside dove incontra Wakka, Lulu, Kimahri e... Yuna, una adolescente con un destino di fronte a*sé fatto di scelte difficili e coraggiose. Yuna è un'invocatrice, capace di richiamare dall'oscurità, potenti e mistiche creature. A lei spetta il pesante compito di portare avanti il nome del padre e, come lui fece 10 anni prima, sconfiggere Sin. Da quel momento in poi Tidus diviene un guardiano di Yuna per proteggerla finché non arriverà nella Terra Sacra per sconfiggere il mostro, causa di tutti i mali.
Tidus, nel suo incredibile viaggio, scoprirà che in 1000 anni la gente è cambiata, che Sin è un mostro creato per punire l'uomo per il suo indiscrimanto uso delle macchine. Apprenderà che Spira si è divisa in due fazioni: i seguaci di Yuveon - come Yuna, Wakka, Lulu, Kihmari a gli altri amici di Tidus - che affermano la supremazia dell'uomo sulle macchine e che solo l'uomo può vincere Sin uniti sotto la guida spiritule e filosofica di Mister Seymour - un Guado temuto e rispettato - e gli Ahlbed: un popolo che ha fatto della tecnologia un credo e che sostengono che solo le macchine possono distruggere ciò che hanno creato.
Le due filosofie si scontreranno spesso, e qui vengo al perché rendere nota l'esistenza di Final Fantasy X, con dialoghi forti ma di spessore. Ci sono più di 9000 dialoghi e qualche ora di filmati, alcuni di qualità superba, illuminanti sul rapporto di Tidus con il padre, di Yuna con il suo destino e tra le due fazioni. Dialoghi fatti per dare spunti di riflessioni, che portano ad essere coinvolti in modo intelligente e sensibile, il tutto senza presunzione di dare risposta definitiva ai due stili di vita ma di dare il modo di riflettere sui comuni errori ed i dannosi preconcetti.
Si parla di odio, amore, rivalità, coraggio, sensibilità, dolcezza, religione, coscienza. Il tutto in un insieme gradevole.
La storia è ricca di colpi di scena spesso drammatici, in perfetto stile giapponese, ma l'insieme è delicato ed infonde, alla sua fine, un grande senso di speranza nel futuro.
La grafica è tra le migliori proposte nel mondo dei videogames, grafica 3D spinta a livelli elevatissimi e supportata da una musica che, in alcuni casi, sfiora lirici sentimenti. Un Nobuo Uematsu che ha fatto diventare la musica dei videogames arte sublime. Da brani techno ad altri, tra cui uno interpretato dalla più quotata cantante giapponese - una ragazza di nome Rikki - che coinvolgono intere orchestre il tutto mantenendo viva la fama della qualità sonora di tutta la saga di Final Fantasy da sempre affidata a Uematsu (ad eccezione del capiolo X-2, seguito del X).
Volevo condividere con voi la passione per questo gioco che considero molto "Trek". L'M5 è un esempio, ed in certi tratti Sin ricorda "Il mostro dell'oscurità". Un gioco dove non ci si deve meravigliare di cambiare opinione sui personaggi, nel corso del gioco, perché i sentimenti che entrano in campo sono davvero complessi. Specie se ci si lascia coinvolgere dalla storia, è come guardare un bel film in cui siamo noi a combattere e ad essere protagonisti degli eventi.
Volevo parlarvi di questo gioco squisitamente giapponese della "Square" perché mi ha colpito molto la trama sottilmente "Trek".
Ma sul perché sarò più dettagliata alla fine.
Riporto la trama, senza togliere nulla a chi - forse - lo sta giocando ora, a beneficio di chi non la conosce.
Spira, data non precisata. Il giovane Tidus, As dei Zanarkand Abes, è un campione di Blitzball, lo sport ufficiale.
Il giovane intrapprese questo sport ricalcando le orme del padre - morto 10 anni prima e mai ritrovato - che odia con tutto se stesso. Durante la partita decisiva di Blitzball una strana creatura abbatte la sua ira su Zanarkand: Sin, un mostro di natura sconosciuto.
Durante l'attacco di Sin, Tidus si da alla fuga ma è a questo punto che ritrova Auron, un personaggio enigmatico che trascina Tidus nel vortice di distruzione che si stava abbattendo sul pianeta sapendo che questo sarebbe stato l'inizio di...
Tidus incontra gli Ahlbed, un popolo misterioso, a da una di loro apprende di trovarsi 1000 anni nel futuro. Qui il giovane scopre che Sin è la causa di continue devastazioni che, ogni 10 anni, si ripetevano riportando le città in uno stato di povertà.
Grazie alla ragazza Ahlbed e all'intervento di Sin, Tidus giunge a Beside dove incontra Wakka, Lulu, Kimahri e... Yuna, una adolescente con un destino di fronte a*sé fatto di scelte difficili e coraggiose. Yuna è un'invocatrice, capace di richiamare dall'oscurità, potenti e mistiche creature. A lei spetta il pesante compito di portare avanti il nome del padre e, come lui fece 10 anni prima, sconfiggere Sin. Da quel momento in poi Tidus diviene un guardiano di Yuna per proteggerla finché non arriverà nella Terra Sacra per sconfiggere il mostro, causa di tutti i mali.
Tidus, nel suo incredibile viaggio, scoprirà che in 1000 anni la gente è cambiata, che Sin è un mostro creato per punire l'uomo per il suo indiscrimanto uso delle macchine. Apprenderà che Spira si è divisa in due fazioni: i seguaci di Yuveon - come Yuna, Wakka, Lulu, Kihmari a gli altri amici di Tidus - che affermano la supremazia dell'uomo sulle macchine e che solo l'uomo può vincere Sin uniti sotto la guida spiritule e filosofica di Mister Seymour - un Guado temuto e rispettato - e gli Ahlbed: un popolo che ha fatto della tecnologia un credo e che sostengono che solo le macchine possono distruggere ciò che hanno creato.
Le due filosofie si scontreranno spesso, e qui vengo al perché rendere nota l'esistenza di Final Fantasy X, con dialoghi forti ma di spessore. Ci sono più di 9000 dialoghi e qualche ora di filmati, alcuni di qualità superba, illuminanti sul rapporto di Tidus con il padre, di Yuna con il suo destino e tra le due fazioni. Dialoghi fatti per dare spunti di riflessioni, che portano ad essere coinvolti in modo intelligente e sensibile, il tutto senza presunzione di dare risposta definitiva ai due stili di vita ma di dare il modo di riflettere sui comuni errori ed i dannosi preconcetti.
Si parla di odio, amore, rivalità, coraggio, sensibilità, dolcezza, religione, coscienza. Il tutto in un insieme gradevole.
La storia è ricca di colpi di scena spesso drammatici, in perfetto stile giapponese, ma l'insieme è delicato ed infonde, alla sua fine, un grande senso di speranza nel futuro.
La grafica è tra le migliori proposte nel mondo dei videogames, grafica 3D spinta a livelli elevatissimi e supportata da una musica che, in alcuni casi, sfiora lirici sentimenti. Un Nobuo Uematsu che ha fatto diventare la musica dei videogames arte sublime. Da brani techno ad altri, tra cui uno interpretato dalla più quotata cantante giapponese - una ragazza di nome Rikki - che coinvolgono intere orchestre il tutto mantenendo viva la fama della qualità sonora di tutta la saga di Final Fantasy da sempre affidata a Uematsu (ad eccezione del capiolo X-2, seguito del X).
Volevo condividere con voi la passione per questo gioco che considero molto "Trek". L'M5 è un esempio, ed in certi tratti Sin ricorda "Il mostro dell'oscurità". Un gioco dove non ci si deve meravigliare di cambiare opinione sui personaggi, nel corso del gioco, perché i sentimenti che entrano in campo sono davvero complessi. Specie se ci si lascia coinvolgere dalla storia, è come guardare un bel film in cui siamo noi a combattere e ad essere protagonisti degli eventi.