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Visualizza Versionee Completa : JUNO e Giove


Essence
29-05-11, 19:55
http://newfrontiers.nasa.gov/images/JunoArtistRenderingSM.jpg

Un altro test superato per la sonda americana JUNO, parte del programma New Frontieres e destinata allo studio del sistema Gioviano e delle sue origini. La sonda, che verrà lanciata il 5 agosto prossimo con un Atlas V, ha infatti completato i test di illuminazione dei sue enormi pannelli solari, che assicureranno la potenza necessaria per operare a distanze così elevate dal Sole.

Le più di 18mila celle solari che compongono i tre pannelli dispiegabili posti ai vertici di un ipotetico triangolo equilatero che costituisce l’inviluppo della sonda, che erano già state testate da Lockheed Martin a Denver, sono state infatti integrate con lo spacecraft nelle facilities dell’area del Kennedy Space Center, in Florida. E’ stato quindi possibile verificare la potenza elettrica generata dopo l’integrazione complessiva della sonda.
Ognuno dei tre pannelli misura ben 2.7 x 8.8 metri: ciò ha reso impossibile testarli contemporaneamente nella configurazione operativa, per la mancanza di una clean room attrezzata ai test per pannelli di dimensioni così imponenti. La potenza operativa sarà di ben 18 kW nei primi giorni di volo, ma cadrà a 450 W su Giove, dove sarà utilizzata per la metà nel budget termico, consentendo il riscaldamento delle parti dello spacecraft più fredde.

Gli ultimi test cui JUNO verrà sottoposta prima dell’integrazione con il lanciatore saranno i test di riempimento di propellenti ed il test di spin. Se queste milestones avranno esito positivo, la missione decollerà il 5 agosto ed impiegherà 5 anni per raggiungere il sistema gioviano, battendo il record della sonda alimentata a pannelli operante a maggiore distanza dal Sole: una novità rispetto a diverse sonde interplanetarie verso i pianeti gassosi, Cassini in primis, alimentate con generatori nucleari a decadimento isotopico. Per analogia, la missione ESA Rosetta verso la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, equipaggiata con soli pannelli solari, arriverà quasi all’orbita di Giove ma ci resterà nella fase non operativa per poco tempo, senza la necessità di elettricità per una missione in orbita gioviana come JUNO.

Ma gli enormi pannelli solari non sono l’unico record di JUNO: l’estrema vicinanza dall’atmosfera gioviana durante la fase operativa – ben 2500 miglia – porterà la sonda ad essere sottoposta all’estremo ambiente magnetico del pianeta gassoso, che porterà la vita utile di JUNO a soli 15 mesi di operatività: un valore non basso ma nemmeno paragonabile a quello della sonda Galileo della NASA, che lavorò per circa 8 anni nell’ambiente gioviano ma non a distanze così ravvicinate e periodiche. Questo ha comportato la costruzione di un sistema di protezione in titanio per avionica e computer di bordo, che saranno protetti dall’ambiente radiativo di Giove. Non resta quindi che attendere ed ammirare i nuovi passi di questa missione verso i suoi obiettivi.

Fonte: NASA

http://www.astronautinews.it/archives/6217 (http://www.astronautinews.it/archives/6217)

Altri link:
http://missionjuno.swri.edu/ (http://missionjuno.swri.edu/) (consigliato)
http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/main/index.html (http://www.nasa.gov/mission_pages/juno/main/index.html)
http://newfrontiers.nasa.gov/missions_juno.html (http://newfrontiers.nasa.gov/missions_juno.html)

Essence
29-05-11, 20:40
Aggiungo il link alla pagina italiana di Wikipedia, per conoscere gli obiettivi della missione:

Juno (http://it.wikipedia.org/wiki/Juno_(sonda_spaziale))

E - sempre per i non anglofoni - il link al sito dell'ASI:

http://www.asi.it/it/attivita/sistema_solare/juno (http://www.asi.it/it/attivita/sistema_solare/juno)

Essence
27-07-11, 12:26
La NASA ha fissato la data di partenza della sonda Juno, diretta verso Giove, al prossimo 5 agosto 2011, in concomitanza con l'apertura della finestra di lancio che si prolungherà fino al 26 agosto.
Il momento preciso per il primo tentativo di lancio cadrà tra le 17:34 del 5 agosto e le 0:33 italiane del 6 agosto, quando la sonda decollerà dal Kennedy Space Center a bordo di un Atlas V della United Launch Alliance.

Dopo cinque anni di viaggio la sonda arriverà su Giove nel luglio 2016, per una missione dedicata allo studio delle origini, della struttura, della magnetosfera e dell'atmosfera del gigante gassoso. La fotocamera a colori di Juno riprenderà immagini ravvicinate ad alta definizione delle nubi superficiali di Giove, inviando a terra per la prima volta anche i dettagli delle zone polari del pianeta.

Le osservazioni raccolte da Juno consentiranno di capire se le teorie sulla formazione di Giove sono corrette; permetteranno di dedurre la composizione, la temperatura e le dinamiche circolatorie delle nubi del pianeta. Altri strumenti consentiranno di comprendere meglio l'interazione dell'imponente campo magnetico di Giove con l'atmosfera, in particolare attraverso l'osservazione delle aurore boreali e australi.

La missione principale prevede che Juno resti attiva intorno al più grande pianeta del Sistema Solare per un anno, compiendo 33 orbite.
Quando avrà esaurito il suo compito, Juno concluderà il suo volo con un "tuffo" dentro le nubi di Giove, proprio come accadde alla precedente missione rivolta al gigante gassoso, la Galileo.

Juno vede anche un'importante partecipazione italiana, grazie ad un accordo bilaterale stipulato tra ASI e NASA nel 2008.
In particolare il nostro Paese fornirà due strumenti:

- lo spettrometro ad immagine infrarosso JIRAM (Jovian InfraRed Auroral Mapper), Principal Investigator Angioletta Coradini dell'INAF-IFSI, realizzato da Selex-Galileo Avionica;

- lo strumento di radioscienza KaT (Ka-Band Translator), Principal Investigator Luciano Iess dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma, realizzato da Thales Alenia Space, che rappresenta la porzione nella banda Ka dell’esperimento di gravità.

Ambedue questi strumenti sfruttano importanti sinergie con gli analoghi strumenti in sviluppo per la missione BepiColombo, ottimizzando i costi ed incrementando il ruolo sia scientifico che tecnologico italiano.

http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=15955.0 (http://www.forumastronautico.it/index.php?topic=15955.0)

Essence
06-08-11, 20:55
Juno è partita ieri, come da programma:

http://www.astronautinews.it/2011/08/05/juno-comincia-il-suo-viaggio-verso-giove/ (http://www.astronautinews.it/2011/08/05/juno-comincia-il-suo-viaggio-verso-giove/)

Pikadilly
06-08-11, 21:01
E i nostri Tg le hanno dedicato in media 15 secondi di immagini commentate stiticamente.

Ieri la partenza è stata abbastanza sudata, tant'è che ho pensato che la NASA avesse preso esempio da Trenitalia. :D

E' bello sapere che una targa con le prime impressioni di Galileo su tre delle grandi lune di Giove sia tatuata nelle frattaglie di Juno. Poteva bastare solo questo per dedicare alla cosa più di 15 secondi. :(

Nazudaco
06-08-11, 23:03
Ho visto anche io la diretta di ieri, dal sito della Nasa. Il razzo è partito con un po' di ritardo rispetto al previsto, già immaginavo l'ennesimo rinvio ma per fortuna il presunto problema si è poi rivelato inesistente.

Mi sfugge l'utilità di portare su Giove tre omini della lego...

Essence
07-08-11, 00:53
Magari la LEGO ha offerto una sponsorizzazione, di questi tempi per le agenzie spaziali tutto fa brodo...:rolleyes:

http://images.corriere.it/Media/Foto/2011/08/05/fdg/lego_3.jpg

Pikadilly
07-08-11, 11:49
Perché è una cosa carina e simpatica a dimostrazione che si possono fare cose serie e scherzarci su, cosa che qui è spesso* visto come mancanza di maturità. :(


*Ho detto "spesso" per non rotolare nella polemica generalista. ;)

Essence
07-08-11, 14:29
Perché è una cosa carina e simpatica a dimostrazione che si possono fare cose serie e scherzarci su

Ma infatti è stata la prima cosa che ho pensato, anche considerando certi precedenti alla NASA (ce ne sarebbero di storie da raccontare), però non escluderei a priori un risvolto 'pratico'...

Pikadilly
07-08-11, 22:00
Sì, è vero, di esempi ce ne sono tanti e servono anche a smontare un po' quell'immagine muffa dello scienziato tutto concentrato sulla seriosa scienza. :)

però non escluderei a priori un risvolto 'pratico'...

Illuminaci. :D

Essence
07-08-11, 22:07
Come ho già detto, qualche soldo da parte della Lego. E, con una rapida ricerca sul sito della NASA, trovo in effetti riscontri della loro partnership:

http://www.nasa.gov/audience/foreducators/nasa-lego-partnership.html (http://www.nasa.gov/audience/foreducators/nasa-lego-partnership.html)

http://www.nasa.gov/mission_pages/shuttle/behindscenes/lego.html (http://www.nasa.gov/mission_pages/shuttle/behindscenes/lego.html)

Nazudaco
07-08-11, 22:43
Mistero risolto, nessun ricercatore in vena di spiritosaggini dunque ma mero interesse per la vile pecunia.

Chissà se fra qualche anno le sonde saranno sponsorizzate come le tute dei piloti di formula 1? ;)

Essence
07-08-11, 23:02
Eh, Nazu, in qualche modo bisogna far quadrare i bilanci... Anzi, se riuscissero a trovare uno sponsor anche per il povero JWST (http://en.wikipedia.org/wiki/James_Webb_Space_Telescope)...

Pikadilly
10-08-11, 17:33
Lo avevo pure letto e approvato. :D

Ok, caso chiuso.

Prima o poi sulla pelle di qualche sonda ci piazzeranno i banner. :D :D

Tyreal
19-08-11, 18:19
E magari avremmo serie di fantascienza così:

http://3.bp.blogspot.com/_wb0GvTv62hI/TELVDRvVq5I/AAAAAAAAAKI/XmYjHsrp46Y/s1600/LEGO+USS+ENTERPRISE+NCC+1701-D.jpg

:asd

Essence
01-09-11, 00:26
Il 26 Agosto 2011 Juno ha scattato questa fotografia che ritrae la nostra Terra (a sinistra) e la Luna (a destra), dalla distanza di 9,66 milioni di chilometri, utilizzando la fotocamera di bordo JunoCam.

http://www.astronautinews.it/wp-content/uploads/2011/08/583510main_juno20110830-full.jpg

http://www.astronautinews.it/2011/08/31/come-siamo-piccoli/ (http://www.astronautinews.it/2011/08/31/come-siamo-piccoli/)

Kirk_Jameson
01-09-11, 00:37
Edit: rimosso quote integrale del post precedente, Bulo

Questa fu ripresa da Voyager 1:

http://www2.gi.alaska.edu/planetary/images/Earth&Moon_sideways.jpg

Questa non ricordo: forse Galileo o Cassini/Huygens?
http://scienceblogs.com/startswithabang/upload/2011/04/happy_earth_day_2011_edition/earth_moon.jpeg

Divhael
04-12-12, 17:08
Rispolvero la discussione con una buona notizia per il nostro Paese, che (almeno ai miei occhi) è passata inosservata.

"E’ passato più di un anno, ormai, da quando JUNO ha cominciato il suo lungo viaggio verso il più grande pianeta del nostro sistema solare. Tutto sembra procedere nel migliore dei modi e lo Science Working Group della missione NASA ha deciso che è venuto il momento di fare una cosa cui teneva da molto tempo: ringraziare l’Italia per il suo fondamentale contributo.

Così la riunione periodica dello ‘staff’ che segue passo passo la missione - e di cui fanno parte il direttore del Solar System Exploration della NASA, Jim Green, il principal Investigator Scott Bolton e il nostro Enrico Flamini, Chief Scientist di ASI - è stata organizzata nel nostro paese, con tappa a Roma, L'Aquila e Firenze.

Per ringraziare l’ASI, Thales Alenia Space, Selex Galileo e tutto il Team Scientifico, naturalmente. Ma, soprattutto, ringraziare la città dell’Aquila, dove è stato realizzato uno degli strumenti scientifici più importanti della missione (il KaT), per essere riuscita a consegnare tutto in tempo nonostante fosse stata appena colpita dal tragico sisma di tre anni fa. [...]

L'altro ieri, martedì 6 novembre, lo Science Working Group di JUNO ha consegnato alla sede del CNR di Roma gli ‘awards’ all’ASI e al team scientifico (Luciano Iess, della Sapienza Università di Roma, e Alberto Adriani, IAPS-INAF). Oggi invece, dopo l’evento di ieri all’Aquila, ci si sposterà a Firenze per la consegna del riconoscimento a Selex Galileo."
Dal sito dell'ASI: JUNO: la NASA ringrazia l’Aquila e l'Italia (http://www.asi.it/it/news/juno_ringrazia_l_aquila_e_l_asi).

La notizia è relativamente "vecchia", di quasi un mese fa, ma penso possa far piacere a più di qualcuno, specialmente per la città interessata.
A me fa particolarmente piacere, in quanto tra i premiati c'è un mio (futuro) professore. :)