Visualizza Versionee Completa : E' morto il mio vicino di casa
Voi direte: e chi se ne frega?
Vabbé, non lo conoscete e neppure io lo conoscevo bene (viva il progresso). Mi ha lasciata sconvolta il fatto che ieri l'ho salutato.
Questa mattina è partito per la montagna... un incidente e non è più ritornato a casa.
che modo orrendo di morire. Chi muore non ha il tempo di salutare e chi resta neppure. Nessun addio. Restano solo frasi sospese, progetti da fare che nessuno porterà avanti e l'amarezza, magari, di scuse non chieste e di parole non dette.
Morire poi per un incidente: la cosa più evitabile del mondo... ma perché succedono queste cose? E pensare che da poco aveva finito di ristrutturare casa (fatta quasi di sana pianta) magari per potersela godere un po' insieme alla famiglia.
Scusate l'OT ma mi viene da dentro.
Queste situazioni purtroppo colpiscono dentro, e anche se sono persone che non conosciamo, umanamente ci resta oscuro il disegno del Destino.
Per fortuna ci sono ancora persone che rimangono colpite da queste tristi notizie. Persone sensibili alle disgrazie altrui, che non guardano solo nel loro "piccolo giardino", ma soffrono anche per altri.
Altrimenti si andrebbe avanti nell'indifferenza. :-/
La morte fa parte di noi, della nostra vita.
E' un discorso che sfuggiamo sempre,quando passa un carro funebre,c'è chi si tocca,e chi fa il segno della croce.
Io personalmente ne ho visti tanti morire,ad alcuni ho stretto la mano nel momento in cui spiravano, quello che mi avvilisce è che non si possa far nulla.
Come dici tu, fa parte della vita.
Si puo cercare di rimandarla, ad esempio viaggiando con prudenza, non fumando, facendo sport, ecc.
Ma quando decide di venire a prenderti non ci puoi fare nulla, e predestinato che succeda e deve succedere.
La cosa migliore è riuscire ad accettarla con serenità, questo aiuta ad andare avanti.
Certo per molti è più facile dirlo che farlo, ma rimane l'unico modo per non soffrirci troppo.
Questa sera mi sono giunte nuove notizie. Il mio vicino è morto in montagna durante una scalata in solitario. E' scivolato e non è più risalito. L'hanno ritrovato 3 ore dopo. Anche se questo, comunque, non cambia nulla.
Vi racconto un aneddoto che mi sono ricordata leggendo i vostri post.
Io lavoro come impaginatrice per una rivista socio-culturale della mia Regione. Tra i fondatori vi era un uomo (che non nomino per ovvie ragioni) che aveva la nomea di rispettabile. Infatti io l'ho conosciuto, era una persona molto accomodante e seria. Uno di quelli con cui lavorare era piacevole e professionale. Lo sentii una sera di venerdì di qualche anno fa (2 se non erro). Mi doveva pagare e mi promise che il lunedì sarebbe venuto a pagarmi in ufficio. Il sabato mattina andai - caso eccezionale - al lavoro da un mio ex-cliente. Questo arrivò e mi chiese: «Hai saputo niente di A.?». Al mio "no" mi disse che era morto la sera prima schiantandosi contro un camion a causa di un colpo di sonno (probabilmente). Beh, al momento ne fui dispiaciuta... ma mi colpì il fatto che un altro mio cliente (e amico di A.) mi disse che ero una delle ultime persone ad averlo sentito vivo. Malgrado ne fossi cosciente, sentirlo dire da un'altra persona fu inquitante. La cosa che mi inquietò ulteriormente - in base a quello che ho sentito - è che A. fu la seconda persona, collegata alla rivista, che morì sulla stessa strada, nello stesso modo e, probabilmente, per la stessa ragione. Ora quando faccio quella strada non vedo l'ora di tonare a casa.
ICamaleonte
17-08-04, 10:10
:'(
mi dispiace per il vicino e per i familiari che lascia
Fortunatamente ho solo avuto a che fare con morti annunciate (malattia , vecchiaia) e mai iprovvise, perchè non so come reagirei, non sono un tipo che riesce a risollevarsi facilmente
Sono d'accordo con Gianco. Meno male che c'è ancora qualcuno che viene colpito da certe cose altrimenti.......
A me è capitata una cosa simile che per un certo periodo mi ha turbato ed è strano visto che come carattere sono solitamente freddo come un vulcaniano ::).
Anni fa, un venerdì sera alle 9 parlavo e scherzavo con un mio caro amico (23 anni) e lo incalzavo scherzosamente perchè non mi aveva ancora riparato il pc come promesso.
"giurò che domani sarà la prima cosa che faccio" mi rispose
Il sabato mattina alle 7, (ora e giorno in cui di solito sono in coma profondo) suo cugino mi chiama e mi dice con tutte le dovute cautele, che Ago erà morto in un incidente stradale alle 23 della sera prima.
Non credo di aver mai avuto una stretta al cuore come in quell'occasione.........
Io ho perso un compagno delle Medie a causa di una gamba andata in cancrena. E' morto a 18 anni. Era un campione di Hockey su ghiaccio. Ci odiavamo a morte eppure mi è spiaciuto come fosse morto un vecchio amico.
Quando mio padre fu ricoverato a Udine per il suo incidente, fui presa dal panico. Per chi non lo sa, a Udine sono specializzati in rianimazione e problemi alla spina dorsale. Quando mi dissero che era là, me lo vedevo già morto. Ho avuto uno zio ricoverato a Udine e oggi dice che se lo avessero lasciato morire sarebbe stato meglio. Quindi potete capire come mi sentivo, pensavo che mio padre fosse nelle stesse condizioni. Fortuna non è stato così e oggi è un pensionato che si gode la sua serenità come Ranger, si è fatto nuovi hobby con qualche limitazione dovuta all'incidente. Quindi, di per certo posso dire che nessuno è pronto a non vedere tornare a casa chi ama. E vederlo tornare quando si pensava di no è "qualcosa" che i soldi non possono comperare.
Concordo con te.
E poi il pezzo di poesia scritto sotto i miei post credo la dica lunga su come la penso sull'argomento.
Ho solo 39 anni (!), ma purtroppo nella mia vita ho vissuto varie situazioni drammatiche, non voglio fare un elenco perchè trovo brutto fare elenchi di questo tipo.
volevo solo dirvi che, senza parlare di varie tragiche fini per brutte malattie, nella seconda meta della mia vita ho perso 4 amici in incidenti stradali, 2 in auto e 2 in moto, l'ultimo 3 anni fa, era un mio figlioccio e aveva 24 anni, gli altri 19, 20, 25.
Sono cose che lasciano il segno, vi assicuro che sia in auto che in scooter, la velocità è diminuita.
So che ora dico una cosa brutta.
Con l'eta che avanza, con l'esperienze di vita, mi sembra quasi che ad un certo punto ti "abitui", te ne fai una ragione, se prima ti disperavi, ora pensi: "Purtroppo sono cose che succedono e non ci puoi fare niente, ed è inutile disperarsi, non cambia niente".
Certo ti colpiscono sempre queste brutte notizie, ma le accetti con più serenità.
Come anticipato, probabilmente non è una bella cosa, però forse è naturale che sia cosi, magari con gli anni si diventi più "saggi".
Magari è sbagliato, ma so che chi non riesce a vivere queste situazioni come faccio io, stà molto più male, soffre molto di più.
Mi moglie ad esempio è diversa, è più sensibile, anche se non mi ritengo insensibile e vedo come soffre, me lo dice anche: "vorrei vivere questi momenti come te".
Magari sono fortunato, magari sono un vigliacco, comunque, egoisticamente, accetto questa situazione .
Rispondo con il titolo e cantautore di una canzone:
Samarcanda
In questo caso Tuo vicino non poteva far nulla per evitare il tragico evento e così è una cosa che si può ancora accettare; è molto peggio quando la morte la si cerca volontariamente come ha fatto un mio amico due anni or sono lanciandosi nel vuoto dal tetto del suo palazzo, l'avevo visto solo poco tempo prima ed era una persona meravigliosa, ogni volta che ci incontravamo (purtroppo non molto spesso) ci abbracciavamo calorosamente, con grande affetto.
Se esiste una vita dopo la morte giuro che se lo riincontro, prima lo abbraccio e poi lo prendo a sberle... Questa non doveva farla!!!
CIAO FRAZ!
La morte, che brutta cosa la morte!!
Purtroppo non è mai facile da accettare e da capire specialmente se ti tocca da vicino, se ti tocca gli affetti più cari.
Qualche anno fa ho perso mia mamma, per me è stata veramente dura perchè per me era una mamma, un'amica, una confidente, con lei avevo un rapporto meraviglioso.
Quando è morta con lei è morta una parte di me.
L'amore della mia famiglia e dei miei amici mi ha aiutata molto, specilamente una frase di una mia carissima amica.
A TUTTO C'E' UN PERCHE' !!!
A volte non è facile capire e accettare questo perchè :dub, ma con il tempo un po' si riesce.
Scusate, ma questo mio piccolo sfogo mi ha fatto bene.
PiangeTe chi resta o chi parte?
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Io ho avuto diverse occasioni per pormi questa domanda e finisco sempre per convincermi che piango per chi resta, magari me stesso.
Ti dico la prima cosa che mi viene in mente:
piango per un legame che si è spezzato
ma questa è una delle cose più intime che una persona ha, e probabilmente ogniuno ha la sua risposta personale, così come a qualsiasi domanda sui sentimenti
spezzato? ???
Sì, in effetti ...... ma
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