Visualizza Versionee Completa : Un dubbio sull'Universo dello specchio
Purtroppo non ho ancora letto Dark Mirror di Diane Duane e nemmeno conosco Il mercante di Venezia di Shakespeare, pertanto mi trovo in difficoltà per una traduzione.
Se qualcuno ha le conoscenze per darmi una mano, gli sarei molto grato. :)
Nell'articolo di Memory Alpha che tratta l'universo dello specchio (http://memory-alpha.org/it/wiki/Universo_dello_specchio), si cita:
Nel romanzo di Diane Duane Dark Mirror, venne scoperto che anche le opere Shakespeariane erano più aspre nell'universo dello specchio; il finale de Il mercante di Venezia vede Shylock prendere...
e questo è il testo originale in cui mi sono arenato:
... taking the pound of flesh from Antonio – the blood being spilled was "interest on the loan" – while scoffing at the legal sophistry which was successful in the original version.
Qualche shakespeariano in soccorso? :confuso:
Locomotiva
21-06-09, 21:49
Ho ridato un'occhiata alla Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mercante_di_Venezia_(Shakespeare)) prima di dire scemenze.
Comunque, il "Mercante di Venezia" si basa su una idea abbastanza lineare: ovvero il gentile (cristiano) Antonio chiede un prestito all'Ebreo Shylock.
Cosa abbastanza comune, dato che i gentili non potevano prestare denaro ad interesse per motivi religiosi e morali.
Il punto è che Shylock chiede in caso di mancato pagamento "Una libbra di carne" - a pound of flesh.
E quando Antonio non può ripagare il debito, Shylock porta Antonio davanti al Doge ed al tribunale: egli vuole ciò che gli spetta da contratto, la libbra di carne - il cuore di Antonio.
Pretende che sia squartato perché lui abbia quanto pattuito.
Quanto alla battuta che "il sangue versato sia l'interesse per il debito" non la ricordo, ma deve fare parte delle richieste di Snylock per parare l'arringa dell'avvocato di Antonio.
Perché Shylock, ebreo, non può spargere sangue cristiano, pena la morte.
Quindi l'avvocato di Antonio dimostra che ha pienamente diritto alla libbra di carne, purché riesca a penderla senza versare una goccia di sangue.
Il che porta alla soluzione: si trovano i soldi, Shylock è ripagato ed Antonio è salvo.
Attorno c'è tutta una girandola di sub plots su matrimoni, amori, mogli e tradimenti, e sui tribunali e la Repubblica.
Famoso anche il monologo di Shylock, ripreso anche da To be or Not To Be, sia la versione originale di Lubitsch (http://www.imdb.com/title/tt0035446/) che il remake di Mel Brooks (http://www.imdb.com/title/tt0086450/), quello che porta le SS di scorta ad Hitler a singhiozzare.
Non ha occhi un ebreo? non ha un ebreo mani, organi, membra, sensi, emozioni, passioni? non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, non è soggetto alle stesse malattie, non è scaldato e gelato dalla stessa estete e dallo stesso inverno come un cristiano? se ci pungete, non facciamo sangue? se ci avvelenate, non moriamo?"
Evidentemente nell'universo dello specchio, Shylock ottiene la sua libbra di carne e il sangue come interesse, perché il cavillo è superato...
Grazie Locomotiva, devo dire che sono colpito da una spiegazione così oculata ed esaustiva. Complimenti! *:=ok
Pertanto, se ho compreso correttamente, la frase diventerebbe:
... il finale de Il mercante di Venezia vede Shylock prendere la libbra di carne da Antonio – il sangue versato sia l' "interesse per il debito" – eludendo il cavillo legale che era stato vincente nella versione originale.
:confuso:
Locomotiva
21-06-09, 22:46
Mi sembra un'ottima traduzione: magari sostituirei "prendere" con "ricevere" o "ottenere", perché Shylock non arraffa, gli viene dato a termini di legge.
Ma sono sofismi.:rolleyes:
In effetti "ottenere" suona meglio anche a me. Grazie ancora! :)
Ho letto più volte Dark Mirror e confermo quanto detto da Locomotiva.
Se non è sconveniente, riporto sotto spoiler il finale della versione "specchio" del Mercante di Venezia.
Por: E ha questo Shylock non diritto alla giustizia come ogni altro di Venezia? Non sapeva forse il mercante Antonio qui, la severità dell'obbligazione quando i termini furono espressi? Sì, tuttavia lo fece, non rise, e si legò a tale obbligazione, poco importava che egli non provasse affetto per l'Ebreo? Ancorché la giustizia sia la sua giustificazione, considera questo: che proprio così l'Ebreo prestò il denaro, fidandosi del compimento del suo contratto. E ora Antonio viene, e chiede clemenza, al posto della giustizia in questa nobile corte. Come, il peso della nostra antica e temibile legge sia piegata per mera pietà e soffici cuori, il fasco si inchina mentre la canna rimane dritta e lo schernisce? La qualità della clemenza deve esser meritata, e non elargita liberamente sul terreno come perle date ai porci, a qualsiasi folle che inciampa ad occhi chiusi sulla sua stessa pazzia e grida, "O, pietà di me!"
altrove la clemenza stessa diventa a buon mercato e di scarso valore per il suo abuso.
Shy: O nobile giudice! O eccellente giovane! Ora la giustizia, ora la penale in adempimento del mio contratto!
Por: Né uomo può gingillarsi con il nostro senso della giustizia, in cerca della sua salvezza. L'obbligazione dice "una libbra di carne"? E chi, passata l'età della fanciullezza, è così folle da pensare che la carne sia tagliata senza versare sangue? Un pensiero così distorto e truffaldino non si tradisce esso stesso come un inganno, disonesto fin dal principio, marcio ancor prima di nascere.
Shy: E' verissimo. O sapiente e retto giudice! Perdiamo tempo: prego con tutto il cuore di dare la sentenza!
Por: Una libbra della carne di questo Antonio è tua: la corte te l'aggiudica e la legge te la concede. E lasciate che il sangue che sgorgherà da questa operazione sia come interesse per i trecento ducati perduti.
Shy: Dottissimo giudice! Che sentenza! Vieni, preparati!
Antonio è trattenuto, gli taglia il cuore e lo pesa.
Ant: O, muoio! Una maledizione su tutti voi!
Shy: Vergogna, le maledizioni di un tale scellerato non avranno alcun peso. No, questo è troppo. Di grazia, ridateglielo indietro.
Egli buttò indietro la parte in eccesso.
Grazie, Edomanzi, molto interessante, non avrei avuto altro modo di leggerla! *:=ok
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