Visualizza Versionee Completa : [HELP] Istruzioni AMT 1701-D
L'altro giorno ho ricevuto un inaspettato e gradito regalo da parte di un amico a cui avevo dato una mano qualche tempo fa, un modellino (di seconda mano) dell'Enterprise 1701-D della AMT.
Il modellino è in ottimo stato (pezzi giusto staccati dalla plastica e adesivi ancora da attaccare) a parte un po' di vernice sulla parte superiore del disoc da ripulire (vabbè, lo faccio tornare come nuovo a colpi di shante claire), ma ha presentato un piccolo difetto: al posto delle istruzioni della 1701-D ho trovato le istruzioni della 1701 refit e di un incrociatore Klingon! :spaf:
Insomma... la richiesta è semplice... qualcuno può passarmi la scansione delle istruzioni di questo modellino, almeno evito di montare le gondole al posto del deflettore! :p
PS: Essendo il mio primo modellino, accetto qualsiasi consiglio di qualsiasi tipo!
PPS: quasi mi secca attaccare gli adesivi originali... che dite c'è modo per duplicarli decentemente?
Ciao!
Per comodità faccio un semplice copia/incolla di quanto ho scritto in mp ad un altro utente che giorni fa mi ha chiesto qualche dritta proprio sul modellino della D.
Bel kit quello dell’Enterprise D, una bel modellone di dimensioni generose.
Che dritte... vediamo... A parte seguire le istruzioni, ovviamente. Non è difficile da assemblare, anche se i pezzi che compongono il “collo” della nave possono davvero essere una sfida!
Ci sono almeno due diverse “scuole” di pensiero.
La prima dice di costruire tutto il modello e poi di dipingerlo.
La seconda il contrario, dipingere le varie parti e poi assemblarle.
Indubbiamente, credo, che la prima ipotesi sia la più corretta, ma la considero un lavoro un po’ più da... “esperti”, in quanto permette sì di avere un colore omogeneo ecc... ma costringe a mascherare le parti (già montate) che avranno colori diversi, e non tiene conto magari dei piccoli pezzetti che spesso molti kit hanno che diventano poi difficili da dipingere, ad assemblaggio ultimato.
Questo dovrai deciderlo tu, perché tu solo sai quale può essere la tua manualità.
Ad ogni modo di solito si procede con l’applicazione di un “primer”, un colore di fondo (con aeropenna - simile ad un aerografo ma con un serbatoio più grande) che dovrebbe essere un bianco, o un grigio. Colori “neutri”.
Poi si passa a stendere il colore (parlo dello scafo). Il kit dovrebbe fornire la tavola dei colori richiesti, che dovresti poter facilmente trovare nei negozi di modellismo. Se non ci dovessero essere gli stessi colori (come marca, intendo), anche perché probabilmente dal mercato statunitense a quello europeo ci possono essere differenze, di solito i negozianti, con l’ausilio di cataloghi e campionari, possono indicarti il colore più simile anche se di marca diversa.
Quando io la costruii, moooooooolti anni fa (e non conoscevo nessuna tecnica né nessuno a cui chiedere, ahimè), dipinsi le parti non dello scafo (trasparenti, come le gondole, i collettori Bussard e il deflettore di navigazione, che mi pare essere in due pezzi) a parte, dipingendoli dall’interno.
Lo scafo lo lasciai nel colore in cui è stato stampato, che già di suo è grigio. Quindi applicai i vari pezzi e dipinsi in pratica i dettagli principali (ovviamente applicai anche i decals).
Il risultato non è certo la fine del mondo. Un lavoro semplice fatto da un modellista assolutamente a digiuno di modellismo.
Ti consiglio comunque di fare meglio di me, provando a seguire le dritte di sopra. Ovviamente, prima di applicare colore allo scafo e alle altre parti... provalo altrove, su altre superfici (magari su qualche elemento di scarto del kit).
Se poi tu dovessi avere una pazienza certosina e una destrezza chirurgica, potrai anche cimentarti nell’apocalittica impresa di dipingere sullo scafo il complesso “aztec pattern”, ovvero quella leggera variazione di colore in alcune parti dello scafo che dà l’idea della “piastrellatura”*dello scafo stesso.
Ogni nave ce l’ha, e spesso ogni nave ha il suo particolare disegno. La D mi pare lo fornisca anche nelle istruzioni, oppure con pazienza lo si potrebbe cercare su internet. Per alcuni kit alcune ditte hanno prodotto delle “maschere” specifiche per dipingere il pattern, ma non ricordo se esista per la D (comunque si trovano in vendita online, ma di solito sono ditte americane).
Ma niente ti impedisce di “inventare” tu stesso un pattern per lo scafo.
Non voglio spaventarti né “tarparti le ali”, ma nel caso tu decida di realizzare il pattern, sappi che sarà un lavoro molto lungo, soprattutto se lo farai “da te”.
Spero di non averti complicato le idee!!
Ah, un’ultima cosa. Il kit della D prevede la possibilità di tenere la sezione a disco separata, con due piedistalli specifici.
Io la tenni separata (non la incollai), ma però ho sempre esposto la nave completa. Questo con il tempo ha irrimediabilmente rotto il piccolo “piolo” fissato sulla parte della sezione a disco che va a poggiare sulla testa dello scafo di battaglia. Rotto quello, la sezione a disco fa fatica a stare in sede, dato anche il suo sbilanciamento in avanti...
Oltretutto, proprio per il suo sbilanciamento in avanti (dell’intero modello, almeno a me è capitato così), il “piolo” del piedistallo che si infila nella pancia della nave si è piegato sempre di più con il tempo, fino quasi a spezzarsi...
Valuta quindi come vorrai tenere la nave: divisa o intera. E se vorrai fare come me, stacci attento e magari valuta qualche soluzione alternativa (rinforzare i pioli, ad esempio).
Questo era l’mp inviato. Ovviamente, mancandoti le istruzioni, non puoi sapere se ci saranno o meno indicazioni sui colori e altro.
Se nessuno sarà più veloce di me (ci vuol davvero poco :asd) e se avrai un po’*di pazienza, vedrò di aprire il “museo” e cercare la scatola originale della mia D, con tanto di istruzioni che provvederò a scannerizzare o quant’altro. Spero non sia urgente però, perché sono davvero “oberato”*ultimamente... Ti garantisco di farlo, ma non oggi! :)
Duplicare i decals? Che non sono adesivi vero? Magari lo fossero! I decals vanno “sciolti” parzialmente in acqua, applicati al kit e con calma va rimossa la parte di acqua che inevitabilmente si portano dietro.
Se non vado errato so che esistono fogli di decals realizzati da ditte apposite per quasi tutti i kit di Star Trek. In genere si tratta di decals decisamente migliori, più belli, meglio dettagliati e... ve ne sono molti di più di quanti non ve ne siano nei kit originali. Credo esistano anche per la D dell’AMT, ma, come per l’Aztec pattern (se avrai letto tutto sopra), sono di reperibilità più che altro statunitense.
Ma non capisco perché ti secchi utilizzare i decals originali...
Grazie per la risposta!
Sai, fino all'ultimo speravo che la pittura della nave fosse decisamente opzionale... :asd Dovrò sfoderare le mie amicizie miniaturiste!!
Per gli adesivi quindi... acqua e pazienza? Beh, meglio così, se funziona come gli schermini dei telefonini allora il risultato è migliore e si rovinano meno (non c'è colla che si annerisce, e l'aderenza è perfetta).
Quella di non usare gli adesivi del kit è un po' una mania da collezionismo, insomma, un kit con adesivi non applicati ha un valore maggiore, ma soprattutto, se un giorno diventassi più bravo a dipingere e volessi rifare il lavoro potrei staccare tutto e senza il patema di rovinarli. :p
L'idea mia era andare in copisteria e farne una copia su foglio di plastica adesivo! Potrebbe funzionare?
Attendo novità per le istruzioni! Tienimi aggiornato altrimenti mi prende l'ansia da abbandono! :asd
Potrebbe funzionare, sì (la copia dei decals)... Credo si tratti di effettuare una scansione del foglio di decals, la più perfetta possibile, e di stamparla poi su pellicola trasparente adesiva, giusto? Non avrai la stessa “manovrabilità” dei decals originali (che puoi spostare quanto vuoi fino a che non elimini l’acqua residua, poi aderiscono perfettamente), ma non credo sia un cattivo risultato.
Nessuno ti impedisce di lasciare il kit non dipinto. Io stesso non l’ho dipinto (lo scafo, essendo grigio di suo), ma è ovvio che i risultati sono quel che sono. :)
Piuttosto un dubbio... per l'assemblaggio... super attack?
Qualche goccia o spargimento generoso?
No, decisamente no.
Per inciso, io ho usato l’Attak per i primi due modelli, ma non avevo nessuno a fermarmi! :asd
O, meglio, può anche andar bene, ma non è proprio indicatissimo per il modellismo.
L’ideale per i kit di montaggio, per questo tipo di kit, di “plastica”, sono delle colle apposite per “plastiche stireniche” (che sono quelle usate principalmente per i kit, appunto). Vengono vendute in varie forme (i contenitori intendo), alcuni hanno una sorta di ago da cui far uscire la colla (comodo per applicarla con precisione, ma che a me si è otturato ben presto...), altri sono fatti come i barattolini dei colori, ma sulla parte interna del tappo è fissato un pennellino per la stesura della colla.
Quello che rende ottimale questo tipo di colle è il fatto che, in pratica “sciolgono” leggermente la plastica su cui viene applicata, così quando le due parti vengono messe insieme si “fondono” insieme. Oltretutto si ha ancora una certa libertà di “movimento” per le varie parti quando vengono unite, mentre l’Attak è potentissimo e se sbagli poi son cavoli.
Dal momento che, immagino, dovrai fornirti di colori per il tuo modellino – e quindi andare in qualsiasi negozio di modellismo – là troverai anche tutte le colle che ti serviranno e, sicuramente, anche un modellista venditore che saprà consigliarti ancora meglio. :)
L'idea dell'attack era nata proprio perchè una colla sche scioglie la plastica mi dava idea di una cosa troppo... definitiva. Lo so, è la sindrome del primo modellino, però tutto ciò che è troppo definitivo un po' mi spaventa! :asd
L'attack, male che vada, la si può pulire se si fa attenzione, ma una volta che la plastica è sciolta...
Cpt. Hawk, qualche novità sulle istruzioni per l'ENT-D?
Non dirmi che la cantina se l'è inghiottite per sempre! :eek:
:=OT Sempre che non si sia inghiottita direttamente Cpt. Hawk... :rolleyes: :=OT
Tranquillo, tranquillo. :)
Ultimamente sono solo parecchio impegnato sul fronte lavorativo e domestico! :eek:
La pazienza è la virtù dei forti... ;)
Hey capitano, qualche novità?
Faccio un po' di "up" giusto per evitare il dimenticatoio! :asd
Speravo di approffittare delle vacanze natalizie per cominciare a metterci mano!
:spaf:
Non fingerò di non essermene dimenticato!! :asd
Hai FERPETTAMENTE ragione!
Vorrà dire che io approfitterò delle vacanze per scovare le istruzioni, scannerizzarle e/o fotografarle e fartele avere!
Oggi concludo l’anno lavorativo (evvvaaaaaaiiiiii), quindi poi avrò sicuramente il tempo di farlo!
A presto quindi. :)
Ed ecco che Natale porta il suo primo miracolo! :asd
Ho pronte le foto dei vari passaggi delle istruzioni per il kit della D.
Tagliuzzandole qua e là dove non necessario, unite in una cartella occupano circa 10 mb. Sono immagini jpg, volendo potrei ridurne la qualità e/o le dimensioni con photoshop, giusto per risparmiare qualche altro kb.
Se via mp mi mandi il tuo indirizzo e-mail, te le invio più che volentieri.
Consideralo un regalo di Natale! :asd
:ciao
Toh, il regalo di natale! :asd
Gentilissimo, ti mando l'indirizzo email via PM, ora verifico la dimensione degli allegati concessa!
Grazie, a buon rendere ;)
Pacchetto giunto a destinazione ;)
Muchas Gratiaas e ancora auguri!
PS: dalle istruzioni mi risulta un pezzetto che forse mi manca, ossia l'emettitore del raggio traente, sulla parte inferiore della sezione motori.
Per caso puoi fare una foto del pezzo? Vorrei capire bene com'è la cosa, nelle istruzioni non è chiarissimo.
Prego! :)
L’emettitore del raggio traente non è altro che un minuscolo rettangolino di plastica da applicare nel buco che lascia nella pancia della nave, nella parte terminale (verso la coda)...
Se trovo una foto chiara, la linko qui. :)
Rieccomi. Non ho trovato immagini chiarissime del kit, ma credo capirai comunque.
1. In questa foto vedrai la parte ventrale della nave: clicca (http://img401.imageshack.us/img401/1821/ventraldqn1.jpg).
Qui invece la stessa foto (anche se più grande) con evidenziato l’emettitore del raggio traente. O, comunque, il suo collocamento: clicca (http://img20.imageshack.us/img20/9728/tractorbeamct5.png).
2. In questa foto invece vedi la parte ventrale del modello di una classe Nebula: sapendo che viene ottenuta modificando il kit dell’Enterprise, quindi puoi notare quel rettangolino più scuro che viene a trovarsi al termine delle due righe rosse che fanno parte dei loghi della flotta: clicca (http://img181.imageshack.us/img181/9913/nebulabottomov6.jpg).
3. Infine ho trovato questa immagine 3D realizzata da qualche appassionato credo. Non si tratta della D, sembra più che altro una nave personalizzata ottenuta applicando parti di varie navi. Tuttavia si vede perfettamente l’emettitore del raggio traente nella perfetta posizione in cui si trova sull’Enteprise D: nella pancia della nave, posteriormente, prima che inizi la parte “a scivolo” che si raccorda con la coda della nave. Ma poiché una immagine spiega meglio di mille parole: clicca (http://img297.imageshack.us/img297/6758/ventralshipml1.jpg).
Spero sia tutto più chiaro. Non so se ti manca il pezzo, quindi. In tal caso ti rimarrà un piccolo incavo in quella parte dello scafo, niente di grave comunque (ti mancasse una gondola... :asd).
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