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Vecchio 24-09-12, 23:32   #1
Robb
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Predefinito Recensione Coronado PST

Incuriosito da come potesse essere l’osservazione solare in h-alpha e stimolato dai giudizi molto positivi trovati in rete a proposito del Coronado PST (Personal Solar Telescope), un telescopio dedicato a questo tipo d'osservazione con un'apertura di 40mm e una focale di 400mm (f/10).
Qualche mese fa ho deciso di acquistarne uno, avendolo trovato a buon prezzo dalla Meade Instruments Europe.
http://s18.postimage.org/rh5o9xxah/image.jpg

Dopo qualche giorno di attesa una mattina è arrivato il pacco e in qualche minuto il PST era già montato sul treppiede fotografico.

Giusto per dare un’infarinatura di funzionamento, il PST è un telescopio solare sicuro per la retina, poiché lascia passare solo la linea di trasmissione dell’idrogeno alfa, a 656,281 nm.
http://observingthesun.files.wordpre...ronado-pst.jpg

1 – Una prima lente frontale ERF (Energy Rejection Filter) taglia le lunghezze d’onda del rosso e del blu fino all’ultravioletto, evitando che il calore penetri all’interno dello strumento.
http://www.osservailsole.it/informaz...image_1072.png

2 – Le lunghezze d’onda che riescono a passare incontrano il vero cuore del telescopio h-alpha, ovvero il famoso etalon. L’etalon è un filtro composto da due strati paralleli tra loro altamente riflettenti e non assorbenti, separati da uno spazio. Questo tipo di filtro si basa sul principio dell’interferometro di Fabry-Perot: se si fa passare un fascio parallelo di luce bianca attraverso un etalon, la maggior parte dell'energia verrà riflessa dagli strati riflettenti ma, se lo spazio tra questi ultimi ha uno spessore esattamente uguale a un multiplo della metà della lunghezza d'onda della luce incidente, quest'ultima attraverserà totalmente il sistema. L’etalon è progettato in modo tale che questo picco di trasmissione si verifichi in corrispondenza della linea di trasmissione dell’idrogeno alfa.
http://www.osservailsole.it/informaz...image_1079.png

3 – Come si vede dalla figura sopra, però, l’etalon genera una serie di picchi di trasmissione con larghezza di banda ridottissima intorno alla lunghezza d'onda dell'h-alpha. Per eliminare questi picchi in eccesso viene inserito un BF (Blocking Filter) nel portaoculari del telescopio, che lascia passare solo il picco centrato sulla riga dell’h-alpha.
http://www.osservailsole.it/informaz...image_1086.png

I prezzi alti dei telescopi solari derivano principalmente dall’estrema precisione che deve garantire l’etalon per poter funzionare correttamente: nessuna sua parte deve avere imperfezioni o scostamenti dal parallelismo superiori a 0.000005 mm!



Bene, dopo questo pippone teorico non mi dilungherò sulla struttura e costruzione del PST, limitandomi solo a dire che a me piace e che pesa 1,35 kg.

Passiamo all’osservazione e a qualche semplice miglioria che può essere fatta:

- Dopo avere montato il PST sulla testa del treppiede tramite l’apposita filettatura, il primo passo è puntare il Sole.
Il PST è dotato di un cercatore incorporato, che altro non è che un piccolo foro frontale attraverso il quale la luce passa, viene riflessa a 45° da uno specchietto interno e proiettata su un dischetto chiaro posto vicino al portaoculari.
Ho notato che in questo modo il puntamento è molto rapido, ma portando il riflesso del Sole al centro del dischetto chiaro il Sole non risulta ancora centrato all’oculare. Ho risolto centrando il Sole all’oculare, guardando in che punto cadeva il riflesso del Sole sul dischetto e segnando questo punto con una penna nera. Ora mi basta portare il riflesso del Sole sul puntino nero fatto sul dischetto e quando vado all’oculare il Sole è già lì centrato.
http://s12.postimage.org/j7v9n1q7h/image.jpg

- A questo punto s’inserisce l’oculare nello spartano portaoculari e si mette a fuoco con la spartana vite posta sul sedere del PST. Sono spartani ma funzionano.
L’oculare che uso quasi sempre è un RKS 9mm (45X), con un campo apparente di 66° e un’estrazione pupillare di 2cm. Il Kellner da 20mm in dotazione fa il suo lavoro e va bene per guardare il Sole a 20X. Provando a spingersi a 60X l’immagine generalmente non migliora e viene voglia di tornare a 45X.
Sul PST non c’è bisogno di metterci oculari costosissimi, vanno benissimo anche oculari mediocri. Ho provato a usare gli ES da 82°: l’immagine del Sole resta uguale, salvo avere più nero intorno.
Infine provando a usare la barlow ho scoperto che non c’è verso di raggiungere il fuoco, ma tanto sarebbe inutile lavorare a ingrandimenti troppo elevati.

- La visione del Sole col PST è molto appagante, di un colore rosso-arancio. Sono ben visibili protuberanze, filamenti, macchie solari e facole, con un accenno di granulazione.
Questa è una foto che rende abbastanza bene l’idea di cosa si possa vedere.
http://www.oneminuteastronomer.com/w...8/H-Alpha1.jpg
C’è da dire che l’etalon non lavora uniformemente alla perfezione, per cui la porzione del Sole inquadrata al centro è ben definita, mentre ai lati si perdono un po’ i dettagli (le protuberanze di solito ai lati scompaiono proprio).
Per cui occorre tenere la zona desiderata al centro del campo.

- Per migliorare la visibilità dei dettagli della superficie è possibile sintonizzare l’etalon ruotando la ghiera in cui è contenuto.
Nel mio PST la ghiera arrivava a sintonizzare al meglio l’etalon proprio a fine corsa. Quindi per recuperare quella “corsa” che mancava in quella direzione ho tolto la gomma che riveste la ghiera (non è incollata e viene via facilmente), ho svitato la vite che si trova sotto la gomma e tolto il cappuccio tenuto in sede da questa vite. A questo punto uno scopre che la vite andava a inserirsi in uno di tanti fori presenti nella parte interna (che resta ancora salda al PST) e, riavvitando il cappuccio in modo che la vite vada a inserirsi in un altro di quei fori, si avrà come risultato un arretramento o un avanzamento della corsa della ghiera di regolazione del PST.
Per chi volesse cimentarsi in quest’operazione, conscio di star perdendo la garanzia, faccio presente che per aumentare la corsa nella direzione della freccia gialla occorre spostare la vite dal foro segnato con la freccia rossa verso quello segnato con la freccia verde.
http://s16.postimage.org/96hip831x/image.jpg
Ah, se la vite non vi si svita perché gira a vuoto (mi è capitato) a me è bastato creare uno spessorino alla base della vite con del filo interdentale, per poi riuscire a svitarla col cacciavite.

- Un ultimo accorgimento è quello di costruirsi un paraluce per osservare meglio e più comodamente.
Io l’ho fatto in polionda nero, ritagliando due pezzi che s’incastrano tra loro (per poterli eventualmente separare e trasportare meglio) e mettendo due pesi (due pile scariche) alla base del pannello verticale in modo tale che esso rimanga più o meno verticale anche muovendo in altezza il PST.
http://s8.postimage.org/6ioe45ddx/image.jpg


In conclusione il PST è un telescopio solare in h-alpha con un eccellente rapporto prezzo/prestazioni, che consiglio a chiunque sia incuriosito dall’osservazione solare.


Cieli sereni e buona abbronzatura!


Roberto
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Forse s'avess'io l'ale da volar su le nubi, e noverar le stelle ad una ad una, (...), più felice sarei, candida luna.

Telescopio di notte: Dobson Jach Blak 16"
Telescopio di giorno: Lunt 60 BF 1200 PT FT DS
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Ultima modifica di Robb : 21-04-13 22:39.
Robb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-09-12, 02:00   #2
ercap
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Messaggi: 655
Predefinito Re: Recensione PST

complimenti per la recensione.
ercap
ercap non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 25-09-12, 08:31   #3
NGC-Diego-1983
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Predefinito Re: Recensione PST

Robb, una recensione OTTIMA ed UTILISSIMA!

Ho sempre avuto il timore che il "piccolo" PST non fornisse chissà che immagini, ed invece apprendo grazie a te che la visione comprende addirittura i filamenti!

Ho sempre desiderato osservare il Sole con un tele solare, e questa tua recensione mi ha dato un sacco di informazioni utili, grazie!

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I cieli sono stati il motore della scienza dell'uomo per millenni, fulcro delle sue speranze e dei suoi sogni per il domani.. (J.B. Sellers)

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NGC-Diego-1983 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-09-12, 08:47   #4
giovanni bruno
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Predefinito Re: Recensione PST

Bellissima recensione , molto tecnica ,manca solo il diametro che mi pare sia 40mm.

Un tale strumento se comprato fra un gruppo di amici è facilmente accessibile economicamente.

Ho visto all'opera il LUNT da 150mm , ebbene , non ho visto quasi nulla di più e diverso che con un LUNT da 60mm BF12.

Ho anche visto spesso il PST a fianco del LUNT BF 6 e non vi era questa grande differenza ,mentre il LUNT BF 12 prende il largo per una maggiore facilità e comodità visiva.

Come è logico aspettarsi ,la turbolenza diurna livella pesantemente le differenze tra diametri molto diveri.

Quindi appare saggia la decisione di fare strumentini di diametro contenuto.

Dalla mia esperienza osservativa io consiglio sempre il LUNT da 60mm BF 12 come acquisto di gruppo , mentre per uso personale il PST è la scelta più razionale.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-09-12, 09:06   #5
Robb
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Predefinito Re: Recensione PST

Grazie per gli apprezzamenti!

Ho aggiunto diametro e focale per completezza, e condivido quanto espresso da Giovanni.
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Robb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-09-12, 15:25   #6
Longastrino
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Predefinito Re: Recensione PST

Affascinante il sole! Hai provato se anche col PST si riesce ad andare a fuoco con la torretta binoculare come nel Lunt 35?
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--- fatelo girare! http://youtu.be/jPbszBjIQaE ---
e Tanta voglia di imparare!!:-)
Longastrino non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 25-09-12, 16:47   #7
Andreamoore
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Predefinito Re: Recensione PST

Purtroppo nel PST niente torretta binoclare. io ho una maxbright e ci ho provato in tutti i modi, barlow 2X, correttori di tiraggio, etc... purtroppo non va a fuoco...
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Andreamoore non in linea   Rispondi citando
Vecchio 25-09-12, 18:28   #8
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Predefinito Re: Recensione PST

Robb, complimenti sentiti per questa ottima recensione, molto tecnica ma allo stesso tempo chiara, che ho letto dall'inizio alla fine. Utili anche le molte foto per capire al meglio. Ho il treppiede, ora manca solo il telescopio solare!
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Osservo con: Guan Sheng Optical Deluxe 250/1250 - Intes-Micro MN 68 152/1216 - Sky-Watcher Startravel 80/400 - Heyford 60/700 - Salmoiraghi & Viganò Magellano 10x50 - Breaker 7x35

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Save87 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 26-09-12, 08:13   #9
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Predefinito Re: Recensione PST

Davvero una stupenda recensione, bravo!!
A me attira moltissimo l'idea di un telescopio solare, e se mi dici che il Sole si vede davvero di quel bel colore arancio-rosso, allora mi hai davvero convinto!

Hai fatto un gran bell'acquisto!!

  Rispondi citando
Vecchio 26-09-12, 09:43   #10
Robb
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Predefinito Re: Recensione PST

@Longastrino: Non ho provato a metterci una torretta ma mi fido di Andreamoore, in effetti è un peccato che non vada a fuoco.

@Save e pvnfnc: Thanks!!


Il prossimo passo sarebbe modificare il PST, ma ammesso che lo faccia avverà fra parecchio tempo.
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Robb non in linea   Rispondi citando
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