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#1 |
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Utente Senior
Data di registrazione: Oct 2003
Messaggi: 1,585
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Ciao Marco!!
Tanto x sapere tutti questi autori che hai citato, come valutano la posizione storica di Gesù rispetto i vangeli? Sono concordanti o tendono a prendere strade diverse? Nem |
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#2 |
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Messaggi: n/a
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Ciao Nemesis.
Gli autori che ho citato (ce ne sono molti altri, ma questi li ho in mente: sugli altri dovrei andare a rileggere qualche testo...) non concordano più di tanto e talora sono francamenti su rotte divergenti! Ci sono, ovviamente, idee simili a seconda delle varie "scuole" di pensiero. Tuttavia, a fattor comune c'è una ricerca il più possibile storica e filologica, ma il pensiero filosofico diverso si sente e condiziona abbastanza pesantemente il metodo di lavoro. Tieni presente che si tratta in parte di autori non cattolici i cui studi sono stati condotti sotto l'influsso di correnti filosofiche che vanno dall'illuminismo al razionalismo fino all'esistenzialismo. Molti di essi giungono alla conclusione che il Gesù "storico" non sia raggiungibile, almeno non attraverso i Vangeli e gli altri scritti neotestamentari. Questo non significa tout-court che si tratti di falsità: certamente, tutti sappiamo che la Bibbia (sia l'Antico sia il Nuovo Testamento) non è una raccolta di libri di storia e neppure di scienza. La verità storica può essere presente, ma la finalità degli autori non è certamente quella cronologica o documentaristica. La ricerca di tale verità storica non è assolutamente facile e occorre spesso appoggiarsi ad altri testi, magari di autori storici dell'epoca: penso alle "Antichità Giudaiche" di Giuseppe Flavio, un ebreo che nulla aveva a che fare con il cristianesimo, o ad altri autori cristiani o meno (Tertulliano, Origene, Lattanzio, ecc.), nonché a lettere tipo il "rescritto" di Traiano a Plinio il Giovane, ecc. Ad ogni modo, se si intende condurre uno studio sufficientemente serio sui testi biblici, occorre rifarsi ai testi greci o addirittura a quelli ebraici, tutt'al più confrontandoli con le traduzioni latine: la traduzione italiana non sempre rende, con la terminologia moderna, il pensiero originale. Comunque, se vuoi notizie più precise, scrivimi privatamente, in modo da non monopolizzare il forum e non tediare gli altri amici. Ciao Nem e ciao a tutti . Marco Brusadin |
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#3 |
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Utente Junior
Data di registrazione: Jun 2004
Messaggi: 384
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Ciao Marco.
Davvero impressionato dalla vastità delle tue conoscenze in materia! : Hai mica studiato teologia?Comunque il mio giudizio non è certo supportato da un tale bagaglio culturale, è semplicemente un giudizio derivato dalla mia esperienza personale che non scaturisce da studi così approfonditi ma dalla semplice vità di tutti i giorni, affrontata per quanto possibile con spirito critico ed il più obiettivo possibile. Certo che ora hai acceso la mia curiosità e approfondirò l'argomento con qualcuno dei testi da te citati. |
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#4 |
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Utente Senior
Data di registrazione: Oct 2003
Messaggi: 1,585
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Ma se non c'è una verità storica, come è possibile che vi siano testimonianze di episodi accaduti, sia nell antico che nel nuovo Testamento? Pensi che sia tutto "favolizzato" x fare comprendere meglio il tema del divino?
Nem |
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#5 |
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Messaggi: n/a
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Ciao Reiko, ciao Nemesis e ciao a tutti.
Attenzione, Nemesis, non vorrei essere stato frainteso: non ho espresso il parere che non ci sia una verità storica! Ho solamente affermato che, nel leggere i vostri post in merito alla storicità o meno di Gesù e alla sua "natura" (divina? umana?) la mente mi è tornata a un problema antico; io vi ho citato solo alcuni autori a partire dal 1700, ma il problema della natura (una persona e due nature come afferma il cristianesimo; una persona e una natura come afferma il monofisismo; una natura e due persone, come afferma il duofisismo, ecc.) di Gesù è sorto praticamente con la Chiesa apostolica. E' un problema antico e il fatto che ancora susciti dibattiti vuol dire che - credenti o non credenti - comunque affascina. Non ho espresso assolutamente alcuna valutazione personale in merito: ho inteso solo esprimere apprezzamento perché comunque il vostro dibattito fa riflettere tutti, me compreso. Ovviamente ho le mie idee in proposito e i miei studi in merito - pur senza essere un "esperto"- mi hanno confermato in esse; se - per il momento - non le esprimo è solo per non influenzare la discussione e osservare i vari punti di vista: per me è comunque un arricchimento culturale e personale, a prescindere che le condivida o meno. Il fatto che nella Bibbia ci siano fatti e personaggi storici, non significa automaticamente che ogni parola od ogni avvenimento siano "storici" in senso scientifico, cioè "esattamente" così accaduti e cronologicamente collocati. Il "fermati o sole" pronunciato da Giosuè non va certamente preso alla lettera: ne sa qualcosa un certo Galilei... Come, ad esempio, per comprendere certe affermazioni di Gesù (o di Cicerone o di chiunque altro) non può essere ignorato l'ambiente culturale ed il contesto in cui Egli si trovava in quel preciso momento. Quanto al significato dei "numeri", poi, occorre ricordare che nella Bibbia essi non hanno solo un "valore quantitativo": spesso hanno un significato "simbolico" come accadeva nella cultura ebraica. Ad esempio, il numero 3 indica "la totalità", perché tre sono le dimensioni del tempo (passto, presente e futuro). Questo complica un po' le cose, anche nell'interpretazione. Allora, dobbiamo rinunciare a cercare il "Gesù storico"? Assolutamente no. Ovviamente, ciascuno è libero di accettare o meno le conclusioni a cui giungono gli "esperti" di varie "fedi religiose" e di varie idee filosofiche: come suol dirsi, "parlatene male, ma parlatene". Poi, chiaramente, il fatto che varie persone possano servirsi della verità o di qualsiasi cosa per acquisire potere e privilegi su altri, questo mi sembra innegabile: ma si tratta di strumentalizzazione, non di falsificazione (o, almeno, non necessariamente) e, comunque, non mi sembra che si debba generalizzare. D'altronde, anche la scienza può prestarsi (e di fatto è accaduto e accade continuamente) a essere strumentalizzata... Lo studio dei testi (biblici o filosofici o di qualunque altro genere) non è appannaggio di una sola disciplina: in genere è multidisciplinare. Ci entrano l'esegesi, l'ermeneutica, la filologia, la paleografia, la storia (nelle sue varie specialità), l'archeologia, lo studio delle lingue, ecc. Comunque, caro Reiko, per rispondere alla tua domanda: sì, tra i miei studi (di taglio prevalentemente scientifico) ci sono anche quelli teologici. Resto in attesa di eventuali ulteriori apporti al dibattito e saluto tutti molto cordialmente. Ciao. Marco Brusadin |
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#6 |
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Utente Junior
Data di registrazione: Nov 2004
Messaggi: 161
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Io ritengo un Cristo totalmente umano ancora piu' grande e degno di ammirazione di un Cristo duale.
Voi che ne pensate? (adesso non mandatemi Eymerich ) ![]() |
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