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Vecchio 07-06-19, 08:58   #101
ANDREAtom
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

Boh! questa facoltà degli stati di stampare moneta a volontà non l'ho mai capita e non la capirò mai.
Che valore ha quella moneta, lo stesso valore dei soldi del monopoli?
Io sapevo che per ogni soldo stampato doveva esserci il corrispettivo valore in oro nelle casse dello stato; poi questo è stato abolito ed è subentrato il "signoraggio", da quel punto in poi non ci ho capito più nulla.
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Dai diamanti non nasce niente,
dal letame nascono i fior........
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(Fabrizio de Andrè)

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Vecchio 07-06-19, 13:11   #102
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

Beh, si, un tempo il dollaro USA vantava la convertibilità in oro

(da cui il mitico Fort Knox, e il romanzo di Jan Fleming col progetto di Auric Goldfinger di rendere radioattivo l'oro contenuto nel bunker con una piccola esplosione nucleare - una bomba al cobalto 59 per essere precisi - per innescare una crisi internazionale rendendolo inutilizzabile per lungo tempo (quindi senza la possibilità di essere usato su richiesta dei cittadini per scambiarlo in oro) e facendo lievitare smodatamente il valore delle proprie riserve in oro).

Poi nel 1971...

il 15 agosto il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon (quello che poi sarebbe stato costretto a dimettersi per la crisi del Watergate) proclamò la non convertibilità del dollaro in oro. Dal 1944, cioè da quando in piena guerra, una Conferenza internazionale di esperti di economia e finanza riuniti a Bretton Woods, aveva fissato le regole per dare impulso ad una ordinata espansione degli scambi internazionali, il dollaro era la moneta di riferimento a cui erano legate con cambi fissi tutte le altre monete, mentre il dollaro stesso era agganciato all’oro al prezzo anch’esso fisso, di 35 dollari all’oncia.

Questo sistema aveva certo favorito una grande espansione degli scambi internazionali e quindi incentivato lo sviluppo di tutti i paesi, per lo più occidentali, che ne facevano parte. Però un simile sistema aveva dato al dollaro il potere enorme di non essere sottoposto ad alcun vincolo di bilancia dei pagamenti (come invece erano gli altri paesi) perché era usato come moneta di riserva da tutti gli altri Stati. Ciò permetteva al Tesoro degli Stati Uniti di stampare tutti i dollari di cui aveva bisogno e collocarli poi nel resto del mondo.

Il presidente francese, il Generale De Gaulle, già all’inizio degli anni ’60 cominciò a dire che i dollari in circolazione erano troppi e a chiedere la conversione in oro delle riserve detenute dalla Banca di Francia. Con il passare del tempo i dubbi sulla effettiva capacità degli Usa di far fronte a tutte le richieste di conversione in oro dei dollari in circolazione,aumentarono notevolmente e tanti Stati, magari senza fare polemiche, cominciarono a chiedere la conversione delle proprie riserve di dollari. La situazione si fece esplosiva quando le esigenze della guerra del Vietnam,imposero agli Stati Uniti la necessità di stampare sempre più dollari che furono immessi sui mercati mondiali per comprare da ogni angolo del globo le merci necessarie a soddisfare l’immenso fabbisogno dell’esercito americano.
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Vecchio 07-06-19, 13:28   #103
Valerio Ricciardi
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

I minibot: una furbata da incubo

di Filippo Cavazzuti 3 Giugno 2019

La strampalata idea del leghista Borghi di utilizzare Bot in piccoli tagli come mezzo di pagamento e farli diventare una quasi seconda moneta al posto dell’euro piccona ancora di più la credibilità dell’Italia e può creare gravi problemi sui mercati

Momento peggiore non poteva essere scelto per fare perdere ancora una volta la faccia nei confronti della UE al governo gialloverde, che sempre dimentica che sui temi della politica economica valgono più gli annunci che non i fatti nel condizionare le aspettative degli operatori economici nazionali e internazionali.

E così, in occasione della attesa risposta della Commissione Ue alla lettera del ministro Tria sui provvedimenti da adottare per controllare la dinamica del nostro debito pubblico, il lessico del Governo che ha già eliminato la grammatica, la sintassi, la complessa declinazione dei verbi, la geometria degli angoli, ora si appresta a stravolgere il significato di un acronimo universalmente noto e apprezzato: BOT, Buono Ordinario del Tesoro. Questo, come tutti sanno, rappresenta l’unità di misura di un contratto che il Tesoro contrae con il sottoscrittore del BOT stesso impegnandosi a rimborsare il capitale alla scadenza e a corrispondere un interesse a tasso fisso o variabile che sia secondo contratto. Come per altro è noto, il BOT in forma cartacea non esiste più da tempo, essendo stato dematerializzato e ridotto a scritture contabile nel portafoglio dei sottoscrittori.

Queste semplici clausole contrattuali e prassi contabili sono ignorate dal Presidente, per parte della Lega, della Commissione Bilancio della Camera Claudio Borghi, già professore a contratto nell’Università e esponente di punta del movimento Italexit, malgrado il terrificante e grottesco esempio di Brexit. Il Presidente Borghi propone infatti al Tesoro italiano di emettere dei BOT con tagli talmente piccoli (i famosi minibot) da poter essere utilizzati anche come mezzo di pagamento degli scambi più minuti. Una seconda quasi moneta, pronta – nei sogni del Presidente Borghi – a sostituire il tanto odiato euro e la sottostante stabilità finanziaria e monetaria.

Se i propositi del Presidente Borghi si realizzassero l’Italia disporrebbe di una quasi moneta con tutte le caratteristiche dei BOT: rimborsi alla scadenza, emissione con procedure di asta competitiva, pagamento di un interesse, assenza di circolazione cartacea e di contante. E così i mercati finanziari potrebbero votare e speculare direttamente e in ogni istante sul valore della nuova quasi moneta italiana nei confronti delle altre valute senza dover ricorrere a costose e incerte valutazioni del rischio di default del debito sovrano italiano cui tutti i mini Bot emessi appartengono di diritto.

Dopo le proposte del oro alla patria e la dichiarazione di avere abolito un fatto (la povertà) e la furbata della quasi moneta del Borghi BOT, vi è ancora chi accusa la UE di considerare il governo giallo verde al pari di un ospite da tenere lontano dai necessari colloqui per la formazione dei nuovi organi di governo della UE.


(da: https://www.firstonline.info/i-minib...ata-da-incubo/)
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Vecchio 07-06-19, 13:52   #104
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

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Boh! questa facoltà degli stati di stampare moneta a volontà non l'ho mai capita e non la capirò mai.
Che valore ha quella moneta, lo stesso valore dei soldi del monopoli?
Io sapevo che per ogni soldo stampato doveva esserci il corrispettivo valore in oro nelle casse dello stato; poi questo è stato abolito ed è subentrato il "signoraggio", da quel punto in poi non ci ho capito più nulla.

cerca fiat money. è moneta fiduciaria, non solo di corso legale. se non ho una gran fiducia nella moderazione di chi la stampa, cercherò di sbolognalra il più presto possibile, da cui aumenti incontrollabili dei prezzi perchè devo convincere il venditore di un bene reale a barattarlo la mia moneta debole.

Ultima modifica di meta : 07-06-19 13:55.
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Vecchio 07-06-19, 15:41   #105
f16006a
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

Una cosa che non mi è chiara, è questa storia delle monete alternative...

http://www.damanhur.org/it/vivere-in...nomia-e-lavoro

Questi vivono dalle mie parti, e hanno una loro moneta, anche se ha un tasso fisso di cambio con l'euro...
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Vecchio 07-06-19, 20:15   #106
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

non vedo la difficoltà. anche nei villaggi vacanza si paga con le perline, al casinò con le fiches . nessuno di loro però emette moneta senza avere come riserva lo stesso importo in euro. parecchi altri ci hanno provato, col sardex, il napo etc.

il presupposto era sempre lo stesso: la maggior liquidità in circolo riaccende il motore e quindi tutti ci guadagnano. amen.
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Vecchio 08-06-19, 17:59   #107
aspesi
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?



'na minibot(ta) e via
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Vecchio 10-06-19, 03:30   #108
Erasmus
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

Qualche giorno fa ho letto una laconica "esternazione" di Mario Draghi:
«I minibot? O sono illegali (se usati come valuta) o sono un aumento del disavanzo (se usati ccn copertura nel bilancio)».
E' esattamente quello che anch'io ho pensato (benché in economiia io sia un buzzurro).

Non capisco perché Zingaretti continua a ripetere che i minibot sono una truffa (ai danni di chi li riceverà) e mai una volta spiega perché!
Mi sa che anche lui non è che un abile parolaio!
Purtroppo Renzi(e) ha fatto scuola ...

Il fatto grave è che abbiamo ministri che non sanno nemmeno come funziona l'UE!
Per poter emettere dei Bot a basso interesse (ma non nullo!) che poi vengono acquistati dalla BCE che quindi è come se facesse un prestito allo Stato a basso interesse) occorre avere i conti in regola; ma l'Italia non li ha affatto! E con questo governo la situazione continua a peggiorare.
Perfino aspesi si sbraca in difesa di Conte quando gli dànno del "burattino" manovrato dai due vice-primoministro!
Ho sempre creduto che anche per i "vice" valesse la regola: Ubi maior minor cessat.
Insomma: Un vice-primoministro agisce su mandato del primo ministro; e di testa sua se ha ricevuto formale delega. Ma allora perché un ministro degli Interni (che a sua tempo predicava l'uscita dell'Italia dall'Eurozona) decide lui che i debiti dello Stato si paghino con fottutissimi minibot?
Per me questo è possibile se il ministro degli interni ci tiene a fare il burattinaio ed il primo ministro accetta di essere li burattino.
Altro che offesa all'Italia!
Per amore del Bel Paese occorrerà che qualcuno più autorevole di un semplice cittadino denunci il fatto che l'Italia è governata da un ministro degli interni a vocazione dittatoriale che sta sperimentando la propria abilità di burattinaio a spese del premier-burattino.

–––––––––
Ricevo ora per e.mail un articolo di Münchau (sul FT) a riguardo del fatto che la Camera ha votato a favore dell'emissione di "minibot" come forma di pagamento dei debiti dello Stato verso imprese private e cittadini ...
––> How Matteo Salvini could blow up the eurozone
If Brussels corners Italy’s government over its fiscal plans, it will resort to dangerous fiscal tricks

Trascrivo dall'allegato alla e.mail che ho ricevuto perché nel web l'articolo si legge solo con iscrizione a pagamento.
=======================================
Wolfgang Münchau (4 HOURS AGO)

A curious thing happened in the Italian parliament last week. The chamber of deputies voted unanimously in favour of a motion to introduce a parallel currency in Italy — the so-called mini- BOTs. It was a non-binding motion. I suspect that many of the MPs probably did not know what they were voting for when they called on the Italian coalition government to consider the creation of “government bonds in small denominations”.
Mini-BOTs would look like real money. Their denominations would be the same as euro notes. Depending on how they are designed, Italians could even pay their taxes with them. For this reason they would stand a good chance of becoming an accepted means of payment. Mario Draghi, the European Central Bank president, gave his view last week: “Mini-BOTs are either money and then they are illegal, or they are debt and then the stock of debt goes up. I don’t think there is a third possibility.”

How Matteo Salvini could blow up the eurozone | Financial Times 09/06/19, 14)53
I am not sure I agree with Mr Draghi on this point. The mini-BOTs could be both at the same time — debt with money-like characteristics.
You might want to dismiss this development in Rome as an eccentric vote by an eccentric parliament. But consider the political context and Italy’s confrontation with the EU.

Matteo Salvini is only deputy prime minister but his League party captured 34 per cent of Italy’s popular vote in last month’s European elections. A simulation shows that his party, with a rightwing ally, would win a majority of seats in a general election. And Italy’s first-past-the-post system could leverage Mr Salvini’s power beyond his share of the vote.
In Brussels, meanwhile, the European Commission has triggered the early stages of what is known as an excessive deficit procedure against Italy. It is the first of a number of steps that could eventually end up in a financial penalty. The commission’s complaint relates to the 2018 rise in Italy’s debt to gross domestic product ratio.

It is possible that EU finance ministers will put the procedure on ice. But the stand-off is almost certain to recur in the autumn when Italy is due to present its 2020 budget. Mr Salvini is insisting on big income tax cuts that could push up the fiscal deficit by another 1 or 2 percentage points.
On economic grounds, one could probably justify a moderate short-term fiscal boost. But a big permanent tax cut would translate into an increase in Italy’s structural deficit. It would certainly breach EU rules.

This smacks of a looming conflict, possibly accompanied by a financial crisis. How would it play out and would the government collapse? The political situation is different from 2011, when Silvio Berlusconi was forced out in favour of a technocrat after losing his parliamentary majority The current government has a large majority. If it were to collapse, new elections could end in a landslide victory for Mr Salvini.
This is where the discussion on the so-called mini-BOTs comes in. Italy cannot leave the eurozone in a single dramatic act. Any politician who tried this would bring themselves down. But we do not know what Mr Salvini really wants.
Does he really want Italy to leave the eurozone? If so, the mini-BOTs are almost too good a vehicle to be true. The extra funds would allow him to cut taxes. And they would serve as an indispensable intermediate step for an eventual exit.
But if he does not want to leave the eurozone, he should not touch them. There is not much the EU could do to stop the issuance of mini-BOTs. Fiscal policy is within the domain of national sovereignty. But the European Commission will count these instruments as part of Italy’s official deficit and debt. It can argue that if people used mini-BOTs to pay their taxes, then surely the Italian government’s future euro tax revenues would decline. So would the country’s capacity to service its debt, which is denominated in euros. Mini-BOTs will not allow Italy to escape the excessive debt procedure. Their announcement could even precipitate an immediate financial crisis.

From an EU standpoint, mini-BOTs are more than just an instrument of fiscal irresponsibility. They would take the confrontation between Rome and Brussels to a new level. The eurozone would lose its cohesion if member states started to issue their own money — however fake it may be. After all, mini-BOTs were originally designed by Italian Eurosceptics for that very reason.
The EU should also tread with caution. There is a strong case not to proceed with an excessive deficit procedure right now and to wait until the autumn. The danger is that the more Mr Salvini is politically cornered, the more likely he is to resort to this instrument. When he does, the eurozone crisis will return. And the ECB may not be able to come to the rescue this time.


munchau@eurointelligence.com
–––––––
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Erasmus
«NO a nuovi trattati intergovernativi!»
«SI' alla "Costituzione Europea" federale, democratica e trasparente!»

Ultima modifica di Erasmus : 12-06-19 10:01.
Erasmus non in linea   Rispondi citando
Vecchio 10-06-19, 08:38   #109
meta
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

sono debito se hanno la data di incasso, se no sono moneta. i proponenti, astutissimi cretini, si sono ben guardati dallo specificarlo e a parole oscillano fra l'uno e l'altro, per non dover spiegare.
giustificano però l'emissione come rimedio a una grave stortura, i pagamenti della pubblica amministrazione, che affama le imprese etc.
questa è una balla. è l'ennesima, ma è sempre una balla.
1) un certo livello di ritardo nei pagamenti ci sarà sempre ed è il motivo per cui questo debito non è conteggiato nel debito pubblico. chi fattura ne tiene conto e finisce in difficoltà solo se i tempi aumentano oltre il previsto.
2) e invece negli ultimi anni gli insoluti sono calati drasticamente, per effetto del governo renzi che poi ebbe la solita pensata di dichiarare che erano addirittura scomparsi., ecco da chi ha preso giggino
3) oltre all'azione del governo renzi, la riduzione drastica dei tempi di pagamento è avvenuto per l'entrata in vigore di una stringente norma europea, che ha reso peraltro reponsabili di danno erariale i funzionari che ritardano.

Ultima modifica di meta : 10-06-19 08:40.
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Vecchio 10-06-19, 09:42   #110
aspesi
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Predefinito Re: Mini-Bot: inizio della fine?

Secondo me, non si tratta di moneta perché:
- non è obbligatoria (si accetta solo su base volontaria) come mezzo di acquisto
- non ha un cambio internazionale (non è accettata al di fuori dei confini nazionali)

In pratica, è solo denaro circolante, come erano i gettoni telefonici e i mini assegni di 40 anni fa

Per quanto riguarda il debito pubblico, secondo le regole attuali effettivamente aumenta.
Però bisognerebbe mettersi d'accordo.
I crediti che hanno i privati nei confronti dello Stato sono un debito dello Stato, anche se questo debito non viene conteggiato nel debito pubblico.
Se lo Stato ripaga questi debiti (o una parte) con qualsiasi metodo venga accettato dal creditore, il debito dello Stato in valore assoluto non cambia (perché diminuisce e contemporaneamente aumenta dello stesso importo).
aspesi non in linea   Rispondi citando
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