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Vecchio 11-08-11, 15:54   #101
argaiv
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Data di registrazione: Apr 2010
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Predefinito Re: Verso il default

La dura vita della politica, impegnata a combattere la crisi economica che ci attanaglia:






da La Repubblica:
http://www.repubblica.it/politica/20.../1/?ref=HREA-1

Ultima modifica di argaiv : 11-08-11 15:57.
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Vecchio 12-08-11, 18:02   #102
mrstgln
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Predefinito Re: Verso il default

Quote:
Planezio Visualizza il messaggio
...[...] -Sembra che questa gente non si renda conto che gli investimenti li facciamo per licenziare, non per assumere......
[...]...
È la beffa che dobbiamo ulteriormente subire, il popolo dei lavoratori non ha più difensori. Con le nostre tasse, col nostro sudore e coi nostri risparmi, ci sguazzano tutti, banchieri, politici e industriali... è un vero abuso.
__________________
sincerely
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Vecchio 16-08-11, 13:58   #103
Planezio
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Predefinito Re: Verso il default

credo che sia una strada senza uscita....
Se tu sai tappare bottiglie di gazzosa e ne tappi duecento all'ora, ma una macchina neppure tanto complicata ne tappa 5000 all'ora, NON PUOI rifiutarti di cambiare lavoro, e sperare che qualcuno (azienda, stato o chi altri) difenda il tuo posto di lavoro producendo gazzose che costano 20 volte più della concorrenza.
O impari a fare qualcosa che una macchina non faccia, o ti devi rassegnare a vivere con un "assegno di sussistenza".
E' drammatico, ma credo sia inevitabile.
Chi dovrebbe difendertti? La gente, che dovrebbe comperare la gazzosa "tappata a mano" (e casomai neppure tanto bene) pagandola di più di quella tappata a macchina.
Però NESSUNO è disposto a farlo. Tutti andiamo a comprare nel supermercato, casomai dicendo che si "dovrebbe difendere" il èpiccolo negozietto sotto casa.
Non il piccolo negoziante, ovviamente, il quale è, "da sempre", nemico della patria e profittatore, ma le due due commesse, che resteranno a spasso.
Perchè nel supermercato il fatturato "per addetto" è molto superiore a quello del negozietto, e per ogni commessa assunta dal supermercato tre comnmesse di negozietto perdono il posto.
Ma cosa bisognerebbe fare, per "DIFENDERLE"?
Me lo sono sempre domandato....
E logiamente non dire che bisognerebbe impedir ei supermercati. E' un discorso ipocrita. Perchè basterebbe NON comprarci.
Però tutti diciamo che non bisogno paermettere di aprirli, e subito dopo ci precipitiamo a comperarci perchè lì la roba costa meno.
Mah.....
Ciao

P.S. Mi viene in mente Gandhi, che incoraggiava gli Indiani a NON comprare i vestiti industriali inglesi che costavano un terzo degli indiani, in quanto fatti a macchina.
Gli Indiani gli diedero retta.
Gli Italiani sarebbero disposti a fare altrettabnto?
Riciao
Planezio non in linea  
Vecchio 16-08-11, 20:35   #104
aspesi
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Predefinito Re: Verso il default

Il problema non è interno, ma esterno.
Dell'industria, più che del commercio (che andrebbe ancora di più razionalizzato)

E si è acuito con il liberismo delle globalizzazione e delocalizzazioni.

Si può combattere solo se le armi sono pari. Chi ha gli aerei da cui sganciare le bombe, alla fine è destinato a vincere. E gli altri, con tutta la loro buona volontà, a soccombere.

Finché non si uniformeranno i costi del lavoro e della tutela della sicurezza ambientale, l'unica difesa al mercatismo selvaggio sono i dazi.
aspesi non in linea  
Vecchio 18-08-11, 16:36   #105
argaiv
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Ubicazione: Banana Republic
Messaggi: 178
Predefinito Re: Verso il default

Quoto Planezio ma aggiungerei che il problema è anche dovuto ai prodotti stessi, mentre una volta erano più artigianali ora vendono tutti la stessa roba industriale, fatta da grossi produttori che rispettano le dozzine di norme imposte dalla Comunità Europea.

In questo modo si perde sempre di più la qualità a favore della sicurezza anche se viene da chiedersi dove sia tutta questa sicurezza quando mangi una mozzarella che sembra polistirolo e un pulcino ingrassato chiamato "pollo" che sa di cartone e antibiotici..

Quanto ai dazi, anche mettendoli, servirebbe un esercito di imprenditori matti per aprire nuovamente grosse aziende manifatturiere in Italia su questi presupposti.

Abbiamo l'articolo 18, contratti nazionali, un sistema giudiziario fantozziano, banche, assicurazioni, trasporti, energia tutto quanto più costoso d'Europa, se paghi 1000 euro un dipendente te ne costa quasi il doppio e si lamenta perchè effettivamente sono una cifra ridicola per vivere in Italia...

l'Italia è un paese per ricchi stranieri in vacanza. Dovremmo cercare di diventare come Cuba o qualche isolotto dei Caraibi
argaiv non in linea  
Vecchio 18-08-11, 18:12   #106
Planezio
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Messaggi: 2,763
Predefinito Re: Verso il default

In effetti, con metà delle opere d'arte DI TUTTO IL MONDO in casa, teniamo chiusi i Musei ed allestiamo delle acciaierie....
Però le nostre acciaierie non potranno MAI competere con quelle cinesi che hanno dipendenti che costano un sesto dei nostri e lavorano il doppio.
Qualunque investimento od escamotage tu faccia, loro lo hanno già fatto.
Non puoi competere ad armi pari. I Dazi alimenterebbero solo il contrabbando, e decenni di dogana hanno permesso alla famiglia Agnelli di spolpare la Fiat lasciandola una fabbrica da terzo mondo, se confrontata con gli stranieri.
Ce n'è voluto di anni per recuperare (almeno in parte) il gap, però adesso il gap non è più tecnologico, ma umano. E questo non lo puoi recuperare. NON c'è modo. Non esiste modo di rendere un operaio che "avviti i bulloni 212, 213 e 214" competitivo con un operaio Cinese od indiano che facciano la stessa cosa. Nessuna macchina può aiutarti, e se ci fosse, l'avrebbero anche loro. E quindi saresti daccapo.
Il problema è questo, appunto:
Un lingotto d'acciaio lo fanno prima, meglio, ad un costo enormemente inferiore.
Ma se vogliono vedere la Galleria degli Uffizi, DEVONO venire qui. Loro non ce l'hanno.
Però non vogliamo un popolo di custodi di musei, di ciceroni, di guide turistiche, di camerieri. Non è DIGNITOSO!
Vogliamo un popolo di operai. Disoccupati, ma operai....
Ciao

P.S. Mi viene in mente un curioso aneddoto, che credo di aver già riportato.
Anni fa qui c'era, sul mare, bellissimo, il "Castello Raggio".
Fu demolito per far posto all'acciaieria di Cornigliano.
Quando feci presente ad un direttore dell'allora Banca Cooerciale Italiana quanto sarebbe stato meglio avere il "Casinò municipale del Castello Raggio" che non l'acciaieria, lui (serio, forse ci credeva) mi fece presente che l'acciaieria porta indoptto, (oltre ad aver reso inabitabiole Cornigliano per trent'anni, dico io).
Al che dovetti riconoscere che da Montecarlo, Beaulieu, Cannes, notorie sacche di povertà, c'è una continua emigrazione di gente con la valigia di cartone che viene a cercare lavoro a Genova.....
Ma io mi domando...

Ultima modifica di Planezio : 18-08-11 18:20.
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Vecchio 18-08-11, 20:13   #107
aspesi
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Predefinito Re: Verso il default

Ma per favore...

La ricchezza si crea solo con l'agricoltura e l'industria manifatturiera.
Altro che veline e custodi di cimiteri o musei... ci sono già troppi che vivono a sbafo...

(I posti da "abolire" sono i paradisi fiscali, come Montecarlo...)

Io ho firmato:
http://www.massimofini.it/

-NO alla globalizzazione, nè di uomini, nè di capitali, nè delle merci, nè dei diritti
-SI alla autodeterminazione dei popoli e alle piccole patrie
-SI al ritorno a forme di autoproduzione e di autoconsumo
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Vecchio 18-08-11, 21:56   #108
mrstgln
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Predefinito Re: Verso il default

Sono d'accordo con @Aspesi.

Ma aggiungerei che la vera ricchezza, si crea con una buona amministrazione, se una nazione produce un il migliore PIL. al mondo, ma questo prodotto viene sperperato dagli amministratori, la nazione è una povera nazione (come dire la ricchezza entra dalla porta ed esce dalle finestre).


@Planezio: Se tu sai tappare bottiglie di gazzosa e ne tappi duecento all'ora, ma una macchina neppure tanto complicata ne tappa 5000 all'ora,

La velocità è una cosa relativa, dipende dal mercato quanto ne assorbe, oltretutto le macchine le costruisce l'uomo.
__________________
sincerely
mrstgln non in linea  
Vecchio 18-08-11, 23:03   #109
Dark_GRB
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Forse la verita' sta in mezzo.
Va benissimo creare musei ed aree turistiche nell'ex Bel Paese, dato che vi sono ancora tante bellezze e capolavori. Non solo per tutelarle, ma anche perche' i turisti esteri portano soldi, e' un dato di fatto.

Ma pensare di rimettere in piedi un paese come l'Italia solo con il turismo e' sbagliato. Ad un certo punto, occorre creare ricchezza, appunto con agricoltura ed industria.

Ciao, Dark
__________________
"The world is not all science and there are places where science cannot and even should not go. But this lesson has come surprisingly hard to many philosophers and scientists. Scientism is naive and it is hubristic. But, most of all, it’s just plain wrong." H. Allen Orr, review of S. Gould's "Rocks of Ages".

"Fra l’altro, dobbiamo chiarire fin dall’inizio che se una cosa non è scienza, non necessariamente è un male. Per esempio l’amore non è una scienza.” - R. Feynman
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Vecchio 19-08-11, 09:47   #110
argaiv
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Predefinito Re: Verso il default

Come dicevo, perchè l'Italia possa vivere solo di turismo dovrebbe essere un isolotto dei caraibi, non una nazione con 45 milioni di abitanti.

Poi siamo cari arrabbiati, quasi nessuno che conosco fa le vacanze in Italia, vanno tutti all'estero. Con 80 Euro vai in aereo a Londra andata e ritorno. Per fare andata ritorno Bologna/Genova spendi 39 € solo di pedaggio autostradale... Quest'anno c'è stato il record di traffico verso la Croazia mica verso la riviera adriatica.

Quanto al produrre non basta per generare ricchezza. La Fiat produce auto ma se le vendi al pensionato italiano non serve a niente, devi esportarle all'estero. Difatti sono andati a vendere la 500 in America sapendo che tutti usano il cambio automatico e loro la vendono col cambio manuale. Poi mancano di netto l'obiettivo di vendite e ci si meraviglia che il titolo crolli in borsa, assieme alle banche che la sostengono...

Soluzione? usiamo pure denaro pubblico per coprire chi sbaglia e tutto andrà meglio.

Ultima modifica di argaiv : 19-08-11 09:50.
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