Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Acconsento


Atik
Coelum Astronomia
L'ultimo numero uscito
Leggi Coelum
Ora è gratis!
AstroShop
Lo Shop di Astronomia
Photo-Coelum
Inserisci le tue foto
DVD Hawaiian Starlight
Segui in diretta lo sbarco di Philae sulla Cometa
Skypoint

Vai indietro   Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia > Il Mondo dell'Astronomo dilettante > Strumentazione > Autorecensione Strumentazione
Registrazione Regolamento FAQ Lista utenti Calendario Cerca Messaggi odierni Segna come letti

Rispondi
 
Strumenti della discussione Modalità  di visualizzazione
Vecchio 08-01-17, 14:26   #1
delo
Utente Super
 
L'avatar di delo
 
Data di registrazione: Jul 2011
Messaggi: 3,575
Predefinito Skywatcher Heritage 130/650P

Lo Skywatcher Heritage 130/650P è un compatto telescopio "per principianti" composto da un riflettore Newton e da una semplice ma efficace montatura altazimutale.
Il prezzo è attorno ai 200€, e la dotazione comprende anche 2 oculari (10 e 20 mm) e un cercatore a punto rosso.
Lo strumento è facilmente reperibile presso quasi tutti i negozi di materiale astronomico e presso grandi catene di elettronica e affini.

TUBO OTTICO
Il cuore dello strumento è uno specchio del ragguardevole diametro di 130 mm con una figura parabolica, certamente un "lusso" stante la categoria merceologica giacchè promette un'elevata correzione della dannosa aberrazione sferica.
Lo specchio è ospitato in una rudimentale cella metallica, dotata di 6 manopole (3 per la collimazione, 3 per il blocco).
La cella del secondario, anch'essa metallica, è mantenuta in sede tramite un fissaggio a singola razza, poco intrusivo ma singolarmente sgradevole rispetto alla canonica croce; anche il secondario è collimabile tramite minuscoli dadi a Brugola realizzati in materiale plastico (occorre prestare la massima attenzione e dosare la forza per non danneggiarli).
L'intubazione è alquanto atipica per strumenti di così limitate dimensioni, prevedendo la possibilità di far scorrere la metà anteriore, con realizzazione "truss", sulla metà posteriore, a tubo pieno; 2 manopole in plastica serrano per frizione i tubi impedendo spostamenti durante trasporto o osservazione.
Il focheggiatore, che generosamente si può definire "di tipo elicoidale", è ricavato da una protrusione, in materiale plastico, della "gabbia" anteriore; è limitato al formato 31,8mm.

MONTATURA
La montatura è una forcella monobraccio da tavolo realizzata in qualche tipo di truciolato; il fissaggio dello strumento avviene tramite una normale morsa a sgancio rapido "tipo Vixen". La rotazione in altezza è frizionabile (un sistema di cuscinetti a sfera impedisce serraggi eccessivi), quella in azimut no.
La prima avviene per rotazione di un perno metallico entro un foro rivestito di materiale plastico, nel secondo caso il laminato che riveste e protegge la base scorre su 3 pezzi di quello che presumo essere Nylon.
E' presente una maniglia per il trasporto, abbastanza comoda.

OSSERVAZIONI E STAR TEST
La realizzazione dello strumento è di quanto più rudimentale si possa immaginare senza avere una significativa compromissione delle prestazioni.
Particolarmente penalizzanti sono il focheggiatore e l'assenza di opacizzazione.
Il primo presenta quello che a mio parere è un grossolano errore di progettazione, essendo collocato a ore 12 (io lo avrei collocato a ore 2, con la barra a ore 9): tale collocazione lo pone inoltre troppo vicino al cercatore a punto rosso per un utilizzo confortevole del secondo.
La struttura in plastica rende il focheggiatore fragile, incline alle vibrazioni durante la messa a fuoco, e inadatto a utilizzare accessori pesanti (ex grossi oculari); il movimento del dado di metallo su filettatura di plastica lascia presagire possibili danni alla seconda: caratteristiche che non depongono a favore di una lunga sopravvivenza del medesimo. In ogni caso per ora funziona piuttosto bene, consentendo di identificare il punto di fuoco anche a 180x.
Riguardo all'assenza di opacizzazione (il "paraluce" di plastica è praticamente lucido) la nota positiva è che si tratta di un difetto facilmente ovviabile: #foto#.
La collimazione del primario è operazione alquanto semplice stante la compattezza del tubo, ma la tenuta non è eccelsa: le normali vibrazioni del trasporto in auto tendono ad "mollare" le manopole (io preferisco non forzarle).
La montatura si è rivelata piuttosto valida, con movimenti sufficientemente fluidi anche a forti ingrandimenti (130-180x).
Trattandosi di una montatura da tavolo è ovviamente assai bassa: osservare seduti in un prato o su una spiaggia è sicuramente affascinante, ma chi non è in buona forma fisica preferirà indubbiamente altre opzioni.
Il piano di rotazione in azimut è a ca 10 cm da terra, il fulcro in altezza a ca 40 cm, e l'oculare (assumendo un bilanciamento per oculari leggeri, ca 200g o meno) a ca 70 cm dal suolo per bersagli >40°.
La scelta di equipggiarlo con un cercatore a punto rosso è particolarmente azzeccata, potendo lo strumento inquadrare campi notevoli; gli oculari in dotazione sono utilizzabili e relativamente comodi, ma trovo abbastanza infelice la scelta di focali poichè non consentono di sviluppare ingrandimenti degni di nota per l'osservazione di Luna, pianeti, etc...o di effettuare una buona collimazione su stella.
Lo star test si è rivelato assai lusinghiero, con una figura diffrattiva ben corretta per aberrazione sferica: l'ostruzione centrale non trascurabile si lascia avvertire con un rinforzo del primo anello di diffrazione. Lo spazio tra gli anelli non è così pulito come si può rilevare in un buon rifrattore, ma il reperto non è peggiore rispetto quanto riscontrabile nei comuni strumenti a specchio o catadiottrici commerciali, anche di costo ben superiore.
Insita nelle caratteristiche ottiche la presenza di coma, evidente soprattutto con oculari di tipo ultragrandangolare, ma a mio parere ben tollerabile.
La struttura e le dimensioni rendono ragione del rapido acclimatamento.


MIGLIORAMENTI E ACCESSORI
Un semplice ma efficace miglioramento a bassissimo costo è la realizzazione di un tubo scorrevole per la metà anteriore #FOTO#, che consente di sfruttare lo strumento anche da contesti non proprio incontaminati.
A mio parere praticamente indispensabile è l'acquisto di un terzo oculare con focale 5mm o inferiore: le scelte sono moltissime, ma il mio consiglio è pensare con attenzione e creare un set di oculari molto simili per peso (ex la serie "Planetary ED", ottima per scelta di focali e peso; trovo assurdo acquistare oculari più costosi del telescopio, ma nel caso i Vixen SSW funzionano a meraviglia; una scelta a basso costo può essere il "fratellino" degli oculari in dotazione, lo Skywatcher RK 3,8mm)
Stante la fragilità del focheggiatore mi sento di sconsigliare le lenti di Barlow.
Un filtro nebulare tipo UHC (ex Orion Ultrablock o Astronomik UHC) può essere un ottimo secondo acquisto, dopo l'oculare corto.

SUL CIELO
Lo specchio di 13 cm stacca nettamente tutti i rivali di simile prezzo, lenti o specchi che siano, tanto sul profondo cielo che sui pianeti.
Sul profondo cielo la combinazione di discreta apertura e corta focale consente di immergersi nelle grandi nebulose (ex Velo, Rosetta, Nord America, Flaming star, etc...), e una sostanziale capacità nel salire con gli ingrandimenti senza "finire la luce".
I campi stellari sono gradevoli, anche se non quanto in un buon rifrattore per il tipico "aloncino" di luce diffusa; va anche detto che nessun rifrattore da 200€ può produrre immagini comparabili. Evidente il salto nella saturazione dei colori stellari rispetto ai piccoli telescopi concorrenti, o a rifrattori acromatici molto aberrati di simile apertura.
Per quel che riguarda le osservazioni a forte ingrandimento, non posso che valutare la prestazione in termini lusinghieri: i risultati sono notevolmente superiori a quanto ottenibile con altri telescopi di simile prezzo: il BabyDob s'è dimostrato un concorrente temibile per il TAL 100 su Giove e Marte, mentre ha sofferto nell'osservazione Lunare, soprattutto allontanandosi dal terminatore, e sostanzialmente pareggiato su Venere (luce diffusa vs aberrazione cromatica).
delo non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-17, 14:28   #2
delo
Utente Super
 
L'avatar di delo
 
Data di registrazione: Jul 2011
Messaggi: 3,575
Predefinito Re: Skywatcher Heritage 130/650P

TEST
Ho voluto effettuare un breve confronto con il minuscolo 90/1250 Skywatcher, il cui razionale nasce dal prezzo d'acquisto abbastanza simile (si può avere il "mak" completo di montatura per cifre nell'ordine dei 200-250€).
Il catadiottrico vanta una realizzazione più accurata, un miglior meccanismo di messa a fuoco e un'eccellente robustezza.
Otticamente tra i due c'è il proverbiale abisso, e pure la trasportabilità non è molto differente se si tiene conto delle montature.
Chi fosse unicamente interessato a uno strumento per osservare il cielo troverà nel babyDob una scelta eccellente per potenza e versatilità (osservare con lo stesso strumento la nebulosa Rosetta e Marte non è cosa da poco); il miniMak può mettere sul piatto un ottimo comportamento come cannocchiale per osservazioni naturalistiche (il babyDob è troppo delicato; è tuttavia valido per osservazioni terrestri in senso lato, ex navi, monti, etc...) e una certa competenza come teleobiettivo.
Lo ritengo inoltre preferibile qualora si avesse l'intenzione di effettuare riprese planetarie.

CONCLUSIONI
Il BabyDob è uno strumento "facile", sia nell'uso che per quel che riguarda eventuali migliorie e manutenzione: tutte le parti sono facilmente accessibili, e l'estrema semplicità strutturale rende immediato comprendere e rilevare eventuali problemi.
La trasportablità è eccellente: lo strumento è piccolo e leggero, la possibilità di separare rapidamente tubo e montatura può essere utile per il trasporto in auto, mentre la maniglia ne consente un facile trasporto a piedi, anche con i guanti e su terreno sconnesso.
Sarebbe facile avanzare critiche allo strumento, ma se si tiene presente il prezzo cui è proposto risulta difficile sostenerle.
Sarebbe invece assai ingiusto tacere sulle virtù, che lo rendono a mio parere il miglior telescopio attualmente disponbile entro i 250€, e consentono al BabyDob di confrontarsi positivamente con ogni altro telescopio commerciale entro i 13 cm/5" nell'osservazione del cielo.

PRO
otticamente più che discreto
molto versatile (egualmente competente per osservazioni a largo campo e osservazioni a forte ingrandimento)
montatura solida e stabile
eccellente trasportabilità
ottimo prezzo
facile da usare e "aggiustare"
e visto che anche l'occhio vuole la sua parte, anzichè la rivoltante colorazione "black diamond" il tubo è decorato con i nomi di astronomi del passato

CONTRO
focheggiatore estremamente rudimentale e mal posizionato
le focali degli oculari in dotazione non sono molto "indovinate" (manca un pezzo sui 5mm, e il 20mm ha un'utilità alquanto limitata)
paraluce inutile
viti di collimazione del secondario troppo delicate
sarebbe stato utile, anche a fini didattici, inserire un tappo forato per il focheggiatore come ausilio per la collimazione

IMMAGINI
https://flic.kr/p/PNr1Bc
https://flic.kr/p/PNqUaV
https://flic.kr/p/QRAPKV
https://flic.kr/p/R32pdx
https://flic.kr/p/QsTsCh
https://flic.kr/p/QRAq1R

Dimenticavo la parte più importante: "UNBOXING"
Lo strumento è contenuto in una voluminosa scatola di cartone grossomodo cubica; è già montato (tranne il cercatore). Nella scatola è contenuto un oggetto essenziale, ovvero il conciso manuale di istruzioni, ricco di figure: una lettura sicuramente salutare, che andrebbe effettuata prima di ogni altra attvità.
delo non in linea   Rispondi citando
Links Sponsorizzati
Astrel Instruments
Vecchio 08-01-17, 17:52   #3
giovanni bruno
Moderatore
 
Data di registrazione: Jul 2007
Ubicazione: ivrea
Messaggi: 48,102
Predefinito Re: Skywatcher Heritage 130/650P

Uno strumento a specchi, anche economico come il 130/650mm dobson monobraccio, avrà sempre dalla sua l'apocromaticità che è propria degli specchi.

Quindi non dovrebbero stupire le suo ottime prestazioni se paragonate a degli ACRO ad f5 e di minore diametro per averli dello stesso prezzo.

Tuttavia la sua estrema compattezza è anche il suo peggior nemico alla voce comodità d'uso, se usato senza un tavolo.

Innegabile che il sempiterno DOBSONCINO da 150/1200mm, magari anche lui in versione collasable, meriterebbe un piccolo sforzo economico in più, per avere un portentoso NEWTON da 150mm ad f8, sicuramente più comodo e più prestante otticamente.

Del 130/650mm io ne vedo l'uso solo per chi ha un suo giardino ed ha un tavolo a tre gambe dedicato, per mettere su il piccolo dobson.
__________________
Strumenti,--C11 CPC DELUXE EDGE HD--MEADE LX90 ACF 8"-- montatura IOPTRON AZ-IEQ45 DUAL PRO--montatura EZ-TOUCHE--rifrattore SW 70/500mm--rifrattore ACRO SW BD 102/500mm--rifrattore APO 120ED --RUMAK INTES MICRO ALTER M603 da 152/1520mm ad f15--binocolo TENTO 20x60--binocolo ZEIS 10x50 JENOPTEM-- binocolo APM ED APO da 82mm a4 5°--torretta DENKEMEYER BIG EASY--torretta DENKEMEYER II--3 torrette ZEISS ERETTIVE a 45°,1 torretta ZEISS non erettiva a 45°.

Una vagonata di oculari ,tutti in coppia.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-17, 18:12   #4
Robb
Utente Esperto
 
L'avatar di Robb
 
Data di registrazione: Nov 2008
Ubicazione: Firenze
Messaggi: 2,654
Predefinito Re: Skywatcher Heritage 130/650P

Ho avuto l'Heritage 130 per le uscite al volo, poi sostituito dal C8 che però ha altri costi, trasporti e prestazioni.

L'Heritage 130 è uno strumento divertente come primo telescopio se si ha veramente pochissimo spazio, oppure appunto per le uscite al volo con non tantissime pretese.
Ciò che ho apprezzato è la sua compattezza e il suo diametro, anche se come rapporto prezzo/prestazioni sarebbe ottimo a mio avviso con un costo dai 150€ in giù.
Ciò che non mi è piaciuto è stato il focheggiatore elicoidale minimale e soprattutto il terribile portasecondario monobraccio plasticozzo.

Per la montatura, se si usa la base originale va rialzata mettendola sopra qualcosa, se non si vuole osservare da sdraiati per terra.
La base originale è abbastanza buona, si può anche regolare la frizione del movimento d'altezza.
Io però lo avevo staccato dalla base e usavo l'attacco a coda di rondine per metterlo su una più comoda AZ4.

Necessario invece costruirsi il paraluce, senza il quale è un tripudio di luci parassite se si osserva da posti con qualche luce intorno.
Anch'io l'avevo fatto retrattile, in modo da non doverlo mai disassemblare dall'Heritage -> FOTO

Onestamente però, se non si ha una stretta esigenza di iper-trasportabilità e se si ha qualche soldo in più, consiglierei anch'io più il 150/1200 che ha tanti vantaggi in più.

__________________
Forse s'avess'io l'ale da volar su le nubi, e noverar le stelle ad una ad una, (...), più felice sarei, candida luna.

Telescopio di notte: Dobson Jach Blak 16" e C8HD su Evolution
Telescopio di giorno: Lunt 60 BF 1200 PT FT DS
Oculari: Baader Aspheric 36mm - Explore Scientific 24mm - Ethos 13mm - Ethos 8mm - Barlow Powermate 2,5X
Filtri: DGM Optics NPB - Thousand Oaks OIII - Astronomik H-Beta

Ultima modifica di Robb : 08-01-17 18:16.
Robb non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-01-17, 18:52   #5
giovanni bruno
Moderatore
 
Data di registrazione: Jul 2007
Ubicazione: ivrea
Messaggi: 48,102
Predefinito Re: Skywatcher Heritage 130/650P

Il 150/1200mm ha quella cosa che per un NEWTON lo fa costare meno e ne minimizza i problemi tipici e ne esalta la resa.

Quella cosa è un alto rapporto focale ed anche il 130mm ERITAGE, se fosse un 130/1040 ad f8, ne avrebbe tutto da guadagnare, compreso un poco di comodità osservativa in più, esendo collasabile, cambierebbe ben poco la sua eccellente trasportabilità, ma è solo una ipotesi.

Mentre il 150/1200mm ad f8 è una splendida realtà, da mettere saldamente per terra e poterlo usare con uno sgabellino.
__________________
Strumenti,--C11 CPC DELUXE EDGE HD--MEADE LX90 ACF 8"-- montatura IOPTRON AZ-IEQ45 DUAL PRO--montatura EZ-TOUCHE--rifrattore SW 70/500mm--rifrattore ACRO SW BD 102/500mm--rifrattore APO 120ED --RUMAK INTES MICRO ALTER M603 da 152/1520mm ad f15--binocolo TENTO 20x60--binocolo ZEIS 10x50 JENOPTEM-- binocolo APM ED APO da 82mm a4 5°--torretta DENKEMEYER BIG EASY--torretta DENKEMEYER II--3 torrette ZEISS ERETTIVE a 45°,1 torretta ZEISS non erettiva a 45°.

Una vagonata di oculari ,tutti in coppia.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
Vecchio 09-01-17, 12:15   #6
carlo dob300
Utente Senior
 
L'avatar di carlo dob300
 
Data di registrazione: Dec 2015
Ubicazione: provincia di Treviso
Messaggi: 1,248
Predefinito Re: Skywatcher Heritage 130/650P

Non voglio fare l'antipatico ma...davvero vedete la velo, la rosetta la flaming e la nord america con un 130 mm ostruito? Devo rendere il mio 300 mm allora perche velo a parte..le altre non le ho viste nemmeno sotto cieli discreti..ok che non riesco nemmeno ad inquadrarle ma...smentitemi se sbaglio..
__________________
Dobson Skywatcher 12" truss + binoscopio autocostruito acro 127/820 + SW 70/500. Torretta bino w.o..Oculari Maxvision 24mm UWA 82° - Baader zoom 8-24 mm con Barlow baader 2,25 dedicata - Filtri OIII TS baader uhc-s, baader neodymium.

Ciao caro Fabio..

Ultima modifica di carlo dob300 : 09-01-17 12:19.
carlo dob300 non in linea   Rispondi citando
Links Sponsorizzati
Telescopi Artesky
Rispondi


Links Sponsorizzati
Geoptik

Strumenti della discussione
Modalità  di visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire i messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare gli allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

codice vB è Attivo
smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato


Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 09:01.


Powered by vBulletin versione 3.6.7
Copyright ©: 2000 - 2019, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana a cura di: vBulletinItalia.it