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Vecchio 08-08-15, 08:13   #1
Ro84
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Data di registrazione: Apr 2010
Ubicazione: Cagliari
Messaggi: 118
Predefinito Effetti a (lunghissimo) termine della precessione sugli astrofili di ieri e di domani

Avendo sempre avuto la curiosità di indagare le conseguenze effettive del fenomeno della precessione, un bel po' di tempo fa avevo preso carte celesti, compasso e calcolatrice e mi ero divertito a studiare gli ultimi 10.000 anni (e i prossimi 10.000). Oltre no, non solo perché tanto il ciclo si ripete, ma anche perché, per le stelle più vicine, si inizia a notare sensibilmente la differenza di posizione. Avevo così segnato, per la latitudine 40°N, quale fascia di cielo restava sempre preclusa all'osservazione durante l'intero ciclo precessionale (grado più, grado meno, anche a causa dell'oscillazione dell'inclinazione assiale). In seguito tramite un software apposito ho potuto riverificare i calcoli.

Una cosa nota è la differenza fra l'attuale e il cielo dell'antica Roma. In sintesi, queste sono le differenze. Il polo nord si trovava in una zona vuota che oggi è assegnata alla Giraffa, Procione raggiungeva i 9°N e Spica si trovava esattamente sopra l'equatore celeste. La Croce del Sud era visibile solo per metà (mancava Acrux, sotto di qualche grado), mentre Alfa Centauri stava sulla linea dell'orizzonte, ma all'epoca si trovava nel Compasso. Stella polare australe era all'epoca Beta Hyi.

Arrivando al 6000 a.C., le cose si fanno interessanti per un eventuale improbabile astrofilo. Il polo nord si trova in una regione del Boote al confine con Ercole e il Drago; Arturo, spostata verso Izar di alcuni gradi, è circumpolare, trovandosi a 60°N, come pure Vega (55°N). Al solstizio di giugno il Sole sta a pochi gradi da Spica, il punto vernale è in Gemelli e il punto Libra nel Sagittario. Antares è quindi nell'emisfero boreale, a circa 12°N e il centro della Via Lattea sta a 5°N. Il polo sud nell'Orologio comporta che Orione e Sirio siano decisamente più bassi di oggi: la Cintura sta a 35°S, così come Sirio, pertanto la loro altezza massima sull'orizzonte è di appena 15°; la Zeta CMa non è osservabile. Tuttavia, l'intera Via Lattea risulta osservabile: il suo tratto più meridionale coincide col crocicchio fra Poppa, Vele e Carena e si trova a circa 4-5° sopra l'orizzonte; la Carena è quindi visibile quasi per intero con la sola parte attorno a Canopo invisibile e la Nebulosa della Carena sta a 15° di altezza al passaggio al meridiano. La Croce del Sud sta ancora più in alto e Alfa Centauri, all'epoca nel Triangolo Australe, raggiunge un'altezza simile a quella che oggi raggiunge Sirio. Dall'altra parte, parte della Balena e gran parte di Eridano sono invisibili, mentre curiosamente si può osservare la Alfa Tucanae, la Gru quasi nella sua interezza e metà dell'Ottante.

Tornando indietro ancora al 10.000 a.C., la situazione presenta alcuni svantaggi, compensati da alcune piccole sorprese. Il polo nord punta più o meno in direzione di M92, Vega è quindi circumpolare e Arturo, a pochi gradi da Izar, sta sul filo dell'orizzonte alla sua altezza minima. Il punto solstiziale di giugno è nell'Ofiuco, il punto vernale è alla fine del Leone e il punto Libra fra Acquario e Pesci; Spica sta a 12°N, Perseo è attraversato in pieno dall'equatore celeste e Capella sta un grado sotto di esso, quindi nell'emisfero australe. Tutta la fascia del Triangolo Estivo con l'eccezione di Altair si presenta circumpolare, lo Scorpione è interamente nell'emisfero nord. Il polo sud celeste sta fra Colomba e Pittore, il che comporta che il cielo dal quarantesimo parallelo nord sia orfano della Nebulosa di Orione (3° sotto l'orizzonte al meridiano) e di Sirio (circa 5° sotto, contando che rispetto alla posizione attuale si trova spostata verso il confine con l'Unicorno). In compenso è ben visibile la Nebulosa della Carena, a circa 10° di altezza, mentre Alfa Centauri, nel Triangolo Australe, arriva a un'altezza di ben 36°. L'Ottante è visibile nella sua interezza e la stella Achernar è visibile a pochi gradi sull'orizzonte sud. Questo porta sull'orizzonte anche la Piccola Nube di Magellano e il globulare 47 Tucanae, che arrivano a circa 6° di altezza. Essendo parte del Centauro nell'emisfero boreale, Omega Centauri è a circa 36° di altezza al transito al meridiano. Dall'altra parte, le Pleiadi si trovano a 20°S, similmente a come oggi è la testa dello Scorpione.

Volendo invece andare avanti col tempo, Achernar tornerà a essere visibile dal quarantesimo parallelo nord fra circa 1800 anni, mentre nel frattempo saranno andati sotto Omega Centauri e Gamma Velorum. In sostanza, l'unica parte di cielo che nell'intero ciclo precessionale non sarà mai visibile dal quarantesimo parallelo nord è centrata sulla Grande Nube di Magellano (dove si trova il polo eclittico) e il suo raggio arriva a Canopo, superandola di 3°.

Concludo questa lunga e forse noiosa riflessione pensando che forse noi astrofili abbiamo sbagliato periodo precessionale per evolverci; ma che tutto sommato non ci è andata neppure troppo male. Grazie se avete avuto il coraggio di seguirmi.

__________________
Roberto

Ex osservatore del cielo australe
--------------------

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Skywatcher Dobson 8'' - Skywatcher Startravel 80
Oculari e filtri
Da 2" per il Dobson 8" (Baader Zoom MarkIII 8-24 e Barlow 2.25x dedicata - Baader Aspheric 36mm - Baader UHC-S 2" - Omegon polarizzatore variabile 2"
- Tecnosky OIII 1.25" da applicare alla Barlow)
Vari ed eventuali a 1.25" per lo Startravel 80
Accessori
Un cielo buio


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Ultima modifica di Ro84 : 08-08-15 08:16.
Ro84 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 08-08-15, 15:58   #2
corradomas
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Messaggi: 283
Predefinito Re: Effetti a (lunghissimo) termine della precessione sugli astrofili di ieri e di do

Grazie Roberto per questo avvincente salto nel tempo.
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osservo con:dobson gso 10" Deluxe
oculari:RKE 30 mm, K 25mm,maxvision 16mm,,K 9 mm Ploss 9mm,Planetary ED 5mm
binocoli: zenith 12x50, bushnell 10-30x50, Tento 20x60
barlow televue 2x
corradomas non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 17-08-15, 10:22   #3
Longastrino
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Predefinito Re: Effetti a (lunghissimo) termine della precessione sugli astrofili di ieri e di do

Interessante!! Chissà se qualche planetario per pc riesce a simulare quei cieli.
Provo con stellarium e skysafari
__________________
Strumenti: Celestron CPC 800 (XLT) ,Tecnosky ED70/420 ,Dobson UC 16",Binocolo Canon 15x50 i.s.
Oculari: Celestron: E-lux 40mm, Barlow Ultima 2x Baader Planetarium: Hyperion Zoom 8-24 MkIII , Aspheric 31 Explore Scientific 82°: 6.7mm, 14mm, 24mm Explore Scientific 100°: 9mm

--- fatelo girare! http://youtu.be/jPbszBjIQaE ---
e Tanta voglia di imparare!!:-)
Longastrino non in linea   Rispondi citando
Vecchio 17-08-15, 10:33   #4
Longastrino
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Predefinito Re: Effetti a (lunghissimo) termine della precessione sugli astrofili di ieri e di do

Effettivamente il cielo di dicembre di 8000anni fa era davvero splendido!!


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