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Vecchio 30-04-20, 14:14   #1
Uranos
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Ubicazione: San Giuliano Milanese MI
Messaggi: 143
Predefinito Doppie con APO da 75mm

Ho voluto ripercorrere la lista di osservazione delle doppie postata pochi giorni fa (con qualche variazione qua e là), con un altro strumento, il piccolo rifrattore Pentax 75 (apocromatico con diametro 75mm, focale 500mm).
Il precedente report era stato con il TEC 140 (apocromatico 140mm, focale 980mm).

Il divario tra i due strumenti è notevolissimo, ma non è così scontato che, su un soggetto così particolare come le stelle doppie, il piccolo strumento non possa sfodarare prestazioni molto interessanti. Vediamo.

Osservazioni con Pentax 75mm :

54 Leo 4.5-6.3 sep.6” : separata già a 40x, mi appare biancoazzurra e giallina. Salendo a 125x l'immagine è più interessante, si vedono bene i dischetti di Airy e l'anello di diffrazione. Ora la primaria mi appare bianca e la secondaria ocra. Tutto sommato è persino più bella che nel rifrattore grande, forse perchè i telescopi con diametri più piccoli danno dischi di Airy più grandi e inoltre la stella è sufficientemente luminosa da compensare la minore apertura.

Gamma Leo (Algieba) 2.4-3.6 sep 5” : a 40x si nota solo un leggero allungamento dell'immagine stellare, mentre è ben separata a 125x. Lo spazio nero tra le due stelle è circa pari al diametro del disco di Airy. La primaria è giallo puro, la secondaria giallo-verdino. Immagine molto bella. Anche qui regge benissimo il confronto con il rifrattore più grande.

Iota Cnc 4.1 -6.9 sep.31”: qui invece la resa del 75mm non regge il confronto con il 140mm. I colori sono meno intensi, soprattutto sulla secondaria l'azzurro è molto attenuato, in pratica un grigio-azzurrino un po' spento.

Zeta Cnc 5.3-6.3-6.2 sep. 1.1” e 6” (tripla) : a 40x si separano le due componenti più ampie. A 125x non noto la separazione delle due componenti strette (1.1”). Anche a 200x non sono separabili. Del resto in base alle formule più diffuse il potere di separazione del 75mm dovrebbe aggirarsi tra 1,5” e 2,0“.Pertanto anche in questo caso il rifrattore più grande si “riprende il titolo”, come è ovvio che sia. In presenza di separazioni strette il diametro è fondamentale.

78 Leo 4.0-6.7 sep. 2,2”: in questo caso la separazione è entro i limiti teorici del 75mm, ma la differenza di mag. tra le componenti è di ben 2.7, per cui risulta ostica. In effetti non noto la separazione, mi si presenta come una singola.

Xi Boo A 83x si separano le due componenti. La primaria giallina e la secondaria ocra. A 125x l'immagine migliora, si osservano due belle componenti, primaria gialla e secondaria salmone.
Visione appagante.

Epsilon Boo 2.6-4.8 la separazione è 2.9” ma anche qui la differenza di luminosità tra primaria e secondaria è elevata (2,2 mag.). Ne risulta che non riesco a vedere con chiarezza la secondaria. Mi sembra di intravedere qualcosa tra gli anellini della primaria, ma è più un indovinare che un osservare. Vince nettamente il diametro maggiore. Ricordo che molti anni fa rimasi deluso per non essere riuscito a risolvere questa doppia con un rifrattorino acromatico da 60mm! Allora non avevo idea di quanto fosse impegnativa!

Pi Boo 4.9-5.8 sep. 6”: la separazione qui sale a 6” e la differenza si vede; ora si separano anche a 40x, presentandosi a questo basso ingrandimento come due stelline bianche luminose ravvicinatissime in un bel campo ampio.
Salendo a 125x si vedono bene i dischetti e gli anellini di diffrazione. La primaria rimane bianca e la secondaria mi appare leggermente più giallina. Bella immagine, stella adatta al piccolo rifrattore.

Delta Crv (Algorab) 3.0-8.5 separazione molto ampia di 25”, qui il problema è la luminosità della secondaria 8.5mag. Che in un cielo cittadino, con un piccolo diametro, comincia ad essere molto debole. L'immagine è carina, ma non regge il confronto con rifrattore più grande.

32 Cam sep. 22” e stelle luminose di 5mag. Il piccolo 75mm si riprende bene sfoderando una bella immagine che non ha niente da invidiare al rifrattore più grande. In sostanza il rifrattore piccolo fornisce ottime visioni quando le stelle sono piuttosto luminose e non eccessivamente strette.

Cor Caroli (alfa Cvn) 2.9-5.5 sep. 19” bellissima stella doppia, già separabile a bassi ingrandimenti. Perfetta per il piccolo rifrattore. Salendo di ingrandimenti si vedono due dischetti di Airy che sembrano disegnati, bellissimi. Primaria bianca e secondaria ocra. Spettacolo! Se le stelle sono luminose, diciamo sopra la 6mag. le immagini sono generalmente molto belle anche nei piccoli rifrattori.

Gamma Vir (Porrima) a 125x due dischetti affiancati, separati da un sottilissimo spazio scuro. Entrambe bianco-gialline. Molto bella! Non ho trovato la separazione attuale di Porrima. I libri di qualche anno fa riportano valori bassi (tipo solo 1.0” nel 2000), ma negli ultimi anni la separazione è salita, credo che sia attualmente di circa 2” ma è solo una mia stima.

Zeta CrB 5.0-5.9 sep 6” Ben separabili anche a 40x. Molto bella a 125x. Bianco giallino entrambe.

Sigma CrB 5.6-6.5 sep 7” Separata a 40x, bella visione a 125x. Primaria giallina e secondaria con colorazione poco definita.

Alfa Her 3.5-5.4 sep 5” finalmente vedo la primaria giallo-arancione e indovino una colorazione della secondaria vagamente tendente al verde come riportato in vari testi (ma fin'ora non mi era mai sembrata tale). In realtà percepisco un verdino oliva tenue, o se vogliamo una sorta di verdino militare un po' slavato. Comunque la tinta verde c'è.
Col 140mm invece mi sono sempre apparse gialla oro e bianchiccia.
Un punto a favore del piccolo 75mm !

95 Her 4.9-5.2 sep 6” : anche qui punto a favore del piccolo rifrattore per le colorazioni: rosata e bianca. Due dischetti ben disegnati. Bellissima a 125x

Mizar : scontata ma bellissima. A volte si snobbano le più note, ma in realtà Mizar è uno spettacolo soprattutto con gli strumenti piccoli. Visione cosmica di grande bellezza.

24 Com 5.1-6.3 sep.20” : giallo-arancione e debole compagna vagamente tendente al blu. Separazione ampia. Bella.

Csi UMa 4.3-4.8 sep 1.7” due dischetti parzialmente sovrapposti, immagine a “8“ che sembra disegnata. Molto bella. Segna il limite di separazione in presenza di stelle di quasi uguale luminosità. Il valore mi sembra in accordo con le formule che danno valori tra 1,5” e 2,0”.

In conclusione direi che il piccolo rifrattore da 75mm dà soddisfazione su molte stelle doppie. In vari casi l'immagine è persino più gradevole come colorazione o come “disegno” del dischetto di Airy rispetto al grande rifrattore da 140mm.
Ovviamente non è sempre così. In molti casi stravince il telescopio grande quando le separazioni sono strette o le differenze di luminosità elevate o le secondarie deboli. In vari casi col telescopio piccolo semplicemente non si riesce a separare la stella e col grande sì, e in questi casi non c'è storia.
Comunque, scegliendo bene i target, anche il piccolo 75mm può regalare grandi soddisfazioni.
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TEC 140 f/7 (#265)
Pentax SDHF 75 /6.7
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Uranos non in linea   Rispondi citando
Vecchio 30-04-20, 16:49   #2
pablo
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Messaggi: 225
Predefinito Re: Doppie con APO da 75mm

A questo punto le tue osservazioni raddoppiano di valore, visto che, a parità di configurazione ottica, consentono un confronto serrato tra diametri tanto diversi (seppure in condizioni osservative probabilmente diverse). Ottimo lavoro e buono stimolo per me, visto che anche io ho la mia "posizione balconara ovest", per provare con altri strumenti...
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Ottiche: Newton 200/1000 e 150/750 - Mak 180/2700 - Acromatici 102/600 e 70/900 - Montature: T-Sky - Eq2 - Celestron Avx e Slt
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Vecchio 30-04-20, 21:33   #3
Uranos
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Messaggi: 143
Predefinito Re: Doppie con APO da 75mm

Ciao, grazie per il commento.
In realtà le condizioni osservative sono molto simili, due serate di aprile di quest'anno dal balcone di casa. Cielo cittadino con inquinamento luminoso elevato, tempo sereno, seeing medio-buono (circa 7/10).

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TEC 140 f/7 (#265)
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Uranos non in linea   Rispondi citando
Vecchio 29-05-20, 07:40   #4
giovanni bruno
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Predefinito Re: Doppie con APO da 75mm

Interessante parallelo osservativo tra due diametri molto diversi, che conferma la regola che il diametro vince sempre come potenza brutale, più articolata è la questione estetica.

Che un piccolo APO disegna bellissime stelle con tanto di grande e solido anellino di diffrazione è cosa nota e piacevolissima.

Quello che pochi sanno è che anche un MAK ed un RUMAK di altissimo livello, come il mio INTES MICRO M603 da 152/1520mm, mostra dei solidissimi dischi di AYRY a vagonate, anche in casuali osservazioni terrestri, dove per puro caso si puntano dei micro riflessi solari.

La cosa manda in brodo di giuggiole, ma in realtà si osserva solo l'effetto dell'ostruzione dello specchietto secondario, ovvero un limite costruttivo di un catadiottrico.

Intendo dire che dei vistosi dischi di AIRY sono molto belli, ma nocivi per separare due stelle al limite teorico di quella apertura.

Per converso, vedere dischi di AIRY a vagonate, ci permette di controllare sempre la collimazione e se è necessario ci agevola per una facile e precisa collimazione.

Mai capito perchè gli SCT non producono dei solidi dischi di AIRY, la qual cosa rende difficile sia la verifica che l'esecuzione della collimazione.
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Strumenti,--C11 CPC DELUXE EDGE HD-- montatura IOPTRON AZ-IEQ45 DUAL PRO--montatura EZ-TOUCHE--rifrattore SW 70/500mm--rifrattore ACRO SW BD 102/500mm--rifrattore APO 120ED --RUMAK INTES MICRO ALTER M603 da 152/1520mm ad f15--binocolo TENTO 20x60--binocolo ZEIS 10x50 JENOPTEM-- binocolo APM ED APO da 82mm a 4 5°--torretta DENKEMEYER BIG EASY--torretta DENKEMEYER II--3 torrette ZEISS ERETTIVE a 45°,1 torretta ZEISS non erettiva a 45°.

Una vagonata di oculari ,tutti in coppia.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
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