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Vecchio 11-04-16, 15:30   #1
Rick86
Utente Junior
 
Data di registrazione: Feb 2014
Ubicazione: Verona
Messaggi: 175
Predefinito Inquinamento luminoso: conversione da radiance a SQM

Usando questo bellissimo sito

www.lightpollutionmap.info/

ho potuto vedere l'inquinamento luminoso che c'è vicino casa mia. Purtroppo la misura è espressa in

radiance: 10^(-9)W/cm^2

e cioè 10 alla meno nove Watt per centimetro quadrato

e non nella tradizionale (per gli astrofili amatori) misura dello SQM.

Ho provato (rapidamente) a cercare su internet ma non ho trovato nulla, quindi la risposta non dovrebbe essere banale, e forse le due misure ci dicono cose leggermente diverse. Ma comunque come faccio la conversione?

Nel mio caso ho, a 5 minuti da casa, un'area color verde, cioè con una radiance compresa tra 1 e 3: un cielo suburbano / di campagna di discreta qualità insomma anche se ben lontano dai cieli di montagna.
__________________
Orion UK VX8L
Binocolo Hawke 8x42
Rick86 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 11-04-16, 20:32   #2
Giuliot
Utente
 
Data di registrazione: Sep 2006
Messaggi: 987
Predefinito Re: Inquinamento luminoso: conversione da radiance a SQM

In molti hanno già cercato anche a lungo soluzioni alternative.

La soluzione più economica ed affidabile, credo fosse fin dall'uscita di quello strumento L (ma credo rimanga tuttora), l'acquisto di uno SQM meter originale.

Nel suo utilizzo ho mille volte confrontato le sue letture con altri strumenti omologhi non registrando variazioni di rilievo.

Acquistai il tipo L quando uscì, perchè a me non interessava il modello iniziale che faceva una lettura mediata di tutto il cielo, sicuramente utile per chi vuole sapere quanto è degradato tutto il cielo. Ma siccome col mio telescopio inquadro una piccola frazione di quel cielo, è solo la qualità di quella che può essermi utile.

Per il resto, informazioni tecniche e applicazioni per la conversione fotometrica da magnitudini per arco secondo quadrato, a candele al metro quadrato, sono reperibili al sito della Unihedron.

Il problema rimane che qualunque sistema empirico farà fatica ad essere confrontabile con il metodo originale, affidabile nel tempo nel variare della tensione di alimentazioine, nella variazione di temperatura ambiente, e controllato da microprocessore dedicato.
__________________
WWW.GRATTAVETRO.IT, blog del fai da te astronomico
Giuliot non in linea   Rispondi citando
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