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Vecchio 01-03-15, 17:41   #31
ANDREAtom
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

Anche io costruivo apparati CB, ma per mio uso e consumo; guarda un po' la data che è scritta su questo......
[IMG]http://i1084.photobucket.com/albums/j404/andreatom44/P6100337_zpssco5tvx9.jpg[/IMG]


La parte ricevente a tripla conversione di frequenza; il modulo in basso a sinistra è il VFO (non è canalizzato, ma a sintonia continua) che pilota anche il trasmettitore in isoonda, racchiuso in resina epossidica per migliorare la stabilità di frequenza........
[IMG]http://i1084.photobucket.com/albums/j404/andreatom44/P6100335_zpsa8u2jkli.jpg[/IMG]


la parte trasmittente; perfino il trasformatore di modulazione era autocostruito.....
[IMG] http://i1084.photobucket.com/albums/...psmrfq23lg.jpg[/IMG]


Bei tempi sì........ oggi nonostante l'esperienza non so se ne sarei più capace........
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Dai diamanti non nasce niente,
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(Fabrizio de Andrè)

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Vecchio 01-03-15, 20:12   #32
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

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Cocco Bill Visualizza il messaggio
Un bello, anzi bellissimo strumento. Ora, se non sbaglio, tu con l'elettronica ci lavori, sarebbe più pesante l'acquisto per un semplice hobbista come me, per dirne una. Oramai ho abbandonato l'elettronica, dal tempo della gioventù, quando costruivo apparecchi CB... bei tempi...
Scusami, mi sono lasciato prendere dall'entusiasmo e dai ricordi di gioventù e non ti ho risposto sull'analizzatore; certo che con l'elettronica ci lavoro ancora, ma mi bastava (e avanzava) anche l'ADVANTEST; questo l'ho preso più per soddisfazione personale e perchè l'ho pagato relativamente poco; era esternamente in ottime condizioni ma c'era qualche difettuccio; quando strumenti di questo genere finiscono nel mercato dell'usato c'è SEMPRE un motivo, ma questo lo avevo messo in conto; poi sono riuscito a ricondizionarlo senza doverlo spedire a R&S altrimenti erano dolori....
Sostituendo la batteria delle memorie che era completamente scarica (allo spegnimento non maneneva memorizzate le impostazioni) mi sono accorto che i difetti che prima avvenivano sporadicamente si erano accentuati; praticamente, per accedere al computer ho dovuto smontare il frontale, ed ecco l'origine di tutti i mali......

Accidenti! non riesco a caricare la foto, te la faccio vedere un'altra volta; ci sono problemi con explorer...... ma voi riuscite a vedere le foto che ho linkato prima?


Ecco, oggi si è ripristinato Google; questa è la piattina che collega la membrana della tastiera, che inevitabilmente avevo mosso nello smontarlo....

[IMG]http://i1084.photobucket.com/albums/j404/andreatom44/PB190039_zps7atzmqzm.jpg[/IMG]

Per qualche inspiegabile motivo alcuni granelli di grafite sono "migrati" all'interno, mandando in dispersione le piste ad ogni minima vibrazione, e la CPU riceveva degli "input" come se venissero azionati i tasti; pensa quanti problemi ha potuto creare al povero cristo che ce l'aveva prima.......Poi oltre alla membrana ho sostituito anche i tasti in gomma, il vetro che protegge il display che è costituito da due vetri incollati con colla ottica (come le lenti acromatiche) e incorpora una fittissima rete metallica, invisibile a occhio nudo che funge da schermo elettrostatico e viene collegata a massa attraverso una cornice argentata; la colla sempre per qualche motivo inspigabile si era ingiallita rendendolo meno trasparente; ho ricopiato (fatto ricopiare) l'hard disk e sostituito con uno allo stato solido (aveva molte ore di funzionamento) pensa che vengono registrate le ore di funzionamento, quante volte è ststo acceso, quanti scatti hanno fatto gli attenuatori di ingresso, ecc. ecc.
Insomma, l'ho rimesso completamente a nuovo; a proposito, l'ADVANTEST R 33 61 A completo di traking generator lo avevo acquistato nuovo ed è in perfette condizioni; se ti interessa............ Voglio alcuni K, ma non quelli del poker..........
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Vecchio 02-03-15, 08:09   #33
Cocco Bill
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

Che belle realizzazioni... Grazie dell'offerta, ma per me l'elettronica è un capitolo oramai chiuso. Non mi ci dedico da troppo tempo, dovrei ripartire da zero, non ho il tempo ed anche la voglia scarseggia...
Andrebbe a finire che mi metterei a costruire qualcosa per radioastronomia...
Cocco Bill non in linea   Rispondi citando
Vecchio 02-03-15, 10:24   #34
ANDREAtom
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

La radioastronomia è senz'altro interessante, ma se costruire un radiotelescopio può essere fattibile, è il suo utilizzo che può essere più complicato di quanto sembra e occorre lavorare in equipe; io posso realizzare un ricevitore come voglio ma è la minima parte; intanto occorre un'antenna estremamente direttiva e con sistema di inseguimento; sapere dove puntare, quali tipi di segnali (rumori) ci si aspetta di ricevere per poterli riconoscere da quelli di origine Terrestre, come interpretarli (processarli); quindi oltre alle nozioni di astronomia occorre avere notevoli nozioni di fisica, altrimenti si rischia di fare come quegli appassionati di fenomeni "occulti", che si recavano di notte nei cimiteri portandosi un registratore a nastro per registrare la voce dei defunti (essendo il registratore un dispositivo atto a registrare le voci) ........ però veniva loro insegnato dalle riviste "specializzate" di collegare per questo scopo all'ingresso, al posto del microfono, un pezzo di filo con un diodo al germanio collegato in serie....... Di notte, quando si apre la propagazione per riflessione ionosferica poteva arrivare di tutto, radioamatori, onde medie, onde corte, con quel caratteristico effetto di di "evanescenza" per cui ogni tanto i segnali più forti permettevano di registrare in mezzo al fruscìo sporadiche "voci", non sapendo che in quel modo avevano trasformato il registratore in un ricevitore a galena.......
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Vecchio 02-03-15, 15:46   #35
Cocco Bill
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

Haha... pensa che un mio compagno di scuola stava molto vicino alle antenne della radio del 1° canale. Con un filo a terra, un pezzo di filo ed un semplice diodo sentiva la radio in cuffia...
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Vecchio 12-04-15, 20:27   #36
AndreaB
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

Sembra strano ma a volte, quando meno te lo aspetti, ti vengono proposti oggetti talmente improbabili che se uno li cercasse di proposito non troverebbe mai.
Ho scoperto che un amico, in passato, coltivava interessi nel campo radioastronomico e mi ha proposto un preamplificatore specificamente pensato per la riga dei 21 centimetri.



Notare i tre parametri evidenziati nella tabella di sinistra.
Il primo valore indica il guadagno, importante ma non determinante.
Il secondo indica la figura di rumore, o s/n ( signal/noise), importante e determinante.
Il terzo indica il punto di intersezione di ordine n , (rif. qsl.net/ik4auy/article_5.htm ) , uno spiacevole inconveniente conseguenza dall'accoppiamento di segnali lineari a dispositivi amplificatori non lineari, importante.
Questo tanto per dire che spesso il guadagno di un dispositivo non è un parametro fondamentale.

Ultima modifica di AndreaB : 12-04-15 20:30.
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Vecchio 28-04-15, 21:56   #37
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

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Se non si dispone di un buon ricevitore per radioastronomia può essere utile un preamplificatore a larga banda come questo, inserito direttamente sull'antenna in modo da compensare l'attenuazione del cavo e migliorare di molto la sensibilità del ricevitore

[IMG]http://i1084.photobucket.com/albums/j404/andreatom44/P2250052_zpspriq5wra.jpg[/IMG]

[IMG]http://i1084.photobucket.com/albums/j404/andreatom44/P2250053_zps5g7xqcwo.jpg[/IMG]

si tratta di un mmic (micromodulo) a larga banda MSA 0386; il contenitore l'ho realizzato in unico blocchetto di ottone fresato perchè avevo necessità di linearizzare il guadagno fino a 3 GHz, ma può essere realizzato molto più semplicemente e ad un costo veramente irrisorio se si lavora a frequenze relativamente basse; consiglio questo componente perchè ha delle ottime caratteristiche, con un guadagno di circa 20 dB e una cifra di rumore inferiore a 3 dB; questa foto mostra un segnale a 50 MHZ -120 dBm



Come si può notare il rumore si trova a -170 dBm, migliorando di 15 dB la sensibilità già eccezionale dell'analizzatore............
Ieri ho guardato uno dei tuoi link di sopra con decine di belle immagini da te postate fra le quali mi avevano colpito dato il mio passato, foto di torni comparatori e frese varie.
Oggi ci sono ritornato ma stranamente con le frecce ( > ) le immagini non scorrono più.
Ma una in particolare mi è rimasta impressa: era una filettatura con una fresa. Io la ritengo una impresa ardua se non impossibile in una officina diciamo così "amatoriale" come la tua.
Se lo hai fatto veramente, come hai fatto a dare il passo alla fresa per ogni giro?
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-05-15, 09:12   #38
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Penso che ti riferisci a questo; se vuoi ne riparliamo in una sede più adatta......

[IMG]http://i1084.photobucket.com/albums/j404/andreatom44/P2240425_zpsf1c1d8c1.jpg



Non capisco però la tua perplessità, essendo tu un meccanico....... Il sistema per filettare è quello tradizionale; la fresa viene azionata da un motore elettrico, fissato rigidamente alla torretta porta-utensili; quello che la fa avanzare è la scatola Norton del tornio, in cui il mandrino viene mosso A MANO con l'applicazione di una manovella, in modo da poter stabilire con precisione l'inizio e la fine della filettatura, e il numero esatto di filetti.....



Cambia solo il modo di asportare il materiale, che anzichè essere un unico truciolo come farebbe l'utensile fisso, viene sminuzzato in una infinità di picolissime parti.
La velocità della fresa può essere regolata in base alla durezza del materiale, da circa 200 a 5.000 giri al minuto; in questo modo è possibile fare con un'unica passata e senza sforzo qualunque profondità di filettatura, la quale conserva un profilo esatto di 60°
E' anche possibile realizzare una battuta piana e perpendicolare al termine della filettatura (nel caso di filettatura interna) molto utile ad es. per il fissaggio di lenti, facendo compiere al mandrino uno o più giri completi dopo aver tolto l'avanzamento.......
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Vecchio 05-05-15, 15:23   #39
nino280
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

Ok. compreso.
Hai un tornietto che una volta stabilito il passo (dalla Norton) innesti, poi giri a mano. Il passo te lo fa la vite madre.
Buona idea perfetto.
Io avevo creduto dall'immagine che avevi a disposizione una Fresatrice.
Ciao
nino280 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 06-05-15, 07:57   #40
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Predefinito Re: Caratteristiche di un ricevitore per radioastronomia

Certo che ho a disposizione anche una (signora) fresatrice;



Come ho dichiarato più volte sono appassionato di meccanica (almeno) quanto lo sono di elettronica, e mi piace inventarmi nuove soluzioni; visto che sei esperto del settore guarda se ti piace questa



E' una piccola rettifica che ho realizzato a costo zero modificando un banale motore da tergicristalli, togliendo il riduttore, ricostruendo la flangia di supporto e applicando due cuscinetti conici (a rulli) e una molla di spinta in modo da eliminare ogni gioco e vibrazione dell'asse; le mole me le regala un affilautensili industriale quando il diametro diventa troppo piccolo per loro, e guarda cosa riesce a fare



Come vedi la parte frontale delle griffe che avevano qualche scalfittura (pochi centesimi) è rettificata a specchio, con due soli passaggi della mola, (dopo averne rettificato lo spigolo con il diamante) e senza ulteriori lavorazioni, come paste abrasive ecc. avendo solo l'accortezza di far girare il mandrino al minimo, e l'avazamento trasversale della mola alla minima velocità possibile......
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