Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Acconsento


Atik
Coelum Astronomia
L'ultimo numero uscito
Leggi Coelum
Ora è gratis!
AstroShop
Lo Shop di Astronomia
Photo-Coelum
Inserisci le tue foto
DVD Hawaiian Starlight
Segui in diretta lo sbarco di Philae sulla Cometa
Skypoint

Vai indietro   Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia > Il Mondo dell'Astronomo dilettante > Libri e Recensioni
Registrazione Regolamento FAQ Lista utenti Calendario Cerca Messaggi odierni Segna come letti

Rispondi
 
Strumenti della discussione Modalità  di visualizzazione
Vecchio 21-03-16, 10:25   #1
matteo84
Utente Junior
 
L'avatar di matteo84
 
Data di registrazione: May 2015
Ubicazione: Botticino (BS)
Messaggi: 46
Predefinito "Alla scoperta del cielo" e la spontaneità perduta

Buongiorno a tutti,
ho acquistato tempo fa "Alla scoperta del cielo" edito da Curcio, un'opera sull'astronomia dei primi anni 80 veramente impressionante. L'ho acquistata per una cicca di tabacco, 6 volumi a 15 €, praticamente 2,5€ a volume.
Ho potuto constatare la differenza tra lo studio "su schermo" in rete e quello su di un libro: mentre nel primo caso la mia personale tendenza è quella di saltare da un link all'altro per chiarire nell'immediato ciò che non capisco, sul libro alle risposte ci si arriva con pazienza e alla luce dei concetti necessari per poter comprendere tali risposte. L'autore o gli autori ti ci portano pian piano e con ordine.
Con questo non intendo denigrare lo strumento internet, potentissimo ed ormai irrinunciabile, ma solamente dare merito agli sforzi incredibili degli autori.

Ciò che più mi ha colpito è però la spontaneità che permea tutta l'opera: all'epoca non esisteva il politically correct (bei tempi), e su di un libro si potevano scrivere cose oggi inimmaginabili. Riporto qualche riga di pag. 1001 del vol. 3 per fare un esempio:

"[...] il panorama del nostro universo-isola è la, davanti ai nostri occhi. Quante occasioni di godere questo spettacolo vanno perdute! Durante un viaggio in auto, invece di sostare, per far raffreddare il motore, in un banalissimo bar sorbendo una bibita più o meno adulterata e magari esponendo il sistema nervoso all'offesa di un rumoroso flipper o di un assordante juke-box, perché invece non fermarsi su una piazzola, in prossimità di un alto valico, a fumare una sigaretta nell'oscurità profonda, contemplando il cielo stellato?"

Quando l'ho letto ho pensato: "L'ha scritto davvero!?"
A parte la poesia e l'ironia di tutto il concetto espresso, il particolare della sigaretta mi ha fatto affezionare all'autore tanto che avrei voluto fumarne una con lui in quel momento.
__________________
Ringrazio anticipatamente per le risposte
Osservo con:
Binocolo: TS 25x100
Telescopio: C6 su EQ5 + torretta binoculare william optics
Visione naturale: 12/10 sull'occhio sx e 12/10 sul dx.
matteo84 non in linea   Rispondi citando
Rispondi


Links Sponsorizzati
Geoptik

Strumenti della discussione
Modalità  di visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire i messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare gli allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

codice vB è Attivo
smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato


Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 18:07.


Powered by vBulletin versione 3.6.7
Copyright ©: 2000 - 2018, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana a cura di: vBulletinItalia.it