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Vecchio 15-04-19, 02:11   #1
Erasmus
Utente Super
 
L'avatar di Erasmus
 
Data di registrazione: Feb 2008
Ubicazione: Unione Europea
Messaggi: 5,936
Predefinito "Dominica in palmis" ... nostalgia della liturgia in latino.

Qua ci sono credenti e non credenti.
Ma sia tra questi che tra quelli molti hanno studiato in gioventù quel tanto di latino che basta per capire al volo il latino della liturgia cattolica (come era ufficialmente fino a quasi sessant'anni fa.
Tutti costoro – credenti o no, devoti o no – possono "gustare" la bellezza (in senso artistico) di certi passi liturgici (con testo in versi e musica in "cantus firmus", ossia in gregoriano (notoriamente monofonico e senza ritmo periodco ... e tuttavia a volte "sublime").
Io ... mi considero agnostico con "la ragion pura" e ancora cristiano con "la ragion pratica". Ed ho nostalgia di come vivevo in gioventù le feste importanti (come, ad esempio, la odierna – anzi: ormai ... di ieri – "Domenica delle Palme") nelle quali la liturgia conteneva delle vere chicche sia dal punto di vista "poetico" che dal punto di vista "musicale".
E' proprio il caso della "Dominica in palmis" (ultima domenica prima di Pasqua)..

La messa di questa domenica – una volta la messa era solo mattutina!– era preceduta dalla benedizione dei rami di ulivo (all'aperto, davanti all'ingresso principale della chiesa) , e da una breve processione in cui si commemorava – con canti ad hoc – l'accoglienza festosa di Gesù al suo ingresso in Gerusalemm (cinque giorni prima della sua crocifissione).
Al rientro in chiesa della processione, alcuni "pueri cantores" cantavano un inno .. che è ciò che vorrei ascoltaste. Ogni volta che mi torna alla mente io lo trovo davvero sublime!
• Il testo è in un latino perfetto, in versi di metrica classica, precisamente nella metrica dei "distico elegiaco"
• La musica dell'inno è semplice e tuttavia molto espressiva.

La tradizione vuole che l'autore del testo sia stato Teodolfo vescovo di Orleans durante la sua prigionia, (all'incirca verso la fine dell'ottavo secolo dell'era cristiana; quindi sotto il regno di Carlo Magno ... non ancora imperatore)

Ecco il testo dell'inno:
[I primi due versi costituiscono il ritornello che si ripete ad ogni successiva strofa, sempre di due versi "elegiaci".]
Gloria, laus e t honor tibi sit rex Christe redemptor
cui puerile decus prompsit hosanna pium.

1 Israel es tu rex, Davidis et inclyta proles;
nomine qui in Domini, rex benedicte, venis.

2 Coetus in escelsis te laudat caelicus omnis,
et mortalis homo, et cuncta creata simul.

3 Plebs hebraea tibi cum palmis obvia venit:
cum prece, voto, hymnis, adsumus ecce tibi.

4 Hi tibi passuro solvebant munia laudis:
nos tibi regnanti pangimus ecce melos.

5 Hi placuere tibi, placeat devotio nostra:
rex bone, rex clemens, cui bona cuncta placent.


Ecco l'inno in musica (in notazione gregoriana, copiato apposta con scanner dal mio vecchio "Liber Usualis".
Chi capisce il latino è pregato dil eggere anche le indicazioni in corsivo (che insegnano come si svolge la cerimonia)




Ed infine, ecco un paio di esecuzione in due video YouTube:
––> Gloria, laus et honor tibi sit, rex Christe redemptor
––> Idem (Video con tsetio e musica), Corale Gregoriana di Parigi
––––
__________________
Erasmus
«NO a nuovi trattati intergovernativi!»
«SI' alla "Costituzione Europea" federale, democratica e trasparente!»

Ultima modifica di Erasmus : 15-04-19 02:19.
Erasmus non in linea  
Vecchio 15-04-19, 17:47   #2
Giuliot
Utente Senior
 
Data di registrazione: Sep 2006
Messaggi: 1,016
Predefinito Re: "Dominica in palmis" ... nostalgia della liturgia in latino.

Di tutto il gregoriano che conosco da corista (che invero non è molto), il Gloria Laus et honor tibi sit, è quello che in assoluto acchiappa per l'anima.

E poi Venerdì prossimo, ce n'è un altro bellissimo, che cantiamo ancora oggi, ed è Tenebrae factae sunt, nella versione di Tomas Luis Da Victoria...Che ha degli accordi di un drammatico da pelle d'oca...Veramente in sintonia con la drammaticità del contesto.

Per fortuna questo, come tanta polifonìa, non è stato spazzato via dal Concilio Vaticano secondo, com'è toccato in sorte al canto gregoriano.
__________________
WWW.GRATTAVETRO.IT, blog del fai da te astronomico
Giuliot non in linea  
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Vecchio 17-04-19, 22:48   #3
Planezio
Utente Esperto
 
L'avatar di Planezio
 
Data di registrazione: Jan 2003
Messaggi: 2,763
Predefinito Re: "Dominica in palmis" ... nostalgia della liturgia in latino.

Però a me, gira e rigira, quello che da' sensazioni più forti è il Dies Irae
Planezio non in linea  
 


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