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Vecchio 28-10-08, 14:32   #1
emal¨
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Data di registrazione: Aug 2007
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Predefinito una conferma

...parlando a mensa con un mio compagno Ŕ venuto fuori che in un documentario su sky si Ŕ affermato che le onde radio prodotte dall'attivitÓ umana diventano rumore non decifrabile dopo 2 anni luce.
Sono abbastanza curioso...Ŕ vero? e se si, perchŔ questa degradazione avviene proprio a tale distanza?
grazie in ogni caso
__________________
-RP Astro 12"
emal¨ non in linea   Rispondi citando
Vecchio 28-10-08, 19:05   #2
Dark_GRB
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Data di registrazione: Sep 2004
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Ciao Emanuele,

si', ho sentito anche io questa affermazione. La degradazione avverrebbe semplicemente perche' il segnale diventerebbe troppo debole. Ma mi pare un'affermazione po' troppo pessimistica.

Anni fa avevo letto, piu' volte, che una civilta' aliena, avanzata tecnologicmente e dotata di radiotelescopi, sarebbe in grado riconoscere che una stella di tipo G2 emette onde radio in maniera anomala e che queste onde radio sono di natura artificia anche a decine di anni luce di distanza.

Ora sto dando una lettura veloce al sito Wiki di SETI:

http://en.wikipedia.org/wiki/SETI

devo ancora leggere con attenzione, ma mi pare di capire, dalla figura a destra circa ad 1/3 della pagina, che SETI sarebbe in grado di rilevare segnali anche alle distanze di cui parlavo prima.

Sempre in tema di SETI, nel famoso film tratto dal romanzo CONTACT, si diceva che il segnale proveniente dalla civilta' aliena era stato "abbinato" alla ritrasmissione delle Olimpiadi di Berlino del 1936, perche' questo era stato il primo segnale televisivo di una certa potenza, e tramite il quale gli alieni si erano "accorti" di noi. (non ricordo se questo c'e' anche nel romanzo che lessi anni fa). Non mi pare che questa considerazione sia falsa. Quindi, non e' impossibile che, se esiste una civilta' aliena avanzata che ascolta nelle onde radio entro 70 anni luce da Sole, essa sappia gia' di noi

Ciao, Dark

Ultima modifica di Dark_GRB : 28-10-08 19:08. Motivo: correzione
Dark_GRB non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 28-10-08, 20:52   #3
emal¨
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Predefinito Re: una conferma

Grazie, e cosý domani a mensa io e il mio amico potremo completare la nostra discussione
__________________
-RP Astro 12"
emal¨ non in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-11-08, 19:44   #4
foster12
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Predefinito Re: una conferma

Io sapevo solo che le sinusoidi non vengono perturbate come forma nel passaggio in diversi mezzi. Ci˛ non toglie che le onde radio diventino deboli dopo un certo tot di distanza. Ad esempio anche in un laser non andrÓ mai all'infinito il fascio nella realtÓ .
foster12 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 04-11-08, 23:14   #5
Dark_GRB
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Ubicazione: Sicilia
Messaggi: 2,533
Predefinito Re: una conferma

Si', come tutti sappiamo, l'intensita' decresce con il quadrato della distanza. Da quello che leggo sul sito della Wiki su SETI, comunque, sembra che gli alieni ci possano "ascoltare" anche a qualche decina di anni luce di distanza.

Riprendo questa affermazione:

"From 1995 through March 2004, [project] Phoenix conducted observing campaigns at the 64-meter Parkes radio telescope in Australia, the 140-foot (43 m) Telescope of the National Radio Astronomy Observatory in West Virginia, USA, and the Arecibo Observatory in Puerto Rico. The project observed the equivalent of 800 stars over the available channels in the frequency range from 1200 to 3000 MHz. The search was sensitive enough to pick up transmitters with 1 GW EIRP to a distance of about 200 light years. (A typical airport radar has this much peak power, but is only on about 1/1000 of the time, and would not have been detected in this survey.)"

L'EIRP e' l'ammontare di potenza necessaria affinche' una antenna che emette in tutte le direzioni produca lo stessa intensita' (non e' proprio l'intensita' ma passatemela) che noi osserviamo in direzione del massimo guadagno dell'antenna. In altre parole, se un'antenna fosse stata esattamente puntata sulla Terra da un pianeta extrasolare, avrebbe bisogno di molto meno di 1 GW per "farsi sentire" da noi, anche a 200 anni luce di distanza. Ovviamente, a parte episodi particolari, le onde radio che emette la Terra non sono dirette verso pianeti abitati; mi pare pero' che i numeri siano confortanti egualmente.

Ciao, Dark
Dark_GRB non in linea   Rispondi citando
Vecchio 05-11-08, 09:09   #6
gianlu68
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Ubicazione: Borgomanero (No)
Messaggi: 1,646
Predefinito Re: una conferma

Quote:
Dark_GRB Visualizza il messaggio
come tutti sappiamo, l'intensita' decresce con il quadrato della distanza.
Nello spazio libero (spazio in cui non c'Ŕ niente ad ostruire il progresso delle onde radio), le onde radio decadono proporzionalmente al quadrato della distanza e nella proporzione inversa al quadrato della lunghezza di onda delle onde radio.
Pi¨ alta Ŕ la frequenza Ghz, maggiore Ŕ l'attenuazione dell'energia dell'onda.
Inoltre c'Ŕ uno stretto rapporto fra la lunghezza dell'onda radio e le caratteristiche dell'antenna ricevente che viene di fatti costruita "tarata" apposta in base alle diverse frequenza che si vogliono ascoltare.

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