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Vecchio 10-01-21, 09:40   #1
massimo57
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2008
Messaggi: 121
Predefinito Stabilità e praticità...

Salve a tutti.
Ebbene si... dopo tante discussioni oziose, basate sulla mia spocchia di laureato in fisica e di astronomo mancato, eccomi in possesso del "telescopio"!!!!
Complice il covid prima di natale non c'era a disposizione NULLA! io volevo prendere una AZ EQ5...
...e alla fine l'ho trovata nuova ad un prezzo onesto e con persone cortesi e comprensive.
Usato ho comprato rifrattore 150/1200 marchiato "artesky" e quattro oculari 4-9-12-18 mm.
Ovviamente da quando è arrivato il tutto, prima di Natale, ha sempre piovuto.
Ho solo potuto collimare il tubo e il cercatore e vedere una stellilna (che mi è parsa assolutamente puntiforme e brillante) la settimana scorsa, prima che, con gentilezza, qualche goccia mi annunciava l'immane scroscio...
Dispongo di un terrazzo con vista a 360 gradi sulla collina di salerno. Certo, le luci sono fastidiose, ma si vede un bel po di roba comunque!Qualche sera porterò il tutto in una collina a 10 km nell'interno, e già la storia cambia, E qualche fine settimana potrò poggiarmi in casa di un amico nel cuore del cilento oscuro: spettacolo già ad occhio nudo!!!

La mia domanda è la seguente: Sul terrazzo vorrei montare una colonna stabile, fisherata al cemento che mi ridurrebbe di un bel po il tempo di stazionamento: avrei pensato ad un bel cilindro di acciaio da 20 cm. Suggerimenti?
Migliorerebbe anche la stabilità?
E potrei lasciare montata la testa della az eq5, ovviamente protetta.. come mi direte voi?

Grazie
Massimo
__________________
Ho poche certezze...
...in compenso molto confuse!!!
massimo57 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 10-01-21, 14:04   #2
Angelo Giovanni Marsili
Utente Junior
 
L'avatar di Angelo Giovanni Marsili
 
Data di registrazione: Sep 2020
Messaggi: 114
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Una terrazza esposta al Sole è il peggior sito osservativo che ci sia, almeno finché non si sia dissipato il calore assorbito durante il giorno. Ma tant'è...

La colonna andrebbe fissata al pavimento tramite una piastra, col tubo riempito di cemento e munito di tiranti.
Potresti poi riparare il tutto con una struttura prefabbricata col tetto apribile, o scorrevole e un sistema di climatizzazione e deumidificazione.
Angelo Giovanni Marsili non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 10-01-21, 16:03   #3
massimo57
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2008
Messaggi: 121
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Quote:
Angelo Giovanni Marsili Visualizza il messaggio
Una terrazza esposta al Sole è il peggior sito osservativo che ci sia, almeno finché non si sia dissipato il calore assorbito durante il giorno. Ma tant'è...

La colonna andrebbe fissata al pavimento tramite una piastra, col tubo riempito di cemento e munito di tiranti.
Potresti poi riparare il tutto con una struttura prefabbricata col tetto apribile, o scorrevole e un sistema di climatizzazione e deumidificazione.
...tant'è!!!

Per la piastra: già pensato
Per il cemento: per quale motivo?
Per i tiranti... cosa vuoi dire?

E comunque... migliorerebbe davvero la stabilità?
__________________
Ho poche certezze...
...in compenso molto confuse!!!
massimo57 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 10-01-21, 18:05   #4
Angelo Giovanni Marsili
Utente Junior
 
L'avatar di Angelo Giovanni Marsili
 
Data di registrazione: Sep 2020
Messaggi: 114
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Gente che ha realizzato il lavoro ha fatto così.
Posso immaginare cho lo scopo sia di appesantire la struttuta e irrigidirla al massimo; tuttavia, sono cose che puoi fare in secondo tempo, se lo ritieni opportuno.
Non dimenticare che un tubo così lungo esercita una leva notevole e tutto il peso si trova in alto: tubo e montatura.
Angelo Giovanni Marsili non in linea   Rispondi citando
Vecchio 10-01-21, 18:44   #5
delo
Utente Super
 
L'avatar di delo
 
Data di registrazione: Jul 2011
Messaggi: 3,664
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

L'idea è quella di buttare fondamenta stabili e poi tirar su la colonna; va da sé che ciò è inutile nel tuo caso specifico (il terrazzo stesso trasmette le vibrazioni che si cerca di evitare gettando il cemento).
Sul migliorare la stabilità considera che la azeq5 è decisamente sittodimensionata per un rifrattore 150/1200: qualcosa puoi ottenere ma non aspettarti miracoli perché la testa stessa è parte del problema
delo non in linea   Rispondi citando
Vecchio 11-01-21, 05:35   #6
giovanni bruno
Moderatore
 
Data di registrazione: Jul 2007
Ubicazione: ivrea
Messaggi: 48,841
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Ricordandoti che quando scrivo un commento lo faccio per tutti i forumisti e non in modo specifico per il solo titolare della discussione, devo purtroppo dirti che per la AZ-EQ5 hai scelto come telescopio il peggior cliente immaginale a livello FISICO.

l'ACRO da 150/1200mm è pesante, ma soprattutto è estremamente lungo e quindi con un enorme momento polare che la AZ-EQ5 dovrebbe frenare.

La AZ-EQ5 è già di suo leggerina come montatura, ma soprattutto ha un pessimo cavallettino, esso è molto basso e pochissimo rialzabile mediante le tre gambette che sono improvvidamente angolate a circa 45° e quindi fanno rialzare pochissimo il tutto anche alla loro massima estensione.

Non solo, se si estraggono completamente le gambettine, esse diventano molto flessibili sotto quell'enorme carico e quell'enorme momento polare.

Ne consegue che una eventuale robusta colonna, sia in cemento che in acciaio da 200mm di diametro, sarebbe immensamente meglio del cavalletto originale.

Fai bene attenzione, la colonna in acciaio dovrebbe avere uno spessore consistente, per evitare l'effetto campana, meglio un diametro minore, ma con maggior spessore, che un grande diametro, ma di spessore minimo.

Per l'elasticità eventuale del terrazzo stesso, purtroppo tutto dipende da come è stato progettato e costruito.

Se ad esempio il terrazzo fosse in solida muratura e con una sottostante volta ad arco, sarebbe fermissimo, mentre una leggera soletta in cemento armato e magari con un TAGLIO-TERMICO sui suoi tre lati, sarebbe un discreto diapason.

Più in generale, per sorreggere degnamente un'ACRO da 150/1200mm, non avanza proprio nulla di una AZ-EQ6, molto meglio una AZ-EQ6 usata che una AZ-EQ5 nuova.

Se il venditore fosse un serio negozio, io tenterei lo scambio tra la AZ-EQ5 nuova ed una eventuale AZ-EQ6 usata.
__________________
Strumenti,--C11 CPC DELUXE EDGE HD-- APO 120 ED-- montatura IOPTRON AZ-IEQ45 DUAL PRO--montatura EZ-TOUCHE--rifrattore SW 70/500mm--rifrattore APO SW BD da 80/600m--RUMAK INTES MICRO ALTER M603 da 152/1520mm ad f15--binocolo IBIS 20x80 ED--binocolo TENTO 20x60--binocolo ZEIS 10x50 JENOPTEM-- binocolo APM ED APO da 82mm a 4 5°--torretta DENKEMEYER BIG EASY--torretta DENKEMEYER II--3 torrette ZEISS ERETTIVE a 45°,1 torretta ZEISS non erettiva a 45°.

Una vagonata di oculari ,tutti in coppia.
giovanni bruno non in linea   Rispondi citando
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Vecchio 11-01-21, 14:26   #7
scorza
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2020
Messaggi: 46
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Non vorrei essere io una AZEQ5 con in groppa un bestione del genere, anche sostituendo il tre piede con una colonna ,la montatura risulterebbe gracile, se puoi cambiarla con una AZEQ6 !
scorza non in linea   Rispondi citando
Vecchio 11-01-21, 15:02   #8
Angelo Giovanni Marsili
Utente Junior
 
L'avatar di Angelo Giovanni Marsili
 
Data di registrazione: Sep 2020
Messaggi: 114
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Il peso di un acromatico medio 150/1200 si aggira intorno a 8-9 chili; l più pesante che conosco, è il TS Individual 150/900, con i suoi 11Kg.

Ho per le mani un Cassegrain 150/1800 che pesa 8,5Kg.
L'ho montato, per curiosità, sulla montatura altaz/eq di carta velina del Lidlscopio 70/700; l'agguanta senza fare grinze, è tanto tremebonda quanto lo è col settantino, che è un fuscello, ma il tubo ottico è lungo appena un terzo dell'acromatico.

L'AZ-EQ5 non è certo una mammoletta e non dovrebbe lamentarsi troppo, anche se ci metti sopra la Grande Berta; il fatto che sia stata scelta una testa dual mode, m'induce a pensare che sia voglia fare sia attività visuale, che attività fotografica.
Fotografia col 150 f8, non ce la farei proprio; ma neanche con l'AZ-EQ6 e nemmeno con la NEQ6: ci metterei almeno una EQ-8 o analoga.

Secondo me, sei stato troppo avventato nel tuo acquisto, forse allettato dall'occasione che si è presentata; intendiamoci, l'avrei fatto anch'io, ma non sarebbe il mio primo telescopio.
Angelo Giovanni Marsili non in linea   Rispondi citando
Vecchio 12-01-21, 08:41   #9
massimo57
Utente Junior
 
Data di registrazione: Nov 2008
Messaggi: 121
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Ho letto con attenzione ed affetto le vostre raccomandazioni
Allora: Il terrazzo è solidissimo e questo mi fa tirare un sospiro di sollievo, in quanto è un piccolo spazio piano tra strutture non lineari che ne aumentano poderosamente la rigidità: risonerà il giorno del big bang!


Per il carico: sono perfettamente d'accordo con l'amico Giovanni Bruno sul momento del tubo: 1300 mm son tanti, un po meno sul peso, essendo un po' più della metà della portata, ma correggimi se sbaglio!
Per ora visualista e basta. Il tubone è stata la voglia ultracinquantennale di avere un telescopio e l'occasione economica, e non lo rinnego. Mi divertirò per un po e capirò meglio cosa vorrò osservare. In realtà se trovassi un rifrattore 120/1000 farei il cambio.
Ma già ho adocchiato un paio di strumenti penso più gestibili in fatto di coppia:

Per la mia voglia di galassie, nebulose, ammassi il riflettore 200/900 della Orion uk (da fisico mi attissa quel "lambda/10, e ho letto che di fatto la differenza in qualità osservativa c'è), che pesa un buon kg e mezzo in meno ed è 40 cm più corto.
Per stelle, pianeti penso che un C8 non sia male: corto e leggero.


Grazie per pareri, commenti e (...ma siate dolci!!!) critiche
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massimo57 non in linea   Rispondi citando
Vecchio 12-01-21, 13:46   #10
Angelo Giovanni Marsili
Utente Junior
 
L'avatar di Angelo Giovanni Marsili
 
Data di registrazione: Sep 2020
Messaggi: 114
Predefinito Re: Stabilità e praticità...

Senti, io mi permetto di suggerirti uno strumento facile facile, se la spesa è per te abbordabile: Celestron C9,25 oppure Meade 10 aplanatico.
Entrambi Schmidt-Cassegrain.

Intanto, sbizzarrisciti col tubone, che qualche soddisfazione te la togli di sicuro; cromatismo permettendo.
La portata non c'entra un fico secco, io sovraccarico con nonchalance e le mie montature e non protestano minimamente.
Ma se il momento generato da una lunga leva è eccessivo, mi guardano storto!
Ecco perché ho fatto l'esempio del Cassegrain massiccio e del tubicino ottico esile.
Angelo Giovanni Marsili non in linea   Rispondi citando
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