Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Acconsento


Atik
Coelum Astronomia
L'ultimo numero uscito
Leggi Coelum
Ora è gratis!
AstroShop
Lo Shop di Astronomia
Photo-Coelum
Inserisci le tue foto
DVD Hawaiian Starlight
Segui in diretta lo sbarco di Philae sulla Cometa
Skypoint

Vai indietro   Coelestis - Il Forum Italiano di Astronomia > Il Mondo dell'Astronomo dilettante > News di Astronomia
Registrazione Regolamento FAQ Lista utenti Calendario Cerca Messaggi odierni Segna come letti

Rispondi
 
Strumenti della discussione Modalità  di visualizzazione
Vecchio 02-01-08, 14:09   #1
Gabriele
Amministratore
 
L'avatar di Gabriele
 
Data di registrazione: Dec 2000
Messaggi: 228
Predefinito Una strana esplosione

2 Gennaio 2008
Una strana esplosione
di Claudio Elidoro - Fonte: NASA

La vicenda inizia il 25 gennaio 2007, quando l'osservatorio spaziale Swift individua un lampo gamma (battezzato GRB 070125) nella costellazione dei Gemelli. Si rivela uno dei lampi più brillanti degli ultimi tempi e subito i telescopi da terra vengono puntati in direzione del GRB. Il giorno successivo alla scoperta, il Palomar robotic telescope scorge il brillante afterglow del lampo gamma in luce visibile e permette ai ricercatori di verificarne la rapida dissolvenza.
Alla ricerca di maggiori dettagli, vengono a quel punto scomodati sia il Gemini Nord sia il Kek I. Contrariamente a quanto avviene di solito, però, gli spettri mostrano che lungo il suo cammino il lampo gamma non ha praticamente incontrato nubi di gas o polveri in grado di assorbire la sua luce. Gli stessi spettri, inoltre, mostrano chiaramente che il GRB si colloca a oltre 9,4 miliardi di anni luce.
Il bello, però, viene a metà febbraio, quando vengono acquisite nuove immagini dal Keck I dopo che ormai era completamente svanita ogni traccia del GRB. Con grande meraviglia degli astronomi, in corrispondenza del GRB non c'è alcuna galassia nè alcun sistema stellare: il lampo sembra essersi originato dal nulla. La galassia più vicina, infatti, dista oltre 88 mila anni luce e non si può certamente pensare che le ottiche del Keck I non siano all'altezza del compito.
Se il lampo gamma deriva - come sembra più probabile, almeno stando ai modelli correnti - dalla violenta esplosione di una stella massiccia, non si riesce a comprendere come un simile oggetto possa trovarsi così lontano da ogni sistema stellare. L'unica spiegazione possibile è quella di chiamare in causa l'interazione tra due galassie e il rimescolamento dinamico che tale interazione comporta. Un simile scenario può rendere ragione sia della nascita di stelle anche massicce sia del loro apparente isolamento: le code di marea associate alle interazioni tra galassie, infatti, si possono espandere molto distante dalle galassie che interagiscono e nello stesso tempo sono ambienti favorevoli alla formazione stellare.
La conferma definitiva potrà venire da immagini ancora più profonde - dovrà scendere in campo il telescopio spaziale Hubble - che potranno permettere di individuare la presenza di quella coda mareale che ha ospitato GRB 070125. Se anche questo tentativo fallirà, beh, ci sarà un bel daffare per i teorici.


Links:

http://www.nasa.gov/centers/goddard/...atic_shot.html

Leggi la notizia su Coelum

Facci sapere la tua opinione sulla notizia!
Inserisci un commento qui di seguito!
Gabriele non in linea   Rispondi citando
Rispondi


Links Sponsorizzati
Geoptik

Strumenti della discussione
Modalità  di visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire i messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare gli allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

codice vB è Attivo
smilies è Attivo
[IMG] il codice è Attivo
Il codice HTML è Disattivato


Tutti gli orari sono GMT. Attualmente sono le 23:33.


Powered by vBulletin versione 3.6.7
Copyright ©: 2000 - 2019, Jelsoft Enterprises Ltd.
Traduzione italiana a cura di: vBulletinItalia.it